Jump to ratings and reviews
Rate this book

The Program #1

The Program

Rate this book
In Sloane’s world, true feelings are forbidden, teen suicide is an epidemic, and the only solution is The Program.

Sloane knows better than to cry in front of anyone. With suicide now an international epidemic, one outburst could land her in The Program, the only proven course of treatment. Sloane’s parents have already lost one child; Sloane knows they’ll do anything to keep her alive. She also knows that everyone who’s been through The Program returns as a blank slate. Because their depression is gone—but so are their memories.

Under constant surveillance at home and at school, Sloane puts on a brave face and keeps her feelings buried as deep as she can. The only person Sloane can be herself with is James. He’s promised to keep them both safe and out of treatment, and Sloane knows their love is strong enough to withstand anything. But despite the promises they made to each other, it’s getting harder to hide the truth. They are both growing weaker. Depression is setting in. And The Program is coming for them.

405 pages, Hardcover

First published April 30, 2013

Loading...
Loading...

About the author

Suzanne Young

71 books4,903 followers
Suzanne Young is the New York Times bestselling author of The Program, The Treatment, and several other novels. She currently lives in Tempe, Arizona where she teaches high school English and obsesses about books. Learn more about Suzanne at www.suzanne-young.blogspot.com

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
24,430 (39%)
4 stars
21,794 (35%)
3 stars
11,278 (18%)
2 stars
3,389 (5%)
1 star
1,369 (2%)
Displaying 1 - 30 of 118 reviews
Profile Image for Erika.
89 reviews396 followers
August 31, 2016
VIDEORECENSIONE: https://www.youtube.com/watch?v=Qcvdy...

The Program mi ha completamente stregata. Con una trama originalissima, uno stile di scrittura accattivante e dei personaggi coi fiocchi non può fare altro che annoverarsi tra i miei libri preferiti e lasciarmi trepidante in attesa del secondo.

In un mondo dove il suicidio è una malattia, vivono due giovani innamorati: Sloane e James. Non possono piangere o mostrare dolore e non devono assolutamente, in alcun modo, dare segni di debolezza o saranno i prossimi ad affrontare il programma. Che cos'è? Semplicemente, l'annientamento di sè stessi. Brutale e doloroso, il programma cancella tutti i ricordi, belli e brutti, facendo ritornare il soggetto una pagina bianca, tabula rasa.

Io non credo di avere abbastanza parole per descrivere questo libro. La premessa, fin da subito, mi ha intrigato tantissimo e, sin dalle prime pagine, mi sono innamorata della storia e dei suoi personaggi.

Ecco cosa mi è piaciuto di questo libro:
- Lo stile di scrittura. Crudo, intenso, misterioso, diretto. Lo stile della Young avviluppa il lettore, lo trascina nella storia e gli permette di assaporare ogni momento, ogni ricordo e ogni emozione.
- La trama. Come ho già avuto modo di dire, l'ho trovata molto originale e per niente scontata. Questo libro è stato un susseguirsi di avvenimenti che mi hanno incantato, emozionato e coinvolto tantissimo.
Mi è piaciuta molto l'idea di base e come è stata sviluppata, credo che l'autrice abbia costruito molto bene il programma rendendo ogni particolare assolutamente plausibile.
- Il realismo. Questo libro è terrificante proprio perché questo mondo distopico potrebbe tranquillamente essere il mondo del nostro domani. L'epidemia dei suicidi viene affrontata in maniera brutale, ma la società sembra quasi non notarlo perché pensa di essere dalla parte della ragione. E questo è un aspetto che mi ha spaventato molto, specialmente la violenza che si perpetra nella mente dei ragazzi per cancellare ogni loro ricordo. Davvero terrificante.
- I personaggi. Dio, quanto mi sono piaciuti! Li ho trovati reali, emozionanti e la Young li ha descritti così bene che non ho potuto fare a meno di affezionarmi a loro quasi immediatamente. Non sono assolutamente stereotipati, ma hanno delle caratteristiche particolare che li contraddistinguono da qualsiasi altro personaggio di YA che io abbia mai letto. Ho apprezzato molto, in particolare, i due protagonisti. Li ho trovati molto forti e determinati. -- Sloane e James formano poi una bellissima coppia, li ho adorati e leggere del loro amore me l'ha fatto quasi sentire anche sulla mia pelle, in qualche modo.
- I colpi di scena. Questo libro non è un libro pieno di azione e quant'altro, ma ci sono stati alcuni momenti che mi hanno lasciato con la bocca aperta. Suzanne Young ha reso questo libro assolutamente imprevedibile, non riuscivo mai a capire cosa sarebbe successo in seguito!
- Le emozioni che mi ha fatto provare. Ci sono stati molti momenti in cui leggere questo libro è stato quasi "doloroso" , altri che mi hanno fatto inumidire gli occhi e altri ancora che mi hanno strappato qualche lacrima. Il realismo e la brutalità di questo libro mi hanno fatto venire la pelle d'oca ed emozionato moltissimo.
- L'alone di mistero che c'è dietro l'epidemia. Per tutto il corso del romanzo mi sono domandata da dove provenisse questa "malattia" e, per me, è stato (ed è ancora) uno dei quesiti più grandi dell'intera storia. Spero che venga rivelato qualcosa di più nel seguito, sono davvero curiosa!
- LA MANCANZA DI CLICHE'.

Ora, sull'ultimo punto vorrei potermi esprimere in maniera più approfondita perché penso che sia stato proprio questo aspetto a dare quel "qualcosa in più" al romanzo. La storia che Suzanne Young ci ha regalato non riporta i tipici cliché che non fanno altro che ripetersi e ripetersi nei romanzi per giovani adulti. Qualche esempio:
- I due protagonisti, Sloane e James, stanno già insieme all'inizio del romanzo. Non è un amore istantaneo che nasce fin dal primo sguardo, ma è un qualcosa che subentra piano piano tra i due, che matura e che cresce col tempo. E' un amore sincero e puro dove entrambi si donano completamente all'altro senza riserve. E' quel tipo di amore giocoso e ironico che c'è tra due migliori amici.
- La sessualità. Solitamente nei romanzi YA la sessualità e, specialmente, la verginità dei personaggi sono un "great deal": i personaggi non riescono a togliersi le mani di dosso, ma trovano sempre qualcosa che li frena dall'andare fino in fondo e, nella maggior parte dei casi, consumano poi il rapporto nell'ultimo libro della serie/fine del romanzo quasi come se fosse un "premio" dopo tante fatiche. In questo libro, invece, i due personaggi sono entrambi sessualmente attivi da tempo. Sloane e James fanno l'amore, non hanno paura di toccarsi, si comportano come una qualsiasi coppia di adolescenti (e non) e tutto ciò è descritto con estremo realismo, ma senza mai cadere nel volgare.
- NESSUN. MERDOSISSIMO. TRIANGOLO. AMOROSO. Entrambi i protagonisti sanno con chi vogliono stare, sanno chi amano e chi voglio amare e qui si conclude la questione.
- La Young non ha paura di trattare gli argomenti pesanti. Credo che, specialmente quando ci si rivolge ad un pubblico di giovani adulti, sia importante trattare anche gli argomenti più "ostici". Suicidio, morte, tradimento, sesso, violenza: sono tutte cose che vediamo nel mondo d'oggi e dovrebbero esserci più libro che ne parlano.
- Sloane, la protagonista, non è un'inetta ed è completamente diverse dalle tipiche protagoniste degli YA. Non dice di essere brutta quando non lo è, non perde tempo in inutili pensieri, è coraggiosa e forte, non permette che le si mettano i piedi in testa, è pronta a sacrificarsi per ciò in cui crede e per i suoi affetti e non è una completa e totale incapace. In un universo dove le protagoniste sono tutte fatte di zucchero e insopportabili moine, Sloane è una boccata d'aria fresca.

Cos'altro posso aggiungere? Sono curiosissima di leggere il seguito, il prequel e le eventuali novelle. Non sono assolutamente pronta ad abbandonare il mondo creato dalla Young (seppur terrificante) e sono davvero entusiasta all'idea di vedere come continua questa magnifica storia. Un libro davvero fantastico, consigliatissimo!
Profile Image for Jessica (secretlifeofbooklover).
373 reviews151 followers
October 15, 2015
Le storie che hanno a che fare con la memoria e i ricordi mi affascinano sempre quindi ho trovato il romanzo molto interessante e originale.
Questo libro però è stato anche doloroso...Ero così arrabbiata che il Programma prendesse i ricordi di queste persone e gli eliminasse...
E vogliamo parlare di quanto mi ha scombussolato l'epilogo?

Potete trovare la recensione completa su The secret life of a book
Profile Image for Irene ➰.
969 reviews89 followers
July 12, 2017
ENG REVIEW NOW ADDED!

"Dopotutto, il suicidio è contagioso"


5 stelle CHE SCOPPIANO!

