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Sprawl #0

Burning Chrome

Best-known for his seminal sf novel Neuromancer, William Gibson is actually best when writing short fiction. Tautly-written and suspenseful, Burning Chrome collects 10 of his best short stories with a preface from Bruce Sterling, now available for the first time in trade paperback. These brilliant, high-resolution stories show Gibson's characters and intensely-realized worlds at his absolute best, from the chip-enhanced couriers of "Johnny Mnemonic" to the street-tech melancholy of "Burning Chrome."

204 pages, Paperback

First published April 1, 1986

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About the author

William Gibson

329 books15.5k followers
Librarian Note: There is more than one author in the Goodreads database with this name. See this thread for more information.

William Ford Gibson is an American-Canadian writer who has been called the father of the cyberpunk subgenre of science fiction, having coined the term cyberspace in 1982 and popularized it in his first novel, Neuromancer (1984), which has sold more than 6.5 million copies worldwide.

While his early writing took the form of short stories, Gibson has since written nine critically acclaimed novels (one in collaboration), contributed articles to several major publications, and has collaborated extensively with performance artists, filmmakers and musicians. His thought has been cited as an influence on science fiction authors, academia, cyberculture, and technology.


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William Gibson. (2007, October 17). In Wikipedia, The Free Encyclopedia. Retrieved 20:30, October 19, 2007, from http://en.wikipedia.org/w/index.php?t...

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Community Reviews

5 stars
15,097 (34%)
4 stars
18,005 (41%)
3 stars
8,905 (20%)
2 stars
1,445 (3%)
1 star
330 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 37 reviews
Profile Image for Baldurian.
1,303 reviews37 followers
April 27, 2024
La notte che bruciammo Chrome io scoprì il cyberpunk e la mia vita non fu più la stessa: Akira e il mio amore per gli anime, la cultura Hacker e la passione per l'informatica (quindi quello che faccio per vivere), il culto per il cinema di genere... tutto si originò da questa piccola raccolta. Dieci racconti, dieci perle, dieci capolavori che in pochissime pagine hanno aperto molteplici mondi e infinite possibilità; dall'attacco sconvolgente di Johnny Mnemonico fino al finale straziante di Duello tutto è di una tragica bellezza che grida futuro e disperazione.
Capolavoro assoluto della letteratura, non solo della fantascienza. Colpevolmente ammetto che dovrei rileggerlo più spesso.
Profile Image for Sarinys.
466 reviews179 followers
November 22, 2014
Col suo cyberpunk lirico e visionario, William Gibson proietta il lettore in un universo noir e disperato dove l’economia e la tecnologia si sono fuse in un solo gigantesco leviatano capace di infilarsi sotto pelle alla natura umana. Distopia del capitalismo, la raccolta descrive un mondo dominato da una globalizzazione tecnocratica e biomedicale, abitata da fantasmi semiotici e pirati informatici. I protagonisti soli e senza speranza vivono isolati in città-ghetto clandestine, bassifondi di megalopoli tentacolari. Sono bari cinici e variopinti che affollano la metafora di un mondo post-industriale sovrappopolato e angosciante: il corpo incontra la macchina, il sistema nervoso dell’uomo entra in rete, la droga catalizza tutte le esperienze. E al cuore di questi racconti troviamo sempre la stessa preoccupazione ecologista affiancata alla disillusione nei confronti del nostro sistema economico-sociale.
Si rileva un certo calo di tensione nei brani scritti a 4 mani (con Bruce Sterling, John Shirley e Michael Swanwick), mentre gli altri raggiungono vertiginose vette fantascientifiche. I film Johnny Mnemonic e New Rose Hotel sono tratti da questa raccolta.
Profile Image for Raffaello.
206 reviews75 followers
January 19, 2021
"ma com’è possibile che un delfino cibernetico sia diventato eroinomane?"

