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Off-Topic > I libri distillati: becera idea o genialata?

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message 2: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 7375 comments Mod
Frahorus wrote: "Marina wrote: "Se ne parla qui: https://www.goodreads.com/topic/show/..."

Grazie! Non me ne ero accorto! ^_^"


In effetti era un post che parlava di tutto il contrario, siamo andati un po' off-topic.
Se mi trovo in mano 4 euro da buttare (difficile, sono braccino corto) mi compro Larsson e lo leggo per voi, comparandolo alle 600 pagine lette anni fa.

Per lo scopo: ti lascio il link al blog I dolori della giovane libraia, che bene o male riassume il mio punti di vista
http://idoloridellagiovanelibraia.blo...

Mi secca un po' questo riferimento a Selezione o al Reader's digest, che si presentavano con tutt'altro scopo: invogliare il quasi-lettore a leggere, con l'esplicito scopo di dargli un assaggio per invitarlo poi a passare alla droga pesante del libro intero. Qui invece è proprio il contrario: "ehi, sei (o ti senti) ignorante (nel senso di ignorare una cosa)? Nessun problema, con 4 euro ti compri una conoscenza di facciata che puoi a tua volta riassumere in uno status di Facebook. Nessuno sforzo di crescita personale è richiesto".


message 3: by Nickname (new)

Nickname | 198 comments Roberta wrote: "Se mi trovo in mano 4 euro da buttare "

Se ti trovi con altri euro da buttare ti posso dare il mio numero di conto, buttali lì :D

Scherzi a parte, non capisco il senso di questi volumi in primis credo si vada a storpiare il lavoro dell'autore e soprattutto toglie il piacere della lettura (magari alcuni brani tolti potevano piacere al lettore che non ne verrà mai a conoscenza).


message 4: by Maurizio (last edited Jan 05, 2016 07:04AM) (new)

Maurizio Codogno (xmau) | 17 comments siete tutti così giovani da non aver mai sentito parlare dei "libri condensati" di Selezione dal Reader's Digest? (e probabilmente nemmeno di Selezione, a questo punto)

Il concetto insomma non è per nulla nuovo. Magari c'è qualcuno che si avvicinerà più facilmente a un libro dalle dimensioni umane, e magari qualche autore comincerà a comprendere che non è che bisogna sempre scrivere centinaia di pagine solo perché il malloppone fa fine e non impegna :-)


message 5: by Ro (new)

Ro (luxlucifer) | 7 comments Concordo in toto con chi contrappone i Selezione e... questa cosa. Selezione puntava a chi non leggeva, per stimolare; questi puntano a chi leggiucchia, per far leggere di meno e (molto probabilmente) peggio.


message 6: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 7375 comments Mod
Maurizio wrote: "siete tutti così giovani da non aver mai sentito parlare dei "libri condensati" di Selezione dal Reader's Digest? (e probabilmente nemmeno di Selezione, a questo punto)

Il concetto insomma non è ..."


Sì, ma come ho scritto sopra lo scopo di Selezione e Reader's Digest era di invitarti a leggere. Il claim di questa campagna invece è proprio il compiacimento di aver mozzato dei best seller (tutt'altro che difficili, per altro) per rendere il libro "corto come un film". Se voglio un aranci mangio un arancio, se voglio una mela mangio una mela. Magari mangio mezza mela, perché non ho tutta questa fame. Ma se pretendessi di trovare una mela che si sbuccia come un'arancia mi direste di smetterla di fare i capricci, che sono due cose diverse.


message 7: by Bruna (new)

Bruna (brunacd) | 3788 comments Ma che voi sappiate, questo del distillato di libri è un fenomeno italiano o lo abbiamo importato dall'estero?
Se è una tendenza universale, infatti, è un conto. Ma se è un fenomeno locale, allora bisognerebbe cominciare a pensare alla specificità italiana. In altre parole, ci sarà pure un motivo se gli italiani leggono meno degli altri, vogliono i libri più corti degli altri e pubblicano più libri degli altri. Il clima? La pastasciutta? Le rovine antiche sparse dovunque? La SIAE? i Ministeri competenti?
Secondo me, comunque, questa corsa al ribasso al grido del "purché leggano" deve finire. Se non leggono, pazienza.
Dopo il libro distillato che cosa faremo? Il libro travestito (fuori la copertina dei Fratelli Karamazov, dentro l'oroscopo di Paolo Fox)? Il libro parlante (te lo infili nell'orecchio e ci pensa lui a suggerirti cosa dire)? Il libro in incognito (non è Il rosso e il nero! In realtà è una fanfiction su Divergent che ha scritto una tizia usando solo sms)?