OMG ho adorato ogni singola pagina di questo libro, penso si possa aggiudicare senza problemi il titolo di miglior libro letto quest'anno perchè sarà veramente difficile superarlo **

Anche se non sono una fan dei libri scritti in prima persona, questo ha il potere di portarti al 100% nel mondo creato dalla Young, percepivo ogni singola emozione provata da Sloane e in alcuni punti mi veniva spontaneo fermarmi a riflettere.
Sono pochi i libri che ho letto che ti trasportano così tanto, quando lo leggevo ero lì con lei.
Ho un'immagine perfetta di tutti gli ambienti descritti (descrizioni che adoravo) che quasi penso esistano veramente da quanto li ho nitidi.
Lo stile di scrittura è bellissimo, vengono alternati perfettamente dialoghi e parti di descrizione in modo da farti capire dove ti stai trovando in quel momento.
Anche i personaggi sono ben distinti tra loro ed è molto interessante la figura di Realm. Non vedo l'ora di leggere di più sul suo passato e spero proprio che sia presente quest'aspetto.



In una parola, STUPENDO **
___________________________

5 EXPLODING STARS!

OMG I loved every single page of this book, I think it can be easily awarded as best book read this year because it will be very hard to find a better one **

Even if I'm not a huge fan of books written in first person, this has the power to teleport you 100% to the world that Young created, I was living every single emotion that Sloane felt and sometimes it felt natural to stop and think.
Are very few the books that I read that had this power, while reading I was with her.
I have a super vivid image of all the places described (descriptions that I loved) that i nearly thought they were real thanks to how much they were clear.
The writing style is gorgeous, there is a very good balance between dialogues and descriptions so that it's very easy to understand where you are in that moment.
The characters are well described too, and I found very interesting the figure of Realm. I can't wait to read more about his past and I really hope to get more infos about that.



In one word, AMAZING **
Profile Image for Laura.
910 reviews78 followers
September 11, 2016
3,5

Se dovessi definire questo romanzo in una parola lo definirei inquietante. Il Programma non è altro che un piano messo in atto dai diversi governi del mondo per impedire l'ondata di suicidi che interessa gli adolescenti. Un adolescente su tre muore suicida e il suicidio è diventata una malattia contagiosa. Per impedire ciò, il Programma si propone di guarire gli adolescenti, modificandone i ricordi e la memoria, eliminando esperienze dolorose e momenti fortemente emotivi. Ogni ragazzo è controllato, ogni minimo cedimento o emozione è catalogata come potenzialmente pericolosa e quindi l'unica cosa che si può fare è mentire, far buon viso a cattivo gioco. Cosa non facile se vedi i tuoi amici tornare dal Programma completamente diversi e senza un minimo ricordo di te. In realtà ciò che si crea è un circolo vizioso perché la paura di essere denunciati e internati è tanta, e molti di questi giovani per evitare ciò preferiscono la morte. Sono arrivata alla conclusione che sì, ci poteva anche essere un aumento dei casi di suicidio tra i giovani, ma ciò che è diventata la causa principale di queste morti è il Programma. Se non è inquietante questo non so cos'altro potrebbe esserlo.
Vediamo Sloane, la protagonista, e i suoi amici venire schiacciati dal programma. Il romanzo infatti è diviso in tre parti: nella prima parte c'è la speranza di non essere presi, c'è James, il ragazzo di Sloane, che è quello che le dà forza, la fa andare avanti ogni giorno. Lui è la sua roccia, ma quando anche James non ce la fa più in seguito a un evento tragico, tocca a lei fare di tutto per salvarli. La seconda e la terza parte invece ci mostrano il programma da vicino e fa rabbrividire di paura.

Stavolta non abbiamo personaggi che lottano contro il sistema, non abbiamo eroi o eroine. Sono ragazzi che fanno il possibile e promesse difficile da mantenere, ma preferisco così. Perché sembra facile essere delle Katniss Everdeen o Beatrice Prior ma in realtà non è così. Il sistema è organizzato e tu sei solo un ragazzino e stavolta non ci sono sconti. Ho apprezzato Sloane ma soprattutto James, che dimostra che la nostra anima, nonostante tutto, rimane sempre quella. Sono una bella coppia, già formata a inizio libro, ma attraverso vari flashback veniamo a conoscere i momenti importanti che hanno fatto di loro ciò che sono.
È una violenza mentale e anche fisica quella che subiscono i giovani, e mi sono sentita impotente di fronte a queste intrusioni mentali e come già detto, la voglia di prendere a randellate nei denti i fautori del programma è forte, ma sopratutto i genitori, che pur di avere dei figli sorridenti, preferiscono eliminare loro i ricordi e avere dei figli fasulli.
Altra roba molto inquietante (l'avevo detto io che questa parola definiva il romanzo) è il fatto che il lettore conosce la verità, a differenza dei personaggi. Mentre tutti vedono svanire i loro ricordi, il lettore per fortuna ha ben memoria di ciò che succede, di chi si approfitta della situazione e la sfrutta a proprio vantaggio per tenere accanto persone che altrimenti sarebbero fuori dalla loro portata.
Ciò che non mi ha fatto entusiasmare invece è essere dei semplici spettatori nelle vicende. Non sappiamo da cosa dipende quest'ondata di suicidi iniziale, non sappiamo chi ha ideato il programma. Sappiamo poco e nulla e io di solito preferisco i romanzi in cui il sistema distopico è visto da vicino. Vediamo il programma in atto ma è comunque troppo poco. Ciò che dicono è che il programma si propone di salvare i giovani, ciò che penso è che qualcuno sicuramente avrà un vantaggio da queste giovani menti su cui è stata fatta tabula rasa.
Finale inquietantissimo per questo romanzo che potrebbe essere più vicino a noi di quel che sembra.
Profile Image for Il Cibo della Mente - Pamela.
130 reviews48 followers
November 19, 2015
Ci sono libri che arrivano proprio nel "momento del bisogno"... ovvero in quel momento in cui tutto quello che leggi ti sembra schifoso :p Vi è mai capitato? Beh, a me si. Non è la prima volta... Sicuramente è dovuto al fatto che sono un po' stufa di tutti questi romance, tutti uguali... forse avevo bisogno di qualcosa di diverso, di cambiare genere. Anzi, togliamo pure il forse :)

Ed eccolo lì, The Program... che fa il suo lavoro alla perfezione e mi sblocca! Suzanne (sarà il nome, non so...) io ti amo. Questo distopico è assolutamente FAVOLOSO. Non ne leggevo uno così bello dai tempi di HG... l'ho adorato. Divorato. Venerato. Perfetto sia nello stile che nell'originalità della trama... Personaggi semplicemente unici e ben caratterizzati.

Lei? Meravigliosa. Finalmente una ragazza con un CARATTERE nel vero senso della parola. L'Eroina per antonomasia, proprio di quelle che piacciono a me.

Lui? Va beh, che dire. Lo amo, si? Lo amo.

Ma la trama mi ha colpito moltissimo. Unica nel suo genere, non una di quelle cose già lette che ti fa sbuffare e pensare "Mamma mia ma li scrivete tutti uguali i libri?" No... assolutamente no. L'idea di debellare questa epidemia di suicidi rimuovendo i ricordi... è una cosa che da una parte affascina, dall'altra mette i brividi. Perché ti fa capire che tu sei fatto dei tuoi ricordi. E che senza ti sentiresti uno scrigno vuoto, quasi (e dico quasi) senza personalità.

Ma, come si dice, al cuor non si comanda... ed ecco come questo libro dimostra l'incredibile differenza tra come agisce il cervello e come agisce il cuore... che forse "sente" quel che è giusto per noi e in qualche modo tenta di riportarci sulla nostra strada...

Bello, bello e ancora bello. Coinvolgente, emozionante e unico. Assolutamente consigliato!
Profile Image for Noemi Villari.
Author 1 book13 followers
March 9, 2016
Finalmente cinque stelline per uno young adults! Non mi succedeva da anni e ormai ci avevo perso le speranze purtroppo. Ma questo romanzo mi ha fatto ricredere, l'ho letto in tre giorni e mi ha trascinato in un turbine di emozioni.

In un mondo dove il suicidio è diventato tra gli adolescenti una vera e propria epidemia, il Programma fornisce una soluzione: cancella la memoria ai soggetti a rischio. Così Sloane, per non perdere i suoi ricordi, è costretta a tenere nascoste le sue emozioni negative, a trattenere le lacrime. Lei ha visto il suicidio di suo fratello e la sua ancora di salvezza adesso è James, il suo ragazzo, nonché migliore amico del defunto. Ma quando James viene preso dal Programma (giuro non è spoiler, è scritto nella trama!), la sanità mentale di Sloane è a rischio, così come lo sono i suoi ricordi. La storia d’amore tra i due ragazzi è profonda perché a unirli non è solo l’attrazione fisica, ma anche la condivisione della sofferenza, il poter essere liberamente se stessi solo in presenza dell’altro. Sloane è terrorizzata all'idea di perdere tutti i suoi ricordi, belli e brutti, per questo lotta anche una volta dentro il Programma: ma vincerà? Riuscirà a salvare qualche ricordo?

Il romanzo si discosta dagli ultimi distopici pubblicati per un pubblico young adults per diversi motivi. Innanzitutto i temi trattati sono molto profondi e delicati, come suicidio, morte e memoria. Inoltre può essere definito un distopico “mentale” perché non vi è vera e propria violenza fisica, ma i ragazzi vengono violati a livello mentale dato che vengono costretti a subire un trattamento che elimina i loro ricordi. Durante e dopo la lettura, nascono diverse domande nel lettore: Chi siamo noi senza ricordi? Rinunceremmo ai nostri ricordi felici per non rivedere più quelli terribili? Meglio tenere sempre uno sguardo rivolto al passato o cancellarlo con un colpo di spugna per rivolgerci solo al futuro?
Per fortuna non dobbiamo porci queste domande perché non rischiamo di essere sottoposti ai trattamenti del Programma. Ma se potessimo cancellare parti del nostro passato, lo faremmo?

