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Spazio Autori > Piccole case editrici gratuite

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message 1: by Paolina (new)

Paolina Daniele | 172 comments Per i lettori: nella scelta di un libro la casa editrice è importante? Io, sinceramente, quando acquisto un libro, mi soffermo soprattutto sul titolo (deve stimolare il mio interesse) e sulla descrizione per capire se il titolo realmente corrisponde al disegno mentale che di quel libro mi sono fatta. Certamente il marchio è importante, ma lo è sempre?
Se invece qui c'è qualche autore che come me ha pubblicato con una piccola casa editrice (free) si faccia avanti. Io sono stata felice di aver trovato qualcuno che investisse su di me, purtroppo però dal punto di vista promozionale le cose lasciano a desiderare e quindi sto cercando di fare da me anche se questo, secondo il mio parere, non sempre è positivo perchè noi lettori associamo molto spesso autore/selfpublishing ( non che il self publishing sia negativo) e ciò porta molti di noi a scartare uno scritto. Non so...voi cosa ne pensate?


message 2: by Fefs (last edited Jun 14, 2018 06:09AM) (new)

Fefs Messina | 204 comments Come lettrice, la mia esperienza con gli autori emergenti e le piccole case editrici lascia un po' a desiderare. Sono dell'opinione che un autore dovrebbe comunque avere dei parametri quando sceglie una casa editrice a cui sottoporre il manoscritto. Dovrebbe valutarne la serietà e soprattutto la qualità delle pubblicazioni; qualità almeno nel controllo dei refusi, degli errori durante l'editing, se non nella presentazione generale.
Mi è capito, infatti, di leggere un libro di un esordiente pieno di errori di distrazione. E' una cosa molto fastidiosa e che io personalmente giudico pesantemente, perchè interrompe la lettura e mi fa domandare sulla serietà della casa editrice (e, conseguentemente, su quella dell'autore).
Certo, vedere pubblicare il proprio libro deve essere bello ed entusiasmante, ma quanta soddisfazione puoi avere quando ti rendi conto che la casa con cui hai pubblicato ha fatto un lavoro scadente?


message 3: by Paolina (new)

Paolina Daniele | 172 comments @fefs Messina anzitutto grazie per la partecipazione a questa discussione. Hai ragione, molte piccole case editrici non fanno editing e di conseguenza ci su ritrova la pubblicazione piena di errori che rendono fastidiosa la lettura. Purtroppo è anche difficile trovare qualcuno che pubblichi un lavoro in modo gratuito (a meno che non si è già noti credo). Gli esordienti (o comunque gli scrittori poco conosciuti), anche se bravi, sembrano non avere chance anche per le poche possibilità. D'altronte non credo sia giusto pagare per farsi pubblicare o pagare cifre esorbitanti per promuoversi, non so... penso che la cosa dovrebbe essere naturale, ma forse mi sbaglio.


message 4: by Fefs (new)

Fefs Messina | 204 comments Paola wrote: "@fefs Messina anzitutto grazie per la partecipazione a questa discussione. Hai ragione, molte piccole case editrici non fanno editing e di conseguenza ci su ritrova la pubblicazione piena di errori..."

No Paola, non sbagli, la penso anche io come te. Purtroppo è come gira l'editoria ora. Eppure personalmente non mi piacerebbe mai pubblicare un libro scadente. A quel punto, la mia opinione è meglio non pubblicare, o mettere da parte dei soldi in qualche modo e cercare di pubblicare con case editrici che mi piacciono (sogni quasi irrealizzabili, ovviamente).
Un minimo di promozione da parte della casa editrice dovrebbe esserci, e penso sia così con i grandi brand che poi si rifanno con le percentuali sulle vendite. Poi insomma, se devo passare praticamente inosservata con le mie pubblicazioni preferisco davvero non pubblicare mai, non voglio diventare un altro sassolino a caso di una montagna di letteratura esordiente.


message 5: by Paolina (new)

Paolina Daniele | 172 comments Fefs wrote: "Paola wrote: "@fefs Messina anzitutto grazie per la partecipazione a questa discussione. Hai ragione, molte piccole case editrici non fanno editing e di conseguenza ci su ritrova la pubblicazione p..."
Condivido pienamente @Fefs, purtroppo molto spesso si annega in questo mare di emergenti, esordienti, piccoli scrittori, e non è facile emergere. Con le case editrici grandi è impossibile pubblicare, non so come procedono ma penso che lo scrittore che propone il suo lavoro debba avere già un suo seguito che assicura già un bel gruppo di lettori che insieme agli affezionati dell'editore permettono la vendita di un certo numero di copie. I piccolini invece puntano forse (non so se sbaglio) sulla tiratura. L'unica cosa che posso dire è che è davvero difficile essere scrittore ai nostri giorni anche per la dinamica attraverso cui operano gli editori.
Grazie, la tua opinione mi ha fatto riflettere molto, molto utile perchè mi da un punto di vista da lettore (oltre al mio).


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