Buongiorno lettori,
ritorno per partecipare al review party di “Macchine mortali. Congegni infernali”, il terzo libro della saga di “Macchine Mortali” di Philip Reeve.
Come saprete se avete letto le mie recensioni precedenti, ero rimasta affascinata dalla trama originale, dalle città trazioniste e, soprattutto nel secondo volume, l’azione continua me l’ha fatto letteralmente divorare.
Sono stata felicissima di poter leggere in anteprima anche questo terzo volume e ringrazio la Mondadori per l’invio della copia digitale.
Avverto che nella recensione ci saranno necessariamente spoiler dei volumi precedenti.
Sono passati circa sedici anni dalla fine di “Macchine mortali. L’oro dei predoni”, adesso l’attenzione si sposta su un’altra protagonista: Wren, figlia adolescente di Tom e Hester.
I tre sono una famiglia felice, vivono ancora ad Anchorage, che da anni si è fermata nel territorio della vecchia America, abbandonando la filosofia del Darwinismo urbano. La loro è una comunità pacifica che vive aiutandosi l’un l’altro, senza regnanti e giochi di potere, soprattutto lontani dal terreno di caccia. La Margravia Freya Rasmussen ha rinunciato al suo titolo e adesso insegna ai più piccoli, Caul vive isolato ma non ha più contatti con i Ragazzi perduti e Hester aiuta nella caccia di animali selvatici.
È finalmente un periodo di pace e tutti sono sereni, se non fosse che la giovane Wren ha ereditato la tempra e lo spirito di avventura dei suoi genitori e quella vita così tranquilla le sta un po’ stretta.
Dopo aver sentito per anni i racconti delle avventure di sua mamma e suo padre vorrebbe vivere anche lei qualcosa del genere, allontanarsi dalla sua città natale. L’occasione si presenta quando arrivano in città senza farsi scoprire alcuni dei Ragazzi Perduti, tra cui Gargle, che anni prima era stato compagno di missione di Caul quando era ancora un bambino, arrivati per rubare un misterioso libro risalente a secoli prima e che fa parte da sempre della collezione della famiglia Rasmussen. Il suo contenuto è sconosciuto a tutti, ma a quanto pare i Ragazzi Perduti vogliono impossessarsene e chiederanno aiuto proprio a Wren, che li aveva scoperti per caso, per recuperare il prezioso volume.
Wren è subito affascinata dalla prospettiva di partire con i ragazzi, questi ladri-pirata alla guida di sottomarini che vivono le avventure che lei sogna da sempre, ma le sue aspettative saranno presto deluse e la sua avventura comincia in modo più rocambolesco di quanto potesse immaginare.
Un’altra protagonista che viene introdotta è la dottoressa Oenone Zero, un chirurgo-meccanico che da anni lavora per lo Stormo Verde per far rinascere come predatori i corpi senza vita dei soldati caduti in battaglia. È lei che ritrova il predatore Shrike, lo risveglia e lo dona come guardia del corpo alla predatrice Fang, che come sappiamo è Anna Fang rinata, e che si è fatta strada con distruzione e uccisioni diventando il leader dello Stormo Verde. La dottoressa Zero si aggiudica una promozione e l’onore di diventare un membro vicino alla predatrice Fang.
Tutto questo fa sì che le carte si rimescoleranno in tavola e tutto ciò a cui si era dato un punto nello scorso libro potrebbe cambiare radicalmente.
In questo terzo volume ritroveremo vecchi personaggi e ne scopriremo di nuovi molto interessanti e che arricchiscono sempre di più la trama.
Lettori, questa è una di quelle serie che migliorano con il progredire dei volumi. Almeno secondo il mio punto di vista, ogni libro che passa arricchisce la storia e richiama trame e sottotrame che erano solo accennate e che alla fine si ricollegano in modo magistrale.
Hester, Tom, Caul e Freya non mi erano piaciuti molto nello scorso capitolo, anche qui hanno un ruolo centrale e spesso seguiamo la loro narrazione, però stavolta li ho apprezzati molto di più come ho apprezzato questo cambio di protagonisti: Wren e la dottoressa Zero e tutti gli altri sono personaggi che non mi hanno deluso e li ho trovati molto più caratterizzati e sfaccettati.
La trama continua a piacermi molto e rimane il punto forte della saga, nonostante il libro precedente sembrasse mettere un punto a tutto e non sentivo granché il bisogno di un seguito, sono felice che l’autore sia stato così bravo da stravolgere tutto e continuare la storia di questi personaggi.
Cosa mi aspetto dal prossimo libro? A questo punto non ne ho proprio idea, la fine è abbastanza sconvolgente e l’unica certezza che ho è che lo leggerò sicuramente.
A presto con nuove recensioni e nel frattempo fate buone letture!
Voto: 4