Francesca Mazzanti > Francesca's Quotes

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  • #1
    Annie Dillard
    “How we spend our days is, of course, how we spend our lives. What we do with this hour, and that one, is what we are doing. A schedule defends from chaos and whim. It is a net for catching days. It is a scaffolding on which a worker can stand and labor with both hands at sections of time. A schedule is a mock-up of reason and order—willed, faked, and so brought into being; it is a peace and a haven set into the wreck of time; it is a lifeboat on which you find yourself, decades later, still living.”
    Annie Dillard, The Writing Life

  • #2
    Nikolai Gogol
    “Soltanto, se lo scherzo diventava insopportabile, quando gli urtavano il braccio impedendogli di lavorare, diceva: – Lasciatemi in pace! Perché mi offendete? – E qualcosa di strano era contenuto in quelle parole e nella voce con cui erano pronunciate. Vi risuonava qualcosa di tanto pietoso, che un giovane di recente entrato in servizio, il quale, sull’esempio degli altri, s’era fatto lecito di beffarlo, si fermò a un tratto, come se tutto fosse cambiato ai suoi occhi o si mostrasse sotto altro aspetto: una forza soprannaturale lo staccò dai colleghi che aveva presi per gente ammodo. E a lungo di poi, nel bel mezzo delle sue ore più allegre, gli si ripresentò l’immagine del piccolo impiegato dalla fronte calva, colle sue parole penetranti: «Lasciatemi in pace! Perché m’offendete?», e in queste parole penetranti risuonavano altre parole: «Io sono tuo fratello». E si copriva la faccia colle mani, il povero giovane, e molte volte, in seguito, durante la sua vita, tremò vedendo quanta inumanità“sia nelle creature umane, quanta feroce volgarità si nasconda nella mondanità raffinata e illuminata, e, Dio mio! persino negli uomini che il mondo tiene per nobili e onesti.”
    Nikolai Gogol, I racconti di Pietroburgo



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