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Devolution: A Firsthand Account of the Rainier Sasquatch Massacre

As the ash and chaos from Mount Rainier’s eruption swirled and finally settled, the story of the Greenloop massacre has passed unnoticed, unexamined . . . until now.

But the journals of resident Kate Holland, recovered from the town’s bloody wreckage, capture a tale too harrowing—and too earth-shattering in its implications—to be forgotten.

In these pages, Max Brooks brings Kate’s extraordinary account to light for the first time, faithfully reproducing her words alongside his own extensive investigations into the massacre and the legendary beasts behind it.

Kate’s is a tale of unexpected strength and resilience, of humanity’s defiance in the face of a terrible predator’s gaze, and inevitably, of savagery and death.

Yet it is also far more than that.

Because if what Kate Holland saw in those days is real, then we must accept the impossible. We must accept that the creature known as Bigfoot walks among us—and that it is a beast of terrible strength and ferocity.

Part survival narrative, part bloody horror tale, part scientific journey into the boundaries between truth and fiction, this is a Bigfoot story as only Max Brooks could chronicle it—and like none you’ve ever read before.

286 pages, Hardcover

First published June 16, 2020

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About the author

Max Brooks

106 books7,975 followers
Max Brooks is The New York Times bestselling author of The Zombie Survival Guide and World War Z. He has been called ”the Studs Terkel of zombie journalism.“

Brooks is the son of director Mel Brooks and the late actress Anne Bancroft. He is a 1994 graduate of Pitzer College. His wife, Michelle, is a screenwriter, and the couple have a son, Henry.

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Community Reviews

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17,092 (27%)
4 stars
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3 stars
13,968 (22%)
2 stars
3,466 (5%)
1 star
1,007 (1%)
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Fabio Carlo-Stella.
199 reviews14 followers
July 20, 2021
- «Siri, come si cura un attacco cardiaco a casa?»

Dopo diverse delusioni ecco finalmente un bel thriller! Di quelli che ti sorprendono alle spalle e ti trascinano con loro nel cuore della notte.

In una specie di mockumentary, la narrazione è composta da un diario lasciato dalla protagonista Kate, innestato da stralci di interviste postume fatte dall'autore, in un montaggio molto ben costruito che produce una efficace verosimiglianza.
L'intreccio originale di leggenda, attualità e scienza affascina, convince e coinvolge: un piccolo gruppo di persone alla ricerca di uno stile di vita nuovo e completamente ecosostenibile, che però si insedia nel posto sbagliato al momento sbagliato, e che per sopravvivere a una natura insolitamente ostile dovrà riscoprire quelle risorse interiori sepolte dalla troppa tecnologia, dal troppo cibo, dalle sovrastrutture culturali e da "un sistema che sacrifica la resilienza per la comodità".

Oltre alla funzione di piacevole intrattenimento, questo romanzo lo trovo un'occasione per interrogarsi sul distorto rapporto che l'homo sapiens ha con la natura, su quanto precario sia il suo ruolo dominante nel mondo. Soprattutto quando una specie nemica gli lascia un biglietto con su scritto "Benvenuto nella catena alimentare".
Profile Image for Carlo Francesco.
Author 4 books2 followers
May 24, 2022
Lettura terminata oggi, quindi fresca. Brooks precedentemente ha scritto War World Z, immaginando una serie di interviste a possibili testimoni e attori in quella guerra con i Non – morti, che ho apprezzato tantissimo. Ecco, la struttura è molto simile e da, al lettore, la possibilità di immergersi nella lettura da più punti di vista.
Il monte Rainier entra in attività, colate laviche scendono lungo i lati della grande montagna e Greenloop viene totalmente isolata. Nemmeno la rete funziona.
Gli animali fuggono, quindi molti predatori cercano di sopravvivere spostandosi. In questo romanzo si parla di Natura, predatori e prede ma non solo.
L’impianto narrativo è solido, secondo il mio punto di vista. Non ci sono tanti personaggi ma, quelli che tratteggia Brooks in questo romanzo, sono solidi e sfaccettati.
Katie e Dan Holland – una coppia sposata – sono gli ultimi ad arrivare a Greenloop, un piccolo borgo eco sostenibile. Katie è una delle voci narranti, la principale e quella che può raccontarci tutta la storia vissuta fino alla totale distruzione della località. Katie, sotto consiglio della psicologa, inizia a scrivere tutto ciò che le accade da quando si sono insediati nella loro villetta a due piani. Un altro personaggio importante (che ho apprezzato molto) è Mostar, una donna che proviene dall’est Europa ed è diventata un’artista con il vetro e il ferro, quasi una scultrice particolare.
Attraverso il diario di Katie, il lettore scoprirà la trasformazione di tutti i personaggi, dal primo giorno di insediamento, fino all’epilogo. Questo, a mio modesto parere, è uno degli altri punti di forza. L’arco narrativo è di circa due settimane, con l’inverno rigido alle porte.
Questa storia ha anche il pregio di catturare il lettore, che già conosce il finale, e spingerlo a leggere tutti gli avvenimenti che costellano i personaggi. La sopravvivenza, la guerra tra predatori e prede, e quel cambiamento che avviene in ogni essere vivente durante le crisi impreviste. Durante la lettura, già a metà romanzo, mi sono chiesto: Ma dai, vivete in America, patria di armi per la difesa legittima e personale, e non avete nemmeno una pistola, un fucile? Come per magia, è come se il romanzo mi avesse risposto. Durante una delle tante interviste, oltre al diario di Katie, potremo leggere anche quella fatta alla Capo Ranger Josephine Schell, in cui spiega che Tony Durant (il creatore di Greenloop) non ammetteva né armi e né animali domestici, come i cani per esempio. Questa comunità era nata per convivere con la Natura, di cui era circondata, e niente doveva modificarla o intralciare la naturale crescita e la simbiosi che si cercava di creare.
In questo romanzo troverete tanta suspense e la voglia di capire esattamente cosa sia successo.
Straconsigliato.
Profile Image for Andrea.
Author 4 books5 followers
January 6, 2023
È forse la prima volta che leggo un romanzo "dell'orrore", e l'ho fatto, nonostante la pietosa traduzione del titolo (molto italiana, direbbe Stanis) perché la storia sembrava intrigante e l'autore aveva alle spalle un successo importante che lasciava sperare in buone capacità narrative.
È stata una buona scelta. Complici le basse aspettative, mi sono lasciato sorprendere favorevolmente dallo stile coinvolgente e asciutto, e dalla capacità di alternare le inevitabili parti di azione a uno sguardo attento e raffinato sulle relazioni umane.
La struttura è interessante: fin dall'inizio sai come andrà a finire, e tutto il romanzo è una ricostruzione, sviluppata attraverso un diario e corredata di interviste che traducono i fatti narrati in riflessioni ben scritte sulla natura umana. Sapere come andrà a finire non toglie suspance, ma anzi offre una lettura intrigante, tesa all'interpretazione dei tanti indizi del disastro disseminati fin dall'inizio fra le pagine. Una sorta di Cronaca di una morte annunciata - se mi si concede il paragone blasfemo - in salsa horror.
I temi affrontati sono stimolanti, e il titolo originale - Devolution - è come sempre molto chiarificatore: il rapporto distorto con l'ambiente e la sua strumentalizzazione, l'illusione della civiltà, la brutalità della natura e la sua ottusa idealizzazione. E la bestialità umana, il nucleo animalesco celato da una sottile patina di civiltà, pronto a emergere non appena si gratta la superficie.
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