message 8: by Andrea (new)

Andrea Fiore Visto il valore letterario dei libri presi in considerazione è quasi più onesto uno Stieg Larsson condensato, dato che sempre di consumo e semplice lettura (non letteratura) si tratta.


message 9: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 7375 comments Mod
Bruna wrote: "Ma che voi sappiate, questo del distillato di libri è un fenomeno italiano o lo abbiamo importato dall'estero?
Se è una tendenza universale, infatti, è un conto. Ma se è un fenomeno locale, allora..."


Al momento sembra una genialata autoctona.


message 10: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 7375 comments Mod
On line ho trovato questo... boh, penso divertimento intellettuale dell'autore. C'è anche il riassunto della Austen

http://www.rinkworks.com/bookaminute/...


message 11: by Bruna (new)

Bruna (brunacd) | 3788 comments Se è una manifestazione di genio italico, sarebbe forse il caso di farsi qualche domanda su che cosa continui a inceppare il normale funzionamento del mercato editoriale di questo paese,


message 12: by Esteb (new)

Esteb | 900 comments Io di libri condensati di Selezione ne ho letti a quintali ( mia mamma era abbonata dai lontani anni cinquanta quando pochissimo veniva tradotto da oltre oceano e avevo un sacco di volumi con quattro libri in uno) Mi erano permessi anche perchè essendo bambina erano scritti in italiano corretto ma scorrevole e quindi per me comprensibile, oltre che censuratissimi.
Ricordo di aver letto molti autori sconosciuti.
Di moltissimi non ho memoria, nessuno scritto memorabile anche perchè credo ci fosse un enorme appiattimento sia nello stile del "riassunto" che nella traduzione.
Li ricordo con affetto come residuo di un epoca in cui era difficile trovare libri che non fossero i soliti classici.


message 13: by Carmen (new)

Carmen (napolinlettura) | 7 comments Becera.

Avrà anche dei risvolti positivi, come tutte le cose, ma continuo ad avvertirla come becera.


message 14: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 7375 comments Mod
Bruna wrote: "Se è una manifestazione di genio italico, sarebbe forse il caso di farsi qualche domanda su che cosa continui a inceppare il normale funzionamento del mercato editoriale di questo paese,"

Secondo me in altri paese gli editori pubblicano e lasciano che siano gli addetti al settore a far legger.
In 4 anni di Scozia ho visto poche pubblicità di libri, quasi sempre del bestseller del momento e su giornali. Fosse anche Metro, ma il libro viene pubblicizzato su un medium che, già di suo, va letto.
Taccio sulla tv perché ne guardavo davvero poca.
Poi c'erano tascabili ovunque, dal supermercato alla cartoleria. Le biblioteche erano semplicemente un luogo in cui usufruire di un servizio, senza particolari aloni mistici che le circondavano, e spesso e volentieri dotate di caffetteria interna per invogliarti a rimanere. E per caffetteria interna intendo davvero interna: in quella che frequentavo io il baretto si trovava tra i gialli e i large print. Insomma, la lettura è un'attività molto più rilassata che da noi, più popolana che elitaria, spesso legata ad altre strutture comunitarie. Per esempio, durante la settimana per la consapevolezza della salute del cuore, o della depressione, o di altre malattie la biblioteca si premurava di esporre dei libri e manuali a tema, distribuire opuscoli del sistema sanitario nazionale, indirizzare i lettori che volevano saperne di più alla struttura giusta. E la sala d'aspetto dell'ambulatorio ti invitata a prendere un libro in bibioteca per diventare più consapevole su quel disturbo.

