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Restless

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“I am Eva Delectorskaya,” Sally Gilmartin announces, and so on a warm summer afternoon in 1976 her daughter, Ruth, learns that everything she ever knew about her mother was a carefully constructed lie. Sally Gilmartin is a respectable English widow living in picturesque Cotswold village; Eva Delectorskaya was a rigorously trained World War II spy, a woman who carried fake passports and retreated to secret safe houses, a woman taught to lie and deceive, and above all, to never trust anyone.

Three decades later the secrets of Sally’s past still haunt her. Someone is trying to kill her and at last she has decided to trust Ruth with her story. Ruth, meanwhile, is struggling to make sense of her own life as a young single mother with an unfinished graduate degree and escalating dependence on alcohol. She is drawn deeper and deeper into the astonishing events of her mother’s past—the mysterious death of Eva’s beloved brother, her work in New York City manipulating the press in order to shift public sentiment toward American involvement in the war, and her dangerous romantic entanglement. Now Sally wants to find the man who recruited her for the secret service, and she needs Ruth’s help.

Restless is a brilliant espionage book and a vivid portrait of the life of a female spy. Full of tension and drama, and based on a remarkable chapter of Anglo-American history, this is fiction at its finest.

336 pages, Paperback

First published September 4, 2006

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About the author

William Boyd

70 books2,688 followers
Note: William^^Boyd

Of Scottish descent, Boyd was born in Accra, Ghana on 7th March, 1952 and spent much of his early life there and in Nigeria where his mother was a teacher and his father, a doctor. Boyd was in Nigeria during the Biafran War, the brutal secessionist conflict which ran from 1967 to 1970 and it had a profound effect on him.

At the age of nine years he attended Gordonstoun school, in Moray, Scotland and then Nice University (Diploma of French Studies) and Glasgow University (MA Hons in English and Philosophy), where he edited the Glasgow University Guardian. He then moved to Jesus College, Oxford in 1975 and completed a PhD thesis on Shelley. For a brief period he worked at the New Statesman magazine as a TV critic, then he returned to Oxford as an English lecturer teaching the contemporary novel at St Hilda's College (1980-83). It was while he was here that his first novel, A Good Man in Africa (1981), was published.

Boyd spent eight years in academia, during which time his first film, Good and Bad at Games, was made. When he was offered a college lecturership, which would mean spending more time teaching, he was forced to choose between teaching and writing.

Boyd was selected in 1983 as one of the 20 'Best of Young British Novelists' in a promotion run by Granta magazine and the Book Marketing Council. He also became a Fellow of the Royal Society of Literature in the same year, and is also an Officier de l'Ordre des Arts et des Lettres. He has been presented with honorary doctorates in literature from the universities of St. Andrews, Stirling and Glasgow. He was appointed Commander of the Order of the British Empire in 2005.

Boyd has been with his wife Susan since they met as students at Glasgow University and all his books are dedicated to her. His wife is editor-at-large of Harper's Bazaar magazine, and they currently spend about thirty to forty days a year in the US. He and his wife have a house in Chelsea, West London but spend most of the year at their chateau in Bergerac in south west France, where Boyd produces award-winning wines.

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957 (3%)
1 star
240 (<1%)
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for GloriaGloom.
185 reviews1 follower
November 18, 2010
Ho girato intorno a questo libro per alcuni giorni senza trovare il coraggio di tiralo su dalla pila e acquistarlo. Poi un pomeriggio, alla fermata Colosseo della Metro B, mentre stavo proprio pensando al perché e al percome di questa mia difficoltà è uscita dal vagone della metro una donna sprofondata nella lettura proprio di questo libro, quasi investendomi. Ho letto questo accadimento come un segno, come un incrocio momentaneo di destini, come uno scherzo del caso, come un gioco delle possibilità. Sono corso a comprare il libro. A fine lettura ho capito che tutte le teorie intorno agli scherzi del caso, ai destini che s'incrociano ecc..ecc.. son solo delle emerite cavolate letterarie. Se qualcuna si riconoscesse in quella donna è pregata di contattarmi in privato per un eventuale bonifico a mio nome di euro 17.
Profile Image for Ubik 2.0.
1,110 reviews316 followers
September 19, 2016
Restless, senza riposo.

Un solido romanzo di “spionaggio”, classico nella forma (due linee narrative alternate, con protagoniste madre e figlia, la prima delle quali si svolge negli anni della II guerra mondiale) ma originale per molti aspetti che si celano dietro l’apparenza di una tipica opera “di genere”.

Boyd in effetti non è Forsyth o Le Carré ma un autore contemporaneo inglese che in patria vanta una prestigio paragonabile ai McEwan, Coe o Barnes ed è un habitué dei premi letterari (questo “Restless” ad esempio ha vinto il Costa Book Award nel 2006, un autorevole riconoscimento nell’ambito della narrativa mainstream).

