What do you think?


The Difference Engine
1855: The Industrial Revolution is in full and inexorable swing, powered by steam-driven cybernetic Engines. Charles Babbage perfects his Analytical Engine and the computer age arrives a century ahead of its time. And three extraordinary characters race toward a rendezvous with history - and the future: Sybil Gerard - dishonored woman and daughter of a Luddite agitator; Edward "Leviathan" Mallory - explorer and paleontologist; Laurence Oliphant - diplomat and spy. Their adventure begins with the discovery of a box of punched Engine cards of unknown origin and purpose. Cards someone wants badly enough to kill for...
Part detective story, part historical thriller, The Difference Engine is the first collaborative novel by two of the most brilliant and controversial science fiction authors of our time. Provocative, compelling, intensely imagined, it is a startling extension of Gibson's and Sterling's unique visions - in a new and totally unexpected direction!
Part detective story, part historical thriller, The Difference Engine is the first collaborative novel by two of the most brilliant and controversial science fiction authors of our time. Provocative, compelling, intensely imagined, it is a startling extension of Gibson's and Sterling's unique visions - in a new and totally unexpected direction!
429 pages, Mass Market Paperback
First published September 1, 1990
About the author
William Gibson
327 books15.5k followersLibrarian Note: There is more than one author in the Goodreads database with this name. See this thread for more information.
William Ford Gibson is an American-Canadian writer who has been called the father of the cyberpunk subgenre of science fiction, having coined the term cyberspace in 1982 and popularized it in his first novel, Neuromancer (1984), which has sold more than 6.5 million copies worldwide.
While his early writing took the form of short stories, Gibson has since written nine critically acclaimed novels (one in collaboration), contributed articles to several major publications, and has collaborated extensively with performance artists, filmmakers and musicians. His thought has been cited as an influence on science fiction authors, academia, cyberculture, and technology.
---------------------------------
William Gibson. (2007, October 17). In Wikipedia, The Free Encyclopedia. Retrieved 20:30, October 19, 2007, from http://en.wikipedia.org/w/index.php?t...
William Ford Gibson is an American-Canadian writer who has been called the father of the cyberpunk subgenre of science fiction, having coined the term cyberspace in 1982 and popularized it in his first novel, Neuromancer (1984), which has sold more than 6.5 million copies worldwide.
While his early writing took the form of short stories, Gibson has since written nine critically acclaimed novels (one in collaboration), contributed articles to several major publications, and has collaborated extensively with performance artists, filmmakers and musicians. His thought has been cited as an influence on science fiction authors, academia, cyberculture, and technology.
---------------------------------
William Gibson. (2007, October 17). In Wikipedia, The Free Encyclopedia. Retrieved 20:30, October 19, 2007, from http://en.wikipedia.org/w/index.php?t...
Ratings & Reviews
Friends & Following
Create a free account to discover what your friends think of this book!
Community Reviews
Displaying 1 - 23 of 23 reviews
June 22, 2013
Una complicata uscronia che trasforma l'Inghilterra Vittoriana nel paradiso delle Macchine, complicati calcolatori mossi dal vapore e alimentati da schede perforate, in cui si muovono personaggi dai nomi notissimi ma in modi più o meno sfalsati, in un mondo in cui un radicalismo intellettuale ha preso il potere e Marx ha creato una comune rossa a Manhattan.
Un mondo apparentemente razionale, dove però i nemini possono scomparire o con il buon vecchio omicidio, oppure cancellando la loro indentità sulle macchine.
Molto arzigogolato, a volte perde il filo di sè stesso, mal servito da una traduzione insoddisfacente, e probabilmente condizionato da una certa incompatiblità tra i due autori.
Un mondo apparentemente razionale, dove però i nemini possono scomparire o con il buon vecchio omicidio, oppure cancellando la loro indentità sulle macchine.
Molto arzigogolato, a volte perde il filo di sè stesso, mal servito da una traduzione insoddisfacente, e probabilmente condizionato da una certa incompatiblità tra i due autori.
