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Antologia - il gatto di Miss Paisley
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James Holding: Apicoltura La storia è molto interessante, ma credo che l'autore avrebbe forse dovuto approfondire un po' la questione dell'allergia al veleno delle api. Perché, da quanto ne so, la persona allergica una volta punta (di solito la seconda puntura potrebbe essere quella fatale, ma può capitare anche alla prima) dovrebbe gonfiarsi tanto da avere difficoltà respiratorie (quindi per lo meno in prossimità della gola o della lingua, mentre la cara Doris non sembra riferire queste peculiarità nel cadavere di Wilkins). Inoltre, quando un'ape punge una persona, muore, in quanto le lascia dentro il pungiglione, per cui il narratore avrebbe dovuto trovare come minimo una delle api morta, mentre, a quanto pare, le trova tutte vive che cercano di uscire dalla finestra della cucina...
A parte queste imprecisioni - dovute probabilmente al fatto che il racconto è stato scritto nel 1963 - mi è piaciuto.
Virginia Woolf: La vedova e il pappagallo: una storia vera
Divertente anche questa storia del fratello taccagno che, anche dopo la morte, tiene nascosto il suo tesoro alla sorella, sua unica e poverissima erede. Il pappagallo James si dimostra molto più saggio di lui e rivela alla vedova Gage dove si trova il tesoro. A che serve nascondere un tesoro quando non te lo puoi portare nella tomba? E soprattutto, quando non puoi spenderlo dove stai andando?
A me risulta che fosse da questo venerdì... E' passata più di una settimana da quando avevamo fissato, mi sa.
Apicoltura, di James Holding
L'idea è carina, ma l'ho trovata francamente molto modesta nella realizzazione.
Anche i personaggi sono appena sbozzati, senza alcuno spessore.
La vedova e il pappagallo: una storia vera, di Virginia Woolf
Più leggenda che racconto, ho trovato deliziosa la simpatia per gli animali della vecchietta.
Riguardo all'osservazione di Georgiana (giustissima, lasceremo tutto qui alla fine): veramente con un tocco dimostra come l'avarizia sia una malattia.
L'idea è carina, ma l'ho trovata francamente molto modesta nella realizzazione.
Anche i personaggi sono appena sbozzati, senza alcuno spessore.
La vedova e il pappagallo: una storia vera, di Virginia Woolf
Più leggenda che racconto, ho trovato deliziosa la simpatia per gli animali della vecchietta.
Riguardo all'osservazione di Georgiana (giustissima, lasceremo tutto qui alla fine): veramente con un tocco dimostra come l'avarizia sia una malattia.
Frederick Forsyth: In Irlanda non esistono serpenti Si percepisce che questi racconti sono scritti da grandi autori. Non li trovo particolarmente originali, ma si fanno leggere con grande piacere. Questo forse è quello che mi è piaciuto di più, finora. Mi è piaciuta questa forma di vendetta di Harkishan Ram Lal, l'importatore di serpenti in Irlanda.
E sarà che sto rileggendo anche Harry Potter, ma a me Big Billie Cameron somigliava tanto a zio Vernon...
Bram Stoker: La Vergine di Norimberga
Mentre leggevo non mi ero resa conto di chi fosse l'autore del racconto...
Poi ho pensato: però, è un bel po' gory... E grazie, è di Stoker!
Povero micino... Guarda un po’ che cosa può combinare un maldestro come me quando si mette in mente di fare il buffone. A quanto pare sono una pappamolla tale da non riuscire a giocare neppure con un gatto. FARE IL BUFFONE? GIOCARE CON UN GATTO? Mi sa che io non avrei aspettato che fossero la gatta o la Vergine di Norimberga a sistemarlo! Come minimo mi sarei rifiutata di continuare a rivolgergli la parola e di continuare ad andare in giro con lui, ma poi gli avrei dato anche una quarantina di ombrellate in testa!
