“Come se il mio dito
seguendo il profilo della tua clavicola
dietro porte chiuse,
bastasse
a cancellarmi. A dimenticare
che avevamo costruito questa casa sapendo
che non sarebbe durata. Chi
sa fermare
il rimorso
senza amputarsi le mani?
Un'altra torcia
si riversa
dalla finestra in cucina,
un'altra colomba smarrita.
Mi viene da ridere. L'ho sempre saputo
che non avrei mai sentito più caldo che accanto
al mio uomo.
Ma tu non ridere. Capiscimi
quando affermo che brucio al meglio
incoronato
dal tuo profumo: quel sudore di terra & Old Spice che cerco ogni sera
che i giorni
mi negano.
Le nostre facce si anneriscono
sulle fotografie alla parete.
Non ridere. Raccontami di nuovo
la storia dei passeri volati via da Roma espugnata,
le ali in fiamme.
Racconta come la rovina s'annidò dentro ogni gola raggelata
& la fece cantare
finché le note non si cucirono al
fumo che saliva
dalle tue narici. Parla -
fino a quando la tua voce non è più niente
altro che lo scoppiettio
di ossa bruciate. Ma non ridere
quando questi muri crollano
& solo scintille
non passeri
volano via.
Quando verranno a setacciare queste ceneri - & a staccarmi la lingua,
questo pugno di rosa,
carbonizzato & strozzato
dalla tua bocca scomparsa.
Ogni petalo nero
esploso
con ciò che resta
della nostra risata.
Risata incenerita
ad aria
a miele a piccolo
caro,
guarda. Guarda come siamo contenti
di non essere nessuno
&ppure ancora
americani.”
―
Ocean Vuong,
Night Sky with Exit Wounds