October 23, 2023
Parecchio lontano secondo me dalla descrizione. Il romanzo appartiene al genere steampunk ed è stato scritto nel 1990, ma pur vedendolo nel suo contesto, cioè come romanzo appartenente a un genere ancora relativamente nuovo all'epoca, risulta comunque un po' deludente nella narrazione.
Intanto manca un vero protagonista, la narrazione passa per tre personaggi di cui i primi due vengono abbandonati senza un chiaro motivo. La tecnologia anacronostica (fuori tempo storico visto che il romanzo è ambientato in epoca vittoriana) non è descritta più di tanto e l'autore sembra fregarsene di dare al lettore il tempo di ambientarsi.
Forse il lettore degli anni '90 poteva passarci sopra per via della novità dei temi trattati e dell'ambientazione, ma oggi i difetti risaltano troppo sulla scarsa cura dei dettagli e la manca di una trama ben fatta. L'unico elemento che unisce i vari pezzi della storia sono delle schede perforate che dovrebbero permettere la previsione delle scommesse e quindi garantire una vincita sicura. Ma sono più che altro uno stratagemma per portare avanti la trama.
Ancora più incomprensibile la parte finale del romanzo, che dopo il terzo protagonista salta a un capitolo pieno di stralci di interviste, rapporti, ecc. che mostrano in modo frammentario il futuro dopo gli eventi della storia. Oltretutto la storia è un po' banale e poteva benissimo essere ambientata in epoca vittoriana senza l'elemento tecnologico che, a parte alcune armi usate verso la fine, fa solo da cornice alla storia.
Insomma, la narrazione non è male ma poteva essere fatto molto meglio.
Voto: 2 stelle su 5
Intanto manca un vero protagonista, la narrazione passa per tre personaggi di cui i primi due vengono abbandonati senza un chiaro motivo. La tecnologia anacronostica (fuori tempo storico visto che il romanzo è ambientato in epoca vittoriana) non è descritta più di tanto e l'autore sembra fregarsene di dare al lettore il tempo di ambientarsi.
Forse il lettore degli anni '90 poteva passarci sopra per via della novità dei temi trattati e dell'ambientazione, ma oggi i difetti risaltano troppo sulla scarsa cura dei dettagli e la manca di una trama ben fatta. L'unico elemento che unisce i vari pezzi della storia sono delle schede perforate che dovrebbero permettere la previsione delle scommesse e quindi garantire una vincita sicura. Ma sono più che altro uno stratagemma per portare avanti la trama.
Ancora più incomprensibile la parte finale del romanzo, che dopo il terzo protagonista salta a un capitolo pieno di stralci di interviste, rapporti, ecc. che mostrano in modo frammentario il futuro dopo gli eventi della storia. Oltretutto la storia è un po' banale e poteva benissimo essere ambientata in epoca vittoriana senza l'elemento tecnologico che, a parte alcune armi usate verso la fine, fa solo da cornice alla storia.
Insomma, la narrazione non è male ma poteva essere fatto molto meglio.
Voto: 2 stelle su 5
April 19, 2020
Cosa sarebbe successo nell'Inghilterra vittoriana se gli studi di Babbage avessero effettivamente portato alla costruzione di mastodontici computer meccanici?
Con questa premessa due dei principali fondatori del cyberpunk hanno creato in toto un nuovo genere, lo steampunk, e ne hanno definito i canoni stilistici che ben conosciamo oggi.
Il romanzo di per sé è piuttosto frammentato, estremamente "fotografico" (tipico di Gibson), ma si lascia leggere estremamente bene, le tecnologie, i luoghi, i personaggi sono sapientemente delineati.
Molti dei personaggi, tra l'altro, sono costruiti su modelli storici reali: la leggendaria Ada Lovelace, Babbage, Lord Byron, John Keats (qui incredibilmente trasformato in un chinotropista) sono stati presi e iniettati in una Londra alternativa, in un passato che ci risulta alieno, non completamente lontano dalla nostra storia ma fuori fase quel tanto che basta da lasciarci interdetti.
Ottimo sotto ogni punto di vista.
