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Una stanza tutta per sé
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Gruppo di Lettura > 3°GdL Giu-Lugl '18-Una Stanza Tutta Per Sé di Virginia Woolf

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Patty (pattyredqueen) | 989 comments Dopo il ricco gruppo di lettura su Calvino ci avventuriamo nella lettura di un saggio importante e caro a molti di noi: Una stanza tutta per sé dell'immensa Viriginia Woolf.
Ringrazio la nostra amica Petulia per aver inserito questo testo nella magnifica lista da cui attingiamo per le nostre letture di gruppo.: Mille libri per mille lettori
Iniziamo oggi 1 giugno e fino al 31 luglio è possibile in questo topic condividere le nostre emozioni, impressioni, riflessioni che sicuramente scaturiranno numerose e interessanti.
Chiaramente il topic resterà sempre aperto per accogliere chiunque voglia unirsi a noi anche oltre i termini convenzionalmente fissati. Inutile ripetere quanto sia bello condividere il piacere di leggere.
Petula, a te il piacere di fare da madrina al primo gruppo di lettura di quest'estate.


DESCRIZIONE
Nell'ottobre del 1928 Virginia Woolf fu invitata a tenere due conferenze sul tema Le donne e il romanzo. È l'occasione per elaborare in maniera sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creatività letteraria. Risultato è questo straordinario saggio, vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione attraverso la doppia lente del rigore storico e della passione per la letteratura.

Voglio ricordare che non è necessario iscriversi, ci si può inserire nel gruppo di lettura in ogni momento, anche a distanza di mesi.
Leggiamo insieme per un arco di tempo di due mesi, ma ognuno con i propri ritmi. Liberi di commentare durante il corso della lettura o a fine lettura, come meglio si crede, magari cercando di non fare spoiler.
Il bello di una lettura di gruppo è condividere un'emozione, una riflessione che nasce da un'esperienza solitaria quale è la lettura. Allora, poichè siamo curiose, ci piacerebbe che a fine lettura ognuno rispondesse a questi input , come a un vero incontro di lettura fra amici:

* La citazione che non dimenticherai
* Il personaggio che hai amato di più
*Quello più odioso
* A chi consiglieresti il libro appena letto
* Leggerai altro di questo autore? E se sì, cosa?

Credo di non aver dimenticato nulla, buona lettura|


Marina (sonnenbarke) | 779 comments Mi unisco di sicuro (ho scaricato l'ebook apposta!), ma non so di preciso quando.


Lilirose io l'ho già letto un anno e mezzo fa quindi non mi unisco stavolta, ma seguirò con interesse la discussione !


Stefania (stefychi) | 5043 comments Mod
l'avevo iniziato un paio di anni fa per la gara di lettura e poi abbandonato..credo sia arrivato il momento di dargli una seconda possibilità, ma più verso luglio.


MonicaEmme | 1644 comments Io lo inizierò lunedì o martedì!


message 6: by Feseven (new)

Feseven | 1446 comments Mod
Io avevo una mezza idea di leggerlo in inglese, voi che dite, è fattibile?
Qualcuno ha già letto la Woolf in inglese?


Marina (sonnenbarke) | 779 comments Feseven wrote: "Io avevo una mezza idea di leggerlo in inglese, voi che dite, è fattibile?
Qualcuno ha già letto la Woolf in inglese?"


Io l'ho preso in inglese, ma non ho mai letto altro di lei in originale, quindi non ti so dire se scrive in modo ben comprensibile oppure no.


MonicaEmme | 1644 comments Ci sono! Inizio tra qualche ora con grande curiosità!


message 9: by Pao (new) - added it

Pao (pao_letta) | 117 comments Feseven wrote: "Io avevo una mezza idea di leggerlo in inglese, voi che dite, è fattibile?
Qualcuno ha già letto la Woolf in inglese?"


Io l'ho letto in inglese l'anno scorso e ho trovato la sua prosa più scorrevole di quella di Middlemarch che ho finito da poco: non usa termini difficili ma i periodi sono di media lunghezza quindi direi che non è particolarmente difficile ma molto dipende dal tuo livello di inglese e da quanta non-fiction sei abituata a leggere.

A me era piaciuto a tal punto che a metà lettura avevo comprato questa edizione bilingue Una stanza tutta per sé che costava pochissimo e purtroppo era piena di errori di ortografia.


Terry Calafato | 59 comments Feseven wrote: "Io avevo una mezza idea di leggerlo in inglese, voi che dite, è fattibile?
Qualcuno ha già letto la Woolf in inglese?"


io ho letto Mrs Dalloway secoli fa per un esame d'inglese all'università ed è stato pesantuccio. Poi l'ho riletto in italiano...e ho capito che era un problema del romanzo in sè :P Direi che la Woolf è leggibile in originale comunque.

Io mi unirò a voi (in italiano stavolta) tra qualche giorno :)


message 11: by Feseven (new)

Feseven | 1446 comments Mod
Grazie a chi mi ha risposto, ci provo magari tenendo copia italica vicino :)))


Anna [Floanne] (floanne) | 4446 comments Io l’ho letto di recente e mi era piaciuto molto. Non mi unisco perché ho troppi arretrati ma vi seguo di sicuro per vedere se le impressioni sono le stesse. Buon gdl!