Potete trovare questa recensione anche sul mio blog: https://noemivillariblog.wordpress.co...
Profile Image for Laura Noi.
604 reviews19 followers
June 7, 2016
The program rientra sicuramente tra i miei distopici preferiti.
Mi ha trasmesso tantissime emozioni, tra cui tanta rabbia. Mi ha coinvolta e sono riuscita ad apprezzare davvero molto la protagonista femminile, Sloane. D'altro canto un sacco di domande rimangono senza risposta e anche alcuni fatti che avvengono mi sono sembrati strani e senza senso (ad esempio ***SPOILER: perchè far di tutto per eliminare dalla mente di Sloane il suo amore per James e poi farli andare a scuola insieme con la possibilità di incontrarsi e parlare? non so.. non capisco se c'è qualcosa dietro o se semplicemente è una cosa senza senso e basta. E poi cos'è che porta gli adolescenti al suicidio? Visto che cercano di eliminare dalla loro vita l'amore la risposta sembrerebbe quella però tante cose non tornano perchè alla fine li spingono nuovamente a socializzare.. FINE SPOILER***).
Vorrei tanto leggere il seguito e trovare le risposte a queste doamande, la Young ha tra le mani un grande potenziale e spero lo sfrutti al meglio.
Profile Image for Giovanni Giunta.
56 reviews40 followers
August 30, 2015
okay, questo libro è bellissimo, devo smetterla di leggere libri che mi fanno piangere, sto avendo dubbi sulla mia mascolinità XD
l'epilogo mi ha reso un tantino confuso, non vedo l'ora di leggere il seguitooo
Profile Image for Alex.
576 reviews77 followers
December 15, 2023
4/5 quasi 5
A.D.O.R.A.T.O ❤️
Era da tantissimo tempo che desideravo leggere un distopico favoloso come questo!
Adesso mi auguro che la DeA caccia immediatamente il seguito, tipo ORA!
Veramente bello!
Profile Image for Mr. Branford.
86 reviews
July 25, 2015
Premetto una cosa: se cercate uno YA distopico pieno di azione come Hunger Games, state sbagliando libro.
Detto questo, inizio la recensione parlandovi dei protagonisti: Sloane è una delle eroine di questo genere che più mi è entrata nel cuore, non tanto per il coraggio e la forza d’animo che dimostra, ma il suo essere REALE. La amerete, ve l’assicuro.
James è costruito leggermente peggio, in quanto lievemente stereotipato; nulla di preoccupante, non sarà un Gary Stu come moltissimi altri personaggi degli YA. Anche lui mi è piaciuto, soprattutto perché la sua storia d’amore con Sloane non è stucchevole e sdolcinata all’inverosimile, ma appare come qualsiasi relazione fra adolescenti.
Il personaggio che più mi ha colpito, però, è stato Realm. Siccome odio fare spoiler, non posso dirvi come mai lo trovo geniale, realizzato impeccabilmente. Sappiate però, che è il mio personaggio preferito, fino ad ora.
Vorrei poi spendere qualche parole sul modo in cui è scritto il libro: la Young è riuscita a confondermi, a farmi dubitare, a distruggere la mia convinzione, in certi momenti, che il Programma fosse una cosa cattiva. Per spiegare questo pregio del libro, vi prego di notare il modo in cui la storia è stata divisa: è composta da tre parti, ognuna di quattordici-quindici capitoli. La trovata geniale è che, all’inizio di ognuna, i capitoli cominciano a essere numerati dall' uno; il ‘reset’ di cui tanto si parla impregna il libro stesso, tant’è che ogni volta che inizierete una nuova parte cambierete opinione sul Programma, sui personaggi, sulla situazione in generale, anche su voi stessi.
Il messaggio che l’autrice ha voluto far passare, poi, è molto significativo: cosa saremo noi senza i nostri ricordi?
Il bello è che vi accorgerete piano a piano di quanto i personaggi stessi cambino perdendo un solo ricordo o conservandone uno soltanto, inducendoli in uno stato di enorme confusione del quale vi sentirete parte integrante. Dimenticare gli avvenimenti brutti è giusto, o sono proprio questi ultimi a farci maturare?
Un interrogativo che, secondo me, non si trova in qualsiasi YA.
Un libro meraviglioso, leggetelo!

Ringrazio inoltre Erika di diaryofabibliophile (booktuber che seguo e che ho avuto anche l’immenso piacere di incontrare ad un raduno) per avermi consigliato, seppur indirettamente attraverso una sua videorecensione, questo libro.
Profile Image for Anncleire.
1,371 reviews97 followers
July 13, 2015
Ringrazio immensamente De Agostini per avermi regalato l’opportunità di leggere questo libro in cambio della mia onesta opinione, ve ne sono immensamente grata!


Recensione anche sul mio blog:
http://pleaseanotherbook.tumblr.com/p...


“The Program” è il primo libro della duologia di Suzanne Young, un libro che volevo leggere da tempo. Portato ad aprile nelle librerie italiane grazie a De Agostini Young Adult, mi ha incuriosito da subito, e anche se la cover americana ha molto più senso, con le casacche gialle, pure mi sono lasciata prendere dalla storia. Il tema distopico di fondo, il suicidio visto come un’epidemia da sconfiggere, i protagonisti, e il ritmo incalzante, mi hanno conquistata.

Quello della depressione è un argomento spinoso sotto diversi punti di vista e diventa assolutamente difficile restare oggettivi, non ridicolizzare quella che è una vera e propria malattia debilitativa e invalidante. Quel malessere che diventa psicofisico e che riduce la volontà e le motivazioni ad alzarsi dal letto la mattina, che crea una patina oscura intorno al proprio cervello è sconvolgente e difficile da eliminare. Quello che la Young cerca di fare è esasperare questo concetto e introdurlo in un mondo distopico, dove gli adolescenti sono spinti in maniera catastrofica verso il suicidio. Per porre rimedio a questa epidemia di massa, la società medica americana ha messo a punto un Programma, che permette di curare il dolore, fonte della volontà di porre fine alla propria vita, cancellando i ricordi che portano alla sofferenza. Il Programma sembra ottenere gli effetti desiderati… ma a quale costo? Perdere i ricordi non è come perdere se stessi, cancellare la propria vita e la propria volontà e la propria cognizione di causa? Il ritmo incalzante della Young, che trascina Sloane, la protagonista del libro, all’interno della struttura che applica la Cura, pone l’accento sulla difficoltà che gli adolescenti hanno di accettare il tagliuzzamento della propria vita, ma come alla fine siano costretti, spesso dagli stessi genitori, a sottoporsi al Programma.
Sloane è una ragazza che ha sofferto, a partire dalla morte del fratello, e ai vari amici che hanno tentato il gesto estremo, ma sa che se si mostra malata verrà portata via dagli istruttori. Fingere diventa naturale e necessario alla sopravvivenza, ma cedere alle lacrime e al dolore è ogni giorno un po’ più facile, soprattutto quando ad ammalarsi sono le persone che le sono più vicine. Quando poi la abbandona James, il suo ragazzo, l’unico con cui si è sempre lasciata andare, mostrandosi fragile e indifesa, colui che ha rivestito un ruolo così importante nella sua vita, in ogni aspetto, Sloane crolla, lasciandosi andare allo sconforto e alla verità di una vita arida e senza la possibilità di porvi rimedio. Finire intrappolata nel Programma diventa estremamente facile, ed è affascinante scoprire come vi finisce dentro, cosa succede a questi ragazzi in crisi, consumati da un dolore esistenziale, una malattia che si propaga alla velocità del fulmine.
Tra l’altro ho adorato James, un po’ sfrontato, uno che non esista ad infrangere le regole all’occorrenza, ma fondamentalmente gentile, generoso e completamente devoto a Sloane. James le fa da sostegno, finché può ma non esita a mettersi in gioco. E poi c’è Realms, che avrà un ruolo impensabile e sconvolgente.
L’ambientazione è tipicamente americana, ma devo dire che l’elemento distopico è molto curato e il worldbuilding ben assestato, che porta ad interrogarsi su quello che succede e come porvi rimedio, perché la soluzione non è sempre a portata di mano e a volte, sfugge al controllo.