Mi manca molto questa fluidità della vita pubblica.


message 15: by Bruna (new)

Bruna (brunacd) | 3788 comments Puoi darmi qualche informazione sui "large print", Roberta? Ho una vaga idea di cosa siano, ma vorrei saperne di più. E non mi pare che la mia biblioteca li abbia.


message 16: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 7375 comments Mod
Bruna wrote: "Puoi darmi qualche informazione sui "large print", Roberta? Ho una vaga idea di cosa siano, ma vorrei saperne di più. E non mi pare che la mia biblioteca li abbia."

Di solito cartonati, stampati con un carattere grande per chi ha problemi di vista. In effetti non so come tradurli in italiano. A vederli anche il formato del libro sembrava un po' più alto del normale, ed ovviamente erano spessi per accogliere il testo scritto in... 16, 18. Non credo di meno


message 17: by Emma (new)

Emma È curioso come ci siano due topic incentrati sulla lunghezza dei libri: questo sui grandi romanzi riassunti e uno sui libri che di recente hanno sempre un maggior numero di pagine. Mi sembra di capire che se, da una parte, c'è chi vuole condensare i grandi classici per renderli più corti, dall'altra gli autori contemporanei tendono a scrivere libri sempre più lunghi, ma non per questo migliori. Trovo sia una cosa abbastanza interessante


message 18: by Bruna (new)

Bruna (brunacd) | 3788 comments Temo che da noi nelle biblioteche non ci siano, anche se penso che si possano comprare in posti specializzati. Gli ipovedenti in questo paese sono assai poco considerati, è una triste verità.


message 19: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 7375 comments Mod
Bruna wrote: "Temo che da noi nelle biblioteche non ci siano, anche se penso che si possano comprare in posti specializzati. Gli ipovedenti in questo paese sono assai poco considerati, è una triste verità."

Chiunque abbia un impedimento che non gli permette di arrangiarsi al 100% sono poco considerati, secondo me. Per il 2015 avevo dato particolare attenzione ai parcheggi dei disabili, con risultato-tristezza


message 20: by Kikyosan (new)

Kikyosan | 392 comments Premesso che io non giudico chi non è appassionato di lettura (conosco tanta gente colta, sveglia e intelligente che legge pochissimo e ha un sacco di altri hobby), a me piacerebbe sentire l'opinione di qualcuno che pensa di rientrare nel target di questi libri liofilizzati (condensati? non ricordo il termine esatto).

Non riesco proprio a capire a cosa servano.

Mi sembrano comunque troppo lunghi per poi introdurre alla lettura del libro intero o per essere presi in considerazione da chi dice di non avere tempo per leggere (che poi di solito è chi non ha interesse o voglia di farlo, ma si vergogna a dirlo).

Forse vanno a pescare tra quei già lettori che non considerano il libro di loro gusto e non lo comprerebbero, ma magari a 4 euro e riassunto sì? Forse, ma in genere i lettori abituali disdegnano queste operazioni.

Soprattutto non mi piace la forzatura di rendere un libro simile a un film. Che bisogno c'è di leggere un libro in due ore? poi sparisce?

Scrivo con sincera curiosità.


message 21: by Kikyosan (new)

Kikyosan | 392 comments Bruna wrote: "Temo che da noi nelle biblioteche non ci siano, anche se penso che si possano comprare in posti specializzati. Gli ipovedenti in questo paese sono assai poco considerati, è una triste verità."

altro che libri condensati, secondo me qui davvero c'è un bel target.


message 22: by Giuseppe (new)

Giuseppe Saracino | 404 comments Io non ci trovo nulla di nuovo, ripeto quello che ho detto mi ricordano i primi libri che compravo 100 pagine 1000 lire, ma nostalgia apparte preferisco il condensato a 30 pagine di lungaggini


message 23: by Baylee (new)

Baylee | 299 comments Bruna wrote: "Temo che da noi nelle biblioteche non ci siano, anche se penso che si possano comprare in posti specializzati. Gli ipovedenti in questo paese sono assai poco considerati, è una triste verità."