Il livello medio della raccolta è davvero alto. Inoltre, pare quasi che la penna di Gibson scriva per me, tocchi sempre le corde giuste. Questa raccolta di racconti non ha fatto che confermare questa impressione e non è un caso che i due racconti che mi hanno affascinato di meno sono tra quelli scritti in collaborazione con altri autori.
4 stelle meritate.
Profile Image for Carmine R..
637 reviews105 followers
February 8, 2025
La realtà si specchia nella fantascienza: nascita del Cyberpunk

"Ma com’è possibile che un delfino cibernetico sia diventato eroinomane?"

"Qualche volta mi sembra che là dentro non ci viva nessuno. Non che sia particolarmente in disordine; sono un bravo uomo di casa, anche se un po' macchinoso, e mi ricordo perfino di fare la polvere alle cornici, ma a volte succede che questo posto mi dia d'improvviso i brividi a vedere tutti quei beni di consumo accatastati. Voglio dire, non è che voglia riempirlo di gatti o piante, ma ci sono dei momenti in cui mi accorgo che chiunque potrebbe viverci o possedere queste cose, e sembra tutto intercambiabile, la mia vita e la vostra, la mia vita e quella di chiunque..."

Raccolta antesignana del cyberpunk; probabilmente l'opera che ha dato il là ad uno dei sotto-filoni fantascientifici più importanti di sempre. L'esegesi di La notte che bruciammo Chrome conduce a una fantascienza impavida nello sporcarsi le mani; lontana da patetismi morali e assolutismi trionfali: relativismo e incertezza sono le parole chiave. Banditi gli eroi senza macchia né paura, adesso si hanno contrabbandieri senza una lira o hacker, in attesa del riscatto fatidico, che strisciano nei bassifondi della città; cancellati gli alieni, astronavi spaziali e pianeti, ora i riflettori illuminano città stritolate non solo dal sovrappopolamento, ma anche da divari sociali e l'egemonia capillare dei privati (leggasi: corporazioni e multinazionali); rimossa la tecnologia d'avanguardia che agevola nella vita di tutti i i giorni, qui si hanno impianti cibernetici e matrici del cyberspazio che conducono i suoi utilizzatori a dipendenze e mostruosità.
Raccolta potente nelle sue discontinuità.

Johnny Mnemonico ★★★★
Un contrabbandiere d'informazioni di nome Johnny è alla ricerca di un criminale con cui regolare i conti, avendo quest'ultimo depositato delle informazioni nella testa di Johnny senza averle mai recuperate. Gli archetipi del cyberpunk sono presto elargiti: tra atmosfere noir, presenza capillare delle corporazioni e un tessuto sociale composto da contrabbandieri e individui bio-meccanizzati, il racconto predispone il terreno al sotto-filone che verrà coniato dallo stesso Gibson. Il ritmo febbrile e i rapidi capovolgimenti di fronte danno personalità alla storia; alcuni elementi, come il delfino eroinomane Jones o i bassifondi posizionati nella parte alta della città, sono di indubbio impatto per l'originalità. Bel racconto d'apertura, ma non il migliore.

La notte che bruciammo Chrome ★★★★★
Due hacker decidono di attaccare - tramite cyberspazio - l'impero economico-virtuale di Chrome, invincibile e pericolosa criminale a capo del postribolo La Casa delle Luci Blu. Racconto grandioso e iconico, meritorio di fotografare la distopia tecnocratica capitalista che aleggia su di una società isolata dalla tecnologia e ossessionata dal riscatto sociale (che fa rima con emancipazione economica). Ci sono così tante idee e sottotesti in poco spazio che il racconto sembra quasi sprecarsi da solo. Quasi.

Il continuum di Gernsback ★★
Un fotografo viene incaricato di immortalare l'art decò del Nord America degli anni '30. Il suo viaggio lo condurrà a discese lisergiche inaspettate, tra spettri semiotici e visioni futuristiche.
Racconto pasticciato e poco chiaro, di gran lunga il peggiore della raccolta.

Frammenti di una rosa olografica ★★★★
La fine di un amore; un ragazzo abbandonato alle cassette ASP per foraggiare il sonno artificiale e vivere le vite degli altri. Il racconto d'esordio di Gibson racchiude in nuce la poetica dell'autore nella sua totalità, pur in formato bonsai.