Comunque sono andata a guardare le immagini della Vergine di Norimberga... brividi!
Apicoltura, di James HoldingCarina l'idea, ma anch'io ho notato subito le imprecisioni legate all'allergia al veleno di ape
La vedova e il pappagallo: una storia vera, di Virginia Woolf
Mi è piaciuto tantissimo!
Giustissime le vostre osservazioni sull'avarizia, non potrei essere più d'accordo.
Bram Stoker: La Vergine di Norimberga
Bellissimo!! L'immagine finale del gatto mette i brividi, ma l'arrogante americano se l'era proprio cercata!!
Georgiana, io gli avrei dato un bello spintone... OPS, come sono sbadata!
Frederick Forsyth: In Irlanda non esistono serpenti
Anche a me è piaciuto tantissimo, soprattutto per il messaggio nascosto ovvero che per quanto tu possa pianificare qualcosa, non sai mai come andrà a finire.
Big Billie uguale a zio vernon?? Ah Ah Ah, ci sta!!
La Vergine di Norimberga - Bram Stoker
Se queste sono le persone gentili, umane o perbene che frequenta il protagonista, mi chiedo se sia cresciuto in un carcere di massima sicurezza.
Lasciamo stare l'agghiacciante scena del micino (che poi io, fossi stata nella donna, l'avrei fermato a ombrellate), complimenti per l'eccezionale sensibilità dimostrata nei confronti della squaw, del bambino della squaw, e della bestia che lo ha fatto a pezzi.
Io boh.
In Irlanda non esistono serpenti - Frederick Forsyth
Questo invece mi ha divertito un sacco!
Non sapevo che in Irlanda (come in Sardegna) non esistessero serpenti, e ricordavo il tocco finale della serpenntina incinta, ma io più che altro l'ho interpretato con un "attento a quello che desideri, potresti ottenerlo": le divinità, anche se ti esaudiscono, lo fanno per i loro scopi, non per i tuoi. ;)
Il gatto di miss Paisley - Roy Vickers
Miss Paisley mi ha fatto una gran tenerezza, con questo affetto riluttante e paritario che ha instaurato col gatto.
Tra l'altro,il micio è stata l'unica cosa nella sua vita immediatamente reale, su cui lei non si è fatta illusioni, ma da cui ha ricavato il massimo.
Certo, come lei non mi sarei mai potuta perdonare se per convenzione non fossi andata in aiuto di un amico che sospettavo in difficoltà. Vogliamo veramente darle torto?
Menzione di disonore al portiere, di una crudeltà assolutamente gratuita.
Il processo - Michael Zuroy
Breve ma efficace.
Se il Maritozzo non fosse anche lui soggiogato dai pelosi, potrei fare la stessa fine. XD
Se queste sono le persone gentili, umane o perbene che frequenta il protagonista, mi chiedo se sia cresciuto in un carcere di massima sicurezza.
Lasciamo stare l'agghiacciante scena del micino (che poi io, fossi stata nella donna, l'avrei fermato a ombrellate), complimenti per l'eccezionale sensibilità dimostrata nei confronti della squaw, del bambino della squaw, e della bestia che lo ha fatto a pezzi.
Io boh.
In Irlanda non esistono serpenti - Frederick Forsyth
Questo invece mi ha divertito un sacco!
Non sapevo che in Irlanda (come in Sardegna) non esistessero serpenti, e ricordavo il tocco finale della serpenntina incinta, ma io più che altro l'ho interpretato con un "attento a quello che desideri, potresti ottenerlo": le divinità, anche se ti esaudiscono, lo fanno per i loro scopi, non per i tuoi. ;)
Il gatto di miss Paisley - Roy Vickers
Miss Paisley mi ha fatto una gran tenerezza, con questo affetto riluttante e paritario che ha instaurato col gatto.
Tra l'altro,il micio è stata l'unica cosa nella sua vita immediatamente reale, su cui lei non si è fatta illusioni, ma da cui ha ricavato il massimo.