Credo che in Italia gli ipovedenti possano affidarsi soltanto agli ebook certificati Lia. Ma onestamente non so quanto siano diffusi: mi è capitato di vedere il certificato solo sul sito di MLOL... Non so neanche di preciso quali caratteristiche debba avere un ebook per ottenere questa certificazione...

Per me questi libri maltrattati... possono servire solo a chi uno scopo altro rispetto alla lettura: fare lo splendido perché ha "letto" un bestseller e cose così. Gente che considera la lettura un obbligo e non un piacere.


message 24: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 7375 comments Mod
Giuseppe wrote: "Io non ci trovo nulla di nuovo, ripeto quello che ho detto mi ricordano i primi libri che compravo 100 pagine 1000 lire, ma nostalgia apparte preferisco il condensato a 30 pagine di lungaggini"

Ma le 100 pagine 1000 lire non erano tagliati. Appunto, se hai poco tempo per leggere perché non scegliere un racconto breve (ma intero)?


message 25: by Giuseppe (new)

Giuseppe Saracino | 404 comments Roberta wrote: "Ma le 100 pagine 1000 lire non erano tagliati...

Sicuro? Erano tanti i libri ed erano scritti fitti come non so che roba...


message 26: by Bruna (new)

Bruna (brunacd) | 3788 comments Forse per lo stesso motivo per cui la gente pretende di vedere Roma o Parigi in un giorno. Se ha un giorno solo, potrebbe visitare una piccola città decentemente, invece che correre a perdifiato da un monumento all'altro. Ma dire che sei stato a Roma suona indubbiamente meglio che dire che sei stato - che so - a Norcia.


message 27: by Nazzarena (new)

Nazzarena | 3158 comments Mod
Giuseppe wrote: "Roberta wrote: "Ma le 100 pagine 1000 lire non erano tagliati...

Sicuro? Erano tanti i libri ed erano scritti fitti come non so che roba..."


Non ricordo che la Newton tagliasse. Certo, rimpiccioliva parecchio, questo sì.


message 28: by Ro (new)

Ro (luxlucifer) | 7 comments Giuseppe wrote: "Roberta wrote: "Ma le 100 pagine 1000 lire non erano tagliati...

Sicuro? Erano tanti i libri ed erano scritti fitti come non so che roba..."

Sicurissimo, erano edizioni integrali. Infatti in certi casi erano in un carattere tale da rendere impossibile la lettura '-'


message 29: by Giuseppe (new)

Giuseppe Saracino | 404 comments pensavo che tagliassero vista la mole di libri fatta in quelle edizioni


message 30: by Ro (new)

Ro (luxlucifer) | 7 comments Invece tagliavano le diottrie dei lettori. Era un GomBloDDo assieme a ottici e oculisti.


message 31: by Giuseppe (new)

Giuseppe Saracino | 404 comments Roberta wrote: "Invece tagliavano le diottrie dei lettori. Era un GomBloDDo assieme a ottici e oculisti."

Cavolo devo dare delle ricerche...

Quando li leggevo non portavo gli occhiali...


message 32: by Kikyosan (new)

Kikyosan | 392 comments ecco perché i miei nonni avevano la lente d'ingrandimento da lettura...


message 33: by Monica (new)

Monica Boscolo | 209 comments Io ho un amico che ha comprato il primo volume della trilogia Millenium. Ha sempre desiderato leggerla ma ogni volta si faceva impressionare dalla mole (e dal costo) e adesso con poco più di 10 euro ne legge tre con la mole di uno!


message 34: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 7375 comments Mod
vi lascio questo articolo

http://www.iflscience.com/technology/...


message 35: by Roberto (new)

Roberto Perrini | 159 comments Becera Idea ..asdolutamente becera e irrispettosa nei confronti di scrittori e lettori come noi


message 36: by Kikyosan (new)

Kikyosan | 392 comments ma a proposito, gli scrittori avranno acconsentito immagino. O non devono essere interpellati?


message 37: by Esteb (new)

Esteb | 900 comments microscopico il carattere, io ho l'elogio della follia nuovo nuovo perché Illeggibile! !


message 38: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 7375 comments Mod
Kikyosan wrote: "ma a proposito, gli scrittori avranno acconsentito immagino. O non devono essere interpellati?"