Hinterland ★★★★1/2
Un gruppo di persone lavora in una stazione orbitale con un unico fine: accogliere coloro che tornano dall'Autostrada (da non intendersi con il significato letterale, bensì come un'anomalia spazio-temporale che galleggia nello spazio). Inizialmente destabilizzante per l'atmosfera di sottrazione e l'avarizia di dettagli, il racconto si dipana con un'alternanza passato-presente a delineare un quadro disperato e alienante. Si registra più di un debito verso Picnic sul ciglio della strada, ma il racconto guadagna una sua meritata autonomia.

New Rose Hotel ★★★
Ricevuto l'incarico di estrazione del biologo Hiroshi Yomiuri, il protagonista e l'estrattore Fox intraprendono una contesa da spionaggio tra corporazioni, senza esclusione di colpi. Racconto imponderabile nei suoi sviluppi, nonostante la prosa ci si metta d'impegno per rendere incomprensibili taluni passaggi. Finale malinconico piuttosto appiccicato, assolutamente non in continuità rispetto allo spirito del racconto.

Il mercato d'inverno ★★★★1/2
Casey è un "digitalizzatore" dei sogni degli artisti, un convertitore capace di tradurre l'estro artistico in un ritorno commerciale. Un giorno conosce una misteriosa ragazza di nome Lise: è l'inizio di un percorso di reciproca consapevolezza. Originale nelle idee quanto irrisolto per determinate parentesi, il racconto guadagna quei contorni malinconici già intravisti nei racconti precedenti e assurge ad altro, ottimo, esempio del filone cyberpunk.

La razza giusta ★★★1/2
Individuo si mette a investigare sui misteriosi individui dei bar, che sembrano nati per vivere e perdurare in quei luoghi. Spunto non dissimile dal futuro La gente delle ore dieci di Stephen King, il racconto fotografa una peculiarità realistica - i classici avventori dei bar che sembrano vivere là dentro - come pretesto per l'esplosione di altro. Seppur i paraggi lovecraftiani siano lontani dal fulcro della raccolta, il racconto tiene per il ritmo e la curiosità intrinseca del soggetto.

Stella rossa, orbita d'inverno ★★★
Un colonnello russo si trova all'interno di una stazione spaziale sovietica in via di chiusura, invischiato tra complotti politici e alleanze dell'ultimo secondo. Discreto racconto dal buon ritmo e un'atipica ambientazione distante dalle narrazioni americani; peccato che il racconto sia completamente fuori fuoco rispetto alla raccolta.

Duello ★★★1/2
Sbandato in fuga, con grande abilità a giocare a Spads & Fokkers, si trova coinvolto in un duello videoludico contro un veterano di guerra rimasto menomato. Buona costruzione dei personaggi e vincente l'idea dello scontro tra vinti.
Profile Image for Giacomo.
392 reviews28 followers
January 29, 2025
tornare quattordicenni quando si scoprivano mondi nuovi e libri nuovi e tutto sembrava possibile.
un libro nato alla fine di un mondo (la guerra fredda) non proprio ottimista sul futuro, in cui la globalizzazione ti mangia e la salvezza è A) solo in se stessi; B) nelle piccole comunità (dove piccole vuol dire anche solo un amico).

Siamo frammenti gli uni degli altri.