Il particolare da non dimenticare? Un anello di plastica viola…

Un primo volume ricco e avvincente, con una protagonista ben caratterizzata, forte e incredibilmente fragile, catapultata in un universo distopico allucinante, che pone domande di riflessione importanti. La romance, reale e appassionata, come può esserlo solo quella tra adolescenti, tiene desta l’attenzione e veicola la storia, in una lotta contro i ricordi e il dolore indescrivibile che si propaga a ritmi serrati. Coinvolgente, non vedo l’ora di leggere il secondo volume.
Buona lettura guys!
Profile Image for Serena.
4 reviews16 followers
September 16, 2015
Fantastico! Mi ha tenuta incollata dalla prima all'ultima pagina! ♡
Profile Image for ↟Katia↟.
75 reviews
February 10, 2019
Niente male. Ho shippato e amato Sloane e James (soprattutto quest'ultimo), sono stata male insieme a Sloane e ho odiato il programma con tutta me stessa.
Inizialmente era un ni ma superate le 150 pagine non sono riuscita più a staccarmi. Ho passato tutta la notte a leggere e sono a dir poco esausta ma ne è valsa la pena.
Profile Image for Alexis.
1,269 reviews17 followers
June 25, 2015
1,5/5
Inizio col dire che la copertina originale, come spesso accade, è molto più evocativa, con due ragazzi di spalle, vestiti di giallo, il colore che indossano i ragazzi nel Programma.
Ma cos’è il Programma?
In America c’è una preoccupante crescita dei suicidi tra i giovani, così si è istituito il Programma, un sistema che preleva forzatamente i giovani che mostrano segni di depressione o di tendenze suicide e li ricovera per il tempo necessario a rimuovergli i ricordi.
Quello che mi aspettavo io era un distopico sofferto, una società che pur di salvare i propri ragazzi li resetta, cancella le loro emozioni per farli sopravvivere, ma la realtà è che questo libro è una storia d’amore mascherata da distopico, e mascherata pure male.
Mi spiego: la narrazione è in prima persona (perchè??ç_ç)
e così vediamo il mondo con gli occhi costantemente grondanti lacrime di Sloane, la protagonista. Sloane ha perso il fratello, che si è suicidato, ma ha il suo ragazzo e la sua spalla su cui piangere, James. Sono innamorati alla follia, ma un giorno anche James si ammala e viene preso dal Programma.
Riuscirà il loro amore a resistere senza ricordi?
La risposta è ovvia: sì, altrimenti come faceva a scrivere tre libri su questo?
Quindi i fatti salienti ci vengono già detti in quarta di copertina, mentre il resto è veramente molto intuibile.
Sloane è davvero insopportabile: nella prima parte, prima del Programma, non fa altro che piangere, a chiedere a James se le cose andranno bene e ad essere terrorizzata del fatto che forse un giorno verranno a prendere anche lei. Non solo, è anche insopportabilmente egoista. Mentre leggevo mi è venuto in mente il buon vecchio Mycroft Holmes in Sh: A Game of Shadows quando, riferendosi a Watson dice: "E' tutto un me, me, mio, quel ragazzo!"
Ecco, Sloane è esattamente così. La mia amica, il mio ragazzo, i miei ricordi, i miei genitori. Addirittura, quando resettano le persone vicine a lei, l'unica sua preoccupazione è che cancelleranno i ricordi di lei da quella persona. Infatti, nonostante anche al suo ragazzo siano capitate cose tristi, lei non lo aiuta e nemmeno si accorge che lui è depresso.
Nella seconda parte, quando anche lei finisce ricoverata, finalmente diventa più sopportabile, perché per lo meno non esiste più solo James nella sua vita. Finalmente parla anche di qualcos'altro, si svaga e non piange più così tanto come prima. Perché il loro rapporto sarà anche di amore folle, ma a volte sembra più che altro una folle ossessione e una folle dipendenza.
Nella clinica finalmente veniamo a conoscenza di come fanno a rimuovere i ricordi ai ragazzi, perché prima non si capiva se ti fanno dimenticare solo qualcosa o ti resettano completamente. Ho capito che è fiction, ma ci vuole anche un po’ di logica. se non mi spieghi un po' come funzionano le cose io cosa posso saperne?
Nella terza parte assistiamo alla messa in libertà della nuova Sloane, quella che non si ricorda più di James, e di James che non si ricorda più di lei.
Bene. Tanto lei si è fatta un nuovo amichetto in clinica, Realm, quindi ecco lì, il triangolo amoroso immancabile.
Peccato che, furbi anche quelli del Programma, rimettono nella stessa scuola e nelle stesse classi i due piccioncini innamorati. Quindi, anche se quei furboni in camice bianco pensano che non ricordandosi più uno dell'altra non si salteranno addosso per strapparsi i vestiti, non hanno pensato al fatto che potrebbero comunque innamorarsi di nuovo reciprocamente, dal principio. Ed è quello che fanno, perché, e qui c’è l’unica cosa un po’ furba del libro, il cervello ha dimenticato ma il cuore no. Quindi il cuore sa che prova amore verso quella persona, ma il cervello non lo ricorda, per cui provoca tremende emicranie a Sloane. Emicranie che però non impediscono alla nostra eroina smemorata di riattaccare a piangere come una fontana per qualsiasi cosa, a sbaciucchiarsi prima un ragazzo e poi l’altro, e a tornare a dipendere da James come una tossica in astinenza.
In sostanza, il lato distopico è piuttosto inesistente ed inconcludente, senza capo né coda. Gli adulti, specialmente i genitori, sono pessimi. Il Programma e l’epidemia di suicidi? Una boiata, visto che tolgono i ricordi ma rimettono vicini le stesse persone, e visto che a loro interessano i ragazzi fino ai 18 anni. Se ti suicidi a 18 anni ed un giorno a loro non frega niente.
Ah dimenticavo. C'è anche il cliffhanger finale.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Gaia✨️.
191 reviews3 followers
May 30, 2023
Allora. Parliamone.
Innanzitutto, parto col dire che il libro mi è piaciuto. Non penso che mi resterà scolpito nel cuore, ma è stata una lettura godibile e ho sinceramente voglia di iniziare il seguito (tra l'altro in mio possesso da secoli). Inoltre, per un paio di giorni sono stata accompagnata da un vago senso di ansia ed inquietudine, ovvero l'esatta sensazione che dovrebbe trasmetterti un libro distopico, perciò si può dire che il suo obiettivo lo ha raggiunto, perfino con discreti risultati.

Il problema è che ho dovuto estrapolare questa conclusione da una matassa di sentimenti contrastanti che si sono dati battaglia dentro di me per 470 pagine. Per tutto il libro il mio cervello ha oscillato tra il "mhhhhh belloooo" e il "mh... anche no" senza un attimo di tregua, al punto che a poche pagine dalla fine ancora non sapevo cosa pensare. Il fatto è che ogni volta che ero sul punto di farmi un'opinione, subentrava un elemento nuovo che me la faceva ribaltare. Per rendere meglio l'idea, esporrò la mia opinione imitando il flusso di pensieri che ha caratterizzato la lettura: probabilmente uscirà un delirio, ma è stata più o meno quella la sensazione.

La storia si divide in tre parti: prima, durante e dopo il programma. La prima parte è stata sicuramente la più ostica. Le iniziali 60 pagine sono una successione ciclica di lei che piange, lui che la consola, loro che si promettono amore eterno. Uno può pensare: sono solo 60 pagine, quante volte può ripetersi questa solfa?
Tante. Vi assicuro tante. 
Per di più, mi sono dovuta sorbire capitoli interi di "lui è l'unico che mi conosce veramente!" "Se ti portano via morirò, la mia vita non ha più un senso" "solo quando sono con lui sono felice". Ora, questa situazione è sicuramente giustificata dal contesto in cui questi due poracci vivono, ma ciò non toglie che nella mia testa strimpellassero disperati i campanelli di allarme CODIPENDENZA, RELAZIONE PROBLEMATICA, PRESSIONE EMOTIVA. Tanto più perchè Sloane si affida completamente a James, mettendo nelle sue mani la chiave della propria salute mentale. È sempre lui a placare i suoi attacchi isterici, a rallegrarla, a prometterle che la proteggerà a ogni costo, a rassicurarla che andrà tutto bene.
Ma ecco qui la prima svolta interessante del libro: è proprio la pressione di dover proteggere tutti, e il senso di colpa per non riuscirci, che alla fine fa crollare per primo proprio James. Chi porta il peso del mondo sulle spalle, del resto, è condannato a venirne schiacciato, e Sloane impara questa lezione nella maniera più dura. Cosa fai quando capisci che il tuo ragazzo è un essere umano come tutti gli altri, e che in realtà non è in grado di proteggere nessuno, neppure se stesso? Ti fai forza, ti alzi in piedi e impari a badare a te stessa e a lui. Ma non funziona, perché, parliamoci chiaro, l'amore non cura la depressione. E cosa fai quando ti portano via la tua unica ragione di vita? Be, mediti il suicidio, mi pare ovvio.
A un certo punto, tra l'altro, Sloane si rende perfino conto di essere troppo dipendente da James. Una consapevolezza inaspettata, ma molto apprezzata. Peccato che quando è la psicologa a farglielo notare la risposta è "non siamo dipendenti, ci amiamo, stronza!". E questo è più o meno il modo in cui viene trattato il tema per tutto il libro.

Per quanto riguarda James, il ragazzo ha due personalità, che in gergo tecnico possiamo indicare come "il cazzone" e "il trasgressivo tormentato". Per questione di gusti, preferisco il trasgressivo tormentato. Ma può tenerseli entrambi, la cosa non mi tange.

Ora, per quanto riguarda la depressione, ancora una volta sentimenti contrastanti. Da un lato sembra che depressione significhi solo fissare il vuoto e avere le occhiaie. Dall'altro ho però apprezzato il modo in cui il resto del mondo affronta la depressione, e in generale i problemi: facendo finta che non esistano. Le persone depresse non sono portate ad affrontare i loro demoni, a elaborarli e superarli, ma sono semplicemente costrette a dimenticare. I sentimenti negativi non sono ben visti in questa società: Sloane non ha il diritto di essere triste o arrabbiata, la debolezza va nascosta, non stare bene è più una colpa che una necessità. Inside out insegna che non si può essere completi senza emozioni negative, ma il mondo disprezza queste emozioni, le ignora, e in questo caso estremo cerca di debellarle.