Questo non è ancora chiaro. Cioè, se lo fanno è perché possono (gli editori). Larsson è morto, posso capire che agli eredi interessino più le royalties dell'integrità editoriale. Mi stupisce che la Mazzantini lasci fare


message 39: by [deleted user] (new)

Ho visto la pubblicità in Tv e mi ha lasciato un po' perplessa. Sarei curiosa di conoscere il criterio che hanno utilizzato per eliminare più della metà delle pagine


message 40: by Maurizio (new)

Maurizio Codogno (xmau) | 17 comments Kikyosan wrote: "ma a proposito, gli scrittori avranno acconsentito immagino. O non devono essere interpellati?"

Nel mio contratto con Codice Edizioni io cedo tra l'altro «i diritti antologici e di condensazione», mentre in quello con Vallardi per Matematica in relax non c'era quella clausola. Naturalmente non so quanta sia la forza contrattuale della Mazzantini per avere un contratto senza i diritti di condensazione e/o se ha fatto un contratto apposito :-)


message 41: by Bruna (new)

Bruna (brunacd) | 3788 comments Beh, Maurizio, almeno tu non dovresti correre rischi: ci vorrebbe un bella faccia tosta a voler condensare i tuoi racconti, che nascono già come un concentrato di idee (questa definizione me la dovrò ricordare per la recensione, a proposito).
Ce li vedrei bene in un'antologia, invece.
E questo mi fa venire in mente una cosa: piuttosto di amputare i libri perché troppo lunghi e mandarli in giro senza dita o scorticati o sdentati, non sarebbe stato meglio fare un'operazione di tipo scolastico, cioè pubblicare del romanzo che si vuole ridurre solo un'antologia di brani integri tra quelli che si ritengono più significativi, preceduti e seguiti dai riassunti del curatore in modo che il lettore non perda di vista la trama? Oppure questi distillati sono già così? Perché in questo caso secondo me l'operazione avrebbe un senso.


message 42: by Pierre (new)

Pierre Menard | 2366 comments > Sarei curiosa di conoscere il criterio che hanno utilizzato per eliminare più della metà delle pagine

Il criterio è spiegato in un articolo sul Corsera:
http://archiviostorico.corriere.it/20...

" Spiega comunque in proposito l'editore che «lo stile, le frasi, i personaggi, i colpi di scena, le emozioni sono sempre quelli dell'autore» e che i tagli sacrificano solo «descrizioni, scene, trame e personaggi secondari»"

Concordo con quanto dice Roberta. Lo scopo dichiarato dei libri distillati non è invogliarti a leggere il libro originale (quello può essere lo scopo delle riduzioni per bambini e ragazzi, che non sono ancora preparati ad affrontare romanzi difficili come "Moby Dick" o quelli di Dickens), ma permetterti semplicemente di dire: "Ho letto anch'io Larsson/Mazzantini/Giordano/Smith/Grisham etc.". E' l'equivalente feisbucchiano di "Ho uno skirillione di amici, come sono cool!". L'eventuale pubblico dei libri distillati è costituito da persone che non hanno tempo di leggere libri "lunghi" (>200 pagine carattere 12?) e quindi devono accontentarsi di letture tagliuzzate. E' chiaro che l'iniziativa vuole premiare la quantità e la rapidità (leggi superficialità) al posto della qualità. Lo si capisce anche dalla scelta dei titoli: tutti bestseller più o meno recenti (Il dio del fiume è del 1994), facilmente identificabili dai lettori deboli come potenziali letture, ma spesso non affrontati perché voluminosi.

Or supponiamo che io sia un potenziale lettore, ma ho poco tempo per leggere. Anziché ricorrere ai distillati (libri lunghi sforbiciati) potrei fare altre scelte:

1) leggere romanzi brevi. In questa listopia ci sono libri che hanno meno di 200 pagine:
https://www.goodreads.com/list/show/7...
Magari non tutti hanno un carattere di lettura accettabile per l'apparato visivo umano, ma molti sono di sicuro di lettura breve (non "veloce"). Senza contare che molti dei bestseller in cima alle classifiche italiane sono libri di questo genere: dalle 7 lezioni di Rovelli ai libri di Serra, Baricco, Gramellini, Camilleri etc. etc. (persino l'ultimo Eco si legge in poco meno di tre ore).