Certo, come lei non mi sarei mai potuta perdonare se per convenzione non fossi andata in aiuto di un amico che sospettavo in difficoltà. Vogliamo veramente darle torto?
Menzione di disonore al portiere, di una crudeltà assolutamente gratuita.
Il processo - Michael Zuroy
Breve ma efficace.
Se il Maritozzo non fosse anche lui soggiogato dai pelosi, potrei fare la stessa fine. XD
Roy Vickers: Il gatto di miss Paisley Concordo con Tintaglia: il rapporto tra Miss Paisley e il gatto mi ha fatto davvero tenerezza, quindi sia il tipo (non ricordo come si chiama, l'allibratore, comunque) che il portiere hanno avuto quel che si meritavano, malgrado i tentativi di Miss Paisley di dire la verità e scagionare il portiere...
Michael Zuroy: Il processo
Mmm, questo è forse quello che mi è piaciuto meno tra i racconti letti. Sì, carino il processo che il protagonista mette in atto, da cui il gatto viene completamente scagionato, ma solo perché la moglie pareva fare la coccolona con tutti (e non solo con il gatto) tranne che con il marito. Quindi non credo che @Tintaglia potrebbe fare la sua stessa fine... o no?
Mah, secondo me il punto è la gelosia (morbosa?) del marito.
Voleva la moglie tutta per se, solo per se; ed è comunque un narratore inaffidabile quello con cui ci troviamo ad aver a che fare.
Voleva la moglie tutta per se, solo per se; ed è comunque un narratore inaffidabile quello con cui ci troviamo ad aver a che fare.
Tintaglia wrote: "Mah, secondo me il punto è la gelosia (morbosa?) del marito.Voleva la moglie tutta per se, solo per se; ed è comunque un narratore inaffidabile quello con cui ci troviamo ad aver a che fare."
Questo è vero. Però lei mi ha ricordato un po' la cara Doris di Apicoltura...
Roy Vickers: Il gatto di miss PaisleyConcordo con voi! Mi è piaciuto tantissimo soprattutto per la descrizione di un affetto ce si crea pian piano..
Il comportamento del getto mi fa venire in mente che quando invito a casa gente, se c'è qualcuno a cui proprio non piacciono i gatti, ecco che il mio gatto salta in braccio proprio a quella persona.
Non mi sono mai trovata nei panni di miss Paisley, da quando ho memoria, ho sempre avuto un gatto!!
Michael Zuroy: Il processo
Io ho trovato molto carino anche questo! A casa nostra noi siamo equi. i gatti dormono in mezzo e noi in un angolini del letto oppure direttamente sopra di noi, questo può far capire in nostro grado di miciosità in casa
Patricia Moyes: La vera identità di un siameseAnche se avevo capito già come sarebbe andata a finire (e non solo grazie al titolo), questo racconto mi è piaciuto moltissimo. Che goduria! Del resto, Pakdee significa gatto fedele, no? Ahahah! Chi la fa l'aspetti. Però mi chiedo: esistevano veterinari che possono sopprimere dei gatti perfettamente sani nel 1983 (anno in cui è stato scritto il racconto)? Così, solo perché un sedicente proprietario (che non dimostra neanche che il gatto è suo!) lo chiede? (view spoiler)
Joyce Harrington: Una collezione di gatti
Questo l'ho trovato terribile, spiazzante e anche un po' difficile da interpretare al principio, perché sì, OK, stiamo parlando di un collegio, di un'insegnante cattiva (un po' tipo Dolores Umbridge, pare, anche per la sua fissazione con i gatti) e di due bambine un po' terribili (soprattutto Ellie, apparentemente, ma invece...)
La vera identità di un siamese di Patricia Moyes
A me è piaciuto un sacco! In realtà la descrizione del gatto, così diverso, mi aveva lasciato perplessa, ma davvero Padkee era un gatto fedele. E vendicativo. :D
Sui veterinari: ci sono ancora situazioni agghiaccianti, anche se in Italia forse meno.
