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Ready Player One (Ready Player One, #1)
This topic is about Ready Player One
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message 1: by Livia (new)

Livia (rienafaire) | 999 comments Mod
Questo mese abbiamo letto (e qualcuno l'ha letto precedentemente) Ready Player One di Ernest Cline, un romanzo di fantascienza con i videogiochi degli anni '80.

Come è andata? Vi è piaciuto? Funziona come romanzo di fantascienza o vale più come operazione nostalgia? Il libro scorre? E' divertente? Discuss. (;))


Elisabetta | 1675 comments riporto il mio commento


Io l'ho adorato!!
Ammetto che di tutti i giochi e i film e telefilm anni '80 , ne conoscevo solo alcuni, ma leggere questo romanzo mi ha fatto ricordare i pomeriggi passati a guardare mio fratello giocare a computer..
Inoltre questo romanzo fa anche riflettere sul grado di degradazione.. sì, è vero, tecnologia avanzata, un mondo virtuale sempre bellissimo e divertente in cui vivere, ma il mondo vero, viene dimenticato e lasciato al degrado più totale.. non ci sono più relazioni vere perchè gli avatar sono solo immagini create da noi, forse proiezioni di quello che vorremmo essere, ma nulla in più..
Insomma bel romanzo, ma un futuro non auspicabile a mio parere..


Georgiana 1792 | 2738 comments Riporto anch'io il mio commento.

Anche a me è piaciuto molto. Sì, Wade era insopportabile e saccente, ma era "perfetto per la parte". Laura, tu e io abbiamo praticamente l'età di Halliday e Morrow, però non avevamo i loro stessi interessi, evidentemente, forse neanche cinematografici. Però sì, l'atmosfera è quella giusta della nostra adolescenza.
Trovo che la realtà creata da Cline sia agghiacciante ma molto realistica (infatti è di solo qualche decennio più in là). Purtroppo...


Saretta (hex53617261) | 1910 comments Mod
Io l'ho detestato profondamente - noto di essere una voce fuori dal coro, forse perchè sono appassionata di videogame / science fiction e riddle di stampo informatico.

Riporto la recensione che ho scritto ai tempi e che ho ripostato recentemente sul blog:

Rischiando anche in questo caso di andare contro l’opinione della massa, mi trovo a dover parlare male di un romanzo: “Ready Player One” di Ernest Cline.

Attratta dalle copertine pixellose (le ho inserite nella recensione sotto) e esaltata all’idea di un romanzo di fantascienza innovatore (come potevano esserlo “Snow Crash” e “Neuromante”) sono entrata con gioia nell’universo nerd-geek di Cline che, purtroppo, si è rivelato un mero omaggio alla cultura anni ’80 in cui l’autore è cresciuto e che – evidentemente – rimpiange.

Personalmente ho trovato il romanzo poco innovativo e tutti i riferimenti – che a tanti sono piaciuti – autoreferenziali, poco realistici all’interno della storia e poco coinvolgenti (e io amo la grafica retro nei videogiochi).

Ai nerd, piuttosto che leggere un libro in cui si parla di un ragazzo che gioca, consiglio di continuare a nerdare.


Estremamente deludente.
Il romanzo per farsi leggere si fa leggere, ogni tanto ci sono digressioni che si potrebbero accorciare ma pazienza.
Purtroppo secondo me ci sono dei problemi:

Cline omaggia tutti gli scrittori/attori/programmatori/registi/cantanti che hanno allietato gli anni ’80, però non inventa nulla. Non penso che un libro di sf di qualità possa essere una scopiazzata di concetti già visti: Stephenson, Gibson etc.. hanno inventato, qui Cline prende una immensa quantità di riferimenti degli anni ’80 e li incastra in un incrocio tra WOW e Second Life. L’innovazione è che li rende pressochè gratuiti e dà possibilità illimitate agli utenti (ma questo è il sogno di ogni gamer).
Gli enigmi sono belli se sono risolvibili. Quelli di questo libro non lo sono certamente per il lettore che, tranne in rarissimi casi, non è dotato del background di Wade (e anche in quel caso dubito della solvibilità dei riddle).
Gli enigmi è bello risolverli, per questo i giochi sono divertenti, perchè l’utente ci interagisce di prima persona. Leggere la cronaca di una partita non è il massimo (soprattutto se non si ha idea del gioco).
E’ fortemente irrealistico che un ragazzo di 18/19 anni possa anche solo avere il tempo per vedere film centinaia di volte, studiare e diplomarsi, istruirsi sulla totalità della cultura anni ’80 (libri, musica, videogiochi, trivia etc..).
E’ altresì irrealistico che Wade (& Co) abbia la possibilità e la voglia di primeggiare in praticamente ogni gioco sviluppato all’epoca (per mia esperienza è difficile trovare appassionati di giochi old style, e comunque non di TUTTI quelli esistenti).