2) leggere racconti: ce ne sono a vagonate e di qualità meravigliosamente buona. Tanto per fare qualche esempio: Munro, Carver, Calvino, William Trevor, David Foster Wallace, Joyce, Cortázar, Yates, Lovecraft, Allan Poe, Maupassant etc. etc. senza arrivare a divinità come Borges.

3) leggere un romanzo lungo in più tempo: se ho da dedicare due ore a settimana alla lettura, chi l'ha detto che devo leggere un libro a settimana? posso leggerne uno più o meno in diverse settimane, o magari in un mese. E qui si ritorna al motivo per cui nascono questi libri: consentire al contatore "libri letti" di sfrecciare verso l'alto alla stessa velocità del contatore di like su Twitter.

4) (l'alternativa migliore) viaggiare spesso con Trenitalia. E' garanzia sicura di poter leggere in pochi giorni o settimane anche L'uomo senza qualità, Infinite Jest o le Mille e una notte...

Mi resta poi una curiosità: ma La solitudine dei numeri primi è davvero così lungo da richiedere la distillazione?


message 43: by Bruna (new)

Bruna (brunacd) | 3788 comments Approvo incondizionatamente le alternative proposte, ma soprattutto la numero quattro, e aggiungo altre due soluzioni infallibili:

5) Avere poca salute e trascorrere molto tempo nelle sale d'attesa degli ambulatori
6) Soffrire d'insonnia (che spesso è un corollario del numero 5)

Ma se c'è una cosa di cui sono quasi certa, è che gli ignoti acquirenti dei distillati godano, beati loro, di una salute di ferro.

Quand'ero giovane e potevo leggere caratteri piccoli senza impazzire, io facevo esattamente l'operazione inversa dei distillati: per scegliere un libro, calcolavo rapidamente il costo/pagina e acquistavo il tomo che aveva vinto questa sorta di gara d'appalto. Dimostrandomi, credo, altrettanto se non più sconsiderata di chi vuole leggere Larssonn in due ore - posto che sia il caso di leggere Larsson, cosa che non mi vede molto d'accordo.


message 44: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 1702 comments Io sono perplessa.

Per esempio, ho un'amica che non ama per niente leggere, se le va bene legge un libro all'anno mettendoci mesi, ma le deve andar bene. Una volta mi ha chiesto di consigliarle un libro adatto a lei, io le ho suggerito un libro della Kinsella e lei se l'è letto in poche settimane ed è stata contentissima!

Insomma, ogni persona ha il libro adatto a sé, tutto sta a trovarlo. Poi che importanza può mai avere se uno ci mette dei mesi a leggere lo stesso libro che io leggerei in 4 giorni? È davvero importante? Per me no, purché la persona si avvicini al mondo della lettura.

(Infatti dopo quel libro la mia amica mi ha chiesto altri consigli letterari, sempre a proposito di libri leggeri. Non diventerà mai una lettrice forte, ma comunque si è avvicinata a un mondo che prima le era quasi del tutto estraneo. E questo senza libri distillati).


message 45: by Rowizyx (new)

Rowizyx | 3189 comments Mod
Io ora sarò cinica: se volessero tagliare davvero le parti "inutili", in Wilbur Smith dovrebbero tagliare le scene di sesso tutte uguali... Invece taglieranno le parti tipo la risalita delle cataratte, già lo so, che tanto che vuoi che sia coi mezzi degli antichi egizi?


message 46: by Monica (new)

Monica Boscolo | 209 comments Io ho riso come una pazza quando li ho visti anche se comincio a ricredermi su alcuni punti: ho fatto l'esempio di un mio amico (persona intelligentissima che però passa il suo tempo libero in altre attività) che è molto incuriosito da certe letture ma quando ne vede la mole mette giù il volume e alle mie obiezioni:
- leggi per piacere mettici il tempo che ti serve la sua risposta è che leggendo in pochissimi ritagli di tempo le letture devono essere "brevi" sennò deve sempre ricominciare daccapo sennò non ricorda ed è molto fastidioso: quindi 200 pagine e un ottimo compromesso per finire un libro in tempi decenti
- leggi libri originali brevi a cui mi risponde perché devo precludergli il piacere di parlare con me o con altri di letture che lo interessano ma non ha il tempo di godersi


message 47: by Bruna (last edited Jan 06, 2016 02:33AM) (new)