Con questa premessa due dei principali fondatori del cyberpunk hanno creato in toto un nuovo genere, lo steampunk, e ne hanno definito i canoni stilistici che ben conosciamo oggi.
Il romanzo di per sé è piuttosto frammentato, estremamente "fotografico" (tipico di Gibson), ma si lascia leggere estremamente bene, le tecnologie, i luoghi, i personaggi sono sapientemente delineati.
Molti dei personaggi, tra l'altro, sono costruiti su modelli storici reali: la leggendaria Ada Lovelace, Babbage, Lord Byron, John Keats (qui incredibilmente trasformato in un chinotropista) sono stati presi e iniettati in una Londra alternativa, in un passato che ci risulta alieno, non completamente lontano dalla nostra storia ma fuori fase quel tanto che basta da lasciarci interdetti.
Ottimo sotto ogni punto di vista.
Read
February 28, 2021Siamo nella Londra di fine XIX secolo e l'invenzione della "Macchina" ovvero un computatore meccanico (la cui potenza viene calcolata in yarde di ingranaggi) ha fatto balzare l'inghilterra nel futuro tecnologico tanto che inizamo già a vedere le prime carte di credito, il calcolo statistico per ogni aspetto della vita nonché l'immagazzinamento dei dati biometrici delle persone.
La trama è un giallo polizzesco incentrato su alcune schede preforate che tutti vogliono ma che vengono custodite da un paleontologo gentiluomo inglese poco avvezzo nel loro uso e che rimane invischiato in un gioco più grande di lui.
Il romanzo si svolge come se fossero cicli di calcolo di una e forse questo ha reso la lettura un po' dispersiva e macchinosa.
E' ritenuto il romanzo che ha aperto la strada al genere Steampunk, anche se, fondamentalmente, abbiamo solo macchine a vapore (che devono portarsi dietro il carbone per il rifornimento) e la "Macchina".
La trama è un giallo polizzesco incentrato su alcune schede preforate che tutti vogliono ma che vengono custodite da un paleontologo gentiluomo inglese poco avvezzo nel loro uso e che rimane invischiato in un gioco più grande di lui.
Il romanzo si svolge come se fossero cicli di calcolo di una e forse questo ha reso la lettura un po' dispersiva e macchinosa.
E' ritenuto il romanzo che ha aperto la strada al genere Steampunk, anche se, fondamentalmente, abbiamo solo macchine a vapore (che devono portarsi dietro il carbone per il rifornimento) e la "Macchina".
August 19, 2022
Mi riesce difficile giudicare questo libro. L'ipotesi di fondo, che Babbage sia riuscito a completare la macchina differenziale anticipando l'avvento dell'informatica di cento anni è molto affascinante. La descrizione storica è molto coinvolgente. Però la suddivisione in diverse "iterazioni" rende la narrazione molto frammentaria e complessa da capire. Ho cercato su Wikipedia il "teorema dell'incompiutezza di Godel" ma non sono in grado di capirlo. Mi aspettavo qualcosa di diverso, più "tecnologico" e il finale distopico mi ha fatto venire in mente "Matrix".
Forse prima o poi lo rileggerò, oppure non fa per me, peccato, avevo grandissime aspettative su questo romanzo.
Forse prima o poi lo rileggerò, oppure non fa per me, peccato, avevo grandissime aspettative su questo romanzo.
July 25, 2024
Ora qualcuno mi spieghi cosa essere questo libro. Mi sono autolesionata fino alla 5^ iterazione (cosa essere) sperando che alla fine avesse un senso, poi mi sono voluta bene ed ho accettato che il senso è una bruttissima scrittura noiosa slegata fastidiosa tra prostitute malviventi intellettuali dinosauri guerre in america sesso pure così senza senso. Io davvero non so cosa ho letto. SPIEGATEMELO!!!
(Magari nelle ultime 50 pagine avrei scoperto il senso supremo? No davvero non ce la faccio a continuare, pietà.)
(Magari nelle ultime 50 pagine avrei scoperto il senso supremo? No davvero non ce la faccio a continuare, pietà.)
