Paolo > Paolo's Quotes

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  • #1
    Piergiorgio Pulixi
    “Troppo stress. Troppa tensione. Troppa paura di fallire. Questo genere di ansie ammazza un’indagine. Per quanto grave e cruento possa essere un delitto, la mente dell’inquirente deve rimanere placida come l’acqua di un lago, senza la minima increspatura; solo così si può sperare di intravedere il fondale. In quel momento, invece, il lago dei miei pensieri era in tumulto.”
    Piergiorgio Pulixi, Per mia colpa

  • #2
    “Una verità amara, ma assai utile per un inquirente: la commedia umana, per quanto variegata possa apparire a un primo sguardo, se osservata con distacco non si rivela altro che il frutto di una tavola periodica di elementi, assai simile a quella in cui Mendeleev aveva tentato di riassumere il mondo.
    Vale a dire che da sempre un numero limitato di pulsioni quali gelosia, avidità, abbandono, orgoglio, lussuria, odio, umiliazione, coraggio, invidia, amore, desiderio, ambizione, vendetta, senso di onnipotenza e cosí via, si combinano generando la totalità delle azioni umane, siano esse nobili o basse, eclatanti o di poco conto, quotidiane o straordinarie.”
    Davide Longo, Il caso Bramard

  • #3
    Lorenzo Marone
    “Non parlerei d’amore, una parola abusata, parlerei piuttosto di “attenzioni”.
    Quello che ci manca, tutto quello che può farci sentire meglio, è racchiuso in questa piccola parolina che un cane conosce molto meglio di noi: attenzioni.”
    Lorenzo Marone, Magari domani resto

  • #4
    Lorenzo Marone
    “Ogni tanto nasce un bambino che, chissà perché, è dotato di anticorpi speciali nei confronti dei quali il terribile virus che l’umanità tende a replicare con certosina pazienza e fierezza non riesce a produrre i suoi devastanti effetti. Parlo dell’obbedienza.”
    Lorenzo Marone, Magari domani resto

  • #5
    Lorenzo Marone
    “[I bambini] incamerano e incapsulano il piccolo dispiacere spesso senza nemmeno accorgersene, restando muti, cosicché lui, il dispiacere, va ad aggiungersi ai tanti altri e nel tempo contribuisce a formare quella specie di gomitolo di delusioni che gli adulti amano chiamare maturità.”
    Lorenzo Marone, Magari domani resto

  • #6
    Hannelore Cayre
    “Quattordici milioni di consumatori di cannabis in Francia e ottocentomila coltivatori che vivono di questa coltivazione in Marocco. I due Paesi sono amici, eppure questi giovanotti che intercetto per giornate nelle loro trattative scontano pesanti pene in prigione per aver venduto il loro hashish ai figli degli sbirri che li inseguono, a quelli dei magistrati che li giudicano nonché a tutti gli avvocati che li difendono. Ciò li riempie di amarezza e odio.”
    Hannelore Cayre, La bugiarda

  • #7
    Blake Crouch
    “Ascolta, ho cercato di spiegarti come funziona la scatola, ma adesso dimentica tutto per un momento. Il fatto è questo: la scatola non è poi così diversa dalla vita, se ci entri con la paura, è la paura ciò che ci troverai.”
    Blake Crouch, Dark Matter

  • #8
    Paolo Pinna Parpaglia
    “Hai presente la sensazione che si prova quando si finisce un libro? Un bel libro intendo, di quelli che ti hanno accompagnato per tanto tempo, con personaggi che ti sono diventati familiari, storie e intrecci che padroneggi perfettamente, speranze ed emozioni che vivi insieme ai protagonisti di quelle pagine. Quando leggi l’ultima parola e chiudi per sempre il libro, per un attimo, ma solo per un attimo, sei euforico poi, subito dopo, vieni colto da una tristezza infinita. Ti avvolge una sensazione di smarrimento per avere perso tanti amici, rinchiusi per sempre nelle parole di un libro che prenderà polvere sullo scaffale di una libreria. In quel momento ci si sente soli e vuoti e solo un altro bel libro può aiutarti a superare quel momento. Ora io mi sento in quel modo, alle spalle tutto e davanti nulla. Ho bisogno di aprire un altro bel libro.”
    Paolo Pinna Parpaglia, Quasi colpevole

  • #9
    José Saramago
    “Ben più di un'ecatombe. Per sette mesi, che tanti furono quelli che era durata la tregua unilaterale della morte, si erano andati accumulando in una lista d'attesa mai vista più di sessantamila moribondi, esattamente sessantaduemila cinquecentottanta, pacificati tutti in una volta per opera di un unico istante, di un attimo di tempo carico di una potenza mortifera di cui si troverebbe comparazione solo in certe deprecabili azioni umane. A proposito, non resistiamo a rammentare che la morte, di per sé, da sola, senza alcun aiuto esterno, ha sempre ammazzato molto meno dell'uomo”
    José Saramago, Death with Interruptions

  • #10
    “Capisco che lei abbia bisogno di prendere appunti, ispettore. Le due più grandi invenzioni dell’umanità, del resto, sono la scrittura e le fogne: le miserie umane finiscono sempre lì o là.”
    Gabriele Di Fronzo, La samurai

  • #11
    Giuseppe Culicchia
    “Perdonami, Walter, se ci ho messo così tanto. Trenta libri, e più di quarant’anni. È per raccontare la tua storia che ho cominciato a scrivere, il giorno dopo la tua morte. È per questo che ho continuato a farlo in tutto questo tempo. Eccolo qua, il primo libro che avrei voluto scrivere.”
    Giuseppe Culicchia, Il tempo di vivere con te



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