Il Programma vero e proprio non mi ha molto colpita, principalmente perché la grande ribellione di Sloane consiste nel... seguire la terapia. Vabbe.
Anche qui però ci sono un paio di svolte coraggiose. Prima di tutto i compromessi a cui Sloane è disposta a scendere per ricordare. Non molti, e non molto in là, ma ho apprezzato l'audacia. Se non fosse che il problema viene risolto in fretta, e a mio parere senza senso.
E poi la perdita dei ricordi, che invece ho apprezzato molto. Succede poco a poco, quasi senza accorgersene, e lo stesso avviene a Sloane come persona. La protagonista della prima parte è la stessa protagonista dell'ultima, ma insieme non lo è. E io stessa non ho notato il cambiamento, fino a quando non è diventato irreversibile.
L'ultimo terzo è stato il mio preferito, perché si indagano delle domande molto interessanti: quanto di noi sono i nostri ricordi? Siamo condannati a ripetere ciò che non ricordiamo? E soprattutto: vale davvero la pena ricordare?
Tuttavia, problema anche in questo caso: il triangolo. Che nessuno ha mai considerato, manco la protagonista. Però ci regala il miglior personaggio di questo libro, nonché il deus ex machina che permetterà alla storia di avere un seguito.
Profile Image for Franci Karou .
318 reviews166 followers
April 20, 2015
Leggi la recensione completa, in anteprima, qui: http://coffeeandbooksgirl.blogspot.it...

Voto: 4,5

"Mi viene in mente che forse qui dentro è tutto finto. Ci infondono un illusorio senso di calma. Questo è il Programma, e io so quant'è pericoloso."

Il romanzo di Suzanne Young è di sicuro una delle novità più interessanti dell'anno, perché si propone come una lettura per giovani adulti, ma essenzialmente è dedicata a tutti e invita anche a riflettere e a porre l'attenzione su argomenti importanti. Ho letto con piacere questo nuovo romanzo distopico, che m'incuriosiva da tempo, sebbene non fosse mia intenzione leggerlo subito dopo Raccontami di un giorno perfetto, perché, davvero, uno dopo l'altro non si dovrebbero leggere. Il tema di questo romanzo, infatti, è molto simile, in quanto punta i riflettori su un mondo giovanile nel quale la depressione dilaga come un terribile morbo infettivo, portando molti ragazzi a togliersi la vita, pur di non farsi curare. Tutti i sentimenti devono essere tenuti sotto controllo, bisogna evitare di piangere, di lasciarsi coinvolgere troppo dalle morti di altri, di non stare vicino a chi è "malato". E quando vieni "contagiato", c'è solo una soluzione: il Programma. Ciò che il Programma fa per debellare il morbo, è resettare la memoria, eliminare tutti i ricordi legati a episodi spiacevoli che potrebbero provocare ansia e sofferenza nei soggetti in cura.
Sloane ha subito diverse perdite, nella sua vita, la più importante quella del fratello Brady, che si è tolto la vita davanti ai suoi occhi. Ma insieme a James, il suo ragazzo, cerca di tirare avanti, di resistere, di fare del suo meglio per non lasciar trapelare la sua sofferenza. Sono costantemente tenuti d'occhio, in quanto soggetti a rischio, ma una volta compiuti diciotto anni non potranno più toccarli. Devono resistere fino ad allora. I due ragazzi si incoraggiano a vicenda e tengono duro come possono, ma dopo l'ennesima morte che li colpisce da vicino, per Sloane e James sarà ancora più difficile non crollare. La prima parte del romanzo - narrato sempre dal punto di vista di Sloane - è dedicato alla vita privata dei protagonisti, la vita prima del Programma. Li conosciamo da vicino, arrivando a toccare il loro dolore, che si fa sempre più intenso e soffocante, fino a diventare incontenibile. Questa parte è quella che ho trovato più inquietante, più angosciante. Non è facile riuscire a controllare dei sentimenti tanto forti e strazianti e Sloane e James ci proveranno comunque, in ogni modo. Piangere di nascosto, fingere che vada tutto bene, sorridere quando invece vorrebbero urlare, la loro società li spinge a questo e ben altro. Come faranno a resistere? Come potranno andare avanti in questo modo? Arriverà il momento in cui anche James si ammalerà e finirà nel Programma, proprio lui che aveva promesso a Sloane di starle accanto e di proteggerla, di resistere, per lei. Ma sarà Sloane, a questo punto, a dover lottare per loro, perché una volta che James finirà nel Programma, tutti i ricordi che ha con lei verranno cancellati e lui non la ricorderà più. James è tutto per Sloane, è la sua ancora di salvezza, la sua forza, l'amore della sua vita. Senza di lui si sente persa e impotente, ma non può mollare. Ci proverà con tutta se stessa a resistere, a combattere, a celare la sua disperazione, fino a quando non potrà più nascondere la verità. E, allora, le porte del Programma si apriranno anche per lei...
Inizia così la seconda parte del romanzo, dedicata alla vita di Sloane all'interno del Programma, durante la quale scopriremo in che modo questo agisca per aiutare i ragazzi malati, tra pareti immacolate, stretta sorveglianza, pillole misteriose e colorate e un abbigliamento sgargiante. Seguiremo le sedute di terapia di Sloane, grazie alle quali avremo uno scorcio sul suo passato, soprattutto legato al fratello e a James. Ma questi ricordi, troppo pericolosi secondo il Programma, rischieranno di venire cancellati per sempre, perché qualsiasi cosa il Programma non accetta viene rimosso con una pillolina. A farle da spalla in questo luogo triste e desolante, ci sarà Michael Realm - per tutti solo Realm - che le darà consigli e la proteggerà come potrà. Tra i due nascerà una bella e solida amicizia, ma questa sarà sempre in secondo piano rispetto l'amore folle che Sloane prova per James. Lei intende ritrovarlo e intende salvare i loro ricordi. Sarà questo proposito che la farà andare avanti, anche se, giorno dopo giorno, il Programma le toglierà una parte di sé, di ciò che è stata, di ciò che ha vissuto, di ciò che ha visto e ha subito. Il Programma ti ripulisce, ti rende nuovo, ti guarisce, ti fa dimenticare il male, ma nessuno ammette cosa si prova ad essere così... vuoti. Come si fa a ricominciare quando senti che ti manca qualcosa, quando ti senti incompleto? E' quello che proverà Sloane quando uscirà dal Programma. Una volta finita la cura, riuscirà a tornare alla vita di prima? E che ne sarà stato di James nella sua mente e nel suo cuore?
The Program è stato un romanzo che mi ha davvero sorpreso! Dopo un inizio sconvolgente, è riuscito a farsi sempre più interessante e a tenermi incollata alle pagine, come non mi succedeva da tempo. Ho trovato molto azzeccata la suddivisione in tre parti - prima, durante e dopo il Programma - e anche la narrazione in prima persona della protagonista, che mi ha permesso di vivere insieme a lei tutti i suoi turbamenti. Sono tante le domande che il lettore si pone leggendo il romanzo e l'autrice ci condurrà a scoprire poco per volta cosa nasconde una struttura come il Programma. Lo scopriremo insieme a Sloane, che vive sulla sua pelle ogni fase che un caso difficile come il suo comporta. Il Programma vuole farle dimenticare James e la morte di Brady, ma Sloane farà di tutto per tenersi stretto almeno un ricordo di loro due. Devo ammettere che Sloane si è rivelata proprio un bel personaggio, per nulla scontato come invece mi aspettavo. Lei non è l'eccezione, come potrebbe succedere nel caso di altre protagoniste. Lei subisce esattamente tutto ciò che subisce qualunque altro paziente che finisce nel Programma, ma c'è pur sempre qualcosa che la rende unica: un compromesso, un dettaglio che l'aiuterà a salvare un pezzetto della sua vita.
E poi c'è Realm! *-* E qui potrei perdermi a parlare di questo stupendo, meraviglioso ragazzo che rappresenterà per Sloane un appiglio, un sostegno, un amico, laddove tutto le sembrerà senza speranza. Sebbene abbia i suoi segreti, Realm dimostrerà di tenere davvero a Sloane e farà di tutto per lei, anche mettere a repentaglio la propria sicurezza e il proprio ruolo. Realm è ironico, solare e sempre pronto a dare una mano. Per Sloane sarà impossibile non essere attratta da un tipo così, non volergli bene, nonostante ogni fibra del suo corpo desideri solo e soltanto il suo James. La Young ha messo in campo due gran bei protagonisti maschili, perché anche James è un personaggio meraviglioso. E' un ragazzo che ne ha passate tante, sin dalla più tenera età. E' cresciuto troppo in fretta e ha sempre cercato di prendersi cura degli altri, finendo per trascurare se stesso. La storia con Sloane è una storia unica, di quelle che non vuoi e non puoi dimenticare. Ho amato ogni singolo ricordo di loro due insieme, il primo bacio, la prima volta, le litigate, tutto. James è rude e romantico al tempo stesso, è completamente perso per lei e questo si percepisce in ogni sua parola e atteggiamento. Loro due sono così perfetti insieme che non riesci a immaginare possano stare separati e automaticamente fai il tifo per loro. Il Programma li ha separati, ma quello che li unisce è troppo forte per essere cancellato per sempre. Rimarrà comunque una sensazione, seppur minima, che farà loro capire che qualcosa li lega. E sarà bello scoprirlo nella terza parte del romanzo, quella dedicata a Sloane e James fuori dal Programma, sconosciuti l'uno per l'altra, eppure non così lontani.

