Eros Philia Agape è un racconto breve di Rachel Swirsky che narra della relazione tra una giovane donna di successo, Adriana, con qualche trauma alle spalle e il suo compagno robot, Lucian.
In questa breve storia dal retrogusto poetico l’amore nelle sue varie declinazioni (appunto, Eros, Philia, Agape) tocca tutti i protagonisti: Rose, Adriana, Fuoco, Lucian. Rendendoli un'amorevole famiglia queer.
Il racconto procede a sprazzi, piccoli lampi, squarci, che gettano luce su alcuni aspetti delle relazioni umane, soffermandosi sulla sottile linea d’ombra che separa l’amore dal possesso e viceversa.
In questo senso, la scelta di Rachel Swirsky di affidarsi anche ad un punto di vista non umano è molto efficace: saranno Fuoco, un pappagallo, e Lucian, a portare nuovi sguardi e nuove riflessioni sulle relazioni tra umani e non umani.
Fuoco è un personaggio non umano dalle sfaccettature shaksperiane, racchiude dentro di sé, in modo portentoso, un sentimento devastante come la gelosia, tale da portarlo alla pazzia.
Lucian svilupperà la sua coscienza al pari di un essere umano e il rapporto a specchio tra lui e la figlia, Rose, diverrà il cardine che farà saltare certezze e sicurezze spingendolo sempre più a chiedersi cos’è l’amore, se lui sta amando nel modo giusto e cosa sia “veramente” prendersi cura degli esseri viventi: “finalmente capirà come amare i cucchiai dai manici decorati, e gli uccelli domestici, e la moglie, e la figlia, non come li amerebbe un umano, ma come lo farebbe un robot”.
Saranno due i momenti focali, le epifanie, in cui Lucian prenderà definitivamente coscienza della propria condizione, del suo sguardo sulle cose: “era uno sguardo colorato dal possesso”. Della consapevolezza che per accedere ad un sentimento come quello dell’amore incondizionato (Agape) bisogna andare alla ricerca di se stessi, conoscere il proprio sé, capire e comprendere per poi sapersi donare.
Di contro, Adriana, che pur venendo da un passato ricco di traumi, riesce a mettere tutta sé stessa in una relazione "non normale", andando contro ogni disprezzo familiare, aiutando Lucian e le altre intelligenze artificiali a lottare per i propri diritti, adottando Rose e, quindi, instaurando con il proprio partner un rapporto di complicità, affiatamento e comunità d’intenti.
Un breve racconto che riesce a infondere meraviglia e innescare riflessioni.