sono quasi sicuro che:
1. Bret Easton Ellis ha letto Johnny Mnemonic e ha rosicato
2. se avessero girato un film tratto da Duello e non quella baggianata di Real Steel sarebbe stato molto bello
Profile Image for Saturn.
702 reviews81 followers
October 8, 2025
Il genere cyberpunk per me è uno dei più particolare della fantascienza. Sono libri che mi portano a immergermi nella narrazione per farmi coinvolgere dalle atmosfere decadenti dove i personaggi sono intrappolati in una società tecnologica estremamente invadente che arriva a trasformare la mente e il corpo. Per quanto riguarda questa raccolta, alla fine di ogni racconto c'è stata un'esplosione di emozione che mi ha lasciato sbalordita. Questi racconti mi hanno portato alla mente un po' anche le atmosfere del noir. Ci ho visto una cupezza, un senso di disperazione per una realtà che ti trascina verso il fondo. Se nel noir il peso che ti fa sprofondare è nel sistema politico/giudiziario, qui è in una tecnologia così pervasiva da diventare quasi annichilente.
Il primo racconto è stato un po' spiazzante probabilmente perché è il primo e ho sentito maggiormente l'impatto, diciamo così, con questa scrittura densa e ricca di elementi. Già dal secondo ero completamente immersa nella narrazione.
Gli ultimi tre racconti sono collaborazioni e li ho trovati un po' meno straordinari degli altri.
Profile Image for Maria Di Biase.
314 reviews77 followers
January 2, 2021
Una corsa nella matrice

La notte che bruciammo Chrome è una raccolta eterogenea sotto più punti di vista. I temi sono quelli cari a William Gibson, con confini meno rigidi e qualche variazione di stile. Ci sono due racconti dai quali sono stati tratti due film: Johnny Mnemonic e New Rose Hotel. Johnny Mnemonic è una bozza di quello che sarà il romanzo Neuromante; nel racconto c’è già l’embrione del personaggio di Molly, un accenno alle zaibatsu e a Chiba City, e poi mutazioni genetiche, complotti internazionali e orizzonti tossici. un’insolita seconda singolare. Il racconto che titola la raccolta è il più riuscito: Automatic Jack e Bobby Quine sono due hacker che vogliono impossessarsi del capitale di Chrome, una famosa criminale. Per farlo, i due hanno recuperato un virus autoreplicante, un software russo, col quale contano di bypassare i sistemi di sicurezza (ICE) e distruggere l’impero di Chrome.

Qui, due parole in più qui sull’autore:William Gibson e l’enigma del cyberspazio
Profile Image for reactorr.
97 reviews13 followers
January 28, 2021
Questo è stato un fantastico primo approccio alla letteratura cyberpunk. I racconti, specie quelli iniziali, sono densi di dettagli di un mondo spinto all'estremo ma ancora squisitamente anni 80, con luci al neon, delfini cyborg e sequenze alla Tron. Ogni racconto tocca temi e ambientazioni molto diversi (e classici). Si va dalle egemonie politiche delle grandi corporate a silenziose invasioni dei bar, passando per il primo contatto alieno fino al transumanesimo. Da questo punto di vista è una raccolta ricchissima e molto varia a livello tematico, peccato per lo stile dell'autore a volte troppo dispersivo.
Caratteristica pressoché generale della raccolta è l'inquietudine e la malinconia di personaggi persi in una società folle, dove i sentimenti umani si perdono in un mare di ingranaggi e conquiste effimere. Perché il progresso tecnologico, nella raccolta, è vissuto come decadenza e raramente come una vittoria.
Profile Image for Gabriele Pallonetto.
123 reviews137 followers
September 1, 2019
William Gibson ha creato il cyberpunk e questa raccolta di racconti è stata una delle opere apripista di questo sottogenere.
Già solo per questo motivo vale la pena di leggerla!

Ecco l’elenco con i voti per ogni racconto:
Johnny Mnemonico 5/5
La notte che bruciammo Chrome 3/5
Il continuum di Gernsback 3/5
Frammenti di una rosa olografica 2/5
Hinterland 4/5
New Rose Hotel 2/5
Il mercato d'inverno 4/5
La razza giusta 4/5
Stella rossa, orbita d'inverno 2/5
Duello 5/5