The Program è davvero un gran bel distopico, qualcosa a metà tra Delirium della Oliver e Matched della Condie, ma con elementi del tutto originali, che vi faranno desiderare di avere già tra le mani il seguito. Non so quanto dovremo aspettare per leggere The Treatment, il seguito di The Program, ma sono davvero ansiosa di scoprire come finirà, adesso che forse si è scoperto un modo per poter riavere indietro i ricordi...
The Program è stata un'ottima lettura, il romanzo si legge in pochissimo tempo, grazie allo stile scorrevole dell'autrice e alla tensione dosata nel modo giusto. Gli spunti di riflessione sono tanti, l'autrice mette in gioco elementi come morte e vita, amore e famiglia, lealtà e menzogne, il tutto condito da un contesto a volte asfissiante, ma sempre molto emozionante, che ti costringe a pensare in che modo ti comporteresti se fossi nei panni dei protagonisti. I personaggi sono tutti molto interessanti e hanno varie sfumature che è stato bello scoprire, soprattutto inseriti in situazioni diverse tra loro. Sono ancora curiosa di saperne di più su Realm e aspetto di vedere in che modo Sloane e James rimetteranno insieme i pezzi della loro vita.
Profile Image for Amaranth Chevalier.
290 reviews8 followers
April 29, 2015
Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.i...

NELLE ULTIME VENTIQUATTR'ORE TI SEI SENTITO SOLO OPPURE ANGOSCIATO?

[...]
NO.

Non è vero: tutti proviamo solitudine e ci sentiamo travolti dagli eventi. A volte penso di essere in grado di provare altro. Ma so come funziona il sistema, so cosa può succedere se do la risposta sbagliata.[...]

UNA PERSONA A CUI VOLEVI BENE SI È SUICIDATA?

SÌ.

Da quasi quattro anni, in America, il suicidio tra gli adolescenti è stato dichiarato epidemia nazionale: da un giorno all'altro, sempre più ragazzi hanno iniziato a togliersi la vita. Nonostante le numerose supposizioni volte a spiegare il fenomeno, gli psicologi sostengono che il suicidio sia un contagio comportamentale.

È come in quel vecchio adagio: «Se tutti i tuoi amici si buttassero giù da un ponte, salteresti anche tu?»
A quanto pare la risposta è sì.


Per combattere l'epidemia è stato messo a punto il Programma, un sistema che monitora gli adolescenti, rilevando tutti i cambiamenti d'umore e di comportamento. Se si sospetta il contagio, sono gli insegnanti e persino i familiari a chiamare gli istruttori, gli operatori del Programma.
Una volta prelevato, l'adolescente viene introdotto in un ambiente protetto e sottoposto alla cura.
Questo è stato il destino che è toccato a Lacey, la migliore amica di Sloane. E Sloane sa che, una volta terminata la terapia, non si ricorderà più di lei: ogni ricordo potenzialmente pericoloso viene estirpato dalla mente dell'adolescente.
Sloane non vuole essere svuotata, ma fortunatamente, nonostante il suicidio del fratello Brady non è rimasta sola: c'è James. Che la sostiene. Che l'aspetta sempre.
Nascosti nella palestra in disuso della scuola (la competizione sportiva crea uno stress eccessivo per gli adolescenti), fermi in auto in una strada di campagna, Sloane e James si concedono di essere loro stessi. Smettono di indossare le maschere e danno spazio ai loro sentimenti: il Programma, è evidente, nega anche il diritto di elaborare il dolore perché il dolore può diventare depressione.
Sloane è tenuta sott'osservazione: troppe persone intorno a lei si sono ammalate e viene considerata un soggetto a rischio. Quando anche James si ammala e viene portato via dagli istruttori, Sloane sa che il suo tempo è contato.

Dandola vinta alla stanchezza, ho cercato per giorni di raccogliere le idee per parlarvi adeguatamente di The Program, romanzo che ho letto con grande piacere.
Ogni momento libero è diventato l'occasione giusto per ritornare alle pagine della Young e scoprire cosa ne sarebbe stato di Sloane e James.
Sebbene lo abbia già consigliato a diverse amiche, il mio entusiasmo per questo romanzo è frenato dalla mia usuale diffidenza verso l'evoluzione che la storia potrebbe avere nei prossimi libri della serie. Proprio perché le potenzialità sono grandi, non riesco a non temere scivoloni.
D'altra parte, e lo dico subito, The Program si chiude con un cliffhanger, consuetudine ormai consolidata per le serie.
Non è poi così difficile rintracciare nelle distopie elementi che non sono poi così lontani dalla nostra realtà. Nell'opera della Young, invece, sono meno evidenti, anche se cogliere la nota stonata non richiede particolari abilità.
The Program è il nome della cura messa a punto per frenare l'epidemia che colpisce sempre più adolescenti portandoli al suicidio.

Mi interrogo sul futuro: che genere di persone ci sarà su questo pianeta tra vent'anni? Persone che non avranno mai vissuto l'adolescenza, perché quei ricordi saranno stati cancellati. Saranno ingenui? Vuoti?

Sloane non vuole essere, in qualche modo, resettata: teme che insieme con i ricordi dolorosi e traumatici anche la sua personalità venga estirpata e con essa le persone che ama. Evitare il programma, però, non è semplice: i ragazzi sono costantemente monitorati e questo impedisce loro di vivere persino le emozioni che, seppur amplificate, caratterizzano l'adolescenza e consentono la formazione di ciascun individuo.
Una volta di più, gli adulti diventano i nemici da cui guardarsi, da temere ed è proprio Sloane a dare voce alla paura e alla frustrazione verso i sentimenti cupi che è costretta a celare dietro un sorriso.
La prima parte del romanzo può risultare più lenta: Sloane si sofferma su molti particolari. Narrando la propria quotidianità, permette al lettore di comprendere a fondo il programma e la cura, facendo sì che, seppur con sconcerto, si riesca a cogliere il punto di vista di un adulto e soprattutto di un genitore.
Allo stesso tempo, grazie alla semplicità dello stile, all'idea di base interessante e alla storia d'amore che è sempre più incalzante, il lettore ha modo di conoscere i personaggi principali da Sloane al fratello Brady, da James al miglior amico Miller.
In prima persona e al presente, aiutando così il lettore a immedesimarsi, Sloane racconta come l'epidemia e la cura abbiano trasformato la sua vita in una farsa, in una sorta di resistenza.
Ogni giorno è una lotta e James, il suo ragazzo, è l'unico raggio di sole che la illumina e le dà forza per andare avanti. Se è facile conoscere Sloane e farsi un'idea di lei e della sua tenacia ben più chiara di quella che ha la stessa protagonista, di James non ci sono che le parole di Sloane. Parole che tratteggiano un ragazzo d'oro e fanno vivere i ricordi più lontani.
Il loro amore è un elemento centrale nel romanzo della Young: intorno a esso si costruisce l'intera narrazione, della quale diventa persino motore.
Vorrei consigliarlo in particolare a chi, pur leggendo soprattutto storie d'amore, vorrebbe sperimentare un genere diverso. In The Program troverete l'atmosfera angosciante delle distopie, ma anche un amore forte che sa parlare solo con i verbi all'infinito.
Come ho preannunciato, The Program è stata una lettura emozionante, che mi ha sorpresa piacevolmente. Nonostante il tema centrale, quello dei suicidi, sia piuttosto importante e angosciante, non manca di stimolare riflessioni e di esaltare sentimenti positivi, quali l'amore e l'amicizia, ma ancora di più la pulsione alla vita.
Profile Image for Irene.
216 reviews4 followers
August 20, 2015
Ed eccoci qui, alla recensione di questo stupendo romanzo. Prima di acquistare questo volume ho spulciato diverse recensioni non convinta del tutto dalla trama. Ho sentito tantissime lodi a questo libro e tutte sono lecite.
La storia di Sloane è ben calibrata all’interno della vasta storia del Programma, una sorta di “ancora di salvezza” nel pieno di un’epidemia di depressione che sta facendo suicidare ogni adolescente.
La storia è narrata dal punto di vista di Sloane che passa attraverso tre diverse fasi:
- la fase della depressione per la morte di suo fratello Brady e per la malattia del suo ragazzo James, successivamente internato nel Programma
- la fase del Programma: in cui Sloane perde ogni singolo ricordo della sua vita pezzo per pezzo
- la fase post-Programma: di apparente calma e spensieratezza ma che lascia in Sloane un vuoto pieno di domande senza risposta.
La lettura è molto veloce e scorrevole tanto da non farti accorgere di essere già arrivato a fine libro. Unica pecca: il Programma non viene descritto come mi aspettavo, conosciamo le sue procedure, conosciamo più o meno il suo scopo, ma la scrittrice non si sofferma abbastanza da farci capire che cosa sia effettivamente questo Programma.
Chi lo controlla?
Il Programma salva veramente la vita alla gente?
Come è nata l’epidemia che ha costretto lo stato a istituire il Programma?
Fortunatamente, o sfortunatamente, queste domande verranno risposte nei successivi volumi (fino alla fine, ero convinta che questo fosse un libro autoconclusivo).
In ogni caso questo libro merita 4 stelle piene su 5, non gli do il massimo proprio per la questione descrittiva della vicenda esterna alla storia di Sloane, ma rimane comunque un romanzo piacevole, che tocca argomenti delicati senza strafare.
Profile Image for Eika.
192 reviews7 followers
September 9, 2016
voto 3.5.
L ho finito in un giorno e mezzo e devo dire che mi è piaciuto abbastanza, mi piace i messaggi che l autrice vuole mandare a tutti i giovani un qualcosa su cui dovrebbero riflettere anche gli adulti, mi sono piaciuti i protagonisti e la loro storia ma ho trovato dei difetti che spero verranno sistemati nei seguiti:
- sappiamo poco del mondo: non conosciamo da chi è stato istituito il programma, se prima avevamo adottato altri metodo, chi lo gestisce? perché la malattia colpisce solo gli adolescenti?.
- le ambientazioni non sono descritte: Mi spiego non si capisce se ce una recinzione intorno, come sono fatte le case, se ci sono dei giardini, se gli abitanti delle altre città devono affrontare le stesse epidemie.
- alcuno eventi li ho visti un po forzati: quando Sloane è tornata dal programma ho avuto l impressione che ciò che accadeva fosse un pò forzato, non so se l autrice voleva far intuire che se è destino che due persone si incontrino lo faranno ma in questo caso gli ha dato una bella spinta, forse troppo.

