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message 1: by Alessandro (new)

Alessandro Nardo (assilandro) | 24 comments Ciao a tutti!

Oggi ho cominciato la lettura di questo libro ("Q" di Luther Blissett, cioè Wu Ming) che molti dicono sia ostico ma bellissimo.

Volevo sapere una cosa: il quadro dell'Europa che emerge è veritiero? Insomma, a parte la storia inventata, tutto il contesto è fedele? Qualcuno lo sa?

Grazie a tutti e buone letture!!


message 2: by Arwen56 (new)

Arwen56 | 72 comments Per quel che ne so, il contesto storico è fedelissimo, Alessandro.


message 3: by Patryx (new)

Patryx | 1043 comments Le vicende storiche sono quelle anche se su alcuni personaggi le interpretazioni sono controverse. Quando l'ho letto, ho cercato ogni personaggio storico sul web e ho trovato sempre dei riscontri.


message 4: by Alessandro (new)

Alessandro Nardo (assilandro) | 24 comments Grazie mille Arwen... Un motivo in più per leggerlo allora! :D


message 5: by Alessandro (new)

Alessandro Nardo (assilandro) | 24 comments Si Patrizia, anche io man mano che leggo cerco i personaggi ed effettivamente vedo che sono esistiti. Poi ovvio, i Wu Ming ci hanno creato una storia, però sapere che il contesto è veritiero mi invoglia ulteriormente a leggere un libro che molti sconsigliano...

Grazie anche a te!


message 6: by Arwen56 (new)

Arwen56 | 72 comments Alessandro wrote: "un libro che molti sconsigliano..."

Perchè lo sconsigliano? Personalmente, ne ho letto quasi sempre recensioni positive. E, dopo averlo a mia volta letto, penso ne valga la pena. Diciamo che la parte più debole è proprio quella inventata, che è un po' stiracchiata e non sempre si amalgama bene con il resto. Prevale decisamente il lato storico e il giudizio implicito che i Wu Ming ne danno, sul quale, ovviamente, si può essere d'accordo o no.


message 7: by Patryx (new)

Patryx | 1043 comments Io ho anche letto il seguito "Altai" che non è all'altezza di Q ma è comunque una lettura piacevole.


message 8: by Francesco (new)

Francesco (thekaspa) | 381 comments Mod
i Wu Ming hanno un giudizio molto duro con la Chiesa Cattolica, mentre su certi eccessi dei Protestanti (intesi come gruppo, lo so che i Protestanti sono solo uno dei gruppi nati dalla Riforma) ci vanno molto più leggeri e li giustificano.
Detto questo, il romanzo è godibilissimo. Anche per chi non la pensa come i Wu Ming (come me).


message 9: by Alessandro (new)

Alessandro Nardo (assilandro) | 24 comments Arwen56 wrote: "Alessandro wrote: "un libro che molti sconsigliano..."

Perchè lo sconsigliano? Personalmente, ne ho letto quasi sempre recensioni positive. E, dopo averlo a mia volta letto, penso ne valga la pen..."


Si in effetti ci sono parecchie recensioni positive. Ma le negative sono tutte concordi nel dire che le prime 300 pagine sono un po' pesanti... Vedremo. :D

Patrizia, non sapevo ci fosse un seguito...


message 10: by Francesco (new)

Francesco (thekaspa) | 381 comments Mod
Non è un vero e proprio seguito...


message 11: by EleonoraF (new)

EleonoraF (eleonora1679) | 156 comments Alessandro wrote: "Si in effetti ci sono parecchie recensioni positive. Ma le negative sono tutte concordi nel dire che le prime 300 pagine sono un po' pesanti... Vedremo. :D"

A me era piaciuta di più proprio la prima parte, quella più storica e meno "d'azione"...


message 12: by Alessandro (new)

Alessandro Nardo (assilandro) | 24 comments Ho letto le prime 30 pagine, cioè quasi nulla considerato che è oltre 600... ma mi sta piacendo! :P


message 13: by MajorTom 82 (new)

MajorTom 82 (majortom_82) | 5 comments La prima parte e' abbastanza godibile. Il resto, sinceramente, non mi è piaciuto per niente. Ma è proprio lo stile dei Wu Ming che non mi piace, anzi, mi scuote proprio il sistema nervoso!


message 14: by Alessandro (new)

Alessandro Nardo (assilandro) | 24 comments Ciao a tutti...ho una curiosità: secondo voi Gert dal pozzo... si pronuncia "Gert" o "Ghert"?


message 15: by Francesco (new)

Francesco (thekaspa) | 381 comments Mod
Ghert perché è Tetesco


message 16: by Gianluca (new)