Mia sorella ha fatto un anno di Erasmus in Spagna, con volontariato in un canile. In Spagna eutanasizzano liberamente: mi ha raccontato di cagne con cuccioli portati ed eliminati, senza neanche entrare. Cose terribili.
Hidalgo lo aveva adottato così: arrivata, lo aveva trovato in preanestesia, con la madre e la sorella già addormentate, e se lo era portato a casa.
E in America, se non vengono adottati entro tre giorni, li spediscono nelle camere a gas.
Il mio Oliviero viene da un gattile, ed è rimasto lì per mesi: al solo pensiero di cosa gli sarebbe successo in un altro Paese mi vengono le lacrime agli occhi.
Una collezione di gatti, di Joyce Harrington
Sai che invece io l'ho interpretato in maniera completamente differente?
Io credo che l'insegnante non fosse malevola, e che tutte le persecuzioni che Ellie le attribuiva venissero da Margo, che così puntava all'eliminazione della rivale e all'appropriazione della sua stanza.
Ellie era già prevenuta, se anche l'insegnante si fosse difesa non le avrebbe comunque creduto.
Margo è un vero demonio, per come la vedo io, ma anche (sopratutto) un'abilissima manipolatrice.
A me è piaciuto un sacco! In realtà la descrizione del gatto, così diverso, mi aveva lasciato perplessa, ma davvero Padkee era un gatto fedele. E vendicativo. :D
Sui veterinari: ci sono ancora situazioni agghiaccianti, anche se in Italia forse meno.
Mia sorella ha fatto un anno di Erasmus in Spagna, con volontariato in un canile. In Spagna eutanasizzano liberamente: mi ha raccontato di cagne con cuccioli portati ed eliminati, senza neanche entrare. Cose terribili.
Hidalgo lo aveva adottato così: arrivata, lo aveva trovato in preanestesia, con la madre e la sorella già addormentate, e se lo era portato a casa.
E in America, se non vengono adottati entro tre giorni, li spediscono nelle camere a gas.
Il mio Oliviero viene da un gattile, ed è rimasto lì per mesi: al solo pensiero di cosa gli sarebbe successo in un altro Paese mi vengono le lacrime agli occhi.
Una collezione di gatti, di Joyce Harrington
Sai che invece io l'ho interpretato in maniera completamente differente?
Io credo che l'insegnante non fosse malevola, e che tutte le persecuzioni che Ellie le attribuiva venissero da Margo, che così puntava all'eliminazione della rivale e all'appropriazione della sua stanza.
Ellie era già prevenuta, se anche l'insegnante si fosse difesa non le avrebbe comunque creduto.
Margo è un vero demonio, per come la vedo io, ma anche (sopratutto) un'abilissima manipolatrice.
Helene Melyan: Occhio per occhioBrevissimo ma incisivo questo racconto del barboncino della Signora. Purtroppo le storie di rapimenti dei cani esistono da tantissimo tempo, mi fanno ripensare a Flush, il cane di Elizabeth Barret Browning immortalato nel romanzo breve di Virgina Woolf. Per fortuna, il nostro protagonista ha ripagato questo raapitore della stessa moneta, occhio per occhio, appunto.
Ruth Rendell: L’amico degli animali
La storia dell'uomo che riesce a sventare il suo stesso omicidio grazie al suo cane perché il killer è il classico tipo per cui gli animali sono di gran lunga meglio degli uomini - per non parlare delle donne - mi ha fatto sorridere.
Non è il miglior racconto della raccolta, ma continuo a trovare tutti i racconti molto interessanti.
Occhio per occhio - Helene Melyan
Anche questo un racconto gradevolissimo, in cui sono ben resi i rapporti sia fra esseri umani che animali.