nel complesso mi è piaciuto e spero che i seguiti saranno migliori.
Profile Image for Claudia Gazzaniga.
Author 5 books55 followers
May 19, 2015
Innamorata perdutamente di questo romanzo. Incantata dalla storia, dallo stile della Young, dal suo modo di descrivere e parlare delle emozioni umane. Davvero un piccolo capolavoro, uno dei migliori libri di questo ultimi mesi. Ci sta una videoreview!
Profile Image for Marzia.
425 reviews21 followers
March 23, 2016
Ho iniziato la lettura con qualche pregiudizio. Invece il libro mi è piaciuto molto! Però devo ammettere che in questo genere di libri rimango sempre piuttosto perplessa di fronte al comportamento dei genitori.
Profile Image for Manila Cappelletti.
80 reviews4 followers
September 2, 2016
Amo lo stile di scrittura di questa autrice! È scorrevole, leggero e allo stesso tempo toccante! The Program mi è piaciuto davvero tantissimo e il finale mi ha lasciata con il fiato sospeso! Non vedo l'ora di comprare il seguito
Profile Image for Rosita Alfieri.
424 reviews41 followers
June 23, 2015
Questo libro fa male, e tanto. Se sei una persona sensibile ti sembra quasi di sentirlo sulla pelle il dolore.
Profile Image for Francesca (A tavola coi libri).
251 reviews27 followers
November 21, 2015
Finalmente l’ho trovato. Quel libro da batticuore, quello irresistibile che ti coinvolge e leggi in poche ore. Finalmente ho trovato il tanto atteso libro da 5 stelline, o cinque tazzine scegliete voi. Ho iniziato a leggere The Program completamente alla cieca, senza aver confrontato recensioni o commenti. L’ho scovato per caso tra le proposte di Amazon e mi sono invaghita della trama e della bellissima copertina della De Agostini. È stato il salto nel vuoto migliore che abbia mai fatto. Alla luce di questo perdonatemi se la recensione non è molto fluida, ma avrei tantissime cose da dirvi in merito, che ho impiegato parecchi giorni a riordinare le idee e buttare giù qualcosa di concreto. Stare al passo con i pensieri è stato al quanto difficile, ma spero di essere riuscita a trasmettere tutto il necessario per schiodarvi dalla sedia e correre in libreria a comprarlo.

Ora, bando alle ciance, passiamo al libro.
Per convenzione, lo si inserisce nel target Young Adult, ma l’opera della Young, di young (perdonate il giro di parole) non ha niente se non l’età dei protagonisti. Romantico da non essere claustrofobico, avventuroso quanto basta ad incollare alla pagina, misterioso il giusto per tenere col fiato sospeso. Insomma il libro ha tutto se non di più. Adatto a chi ama i romance contemporanei ma anche a chi preferisce ambientazioni distopiche ricche di intrighi e misteri. The Program si adatta a qualsiasi lettura perché è qualsiasi genere. Suzanne Young è infatti riuscita a creare un piccolo capolavoro avvincente e senza scampo, che ti si insinua nella mente trasmettendoti le angosce, il dolore ma anche l’amore e la felicità dei suoi personaggi. Fluida e semplice, ma attenta ad ogni particolare, la narrazione prende piede con tutta la sua calma, creando nella sua lentezza un alone di suspense che aleggia fino alle ultime pagine. Da momenti di calma e tranquillità, a picchi di estrema tensione: la lettura del libro è un continuo batticuore. Diviso in tre parti, The Program scandaglia la vita della protagonista, senza lasciare nulla al caso, e il lettore la conosce senza neanche rendersene conto. Come ipnotizzato, ci si ritrova già dalle prime pagine a condividere le emozioni di Sloane e a temere il principale antagonista del libro: The Program.
Unico nel suo genere, a rendere ancora più particolare il libro è senz’altro la sua protagonista, caratterizzata alla perfezione, che rappresenta un totale anomalia nel target, un esempio senza altri precedenti.
L’adolescenza non è mai stato un periodo facile: si è completamente in balia delle emozioni, più vulnerabile e instabili, si vive le dolci avventure o i piccoli drammi, amplificandoli. Viverla però dovendo reprimere costantemente questi istinti, costretti a mostrarsi felici in qualsiasi occasione, anche nell’intimità della propria casa, è quasi un’impresa. È questo il mondo di Suzanne Young, un mondo futuristico in cui dilania un’epidemia di suicidi considerata ormai endemica, soprattutto tra i giovani. L’unica soluzione a questa malattia secondo il Sistema, che vede nelle emozioni la principale causa, è il Programma, ovvero il completo reset nel paziente, dei propri ricordi “ compromettenti” .
Sloane e James sono una coppia che hanno perso fratelli e amici cari,che lottano costantemente con la voglia di sfogarsi, di liberare il loro dolore ma allo stesso tempo con l’obbligo di contenere e non mostrare alcun segno di depressione. Perché qualsiasi falso sorriso, anche una semplice lacrima, potrebbe farli cadere nella rete del programma, diventare delle pagine bianche. Pur facendo affidamento l’uno sull’altro, districarsi tra dolori e false speranze diventa di giorno in giorno sempre più difficile. E quando anche la persona più vicina a loro decide di porre fine alla propria vita, lottare diventa superfluo e il malore avanza. Ai due ragazzi non resta che aggrapparsi con gli artigli ai propri ricordi e cercare con tutte le forze di non farsi vincere dal Programma.

-“ dopo tutto, il suicidio è contagioso” -

Come già accennato prima, l’aspetto che rende irresistibile il libro e che lo allontana dal comune YA, è senz’altro il totale rifiuto dei tipici cliché che siamo abituati ad incontrare nei libri di ultima generazione. Quei luoghi comuni che addolciscono la trama, ma che nel complesso sminuiscono il libro. Uno fra tutti è soprattutto quello amoroso.
Solane e James sono già una coppia bella che formata quando inizia il libro, con già due anni di relazione alle spalle. Quindi scordatevi tutti quei giri di parole del primo innamoramento, della prima cotta e così via. Che il loro sia un amore potente, influenzato ma non in modo rilevante dagli eventi che vivono, è un dato di fatto. James è la persona più vicina a Sloane, la sua ancora di salvezza e il principale obiettivo per cui combattere contro il programma. Impariamo a conoscerli nei loro gesti dolci e delicati, nei loro momenti di intimità mai superficiali o sdolcinati, nei flashback che la ragazza ci regala della loro vita di coppia.



Non c’è il cliché più utilizzato in assoluto, quello presente in tutti i libri YA: la verginità. Cosa di cui sono molto, ma molto, felice. Abbiamo due diciassettenni che vivono la loro sessualità nel modo più naturale possibile, senza eccessi ma anche senza snaturare il momento. La Young tratta l’argomento come se fosse parte dei personaggi, come se giustamente, anche questo li caratterizzasse. Mai superficiale, dando invece il giusto spazio senza scadere nel banale o nel volgare. Un punto per la Young.

