Paolo Ricciotti > Paolo's Quotes

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  • #1
    “L'intervistato pare accigliarsi, è giusto un lampo, si potrebbe isolare solo col fermo-immagine, ma a quel tempo nelle case non c'erano videoregistratori, la tivù era un flusso inarrestabile, fotogrammi che passavano e sparivano.”
    Wu Ming, UFO 78

  • #2
    “In un mondo saturo di informazioni, la scelta di essere vaghi è come una tre- gua. Una corsa senza compravendita, senza sponsor, senza cellulare. Anche al di là del malinteso della distanza, Barkley non ha quasi niente a che fare con altre 100 miglia come Hardrock, Western States, UTMB o la Diagonale des Fous. La Barkley è un oltre-trail, un'isoletta inclassificabile riservata a quaranta corridori. Non ci sono vincitori, solo dei rari non-vinti. Ma soprattutto, a Frozen Head non si trova niente che non si abbia già, nessun trofeo da portarsi a casa.
    «La maggior parte delle corse sono organizzate in modo da essere sicuri di poterle finire. La Barkley non consiste soltanto nell'esplorare i limiti, ma nel confrontare i partecipanti. Mostra la fine e il limite di ognuno».”
    Alexis Berg, The Finishers: The Barkley Marathons

  • #3
    Gabriel García Márquez
    “Gli bastò un interrogatorio insidioso, prima a lui e poi alla madre, per constatare un'ennesima volta che i sintomi dell'amore sono gli stessi del colera"

    da "L'amore ai tempi del colera" di Gabriel Garcia Marquez.”
    Gabriel García Márquez, Ei Amor En Los Tiempos Del Colera (Korean Edition) Vol.2: Love in the Time of Cholera

  • #4
    Emmanuel Carrère
    “A sinistra c'è l'Ombra ma c'è anche la gioia pura, e forse non può esserci gioia pura senza Ombra, e allora vale la pena di vivere con l'Ombra.”
    Emmanuel Carrère, Yoga

  • #5
    “All'inizio non te ne rendi neanche conto. Andavo avanti come un automa, sempre più anestetizzato, giorno dopo giorno, e il peggio è che mi sembrava normale, perchè eravamo in tanti, la maggioranza, a condividere quel destino. Ogni lunedì iniziava una settimana che sarebbe stata identica alla precedente e poi alla successiva, senza lasciare traccia, senza emozioni, in attesa del venerdì sera per poter respirare, e delle feste comandate, decisa da altri per andare in vacanza".”
    Carlo Budel, La Sentinella delle Dolomiti: La mia vita sulla Marmolada a 3343 metri d'altitudine

  • #6
    “A Punta Penìa, [...] ho conosciuto le persone più diverse. [...] Ne ho visto il volto più vero, perché in certi contesti ti liberi da tutti i condizionamenti e dalle sovrastrutture della vita ordinaria. Forse, se ritrovassi altrove alcune di quelle persone, magari in posta o in ufficio, non sarei in grado di riconoscerle né soprattutto di stringere un legame con loro. [...] Mi dava gioia accogliere soprattutto quelli che, si vedeva, avevano lottato per farcela. Partecipavo alla loro soddisfazione.”
    Carlo Budel, La Sentinella delle Dolomiti: La mia vita sulla Marmolada a 3343 metri d'altitudine

  • #7
    “« [...] era doloroso sperimentare sulla propria pelle le conseguenze dei confini con cui l'uomo ha ingabbiato il mondo. Sbattere contro questi muri duri e invalicabili faceva male, come e più di un colpo ricevuto sul ring. Ma, come sul ring, anche nella vita è necessario raccogliere le forze per rialzarsi e sferrare un nuovo attacco. Chi è nato combattente difficilmente rinuncia a ottenere ciò che vuole. Essere impaziente era una mia debolezza, la roccia mi ha insegnato la pazienza. Grazie alla montagna ho imparato che c'è sempre un'altra via, purché si sappia guardare gli ostacoli da una nuova prospettiva».”
    Nasim Eshqi, Ero roccia ora sono montagna: La mia battaglia per i diritti delle donne in Iran

  • #8
    Johan Rockström
    “A ben guardare, però, c'erano dei segnali incoraggianti. I leader politici riuniti a Copenaghen hanno finalmente ammesso che il cambiamento climatico non è solo una questione ambientale, ma anche sociale ed economica. Di conseguenza, qualsiasi soluzione al problema del clima richiede anche cambiamenti fondamentali nelle nostre economie, nei nostri sistemi finanziari, nei modi in cui costruiamo le nostre città, produciamo il cibo, e persino ai modi in cui ci rapportiamo gli uni con gli altri - un cambiamento dei nostri modi di pensare davvero enorme. Ciononostante, avevamo parecchie cose per cui essere depressi, mentre sostavamo all'esterno del Bella Center.”
    Johan Rockström, Big World, Small Planet: Abundance within Planetary Boundaries



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