Non è per niente un genere per tutti! Lettori di fantascienza di tutte le età quando si trovano ad affrontare il cyberpunk raramente hanno reazioni normali.
O lo si ama o lo si odia.
Per il momento la mia è una reazione molto positiva! :)
Adesso non vedo l'ora di affrontare la trilogia dello Sprawl di Gibson!
Profile Image for Devero.
5,257 reviews
July 28, 2013
Quando acquistai, nel lontano 89, questa antologia, rimasi letteralmente folgorato. Non tutti i racconti hanno retto al trascorrere dei decenni, ma la maggior parte sì. Non solo Johnny Mnemonic, ma anche La Notte che Bruciammo Chrome, Frammenti di Una Rosa Olografica, Il Mercato d'Inverno, Hinterland, Stella Rossa Orbita d'Inverno.
24 reviews
January 7, 2021
Primo libro cyberpunk che leggo , tutti i racconti sono avvincenti e molto particolari , il mercato d'inverno è il racconto che mi ha colpito di più l'unico neo al libro che a volte si fa fatica a capire cosa sta succedendo nelle descrizione per me pecca un po' di prosa confusionaria.
Profile Image for Marco Landi.
742 reviews42 followers
May 8, 2026
Non sono molto appassionato di racconti, e credo proprio che Gibson dia il meglio di sé nel romanzo lungo.. alcuni racconti non mi hanno detto nulla di che, ma grazie ad alcune chicche vale davvero la pena leggerlo.. ha almeno 4 racconti su 10 che sono davvero pazzeschi.. li avrei voluti molto più lunghi.. Gibson per me resta un genio..


1) Johnny Mnemonico 5*
Pazzesca la quantità di idee geniali e folli in queste 20 pagine.. Ci sarebbe da riempirci libri interi..

2) La notte che bruciammo Chrome 5*
Cowboy della rete e un colpo da milioni.. un piccolo racconto Neuromante.. con il solito stile assurdo..

3) Il continuum di Gernsback 2*
Un racconto lisergico sugli ufo.. inconsistente per me..

4) Frammenti di una Rosa Olografica 2*
Boh, trovo questo racconto sugli ologrammi e le realtà sensoriali piuttosto incomprensibile..

5) Hinterlands 3.5*
Uno stravagante viaggio spaziale tra la Terra, Marte e....

6) New Rose Hotel 3*
Amore e spionaggio tra corporazioni nel Giappone del futuro.. carino..

7) Il Mercato D'inverno 4*
Una storia di amore e di upload di coscienza..

8) La Razza Giusta 2.5*
Racconto strano e inquietante, ma che non mi convince molto

9) Stella Rossa, Orbita d'Inverno 3*
Russi nello spazio.. scritto bene, ma un po' noioso

10) Duello 5*
Sfide tra gamers con combattimenti aerei olografici.. divertente, scorretto, con un'innovativo uso della tecnologia, specie per l'85.. mi ha davvero sorpreso.. anche per alcune delle tematiche davvero sfrontate..
Profile Image for Outis.
420 reviews73 followers
June 22, 2019
Il cyberpunk (così come lo steampunk) l’ho incontrato più spesso in film/serie tv o anime che in libri ed è un tipo di estetica che mi affascina molto, era quindi arrivato il momento di provare a leggere qualcosa di quello che è considerato il papà del cyberpunk, cioè William Gibson.
Credo che la raccolta di racconti La notte che bruciammo Crome sia stato il modo perfetto per iniziare a conoscere quest’autore perché Gibson ha uno stile particolare, piuttosto complesso, che ad un primo sguardo potrebbe apparire anche un po’ confusionario e che si adatta molto bene alla forma breve.
Le ambientazioni sono sicuramente uno dei punti di forza di questi racconti ma assolutamente non l’unico, visto che uno dei racconti che mi è piaciuto di più, Hinterland, non è nemmeno cyberpunk.
Sono racconti soffusi di malinconia che, nonostante gli aspetti fantascientifici, che comunque sono interessanti, parlano più che altro di rapporti umani.