Cristina | 19 comments Io sono a circa la metà e mi sta piacendo molto. Faccio i confronti con le storie delle mie nonne, coetanee di Virginia Woolf e al loro retaggio culturale e penso che sia uno scritto ancora molto attuale


Bruna (brunacd) | 328 comments Ho letto questo breve saggio qualche tempo fa e l'ho trovato estremamente gradevole. A parte il contenuto - interessante e ancora per certi versi attuale - è scritto in modo semplicemente meraviglioso. La mia edizione è scritta con caratteri così piccoli che non potrei rileggerlo nemmeno se volessi, peccato.


Patty (pattyredqueen) | 989 comments Ho riletto con molto piacere questo saggio anche se la mia prima lettura risaliva a poco meno di un anno fa.
Inutile dire quanto sia stato emozionante e gradevole seguire la Woolf nella sua ironica e pungente e tuttavia lucidissima analisi storica del controverso binomio donna/scrittura.
Tanto da riflettere e condividere.
Trascrivo una delle tante citazioni che ho più amato:

“Sarebbe un gran peccato se le donne scrivessero come gli uomini, o vivessero come loro, o assumessero il loro aspetto; perché se due sessi non bastano, considerando la vastità e la varietà del mondo, come potremmo cavarcela con uno solo? L’educazione non dovrebbe forse sottolineare e accentuare le differenze, invece delle somiglianze?”



message 16: by Je (new) - rated it 5 stars

Je | 52 comments Iniziato oggi.


Terry Calafato | 59 comments Bellissimo. Come ho scritto nella mia piccola review..."Da leggere e rileggere, analizzare, sottolineare, sviscerare...
Un saggio di forte impatto, emozionante come un racconto."


Holliday (hollidayy) | 103 comments Quasi quasi sto pensando di leggerlo anch'io il mese prossimo.
Della Woolf ho letto solo To the lighthouse, e giuro che l'ho trovato talmente pesante e confusionario che non riuscivo a tenere il filo. Però potrei darle un'altra possibilità, magari nella nonfiction la sua scrittura è diversa. Intanto vi seguo :)


Stefania (stefychi) | 5043 comments Mod
Holliday wrote: "Quasi quasi sto pensando di leggerlo anch'io il mese prossimo.
Della Woolf ho letto solo To the lighthouse, e giuro che l'ho trovato talmente pesante e confusionario che non riuscivo a tenere il fi..."


oh anche io mi sono annoiata tantissimo a leggere quel libro!


Bruna (brunacd) | 328 comments Holliday wrote: "Quasi quasi sto pensando di leggerlo anch'io il mese prossimo.
Della Woolf ho letto solo To the lighthouse, e giuro che l'ho trovato talmente pesante e confusionario che non riuscivo a tenere il fi..."


Della Woolf è uno dei pochi libri che non sono riuscita a finire per la disperazione, Orlando. Ho letto Gita al faro e La signora Dalloway senza problemi, ma quel romanzo per me è impossibile. Non ce la faccio, è più forte di me. Confermo che il saggio è molto più scorrevole, ha una scrittura direi brillante.


Terry Calafato | 59 comments Anche io ho riscontrato grandi difficoltà con i romanzi della Woolf. Questo saggio invece è di tutt'altro respiro!


Holliday (hollidayy) | 103 comments @Bruna ora che ci penso ho letto anch'io Orlando qualche anno fa! L'avevo completamente rimosso. E gli ho dato solo una stellina, che sorpresa :D


Simona Fedele | 42 comments Io prima di "Una stanza tutta per sé" avevo letto solo "La Signora Dalloway" e purtroppo non era scattato il feeling fra me e Virginia.
Ci ho riprovato con "Una stanza tutta per sé" e devo dire che ho incontrato una Virginia Woolf insolita, fuori dai panni della narratrice ma dallo stile inconfondibile. Uno stile molto lento, con approcci che partono da lontano e utilizzano innumerevoli immagini.
Encomiabile il suo impegno a favore dell'emancipazione femminile e della parità dei diritti fra i sessi, soprattutto tenendo conto del particolare periodo storico durante il quale questo saggio è stato pubblicato (1929)


message 24: by Je (new) - rated it 5 stars

Je | 52 comments Mi è piaciuto tantissimo e aspettavo di leggerlo da molto. L'ho trovata un'analisi lucida e assennata della condizione delle autrici fino a quel momento. Che la poesia non nasca per caso e che il talento basti da solo a emergere è una convinzione radicata su cui si riflette troppo poco. Ma che sia per scrivere poesie o per altro chiunque dovrebbe avere la sua piccola rendita e una stanza tutta per sé.


Marina (sonnenbarke) | 779 comments Iniziato l'altro ieri e finito oggi. Mi è piaciuto molto ma alla fine la mia attenzione tendeva un po' a vagare, non ho ben capito se per ragioni mie di scarsa concentrazione (fa caldo!) o perché forse un po' ripetitivo. Ad ogni modo gli ho dato 4 stelle, che in realtà sarebbero 3,5. L'ho trovato molto interessante e anche forse avanti rispetto ai tempi in cui è stato scritto. Woolf perora molto bene la causa femminile e, pur parlando in apparenza solo della scrittura, penso che il discorso possa assumere carattere più generale. Potremmo applicare lo stesso discorso alle arti in genere, ma anche a una questione più generale di emancipazione della donna.

Mi è piaciuta molto la citazione riportata da Patty, ma anche questa, che copio in inglese perché ho letto il libro in lingua originale:

«Possibly when the professor insisted a little too emphatically upon the inferiority of women, he was concerned not with their inferiority, but with his own superiority. That was what he was protecting rather hot-headedly and with too much emphasis, because it was a jewel to him of the rarest price.»


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