October 28, 2018
Bella l'idea e anche il concetto secondo cui il libro è strutturato.
Interessante l'ambientazione.
Ma lento, a tratti veramente noioso, l'attenzione si impantana in una ridondanza di dettagli che probabilmente dovrebbero servire a creare l'ambientazione steampunk ma che invece appesantiscono il susseguirsi degli eventi.
Il tutto poteva essere narrato almeno in 100 pagine di meno, secondo me, e la narrazione non ci avrebbe perso nulla, anzi.
Interessante l'ambientazione.
Ma lento, a tratti veramente noioso, l'attenzione si impantana in una ridondanza di dettagli che probabilmente dovrebbero servire a creare l'ambientazione steampunk ma che invece appesantiscono il susseguirsi degli eventi.
Il tutto poteva essere narrato almeno in 100 pagine di meno, secondo me, e la narrazione non ci avrebbe perso nulla, anzi.
October 24, 2023
Abbandonato. Voglio dare la colpa a Bruce Sterling, perché solitamente i romanzi di Gibson, per quanto poco ispirati sono sempre belli nel complesso. Questo invece è tedioso nel suo non andare mai da nessuna parte.
September 9, 2026
Un libro che cercavo da anni, incuriosito dalla rilettura alternativa di Babbage.
Il libro mi ha leggermente deluso e a suo modo stupito. Alla fine un'avventura di spionaggio steampunk. Comunque simpatico e con un valore storico nella nascita del suo genere.
Il libro mi ha leggermente deluso e a suo modo stupito. Alla fine un'avventura di spionaggio steampunk. Comunque simpatico e con un valore storico nella nascita del suo genere.
October 3, 2018
Non ho capito il punto della storia. Dov'è lo steampunk? Chi è questa gente? Cosa succede in questo libro? Giuro che non rimanevo così perplessa da secoli.
May 16, 2020
Pieno di idee fantastiche, ma gli manca qualcosina.
June 18, 2020
Avevo provato a leggerlo vent'anni fa abbandonandolo dopo poche pagine. Questa volta con grande fatica sono riuscito ad arrivare in fondo, ma continuo a non sapere di cosa parli...
April 3, 2023
Ottima l'ambientazione ma la storia confusa
May 17, 2024
L’ambientazione è affascinante, purtroppo la trama è lenta e dispersiva.
February 17, 2025
un'interessante visione della tecnologia che prende il sopravvento, con un ottimo finale
June 5, 2025
Troppomacchinosonellatrama.Miaspettavoqualcosadimeglio.
March 10, 2018
Può il romanzo manifesto dello steampunk (carbone + computer + Londra Vittoriana) scritto oltre 30 anni fa dirci qualcosa del mondo di oggi?
Sì può, se a scriverlo sono i maestri del genere Gibson e Sterling.
Non so se mi sono fatto trascinare troppo dalla mia immaginazione ma io qui ci ho trovato parecchie cose che mi sono sembrate parecchio attuali (un presidente del Texas in esilio con pochi gradi di separazione rispetto all'attuale presidente USA o l'utilizzo delle "fake news" come arma politica, ad esempio).
Certo nella società alternativa e ipercinetica creata dalla rivoluzione industriale contemporanea alla rivoluzione cibernetica capita che non si capisca che i problemi dell'inquinamento ambientale sono dietro l'angolo.
E allora succede che "la grande puzza" dia origine ad un altro tipo di rivoluzione.
Sì può, se a scriverlo sono i maestri del genere Gibson e Sterling.
Non so se mi sono fatto trascinare troppo dalla mia immaginazione ma io qui ci ho trovato parecchie cose che mi sono sembrate parecchio attuali (un presidente del Texas in esilio con pochi gradi di separazione rispetto all'attuale presidente USA o l'utilizzo delle "fake news" come arma politica, ad esempio).
Certo nella società alternativa e ipercinetica creata dalla rivoluzione industriale contemporanea alla rivoluzione cibernetica capita che non si capisca che i problemi dell'inquinamento ambientale sono dietro l'angolo.