Il romanzo procede (ma come va a finire già lo si sa) e si assiste all’evoluzione del protagonista da geek a eremita a uomo d’azione (dopo anni di reclusione?) a super hacker, insomma un po’ troppo per i miei gusti.
Insomma, tante citazioni ma poca sostanza.


message 5: by LauraT (last edited Apr 28, 2014 03:15AM) (new) - rated it 4 stars

LauraT (laurata) | 240 comments Si, come ho già detto il libro mi è piaciuto, molto direi.
In parte ci ho ritrovato i miei anni 80 - non giocavo ai videogiochi, ancora in Italia pochi e quasi totale appannaggio maschile - ma la musica e i film sono quelli della mia adolescenza - anche io ho ADORATO War Games!!!!!
Ma il libro mi ha suggerito anche altro. Nella sua parte "distopica" e, almeno in parte, di sci-fi mi ha ricordato Little Brother di Cory Doctorow, dove un gruppo di adolescenti organizza una sorta di resistenza mediatica attraverso, se non erro, le consolle dell'X Box, contro il controllo eccessivo del governo statunitense a seguito di un attentato terroristico a uno dei ponti di San Francisco.
Insomma libro, il nostro, con vari spunti a più livelli, anche se ammetto a tratti abbastanza scontato: la realtà della vita vera che alla fine trionfa; il mito americano dell'uomo solo contro tutti - i cattivi delle megacompagnie - che vince sempre e comunque; il superamento della "differenza di genere" - ci vanno bene i neri e gli omosessuali, l'happy ending della coppia ecc...

P.s Il libro di Doctorow è in creative commons: molto interessante!
http://craphound.com/littlebrother/do...


Saretta (hex53617261) | 1910 comments Mod
@LauraT TUTTI i libri di Doctorow sono in creative commons ;)
Di Little brother è uscito l'anno scorso il seguito (che però non ho ancora letto): Homeland


Elisabetta | 1675 comments L'aspetto che non è piaciuto a Saretta è quello che a me è piaciuto di più.. L'assistere a una partita di un videogame è quello che facevo da piccola quando mio fratello era adolescente e io una bambinetta (abbiamo 12 anni di differenza) e ho anni di esperienza in questo... quindi assistere alla partita di Wade è stato come assistere a una partita di mio fratello e non vedevo l'ora di sapere se e come ce l'avrebbe fatta..
Tifavo per lui e scorrevo le pagine per trovare le risposte agli enigmi per capire le sue azioni.. mi sono rattristata quando gli altri lo hanno superato e demoralizzata quando si è offerto di rimanere indietro e lasciare andare avanti gli altri 3, anche se poi..

e il finale poi mi è piaciuto, sarà stato anche scontato, ma per me l'happy ending è sempre stato irresistibile ;)


Francesca (oedipa_drake) | 2078 comments Mod
Anch'io risulto un po' una voce fuori dal coro (per non smentirmi XD), il mio voto è un tiepido 3 stelline.

Mi sono piaciuti tutti i richiami agli anni '80 (nostalgia mode on) e di sicuro il testo è scorrevole e si legge velocemente.

Però, alla fine, a parte questa carrellata nostalgica appunto, non mi ha lasciato molto... Ho trovato lo sviluppo del protagonista alquanto scontato e comunque poco coinvolgente.
Anche la storia in sé, per quanto leggibile, alla fine è assistere a una partita in cui non si è coinvolti in prima persona.