Bruna (brunacd) | 3788 comments Interessante obiezione la numero due, ma io dico: perché allora non mandano le partite di calcio concentrate in cinque minuti, così le vedo anch'io che "non ho tempo" (="non mi interessano") in modo da poterne discorrere con i colleghi? (e sì, lo so: lo fanno già nella Domenica sportiva, ma anche quella è troppo lunga, non ho tempo, a quell'ora della domenica io sto leggendo un libro molto lungo... fatemi un concentrato della Domenica sportiva, grazie!)
Ripeto: non è obbligatorio leggere, il mondo è pieno di persone forse intelligentissime sicuramente di successo che non leggono mai un libro, nessuno li obbliga a leggere niente, tanto gli argomenti di cui possono discorrere ampiamente (viaggi, sport, politica, attività benefiche, scienza delle costruzioni, matematica finanziaria... insomma, fate un po' voi) sono sicuramente più interessanti di quello di cui potrei parlare io in base alle mie letture, ad esempio oggi come oggi dei Miserabili o di Proust, ma a chi volete che importi qualcosa, seriamente, fuori di qui?
E basta con questa mania di leggere, sta diventando peggio del "fare movimento"! Dio mi è testimone, quando ho visto la classifica finale del Reading Challenge ho ringraziato il cielo che ci fossero altri ventisette disgrazi..., volevo dire lettori accaniti, che nel 2015 avevano letto più di me.

@Rowizyc: concordo con le scene di sesso. Tutte uguali, in molti cosidetti bestseller. E che non c'entrano un ciufolo, io se proprio devo leggere un bestseller quando s'arriva al sesso inserisco l'avanti veloce.


message 48: by Kikyosan (new)

Kikyosan | 392 comments Maurizio wrote: "Nel mio contratto con Codice Edizioni io cedo tra l'altro «i diritti antologici e di condensazione», mentre in quello con Vallardi per Matematica in relax non c'era quella clausola. Naturalmente non so quanta sia la forza contrattuale della Mazzantini per avere un contratto senza i diritti di condensazione e/o se ha fatto un contratto apposito :-) "

Ecco grazie, pensavo proprio alla Mazzantini. In ogni caso, quanto sarebbe felice un autore di sentirsi dire "taglio le descrizioni, le parti inutili e i personaggi secondari?"
Sui tuoi diritti di condensazione, Bruna mi ha tolto le parole di bocca... come si distillano gocce di sostanza pura?? :)

Comunque forse c'è UN libro che leggerei condensato, Il quinto giorno di Frank Schätzing:un libro di 1020 pagine che dopo 500 ancora non diceva niente, strapieno di roba inutile. Saranno 6 anni che aspetta di essere finito. Quello sì lo leggerei, non per far numero nella mia (mini) Reading Challenge, ma perchè non mi piace lasciare libri a metà, un po' per rispetto verso l'autore (e verso chi me l'ha regalato, anche se so che non lo merita), un po' per mia maniacalità.


message 49: by Laura (new)

Laura Jelenkovich (laurajelenkovich) | 141 comments Sono certa che il signor Bignami stia pensando che hanno scoperto l'acqua calda. Io penso che tutti cerchino un modo per vendere di più, allargare il pubblico potenziale abbassando i prezzi in qualche modo. Ma dubito che invadere il mercato di rumenta sia la soluzione. Insomma chi può arrogarsi il diritto di scegliere le parti da tagliare in un romanzo di successo? Non credo che il compito sia stato dato a grandi scrittori o critici. Se va bene decide uno che fa l'editor da due giorni, sottopagato e fresco di laurea, sempre che ce l'abbia! Bah


message 50: by Maurizio (new)

Maurizio Codogno (xmau) | 17 comments io sono pigro, figuriamoci se aggiungo parole di troppo :-)


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