“«Severus Piton, professore di questa scuola, ti ordina di rivelare le informazioni che nascondi!» disse Piton, e colpi di nuovo la mappa con la bacchetta.
Come se una mano invisibile vi scrivesse, alcune parole apparvero sulla liscia superficie della mappa:
«Il signor Lunastorta porge i suoi ossequi al professor Piton e lo prega di tenere il suo naso mostruosamente lungo lontano dagli affari altrui».
Piton s'irrigidì. Harry fissò il messaggio, ammutolito. Ma la mappa non si fermò lì. Sotto la prima frase ne apparve un'altra:
«Il signor Ramoso è d'accordo con il signor Lunastorta, e ci tiene ad aggiungere che il professor Piton è un brutto idiota». Sarebbe stato molto divertente se la situazione non fosse stata cosi seria. E c'era dell'altro…
«Il signor Felpato vorrebbe sottolineare il suo stupore per il fatto che un tale imbecille sia diventato professore».
Harry chiuse gli occhi orripilato. Quando li riaprì, la mappa concluse:
«Il signor Codaliscia augura buona giornata al professor Piton, e gli dà un consiglio: lavati i capelli, sporcaccione».”
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J.K. Rowling,
Harry Potter and the Prisoner of Azkaban