In Doctorow sinceramente ho trovato tutta un'altra complessità del protagonista e intraprendenza. Comunque IMO, naturalmente. ;)

Ai nerd, piuttosto che leggere un libro in cui si parla di un ragazzo che gioca, consiglio di continuare a nerdare.
Yeah! ;)))
Purtroppo ho abbandonato i giochi anni fa per motivi di tempo, ma a volte mi manca... ç_ç


message 9: by Giulia (last edited Apr 28, 2014 11:33AM) (new) - rated it 3 stars

Giulia (juliet-alastair) | 436 comments A me è piaciuto in generale. Più che per i riferimenti anni '80 (nata io nell'87) che non tutti li capivo, mi piaceva la rappresentazione del mmorpg. Essendo io giocatrice di un game molto simile online, mi son ritrovata bene nelle quest, nell'evolvere del pg, e altre piccole cose nerd.
Mi è piaciuta anche l'idea del mondo chiuso in un videogioco (cosa che fa più anni 80 che futuro imminente, a mio avviso)... e ogni due tre mi ritrovavo a canticchiare "Un videogiocho per Kevin, davvero speciale, ch el'allontana dalla realtàààà..."

Detto ciò, però, il libro ha i suoi lati irrealistici, una buona dose di clichè e un mega mix di culture infondibili tra loro.
Come clichè, partirei dal caso eclatante di Aech. Bellissimo personaggio rovinato nel real. Mi vien da chiedere se l'autore non abbia esagerato. Non solo Aech è femmina, ma è lesbica, ed è sovrappeso, ed è pure nera... cioè non prendetemi per i fondelli, conoscendo il tipo di persone che gioca online, è molto più facile trovare il classico ragazzo/a normale in ogni aspetto, che il caso strano e complesso di Aech. Inoltre, solitamente sono i ragazzi ad avere pg femminili (quasi l'80% delle volte è così) e quasi mai il contrario. Io ho un pg maschio, ma vi assicuro che sono una rara eccezione e in real sono del tutto normale.
Inoltre come dice Saretta a volte la'utore ha esagerato nelle descrizioni. Il game è più movimentato, meno ripetitivo e anche più circoscritto.

Altra cosa, mi domandavo se questi stanno 24 h su 24 online, non mangiano? Non bevono? non gli viene il sedere piatto? Non devono andare in bagno? Ecco nella realtà, i giocatori dicono afk (away from keyboard) molto spesso e si assentano parecchio.

Oltre ciò il romanzo mi è piaciuto lo stesso, non ho letto altro di simile, e forse il mio voto alto è influenzato da quello. Sicuramente mi piacerebbe leggere qualcosa di simile, ma meglio riuscito.


Saretta (hex53617261) | 1910 comments Mod
@Giulia ovviamente OT: a cosa giochi? Io ultimamente ho sempre meno tempo e mi dedico ai giochi indie single player (quasi tutti presi tramite humblebundle).

Altri romanzi sul genere?
Io conosco Neuromancer di Gibson, forse il primo sulla realtà virtuale, estremamente caotico.
Oppure Snow Crash in cui viene introdotto per la prima volta il concetto di avatar.
Little Brother di Doctorow (In italiano X) parla più che altro della sicurezza / privacy di cui effettivamente disponiamo - ovvero pochissima, un romanzo di Doctorow che si concentra sui giochi online è invece For the Win in cui l'autore prende anche in considerazione i giocatori cinesi che buildano i pg per i giocatori solitamente americani.


Georgiana 1792 | 2738 comments Saretta wrote: "E’ fortemente irrealistico che un ragazzo di 18/19 anni possa anche solo avere il tempo per vedere film centinaia di volte, studiare e diplomarsi, istruirsi sulla totalità della cultura anni ’80 (libri, musica, videogiochi, trivia etc..)."

Su questo di do pienamente ragione. L'ho pensato per tutto il tempo...


Giulia (juliet-alastair) | 436 comments Tra i titoli citati mi ispira Snow Crash, me lo son segnato :)

@Saretta una volta giocavo a Travian ma è uno di quei giochi dove devi essere sempre o quasi sempre connesso e non è nemmeno così avvincente.
Adesso da qualche anno gioco a Dofus, dove se ti connetti bene, se no puoi anche saltare per qualche mese che non perdi nulla. Non ho idea se lo conosci. Ma è abbastanza simile alla realtà del libro anche gli npc hanno nomi ispirati o storpiati dalla realtà. Tipo Gromeo e Ginetta o Chuck Pala'niuc.


Elisabetta | 1675 comments Mah. forse è una cosa inconcepibile per noi, ma se pensate che è vero che frequentava la scuola, ma in fatto di studio faceva il minimo indispensabile per non essere cacciato fuori dalla scuola su Oasis, che dal momento che la società era orribile, il resto del tempo lo passava su Oasis e, dato che era di basso livello e che non aveva possibilità di andare in giro a fare missioni non gli rimaneva che guardare telefilm e giocare ai videogiochi..
Se a tutto questo aggiungiamo la dipendenza dal mondo virtuale che fa si che le ore di sonno si riducano al minimo indispensabile ecco che appare più verosimile la situazione..