La storia è già anomala per l’ambientazione: conoscendo la narrativa (e il cinema) di genere spionistico ci si aspetterebbe che nel 1940-41 una potenziale spia, dopo il meticoloso addestramento all’arte del pedinamento, del depistaggio, della dissimulazione, fosse inviata in missione in Germania o in Unione Sovietica o nella Francia occupata… e invece no! (e qui mi fermo per evitare spoiler).

Un altro elemento particolare è relativo allo stile e alla struttura del romanzo; l’aspettativa in linea con le attuali tendenze, o diciamo pure “mode”, consiste nell’accumulo di una pletora di colpi di scena che si sovrappongono nel finale fino a sfiorare, e spesso a superare ampiamente, la soglia della credibilità. Qui invece le svolte impreviste della narrazione, pur inevitabili in questo tipo di romanzo, sono accuratamente dosate lungo il corso del racconto fino ad un finale che potrà sembrare fiacco e prevedibile ai cultori dei fuochi d’artificio conclusivi, ma è semplicemente aderente alla realtà e coerente col corso degli eventi.

Va da sé che Boyd, visto il suo pedigree nella narrativa inglese “colta”, scrive molto bene, benché lo stile di scrittura adottato non rinneghi la compattezza e la concisione richiesta dalla tipologia del racconto: i personaggi sono ben disegnati e caratterizzati e le situazioni sono costruite con abilità e proprietà. Su tutto aleggia, soprattutto intorno alla figura della madre Eva/Sally ormai anziana, una sottile malinconia che si mescola alla tenace persistenza dell’inquietudine di chi si sente ancora alle prese con i fantasmi del passato.

Il romanzo meriterebbe forse tre sole stelline ma, soprattutto chi come il sottoscritto ha letto o visto tante (troppe…) storie di questo tipo, tende a gratificare anche oltre i meriti intrinseci la “particolarità” del libro:
il sapiente equilibrio fra l’abilità nel saper conferire un taglio inedito ed originale al racconto, senza tuttavia perseguire una deliberata decostruzione dell’oggetto nella logica dei post-generi (o post-tutto).

Profile Image for Rossetto e guai.
294 reviews19 followers
November 11, 2021
Una storia di spie, di sesso e vendetta durante la WW2.
Scritto davvero bene, come tutti i romanzi di Boyd, con una ottima ambientazione storica. La storia non avrebbe avuto la stessa potenza se la protagonista non fosse stata una donna. È una storia molto “femmina” nel senso più positivo possibile
Profile Image for Giovanni Picus.
36 reviews5 followers
August 7, 2025
Mi avevano parlato molto bene del romanzo Il Romantico di William Boyd (che ancora non ho avuto modo di leggere), così, quando ho trovato quest’altro libro dell’autore in una libreria di seconda mano, ho deciso di acquistarlo. La trama sembrava promettente, ma purtroppo la lettura si è rivelata una grande delusione.

Il libro scorre velocemente e non risulta pesante, ma il problema principale è che è terribilmente noioso — non saprei definirlo in altro modo. Le premesse per un grande romanzo c’erano tutte, eppure la trama si sviluppa in modo piatto, senza slanci né coinvolgimento. I personaggi risultano anonimi e privi di profondità: è difficile empatizzare con loro o anche solo trovarli interessanti.

Anche le vicende legate alla Seconda guerra mondiale, che avrebbero potuto dare spessore alla narrazione, rimangono sullo sfondo, trattate in modo superficiale. Non si può nemmeno considerarlo un thriller, un giallo, un libro di spionaggio.

Un libro che, purtroppo, non lascia nulla una volta terminata la lettura. Peccato
Profile Image for Alessandra.
244 reviews16 followers
July 27, 2017
L’importanza delle fake news nella Seconda Guerra Mondiale. Un romanzo fantasioso ma molto semplice, inizialmente un po' noioso (non si capisce che importanza possano avere tutti quei capitoli sulla vita della figlia della protagonista, perché la protagonista è indubbiamente Eva, e le sue lezioni private di Inglese), ma che migliora nel finale.
Profile Image for Roberta.
1,413 reviews132 followers
July 30, 2012
Inquietudine racconta la storia di una giovane donna che scopre che la madre durante la Seconda Guerra Mondiale era una spia. Il libro passa continuamente da un periodo all'altro e dalla prima alla terza persona. La prima persona è quella di Eva Delectorskaya (ora Sally Gilmartin), giovane russa immigrata in Francia, a Parigi, dopo la Rivoluzione Russa, e che qui viene reclutata dai Servizi Segreti inglesi, dopo la morte del fratello Kolja, nel 1939. La terza persona è quella di Ruth Gilmartin, figlia di Sally/Eva, che negli anni Settanta lavora come insegnante di inglese per stranieri a Oxford, dove vive sola con il figlio di cinque anni e tenta senza troppo entusiasmo di completare la sua tesi.