Voti dei singoli racconti:
Johnny Mnemonico (Johnny Mnemonic). ★★★
La notte che bruciammo Chrome (Burning Chrome) ★★★★★
Il continuum di Gernsback (The Gernsback Continuum) ★★★★
Frammenti di una rosa olografica (Fragments of a Hologram Rose) ★★★
Hinterland (Hinterlands) ★★★★★
New Rose Hotel (1984) ★★★
Il mercato d'inverno (The Winter Market) ★★★★
La razza giusta (The Belonging Kind) - scritto con John Shirley ★★★
Stella rossa, orbita d'inverno (Red Star, Winter Orbit) - scritto con Bruce Sterling ★★
Duello (Dogfight) - scritto con Michael Swanwick ★★★ 1/2
Profile Image for Flavio Torba.
Author 18 books26 followers
June 17, 2019
La scrittura di Gibson è fatta di sovrapposizioni temporali, omissioni e autentica poesia. Non mi aspettavo così tanto da una raccolta di racconti di fantascienza, anche a livello stilistico. Non c'è solo l'inquietudine per il futuro, ma amore, solitudine, tristezza sviscerati dall'occhio del poeta. Hinterland e Il Mercato d'inverno sono delle autentiche gemme. Peccato per i racconti scritti a quattro mani, non all'altezza degli altri e che sembrano solo dei riempitivi.
Profile Image for Francesco.
1,686 reviews8 followers
October 15, 2020
La raccolta di racconti ha un suo valore soprattutto perché è una delle opere fondanti il Cyberpunk, nonché punto di partenza per Gibson nella creazione della Trilogia dello Sprawl.
Anche se sono un amante delle antologie di racconti, questi racconti tra il cyberpunk e il distopico mi sono piaciuti in maniera altalenante. I primi ho fatto fatica a digerirli, perché troppo complessi e tratteggiati; quelli successivi sono "più classici" e mi sono piaciuti di più.
Profile Image for Clyon87.
131 reviews5 followers
October 26, 2025
Il mio primo approccio con Gibson non è andato male. Sebbene costringa un po’ troppo il lettore a sforzarsi per carpire la trama, costruisce certamente un mondo dove io sguazzo dentro volentieri. Creatore del cyberpunk, definizione che gli è stata appiccicata addosso contro il suo volere, fa muovere i suoi protagonisti in mondi ipertecnologizzati senza sapere (correggetemi se sbaglio) quasi un’acca di tecnologia. Protagonisti che non hanno niente di eroico, che magari non hanno neppure nulla di speciale in generale, frammenti di umanità, vite perdute in un mondo andato al di là del concetto di fisico o che lasciano che il proprio diventi uno strumento. Una melma di miseria, circuiti e sogni infranti nella quale non smetterei mai di indugiare.
Profile Image for Simona F. 'Free Palestine, Stop Genocide'.
645 reviews61 followers
October 29, 2025
Questa raccolta non l'ho apprezzata. Le tre stelle sono soprattutto per Johnny Mnemonico e per poco altro. Troppi dettagli tecnici e troppi riferimenti incomprensibili, come nel continuum di Gernsback. Su tutto poi, mi sembra sia calata inesorabile la spada del tempo, che ha trasformato spunti interessanti in rappresentazioni antiquate.
Profile Image for Gianni Costanzi.
214 reviews2 followers
August 30, 2021
Il mio primo impatto con Gibson è stato Neuromante nella sua traduzione in Italiano ad opera di Cossato e Sandrelli... una terribile esperienza tanto che ora lo sto provando a leggere in lingua originale.. nel frattempo sono riuscito a procurarmi La Notte che Bruciammo Chrome, tradotta da Delio Zinoni, e almeno a livello di lettura non ho trovato traduzioni abominevoli come in Neuromante. Il libro è un'antologia con vari racconti scritti da Gibson, di cui 3 in collaborazione con altri 3 autori, e si alterna, per i miei gusti, tra alti e bassi.. ho trovato racconti da 5 stelle come Johnny Mnemonico (molto più bello del film tratto da esso), La Notte che Bruciammo Chrome, Il Mercato d'Inverno e Duello ed altri racconti troppo confusionari per i miei gusti (un po' alla Philip K. Dick, di cui ho adorato certe letture come Ubik o La svastica sul sole ma che trovo in altri libri troppo "incasinato"). Nel complesso comunque è sicuramente un'antologia che consiglio di prendere agli amanti del genere Cyberpunk, di cui Gibson è uno dei maggiori esponenti.
Profile Image for Davide.
226 reviews4 followers
November 24, 2019