- Quando ci siamo fermati, James si è sdraiato sulla schiena e ha guardato il cielo. «Be’, cavoli, Sloane.»Ho riso e mi sono toccata le labbra. Erano gonfie, ma piene di vita. Formicolavano. «È stato divertente» sono riuscita a dire.James si è girato a guardarmi. «Lo sai che non riuscirò più a non baciarti, vero?» ha detto. «Per il resto della vita, ogni volta che ti guarderò dovrò baciarti.» -

L’altro aspetto che pone il libro ad un livello molto superiore rispetto ad i suoi simili, è l’attenzione che l’autrice riserva ad un tema non facile come quello del suicidio. Quante volte abbiamo letto di malattie inserite nel libro col solo scopo di abbellire la trama, di garantire giusto quel colpo di scena che serve a tenere viva l’attenzione, ma trattate con superficialità. Senza alcun fondamento la si vive e supera come se nulla fosse, come un qualsiasi avvenimento di poca importanza, un traguardo alla fin fine semplice da oltrepassare. La Young al contrario, riserva un rispetto al tema trattato, senza precedenti. Studiata, esaminata al microscopio, la depressione viene sezionata nel suo rapporto con i personaggi, su come si insinua nelle loro menti, e sul modo in cui viene affrontata, curata. L’avanzata della malattia viene descritta come un processo graduale, in tutti i suoi stadi, dai piccoli gesti come l’atteggiamento scontroso e cupo, all’atto estremo del suicidio. Persino il Programma stesso è presentano nei minimi dettagli. L’autrice gli crea una background story precisa e dettagliata, con delle sensate motivazioni. Ogni azione e prontamente studiata, ogni pillola e siero ha il suo specifico compito. Nulla è messo a caso ma ogni sfaccettatura segue un preciso schema.
A completare il quadro e renderlo ancora più magnifico sono senza dubbio i personaggi. Tutti incredibilmente belli, nessuno escluso, da Sloane e James ai personaggi secondari come l’amico Miller o il misterioso Realm.
Sloane è forse una delle eroine che ho più apprezzato nei libri letti finora. Una diciassettenne che mostra in ogni suo atteggiamento, ogni suo modo di comportarsi, la sua età ma nello stesso tempo, è capace di una maturità come poche, che l’aiuteranno a salvare se stessa e il suo amore. Dolce nei momenti giusti, non noiosa o superficiale, alle volte anche ironica, sa essere anche testarda e caparbia, lottatrice in ciò in cui crede e per le persone che ama. Rappresenta la protagonista per eccellenza: determinata e forte, ma in grado di addolcire questo suo carattere con la giusta dose di compassione e sentimento.
Sembrerà scontato dirlo, ma questa volta veramente vi sarà impossibile non innamorarvi del protagonista maschile James. Dolce, premuroso al massimo, con il mondo sulle spalle nella prima parte, pronto a sacrificarsi per la sua amata. Poi smarrito e solo, che ricerca con la rabbia quella parte di se persa ma che sa di possedere.
Una bella storia d’amore quella tra i due personaggi, non sdolcinata e stucchevole ma razionale, reale, influenzata dal mondo in cui vivono. Sarà la base del libro ma non parte principale. Non troverete interminabili pagine di mielati dialoghi, anche i loro scambi di battute risentono del clima in cui vivono. Sono profondi e maturi che rispecchiano un sentimento radicato nel profondo e che è poi l’ancora di salvezza per entrambi. Non c’è il tipico triangolo amoroso al quale siamo abituati, ma guarderete con un occhio critico Realm, personaggio che compare a metà libro come amico e aiuto di Sloane. Non vi dirò molto su di lui perché finirei col propinarvi anche dei spoiler. Sappiate solo che quell’alone di mistero che l’autrice crea intorno alla sua figura, renderà ancora più intrigante ed avventuroso il libro.
Altri personaggi si intervalleranno nella vita di Sloane, come il migliore amico di Sloane, Miller, il personaggio che più di tutti suscita una infinita tenerezza. Innamorato di Lacey farà di tutto per riconquistarla dopo che lei lo ha dimenticato a causa del programma, e allo stesso tempo di non cedere lui stesso alla depressione. i genitori di Sloane, che dopo aver perso il figlio maggiore, cercheranno di salvare la propria figlia dalla malattia, anche se questo implica metterla direttamente nelle mani del nemico.
Per farla breve. Non potete farvi scappare questo gioiellino di libro, un storia entusiasmante ed intrigante, ti si appiccica addosso e non la si scolla neanche dopo averla terminata. Un finale mozzafiato che alza la tensione a picchi massimi rendendo insostenibile l’attesa per il seguito. Correte a comprarlo, è un ordine. A presto, Francesca

- Lascio cadere i pantaloni di James e raccolgo l’oggetto che stavo per perdere.
È un anello. Un anello di plastica rosa, simile a quello che ho trovato nel materasso. James deve avermi regalato l’altro, e doveva significare qualcosa per me, dal momento che l’ho conservato. Per un attimo percepisco l’accenno di un ricordo, solo un lampo: io che infilo l’anello nel materasso. Ma non riesco a restare aggrappata al ricordo, l’immagine si dilegua. Inizio a piangere. Mi stringo l’anello al petto e mi piego in due, posando la guancia sull’erba.
Non sono completa. Mi manca un grosso pezzo del cuore, ricordi di cose che devo aver detto e fatto, cose che non posso riavere indietro. Le voglio, le voglio tutte. Voglio essere di nuovo me stessa. -
Profile Image for L..
305 reviews7 followers
September 10, 2019
Premetto che non ho mai letto distopici, per cui sono poco ferrata al riguardo. Non so bene quale sia la prassi o quale debba essere l'esatta struttura di un libro di questo genere. So solo che in The Program ho trovato un po' di falle, se così vogliamo chiamarle. Ma procediamo con ordine...

È in corso un'epidemia, una sorta di depressione diffusa che spinge le persone, in particolar modo gli adolescenti, al suicidio. Il governo ha così dato vita al Programma, un'operazione che preleva le persone infette, le resetta, cancellando loro gran parte dei ricordi dolorosi che hanno procurato la depressione e, dopodiché, le rimette nella società a condurre una vita del tutto nuova.

La storia è raccontata da Sloane, una ragazza di 17 anni la cui epidemia ha colpito suo fratello portandolo al suicidio. Leacy, invece, la sua migliore amica, fa ormai parte degli internati: sta per essere resettata.
Sono dunque rimasti in tre: lei, il suo fidanzato James e il suo migliore amico, nonché fidanzato di Leacy, Miller. I tre devono cercare di scampare al Programma: non condividono questo sistema e non vogliono in alcun modo dimenticarsi l'uno dell'altro. Ma sfuggire sia al Programma che alla depressione non è affatto facile e spesso a trarti in inganno sono proprio le persone di cui ti fidi di più...

Fin qui, diciamo, tutto ok. A parte il fatto che uno si aspetta un minimo di spiegazione sul perché questa epidemia si sia diffusa, quando ha avuto inizio e perché. Insomma, qualche dettaglio in più non mi sarebbe dispiaciuto! Oltretutto l'inizio è proprio struggente e al tempo stesso poco chiaro. Voglio dire: se un mio amico si toglie la vita, è normale che io sia triste per l'accaduto, ma ciò non fa di me una depressa! Ecco perché dico che l'epidemia doveva essere spiegata meglio. Sti poveri cristi non possono elaborare nemmeno il lutto perché vengono subito internati.

Comunque, "i problemi" si presentano quando la povera Sloane non può far altro che iniziare il Programma e cercare di difendere i suoi ricordi a tutti i costi. Pillole di colore diverso sono sufficienti per ogni cosa (e ciò continua fino a fine libro!).

La morale del libro credo voglia incentrarsi sull'importanza della propria identità, su come il cuore non dimentichi mai, anche quando è il cervello a farlo. Inoltre credo voglia parlare del tema del suicidio adolescenziale che, epidemia a parte, colpisce per davvero la nostra società. Ma ciononostante non ne sono rimasta abbastanza colpita... Anche il finale mi è sembrato un 'non finale'. Capisco vi sia un seguito, ma che diamine a qualche svolta speravo si arrivasse!

Purtroppo questo seguito non sono sicura di leggerlo.
Profile Image for Sofia.
Author 4 books35 followers
December 21, 2021
Un young adult un po’ diverso da quelli che leggo di solito, ma che mi ha completamente rapita. Pagina dopo pagina non riuscivo a smettere di leggere.
.
Sono rimasta subito colpita dalla trama e dall’epidemia di suicidi di cui tratta il libro. L’argomento non è affatto semplice e viene affrontato in modo originale. Alcune parti sono abbastanza toccanti, altre più leggere.
.
Lo stile della Young è veloce, incalzante, non si perde in ripetizioni e ti fa venire voglia di scoprire sempre di più sui suoi protagonisti, James e Sloane, e sul Programma.
.
Sloane, la protagonista e voce narrante del libro, all’inizio cerca di sfuggire in tutti i modi al Programma, la cura del governo per prevenire i suicidi tra gli adolescenti. Perché? Semplice, la cura altro non è che la cancellazione di quei ricordi dolorosi che sì fanno soffrire, ma che ti rendono la persona che sei.
.
Lei è James, il suo fidanzato, si tengono alla larga dai “rientranti” ovvero i ragazzi “guariti” che però appaiono vuoti e distaccati dagli altri.
Sloane e James hanno imparato a reprimere le loro emozioni, a farle uscire in piccoli dosi, quando nessuno li vede. Perché se qualcuno lo facesse potrebbero pensare che sono depressi e segnalarli al Programma è così finirebbero per essere resettati. Purtroppo non si può scappare per sempre e presto si ritroveranno con in mano solo il presente.
Eppure certe cose sono destinate a ripetersi…
.
All’interno c’è una parte romance, non molta in realtà, ma secondo me è perfetta così. Le vicende tra i protagonisti, il loro amore, è stato raccontato in un modo che mi ha conquistata. Prima tutto, poi più nulla e poi… chissà.
.
Potrei dilungarmi per molto altro tempo a parlare di questa storia perché mi è piaciuta tantissimo. Non posso che consigliare a tutti di leggerla. Non vedo l’ora di iniziare il secondo volume.
Displaying 1 - 30 of 118 reviews