E allora succede che "la grande puzza" dia origine ad un altro tipo di rivoluzione.
June 30, 2015
Il libro che si è inventato un genere (o sotto-genere) ormai popolarissimo e quasi abusato.
Ma a differenza del vero e proprio steampunk, nella sua accezione comune, non vi sono fantasmagoriche e improbabili tecnologie qui, se non quella del "computer" meccanico; a mio avviso siamo infatti più nell'ambito dell'ucronia che non dello steampunk vero e proprio; comunque sia si tratta di distinzioni di genere abbastanza ininfluenti. E' sicuramente un bel romanzo, ambientato in una Londra categoricamente vittoriana ma alternativa, dove il mondo è radicalmente diverso da quello che siamo abituati a conoscere. In questo mondo alternativo, infatti, si è riusciti a costruire la macchina differenziale, una sorta di antenato dei computer, dando inizio ad una rivoluzione informatica ante litteram che ha sconvolto lo scorrere degli eventi.
La trama del romanzo ricorda un po' quella di un giallo poliziesco e ruota attorno alla misteriosa natura di alcune schede perforate; ma essendo una derivazione del cyberpunk (noir tecnologico), lo steampunk puro non poteva essere diversamente. Il protagonista principale è un simpatico paleontologo di umili origini che un po' per caso si trova in mezzo ad una storia molto più grande di lui. La lettura è piacevole ma per gran parte dell'opera il lettore fatica a trovare il filo conduttore della vicenda, non riuscendo a capire dove lo scrittore vuole andare a parare; il racconto è più un collage di episodi che un vero romanzo, in cui persone spariscono improvvisamente dalla scena e molti misteri rimangono tali, senza soluzione e, in effetti, soltanto nelle ultimissime pagine si comprende la vera natura del libro. Una soluzione concreta a cui Gibson non poteva non affiancare l'afflato pseudomistico della prima singolarità cibernetica a vapore!
Ma a differenza del vero e proprio steampunk, nella sua accezione comune, non vi sono fantasmagoriche e improbabili tecnologie qui, se non quella del "computer" meccanico; a mio avviso siamo infatti più nell'ambito dell'ucronia che non dello steampunk vero e proprio; comunque sia si tratta di distinzioni di genere abbastanza ininfluenti. E' sicuramente un bel romanzo, ambientato in una Londra categoricamente vittoriana ma alternativa, dove il mondo è radicalmente diverso da quello che siamo abituati a conoscere. In questo mondo alternativo, infatti, si è riusciti a costruire la macchina differenziale, una sorta di antenato dei computer, dando inizio ad una rivoluzione informatica ante litteram che ha sconvolto lo scorrere degli eventi.
La trama del romanzo ricorda un po' quella di un giallo poliziesco e ruota attorno alla misteriosa natura di alcune schede perforate; ma essendo una derivazione del cyberpunk (noir tecnologico), lo steampunk puro non poteva essere diversamente. Il protagonista principale è un simpatico paleontologo di umili origini che un po' per caso si trova in mezzo ad una storia molto più grande di lui. La lettura è piacevole ma per gran parte dell'opera il lettore fatica a trovare il filo conduttore della vicenda, non riuscendo a capire dove lo scrittore vuole andare a parare; il racconto è più un collage di episodi che un vero romanzo, in cui persone spariscono improvvisamente dalla scena e molti misteri rimangono tali, senza soluzione e, in effetti, soltanto nelle ultimissime pagine si comprende la vera natura del libro. Una soluzione concreta a cui Gibson non poteva non affiancare l'afflato pseudomistico della prima singolarità cibernetica a vapore!
January 19, 2014
L'ucronia creata da Sterling e Gibson (che duo!) parte da un what if tecnologico: e se Lord Babbage avesse completato la macchina analitica, dando il via all'era informatica in piena rivoluzione industriale?
L'assoluta protagonista di questo ibrido ancora dipendente da carbone e vapore ma già fortemente influenzato dai calcolatori è una Londra steampunk, a capo di un'impero che ha saputo plasmare con le macchine un mondo radicalmente differente dal nostro.
