Non so voi, ma io amo moltissimo fare letture a tema. Che sia nel periodo natalizio, estivo o autunnale, la sensazione di leggere un romanzo con delle ambientazioni simili a quelle reali mi fa vivere la lettura in maniera ancora più speciale... e Halloween non fa eccezione. Dato che non sono una grandissima fan del genere Horror immagino non vi stupirà sapere che, per scegliere a quale lettura creepy dedicarmi, mi sono orientata su alcuni romanzi per ragazzi e, un po' perché si tratta di un volume autoconclusivo e un po' perché è abbastanza breve, ho scelto di buttarmi su Gli incubi di Hazel, che mi era stato caldamente consigliato. Sono rimasta piacevolmente colpita e soddisfatta da questa storia, trovo che sia uno di quei romanzi ideati per un pubblico molto giovane, ma che di fatto possono essere apprezzati senza problemi anche da un lettore adulto. Certo, non aspettatevi una trama particolarmente complessa o uno stile di scrittura impegnativo, ma se per voi le fiabe oscure e un po' macabre non hanno mai perso fascino, allora dovete assolutamente dargli una possibilità. Ho apprezzato molto anche l'impaginazione e le illustrazioni in bianco e nero, che accompagnano il lettore attraverso questa storia popolata di incubi e dalle atmosfere tipiche del famoso di Tim Burton. Molto interessanti anche le somiglianze - che siano casuali o volute non lo so dire - con l'opera di Frankenstein, che rendono la lettura lugubre quanto basta, senza mai farla sfociare nell'Horror.
Forse è perché le pagine non sono moltissime, o perché la storia è leggera, ma ho letto questo libro in un soffio, e ne sono rimasta soddisfatta, anche se non è riuscito a farmi innamorare del tutto. Trovo che la trama sia stata sviluppata in maniera davvero strana, ma non in senso negativo, ha comunque un suo perché, come se ad avere importanza non fossero tanto gli eventi che accadono alla giovane protagonista, ma piuttosto il perché. La cosa che più mi è piaciuta, infatti, è che questo romanzo dal mio punto di vista ha uno scopo ben preciso: porta il lettore a elaborare e metabolizzare il concetto di bene e male, di giusto e sbagliato, dandogli la possibilità di riflettere su ciò che ci spinge a reagire davanti a determinate situazioni, e a commettere degli sbagli. Gli incubi di Hazel è un romanzo breve, che forse non scava a fondo nella psiche umana, ma per essere rivolto a un pubblico così giovane trovo davvero interessante la scelta dell'autore di affrontare, con l'aiuto delle ambientazioni gotiche e delle illustrazioni, un tema così controverso. L'avventura di Hazel nella tetra villa della zia Eugenia serve a metterci faccia a faccia con la consapevolezza che la cattiveria può albergare anche nel cuore più innocente, e che la paura e i sensi di colpa possono mettere in ginocchio anche la persona più forte. Tutto ciò ovviamente lo fa in maniera semplice, ripeto, ci troviamo davanti ad un libro per ragazzi, non a un saggio di psicologia, ma ciò che mi fa amare così tanto la letteratura per ragazzi è proprio la delicatezza e l'attenzione che ci mettono gli autori, consapevoli del fatto che parlare ai giovani, al contrario di quel che si pensa, non è affatto facile. Lettura consigliata quindi, ottima per la notte di Halloween, ma perfetta anche se volete trascorrere qualche ora insieme ad Hazel e ai suoi terrificanti incubi.