Gianluca | 6 comments io l' ho letto più volte e lo trovo magnifico. purtroppo tutto quello di cui si parla è accaduto. Anzi mia moglie, che ha studiato il periodo delle guerre religiose all'università, ha detto che si capisce meglio dal libro che dai testi. il giudizio sulla chiesa cattolica è invece assolutamente storico.


message 17: by Moloch (new)

Moloch | 6529 comments Mod
Uno dei libri più irritanti che abbia mai letto


message 18: by Pierre (new)

Pierre Menard | 2330 comments Caro Alessandro,
non posso che concordare con chi mi ha preceduto nel risponderti: Arwen56, Patrizia, Gianluca. Q è in parte fantasia e in parte realtà storica, ma nasce da accurate ricerche storiche effettuate dagli autori: preferisco ovviamente non anticiparti cosa è finzione, e quali personaggi sono inventati (e sono davvero pochi). Oltre alla trama, è bellissima la ricostruzione ambientale del periodo, che insieme ad una narrazione coinvolgente riesce a rendere la lettura estremamente piacevole e avvincente.

Come per tutte le opere dei Wu Ming, autori di forte impegno civile, è bene sottolineare che la trama veicola una certa idea politica, alquanto scopertamente: in questo, i Wu Ming seguono la strada già battuta dal Manzoni (non pensate che sia un accostamento troppo irriverente!), che parlava di Spagna per dire Austria... Potremmo dire che a tratti il libro è quasi un manifesto politico di intenti rivoluzionari (brr!! viene un po' di freddo alla schiena a pensarci).

Se mi permetti un consiglio, quando hai terminato la lettura potresti leggere qualche testo storico che tratta il periodo della Riforma in Germania, qualcosa di non troppo specialistico e pesante: mi viene in mente La Riforma Protestante, che dà un quadro piuttosto vivace delle varie correnti della Riforma. Per la situazione in Italia e per la Controriforma, ci sono, fra gli altri, i testi di Adriano Prosperi, professore di storia moderna a Pisa.

A fine volume ci sono anche delle belle illustrazioni (con didascalie talvolta criptiche): possono costituire un buon punto di partenza per ulteriori ricerche.


message 19: by Manu (new)

Manu | 365 comments L'ho letto parecchi anni fa e mi era molto piaciuto. Concorda con quanto avevo studiato del periodo storico e comunque si sa che le guerre di religione sono tra le più orribili della storia...ammesso che si possa fare una graduatoria sul grado di orrore delle guerre...


message 20: by Francesco (new)

Francesco (thekaspa) | 381 comments Mod
@gianluca: in che senso il giudizio sulla Chiesa è storico?


message 21: by Gianluca (new)

Gianluca | 6 comments purtroppo tutto ciò che viene imputato alla chiesa in questo libro è stato storicamente accertato, in questo senso " storico". Ammetto che il termine è usato in maniera impropria.


message 22: by Francesco (new)

Francesco (thekaspa) | 381 comments Mod
Gianluca wrote: "purtroppo tutto ciò che viene imputato alla chiesa in questo libro è stato storicamente accertato, in questo senso " storico". Ammetto che il termine è usato in maniera impropria."

Capito, e concordo.
Da cattolico ho trovato corretta la ricostruzione storica ma il giudizio che i Wu Ming fanno passare è che la Chiesa abbia fatto solo male e che la religione dovrebbe essere libera e senza regole. Cosa che a me non convince.


message 23: by Patryx (new)

Patryx | 1043 comments Pierre wrote: "...Potremmo dire che a tratti il libro è quasi un manifesto politico di intenti rivoluzionari (brr!! viene un po' di freddo alla schiena a pensarci)..."

Riguardo a questa osservazione (che condivido), ho letto l'articolo che i Wu Ming hanno scritto per "celebrare" il decennale dell'uscita del loro libro e su questo punto hanno fatto, più o meno, autocritica. Un articolo interessante (che però non riesco più a ritrovare.)


message 24: by Pierre (new)

Pierre Menard | 2330 comments l'articolo che i Wu Ming hanno scritto per "celebrare" il decennale dell'uscita del loro libro...

Credo sia questo:
http://www.wumingfoundation.com/itali...

Lo segnalo, ma raccomando ad Alessandro (e a chi non ha letto il libro) di non leggerlo, perché qua e là affiora qualche rivelazione sul significato del libro (molto meno sulla trama).

E a proposito della rivoluzione, mi permetto una citazione (forse apocrifa) da Robespierre: "On ne peut pas faire d'omelette sans casser des oeufs"... il che ci riconduce sempre ai Wu Ming: L'armata dei sonnambuli


message 25: by Alessandro (new)

Alessandro Nardo (assilandro) | 24 comments Ragazzi il libro l'ho già finito e mi è piaciuto parecchio. 4 stelle :-) E devo dire che da ateo e da non simpatizzante per la Chiesa ho apprezzato anche il loro essere un po' di parte :-)


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