Sabato’s Reviews > I Malavoglia > Status Update
Sabato
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Maruzza non diceva nulla, ma nella testa ci aveva un pensiero fisso, che la martellava, e le rosicava il cuore, di sapere cos'era successo in quella notte, che l'aveva sempre dinanzi agli occhi, e se li chiudeva le sembrava di vedere ancora la Provvidenza, là verso Capo dei Mulini, dove il mare era liscio e turchino, e seminato di barche, che sembravano tanti gabbiani al sole, e si potevano contare ad una ad una, -
— Mar 17, 2026 03:21PM
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Sabato’s Previous Updates
Sabato
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La sera mangiava ingrugnato la sua minestra, e la domenica andava a gironzolare attorno all'osteria, dove la gente non aveva altro da fare che ridere e spassarsi, senza pensare che il giorno dopo si tornava a fare quel che si era fatto in tutta la settimana; oppure stava delle ore intere seduto sugli scalini della chiesa, col mento in mano, a veder passare la gente, -
— 15 hours, 19 min ago
Sabato
is on page 163 of 317
«Addio, comare Barbara!» rispose il poveraccio, e così ci mise una pietra su quel che era stato, e se ne tornò a remare come un galeotto, che già quella era una vera galera, dal lunedì al sabato, ed egli era stanco di rompersi l'anima per niente, perché quando non si ha nulla è inutile arrabbattarsi da mattina a sera, e non trovare un cane che vi voglia; per questo egli ne aveva le tasche piene di quella vita; -
— 15 hours, 25 min ago
Sabato
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La cugina Anna, poveretta, aveva lasciato la sua tela e le sue ragazze per venire a dare una mano a comare Maruzza, la quale era come se fosse malata, e se l'avessero lasciata sola non avrebbe pensato più ad accendere il fuoco, e a mettere la pentola, che sarebbero morti tutti di fame. «I vicini devono fare come le tegole del tetto, a darsi l'acqua l'un l'altro».
— Mar 17, 2026 03:27PM
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Sabato
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Mar 17, 2026 03:25PM
quella dello zio Crocifisso, l'altra di compare Barabba; la Concetta dello zio Cola, e la paranza di padron Fortunato, che stringevano il cuore e si udiva mastro Turi Zuppiddu il quale cantava a squarciagola, con quei suoi polmoni di bue, mentre picchiava colla malabestia, e l'odore del catrame che veniva dal greto, e la tela che batteva la cugina Anna sulle pietre del lavatoio, e si udiva pure Mena a piangere cheta cheta in cucina.
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