Il cyberpunk è il padre di tutte la narrativa distopica post-Orwelliana. In un’abile operazione di meshup tra vari generi – che molto ricorda per modalità progettuale quello messo in atto da George Lucas per “Guerre Stellari” – Gibson fonde tecnologia, misticismo, disagio sociale, codice linguistico ottenendo un prodotto assolutamente nuovo, innovativo e visionario.
Questa raccolta di racconti, riletta a quasi quarant’anni di distanza, mostra la cifra di quanto l’autore avesse saputo indagare il futuro, non tanto (o, forse, non ancora...) nei progressi tecnologici, quanto nel contesto sociale: una massa di individui in crescita esponenziale, tanto connessi quanto soli, alla ricerca di una virtualità che sia – o si voglia credere sia – migliore della realtà.
La solitudine è, infatti, il sottile filo che lega ogni racconto. Onnipresente, indipendentemente dallo scenario nel quale è collocata.
La grande assente, invece, è la speranza. Il futuro di Gibson è un mondo che sopravvive solo per inerzia, una sfera che rotola sempre più lentamente, appesantita da sovrastrutture stratificate e soffocanti.
Leggere, oggi, “La notte che bruciammo Chrome” è un monito a ciò che sta cambiando intorno a noi, con il nostro consenso, senza che ce ne rendiamo conto davvero.
Profile Image for Manuel Masia.
10 reviews4 followers
May 24, 2019
Lo ammetto, ero partito prevenuto con Gibson per via di qualche recensione poco lusinghiera (soprattutto a Neuromante, per carità), e invece devo dire che per me questo libro sarebbe un cinque stelle e la quinta stella l'ho espunta solo per via dei racconti scritti a "quattro mani" che a mio avviso sono minori.
Quelli scritti da Gibson in solitaria hanno altra caratura; pagano lo scotto degli anni, ci sta, e qualche "previsione" cannata può fare sorridere, ma in mezzo saltano fuori mezze profezie, soprattutto per i rapporti con la tecnologia, e argomenti che sono diventati topos per gli autori successivi. Ma il suo bello non è neppure questo, perché l'ambientazione futuristica è spesso pretesto per altro, laboratorio, per parlare di solitudine, creatività, appartenenza. Intanto è uno scrivere che coinvolge molto più di quanto non sappia fare (per dire) Dick che tiene il lettore sempre a una certa distanza. Complici sono anche gli espedienti da romanzo hard-boiled che possono non piacere ma che secondo me in queste ambientazioni sono azzeccati e che comunque non fagocitano spunti di riflessione più profondi.
Profile Image for Francesca   kikkatnt 'Free Palestine, Stop Genocide'.
427 reviews17 followers
November 3, 2025
Mi chiedo perché ci abbia messo così tanto tempo a leggerlo. Per me è stata un'illuminazione, un'epifania.
Sicuramente la mia predisposizione verso il cyberpunk era palese, considerato che già nel mondo cinematografico cercavo titoli del genere, come pure tra i precursori: Dick, Huxley, Burroughs sono a me molto cari.
Sebbene non ci abbia capito un'acca tra i primi racconti e non sono stata rapita con gli ultimi, mi sono innamorata delle ambientazioni noir, dei personaggi underground, dello stile di scrittura decadente.
bello bello bello. E adesso ne voglio ancora.
Profile Image for Francesco.
630 reviews
June 2, 2025
La raccolta di racconti ha un suo valore soprattutto perché è una delle opere fondanti il Cyberpunk, nonché punto di partenza per Gibson nella creazione della Trilogia dello Sprawl.
Anche se sono un amante delle antologie di racconti, questi racconti tra il cyberpunk e il distopico mi sono piaciuti in maniera altalenante. I primi ho fatto fatica a digerirli, perché troppo complessi e tratteggiati; quelli successivi sono "più classici" e mi sono piaciuti di più.
Profile Image for Uzume Majima.
2 reviews
June 26, 2018
Bellissima raccolta di storie brevi nell' universo cyberpunk che riescono in poche pagine ad immergere il lettore in un cinico futuro cosparso di fredde luci al neon innesti elettronici e istinto di sopravvivenza
Profile Image for Antonio Mazzuero.
73 reviews
October 11, 2025
racconti originali, ma non sufficientemente approfonditi. un sacco di idee, personaggi buttati un po' nel mucchio.
più d'uno avrebbe meritato di essere un romanzo
Profile Image for Giosk.
3 reviews
October 21, 2025
Con questa raccolta di racconti, Gibson è riuscito a sorprendermi!
Profile Image for Tiziana.
271 reviews44 followers
December 20, 2021
Instagram