E in fondo è un libro.. Ammetto che questa è una mia grande mancanza, quella di non riuscire a razionalizzare una storia e a capire se qualcosa è inverosimile o no, ma così credo di riuscire a godermi di più il libro...


Saretta (hex53617261) | 1910 comments Mod
Elisabetta wrote: "Mah. forse è una cosa inconcepibile per noi, ma se pensate che è vero che frequentava la scuola, ma in fatto di studio faceva il minimo indispensabile per non essere cacciato fuori dalla scuola su ..."

Elisabetta, dissento.
Wade ha guardato film fino a saperli a memoria (!), ha giocato a tutti gli adventure game possibili, per non parlare della musica etc..
Ora, prendendo in considerazione i videogames: a una persona può anche piacere la grafica retrò e i giochi di una volta, ma non penso esista qualcuno (di un'età compatibile con wade) che si sia giocato Zork e seguiti (se non avete in mente come è sappiate che è un'avventura testuale, quindi avvincente quanto vuoi ma pur sempre datato), finito (!!!!) PacMan etc...
Ho amici che per anni hanno trascurato scuola etc.. per i videogame ma nessuno di loro è campione di ogni gioco esistente - e quelli che amano i giochi anni '80 si trovano con il lanternino.


Elisabetta | 1675 comments Ok, io su questo non posso ribattere perchè non conosco questa realtà e forse, leggendo, non mi sono nemmeno posta il problema.. ;)


Francesco (thekaspa) | 7 comments Mi permetto di dissentire, Saretta.

- Guardare film fino a saperli a memoria: been there, done that.
- Adventure game: no, ma ho amici che sono scimmiati e non si perdono un RPG da anni!
- Musica: se collegata a un film o a un libro che adoro, sì!
- Avventure testuali: io l'anno scorso avrò buttato un paio di mesi su un'avventura testuale per Android. E se è per quello su Dwarf Fortress ci gioco ancora e non mi annoio né mi lamento della grafica.

Che poi manchino dettagli sui bisogni fisiologici... bhe alcuni ci starebbe anche, altri un po' meno ma non occorre arrivare al livello di South Park nella puntata su WoW!


Saretta (hex53617261) | 1910 comments Mod
Francesco wrote: "Mi permetto di dissentire, Saretta.

- Guardare film fino a saperli a memoria: been there, done that.
- Adventure game: no, ma ho amici che sono scimmiati e non si perdono un RPG da anni!
- Musica:..."


Ma infatti della grafica sono l'ultima a lamentarsi, compro giochi recenti a grafica volutamente 8 bit...

Non dico che le singole attività siano irrealistiche, ma che Wade sia al top di tutte (e probabilmente piace perchè il suo successo alla fin fine è paragonabile a quello di Slumdog Millionaire) lo trovo poco credibile (come il fatto che sia un super hacker).

Irrealismo a parte - che per me continua a esserci - il romanzo per me è poco interessante perchè è la cronaca di una partita: come non mi appassiona sentire il mio ragazzo che mi parla di una sua partita (di calcio, di starcraft, di hon) non mi appassiona sentire Wade che ne parla, a un gioco per me è bello giocarci.

Ready player one per me è la fiera della nostalgia e stop.


Francesco (thekaspa) | 7 comments
Ready player one per me è la fiera della nostalgia e stop.

Verissimo. A me leggere la parte di Wargames, film per me mitico e di cui so a memoria parecchie battute (ma non tutto!), ha fatto venire il magone perché mi ha fatto sentire vecchio al pensiero che le nuove generazioni non lo conoscono. (io sono del '90, ma i miei mi hanno fatto vedere Star Wars e tutta una serie di film "vecchi" e cult)


Giulia (juliet-alastair) | 436 comments Per restare in tema, ho scoperto ora che Rush dovrebbe essere vagamente similare.
I protagonisti vengono buttati in questo game, ma se perdono, muoiono anche in real. Tuttavia dev'essere molto più YA come libro, almeno dalla descrizione.
In ogni caso, me lo segno :P magari prima o poi lo leggo!