Questo romanzo è un vero e proprio thriller: se inizialmente Ruth teme che la madre stia dando di matto, ben presto la lettura dei faldoni che le consegna la convince che il tutto non è possibilmente solo il frutto di una mente malata. E insieme a Ruth anche noi leggiamo la storia di Eva, che viene reclutata dall'insistente Lucas Romer, che supervisionerà tutto il suo addestramento (a Edimburgo, in una specie di scuole per spie) e diverrà il suo capo nel primo incarico in Belgio.

La storia dedicata ad Eva funziona molto bene come thriller: il primo incarico sul campo di Eva permette alla squadra di Romer di trasferisi negli Stati Uniti, e qui un secondo incarico sul campo andrà così male da convincere Eva che qualcuno l'ha tradita. Ma questa storia è anche interessante perché affronta un capitolo poco noto della Seconda Guerra Mondiale: lo spionaggio britannico sotto copertura negli Stati Uniti. Quando Winston Churchill divenne Primo Ministro Inglese nel 1940, si rese conto che la sconfitta da parte della Germania di Hitler era praticamente inevitabile, ed era pertanto necessario convincere gli Stati Uniti ad entrare in guerra. Roosevelt era apparentemente incline ad aiutare l'Inghilterra, ma la popolazione americana non era d'accordo: non solo non capivano perché fosse necessario immischiarsi in una guerra ben lontana, ma era anche anglofobi: l'ottanta per cento della popolazione all'epoca era contro la guerra.

La soluzione di Churchill fu di utilizzare i servizi segreti per creare e diffondere negli Stati Uniti notizie a favore dell'Inghilterra e contro la Germania per influenzare l'opinione pubblica, ma soprattutto per creare false notizie che potessero convincere gli Stati Uniti che Hitler aveva delle mire su di loro e che quindi era una minaccia ben concreta non solo per l'Europa. Questi obiettivi venivano perseguiti dal BSC (British Security Coordination), situato nel Rockefeller Centre di New York. Secondo l'autore questi fatti sono pochissimo noti dal grande pubblico, e Inquietudine è il primo romanzo che ne parla.

Inquietudine non è però un romanzo solo storico, nasce infatti dalla curiosità da parte dell'autore di capire qual è la psicologia della spia, qual è l'effetto che essere una spia (o esserlo stata) provoca sul resto della vita, che ombre getta. Una profonda inquietudine, come quella che affligge Sally/Eva e che spiega il titolo: un'ansia, un'incapacità di rilassarsi, una costante sfiducia nei confronti del prossimo, una tendenza a manipolare le persone, una certa rilassatezza morale richiesta da circostanze eccezionali.

L'espediente del memoriale, scritto direttamente da Eva per rivelare alla figlia il suo passato (e la scelta del momento non è una coincidenza: è evidente che Eva vuole manipolare la figlia per farsi aiutare in un momento in cui si sente minacciata dal suo passato) rende però necessario dedicare una parte del romanzo anche a Ruth. Boyd non approfondisce gli effetti di questa rivelazione su Ruth, o sul rapporto madre/figli, o in generale gli effetti di un tale segreto sul senso di identità di chi lo mantiene. Piuttosto ci offre la vita di Ruth come una specie di controcanto: nonostante la sua sia una quotidianità molto casalinga, il suo lavoro di insegnante la porta a contatto con molti stranieri (fra cui anche contestatori dello scià iraniano) al punto da spingere la polizia a contattarla, chiedendole di tenerli al corrente di eventuali voci di dissenso. E lo stesso passato di Ruth la colloca all'interno degli anarchici tedeschi, periodo del quale le rimane il figlio di cinque anni ma anche qualche contatto alla lontana con la banda Baader-Meinhof. Madre e figlia, insomma, condividono un certo gusto per il dissenso, una certa indipendenza morale.

Certo c'è la sensazione che parecchie sottotrame nella vita di Ruth siano eccessive: il semi-romanzo con lo studente Hamid, lo 'zio' tedesco che si ritrova improvvisamente ospite in casa, ecc. C'è la sensazione che distolgano l'attenzione dalla trama principale (che da sola starebbe perfettamente in piedi) senza poi condurre a nulla. E sicuramente il finale è un po' forzato, insoddisfacente, esageratamente didascalico. Nel complesso però un romanzo interessante, ben scritto e sicuramente coinvolgente.

http://robertabookshelf.blogspot.it/2...
Profile Image for Guendalina Ferri.
186 reviews
August 19, 2013
Senz'altro un libro molto avvincente. Boyd è un grande narratore, non ci sono dubbi. Tra l'altro ho scoperto un sacco di cose interessanti sullo spionaggio durante la Seconda Guerra Mondoale (conoscete il BSC? Ecco, questo libro ve lo spiega alla perfezione). Attraverso l'alternanza tra passato e presente seguiamo Ruth, giovane madre, alle prese col racconto del passato della madre Sally che le rivela di essere stata una spia. Non lo sapevo, ma qui pare che il compito principale di una spia sia andare a pranzo. "Inquietudine" non sarà un capolavoro ma è comunque un libro che cattura. Consigliato!
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