Sempre una grande tenerezza per il protagonista e l'affetto protettivo che prova nei confronti dell'ingenua Signora e della cicciottella Principessa; e dell'empatia che, pur rustico, gli permette di mettersi nei panni di una persona (e un cane) in difficoltà.
L’amico degli animali- Ruth Rendell
Non mi ha entusiasmato, ma c'è da dire che a me la Rendell non piace particolarmente.
Anche qui piacevole l'idea, grazioso il finale, ma niente che mi abbia colpito particolarmente.
Anche questo un racconto gradevolissimo, in cui sono ben resi i rapporti sia fra esseri umani che animali.
Sempre una grande tenerezza per il protagonista e l'affetto protettivo che prova nei confronti dell'ingenua Signora e della cicciottella Principessa; e dell'empatia che, pur rustico, gli permette di mettersi nei panni di una persona (e un cane) in difficoltà.
L’amico degli animali- Ruth Rendell
Non mi ha entusiasmato, ma c'è da dire che a me la Rendell non piace particolarmente.
Anche qui piacevole l'idea, grazioso il finale, ma niente che mi abbia colpito particolarmente.
La vera identità di un siamese di Patricia MoyesAnche io ho adorato questo racconto!
Io ho preso i miei due gatti al canile (si da me non c'è un gattile e si va al canile). Erano già in stallo da una volontaria. La mia Pupi che è la gatta del profilo aveva già 10 mesi quando l'ho portata a casa non vaccinata, ma sterilizzata, con raffreddore cronico e difficoltà respiratorie e una dermatite autoimmune. Dopo tempo ho scoperto che era anche già stata investita. Suppongo che non sarebbe durata a lungo se non l'avessi adottata anche se in Italia non fanno l'eutanasia così liberamente, per un gatto così non saprei. Adesso comunque sta benissimo, con pochi denti e ogni tanto sputacchia e tossisce, ma ancora in formissima.
Una collezione di gatti, di Joyce Harrington
L'ho capito come Tintaglia. L'insegnante era buona e disponibile, forse leggemente rigida sulle regole, ma sinceramente non avevo intuito nulla fino alla fine....
Herbert George Wells: Un affare di struzziA me 'sta faccenda dello struzzo che si mangia il diamante mi è puzzata subito di gioco delle tre carte, soprattutto quando poi c'è stata l'asta.
Robert C. Ackworth: Il cavallo assassino
Si conclude in bellezza questa serie di racconti gialli abbinati ad animali. Questo ha per protagonista il cavallo Ebano. Anche in questo racconto il caso era piuttosto prevedibile, ma molto godibile.
Non so quale dei racconti mi sia piaciuto di più, forse In Irlanda non esistono serpenti o La vera identità di un siamese, ma questa raccolta mi è piaciuta davvero tantissimo!
Un affare di struzzi> - Herbert George Wells
Io invece ci sono cascata come una pera. giusto alla fine ho iniziato ad avere qualche sospetto...
Il cavallo assassino - Robert C. Ackworth
Mah, non mi ha detto molto. Anche se c'è da dire che, considerando gli altri racconti, comunque non era facile tenere sempre un livello così alto.
Bellissima raccolta, mi è piaciuta più che a prima lettura. ^^
Io invece ci sono cascata come una pera. giusto alla fine ho iniziato ad avere qualche sospetto...
Il cavallo assassino - Robert C. Ackworth
Mah, non mi ha detto molto. Anche se c'è da dire che, considerando gli altri racconti, comunque non era facile tenere sempre un livello così alto.
Bellissima raccolta, mi è piaciuta più che a prima lettura. ^^
Herbert George Wells: Un affare di struzziAnch'io ci sono cascata come una pera...
L'ho trovato davvero carino
Robert C. Ackworth: Il cavallo assassino
A me questo invece è piaciuto molto. Una degna chiusura dela raccolta.
In conclusione una bellissima raccolta. Credo di aver apprezzato in particolar modo tutti i racconti con i gatti ^^



Animali di ogni genere, accorrete!