Data la centralità delle deviazioni storiche, geopolitiche, scientifiche e culturali di questo mondo e dei suoi personaggi storici, i prerequisiti per goderselo appieno sono una più che discreta conoscenza degli stessi nella linea temporale ufficiale (la nostra) e un'alta tolleranza a descrizioni trasudanti aggettivi qualificativi.
Se il desiderio di leggerlo è tanto ma siete delle capre assolute in uno o più ambiti di quelli sopracitati, niente panico: qualcuno ha già pensato a noi poveri ignoranti, creando questa enciclopedia dedicata: http://www.sff.net/people/gunn/dd/
L'assoluta protagonista di questo ibrido ancora dipendente da carbone e vapore ma già fortemente influenzato dai calcolatori è una Londra steampunk, a capo di un'impero che ha saputo plasmare con le macchine un mondo radicalmente differente dal nostro.
Data la centralità delle deviazioni storiche, geopolitiche, scientifiche e culturali di questo mondo e dei suoi personaggi storici, i prerequisiti per goderselo appieno sono una più che discreta conoscenza degli stessi nella linea temporale ufficiale (la nostra) e un'alta tolleranza a descrizioni trasudanti aggettivi qualificativi.
Se il desiderio di leggerlo è tanto ma siete delle capre assolute in uno o più ambiti di quelli sopracitati, niente panico: qualcuno ha già pensato a noi poveri ignoranti, creando questa enciclopedia dedicata: http://www.sff.net/people/gunn/dd/
April 29, 2013
Dall'assunto di partenza, Gibson e Sterling creano un mondo totalmente diverso dal nostro, eppure familiare. Intrecciano un thriller fanta-politico, coinvolgendo in una folle girandola di eventi due nazioni (Inghilterra e Francia), geniali scienziati, androidi, cloni, Ministri senza scrupoli, e comuni cittadini del Commonwealth.
Il canovaccio narrativo è ricco di colpi di scena e sempre vario e dinamico.
Lo stile di scrittura, invece, in alcuni passaggi è fin troppo ermetico. Scelta coraggiosa, ma che potrebbe far desistere i meno avvezzi alla lettura.
Consigliato a chi ha apprezzato "Steampunk", di Paul Di Filippo, vero manifesto del genere.
Sconsigliato a chi non piace rischiare. E' un romanzo talmente fuori dagli schemi che, o lo si ama, o lo si odia. Rischiate, potreste scoprire un genere narrativo completamente nuovo.
Il canovaccio narrativo è ricco di colpi di scena e sempre vario e dinamico.
Lo stile di scrittura, invece, in alcuni passaggi è fin troppo ermetico. Scelta coraggiosa, ma che potrebbe far desistere i meno avvezzi alla lettura.
Consigliato a chi ha apprezzato "Steampunk", di Paul Di Filippo, vero manifesto del genere.
Sconsigliato a chi non piace rischiare. E' un romanzo talmente fuori dagli schemi che, o lo si ama, o lo si odia. Rischiate, potreste scoprire un genere narrativo completamente nuovo.
May 6, 2023
Mi ci è voluto oltre un mese per leggerne l'80% e poi convincermi che non ne valeva la pena e abbandonarlo. Un romanzo tedioso, sconclusionato, che dice settecentomila cose senza dire in realtà niente. Voglio dire, non dovrei stupirmi, visto che uno degli autori è Gibson, ma pensavo che Sterling lo avesse tenuto a freno, invece no.
July 28, 2013
Un romanzo scritto a 4 mani dagli autori guida del cyberpunk. A sua volta, da questo romanzo ha preso piede il cosidetto steampunk. Tutto sommato, diverse idee interessanti ma malamente sviluppate.
August 21, 2014
Storia avvincente con connotazioni steampunk. Molto ben scritto e dettagliato. Lettura incalzante.
Displaying 1 - 23 of 23 reviews





