LauraT (laurata) | 240 comments Francesco wrote: "Ready player one per me è la fiera della nostalgia e stop.
Verissimo. A me leggere la parte di Wargames, film per me mitico e di cui so a memoria parecchie battute (ma non tutto!), ha fatto venire ..."


Stessa sensazione!


Yuko86 | 365 comments Finalmente sono riuscita a leggerlo anch'io, a me è piaciuto davvero molto. Non è scevro da difetti (a Wade vanno sempre tutte bene, tanto per dirne una), ma mi ha appassionato molto e coinvolto.


Tintaglia | 4479 comments Mod
Io non l'ho odiato, ma non posso certo dire che misia piaciuto.
Sarà che sono nerd per le cose sbagliate (citazione da un mia amico) ma al di là della mole di citazioni di telefilm, film e musica il romanzo in sé era veramente povero, e di sorprendente banalità: alla fine che sorprese abbiamo avuto? Wade parte come lo sfigato di turno,e diventa man mano sempre più in gamba, fino a diventare pure fisicamente figo; è un hacker della madonna; generoso e sensibile, aperto e che non bada alle apparenze. Eccheè?
I cattivi sono cattivissimi, non ci sono sfumature di sorta, né approfondimenti psicologici degni di esser chiamati tali; tutto è stato già scritto e visto in innumerevoli serie e libri - cosa che avrei perdonato se avessi pensato a un voluto citazionismo o parodia, invece l'autore si prende pure sul serio.
No, non fa per me.

Anche se mi rimane una domanda:
se doveste
1) scegliere un film da recitare
e
2) scegliere un robot da utilizzare, tutto vostro,
quali prendereste? ^^


Giulia (juliet-alastair) | 436 comments Tintaglia wrote: "Anche se mi rimane una domanda:
se doveste
1) scegliere un film da recitare
e
2) scegliere un robot da utilizzare, tutto vostro,
quali prendereste? ^^ "


uuuh *-*
film da recitare probabilmente Moulin Rouge XD

sul robot senza dubbio un Evangelion! *_* anche se quelli dei Gundam Wing non mi dispiacciono, ma l'Eva rimane il mio preferito!

Voi invece?


Saretta (hex53617261) | 1910 comments Mod
@Giulia <3 Evangelion, una serie bellissima!

1)Film: Ferro 3 (così devo imparare poche battute ;D) - a parte gli scherzi, guardatelo, è molto bello (e silenzioso)
2)Robot: avrei detto Evangelion ma l'ha preso Giulia, andrei sul comico con Yattaman


message 25: by Francesca (last edited May 16, 2014 12:48AM) (new) - rated it 3 stars

Francesca (oedipa_drake) | 2078 comments Mod
Dico i primi che mi vengono in mente:

- film: Matrix
- robot: Wall-E <3

Edit: ... dei film mi vengono in mente anche Leon o Labyrinth... e tra i robot R2D2!
Oddio se inizio a pensarci me ne vengono in mente mille. :D ^^'


Saretta (hex53617261) | 1910 comments Mod
R2D2 qualcuno l'ha pilotato :D




Francesca (oedipa_drake) | 2078 comments Mod
Saretta wrote: "R2D2 qualcuno l'ha pilotato :D"

WOW! ^^

PS/OT: Anche se amo la computergrafica, effetti speciali, ecc., a volte trovo straordinari e di grande fascino come i film "di una volta" riuscivano a realizzare effetti speciali - quasi piccole magie. ^^


Elisabetta | 1675 comments Un film da recitare: se posso scegliere anche un cartone sceglierei "La spada nella roccia", se proprio devo scegliere un film ( e se si può riscegliere un film che è già stato detto) prenderei anch'io Moulin Rouge.. Le canzoni le so già a memoria XD
Per il robot... non saprei... probabilmente ne sceglierei uno a caso... non sono molto pratica...
Altrimenti prendo l'amichetta di Wall-E, ovvero EVE..


Yuko86 | 365 comments Per il film, sono indecisa tra i Goonies, Jurassic Park e Nightmare Before Christmas.
Di robot mi intendo davvero molto poco, forse userei quello dei Power Rangers xD


Tintaglia | 4479 comments Mod
Film: assolutamente Lady Hawke - il film più romantico di sempre. <3
Robot: il Daitarn 3, con Match Patrol inclusa. ^^


Francesco (thekaspa) | 7 comments Film: operazione sottoveste
Robot: Johnny Five di Corto Circuito


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