Personalmente non sono una grandissima fan dei racconti – ho sempre avuto l’impressione, con tutti gli autori, di uscire dalla storia proprio sul più bello e, generalmente, sono più da romanzo – ma ho voluto ugualmente parlarvi di questa raccolta nel caso in cui qualcuno volesse avvicinarsi al genere Cyberpunk (o fosse solo curios* di vedere di che si tratta) e non volesse prendersi l’impegno di leggersi una trama di 300 e passa pagine.

Con questi racconti, più che ai personaggi, ci si può affezionare al mondo che ruota attorno a loro – un mondo fatto di tecnologia invadente, di protesi robotiche che vanno oltre il semplice sostituire un arto mancante, di modifiche del corpo che avvicinano pericolosamente l’umano al cyborg, e più in generale del “feel” cyberpunk - quello in cui tutto è permesso, moralmente parlando, perché fisicamente lo è. Quello in cui molto spesso si perde quel confine tra macchina e umano e ci si chiede cosa renda l’umano tale, visto che esistono intelligenze artificiali che a tratti sembrano indistinguibili da quello che imitano.

Il ritmo della narrazione di Gibson è sempre ansioso, sempre frammentato, esattamente come è il mondo Cyberpunk dove tutto è velocissimo, dove puoi rischiare la vita da un secondo all’altro – e se si entra nell’ordine di idee di questo universo, risulta piacevole. Sa creare attimi di tensione, come sa anche narrare un mondo pezzo per pezzo.
Se si vuole vedere cos’è il cyberpunk, questo è un buon libro da cui iniziare.
Profile Image for Terra.
1,267 reviews12 followers
December 22, 2024
Non so cosa dire: mi sono così annoiata che dopo il quinto racconto ho abbandonato. Mi è sembrato un libro invecchiato male, ma sicuramente sono io che non capisco.
Profile Image for Marco.
87 reviews19 followers
October 8, 2012
Curioso, va a finire che i racconti che m'han preso di pi�� sono i meno cyberpunk e sponsorizzati del lotto.

"Hinterlands" clamoroso, uno dei migliori racconti di fantascienza che abbia mai letto e senza alcun dubbio il pi�� inquietante. E cos�� "Red Star, Winter Orbit", scritto con Sterling: nessun outcast, nessuna ambientazione bladerunneriana/bassofondo/biotech, semplicemente i canoni della fantascienza da "era spaziale" ripresi con fedelt�� e magistralmente ribaltati.

I celebratissimi "Johnny Mnemonic" e "Burning Chrome" - di contro - risultano oggi un po' datati. Setting fenomenale, certo, ma ormai non stupisce pi��. Sorprende al limite la capacit�� predittiva (sono testi degli anni ottanta), ma non �� abbastanza per far brillare trame e costruzioni narrative di per s�� non eclatanti.

Pi�� riuscita, anche se forse meno ambiziosa, "The Winter Market", e senz'altro evocativa pur nella sua semplicit�� anche la quasi-steampunk "The Gernsback Continuum". In ogni caso, una raccolta meritevolissima.
Displaying 1 - 30 of 37 reviews