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InterWorld #1
InterWorld
When Newbery Medal winner Neil Gaiman and Emmy Award winner Michael Reaves teamed up, they created the bestselling YA novel InterWorld .
InterWorld tells the story of Joey Harker, a very average kid who discovers that his world is only one of a trillion alternate earths. Some of these earths are ruled by magic. Some are ruled by science. All are at war.
Joey teams up with alternate versions of himself from an array of these worlds. Together, the army of Joeys must battle evil magicians Lord Dogknife and Lady Indigo to keep the balance of power between all the earths stable. Teens—and tweens and adults—who obsessively read the His Dark Materials and Harry Potter series will be riveted by InterWorld and its sequel, The Silver Dream .
InterWorld tells the story of Joey Harker, a very average kid who discovers that his world is only one of a trillion alternate earths. Some of these earths are ruled by magic. Some are ruled by science. All are at war.
Joey teams up with alternate versions of himself from an array of these worlds. Together, the army of Joeys must battle evil magicians Lord Dogknife and Lady Indigo to keep the balance of power between all the earths stable. Teens—and tweens and adults—who obsessively read the His Dark Materials and Harry Potter series will be riveted by InterWorld and its sequel, The Silver Dream .
239 pages, Hardcover
First published June 26, 2007
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Community Reviews
Displaying 1 - 30 of 52 reviews
April 13, 2016
Questo libro è stato una bellissima scoperta! Avevo sempre sentito parlare della bravura di Neil Gaiman e finalmente ho avuto la possibilità di leggere questo capolavoro della fantascienza che realizzó insieme a Michael Reaves. Leggendo, mi capitó svariate volte di rimanere sbalordita dall'immensa fantasia racchiusa in questo libro, mi chiedevo come avesse fatto la loro mente a dare origine a un intero "universo" formato da una miriade di mondi paralleli, all'idea che a salvare questi mondi non sarebbe stato soltanto "un" Joey Harker ma anche altre cinque sue versioni provenienti da altri mondi. Lo stile di scrittura è impeccabile e perfettamente inerente alla materia trattata, infatti all'inizio è un po' difficile capire come funziona l'IntraSpazio a causa della terminologia prettamente fisica. Tutto diventa più chiaro man mano che si legge e il nostro protagonista comincia anche lui a capirci qualcosa.
Sicuramente cercherò e leggeró altro di questi due scrittori perché ho davvero apprezzato questo romanzo che ti tiene attaccato alle pagine dall'inizio fino alla fine, stupendoti con sempre nuovi colpi di scena.
Sicuramente cercherò e leggeró altro di questi due scrittori perché ho davvero apprezzato questo romanzo che ti tiene attaccato alle pagine dall'inizio fino alla fine, stupendoti con sempre nuovi colpi di scena.
August 29, 2018
L'idea di un camminatore tra i mondi non era male, ma è stata sviluppata una storiella veramente bruttina e troppo veloce, con pochissime spiegazioni. Insomma, se non ci fosse il favominide Kolor, sarebbe proprio un piattume.
Ma dov'è la penna fantasy di Neil Gaiman ?
Forse era meglio lasciare il racconto nel cassetto.
Ho scoperto che in realtà è il primo di una serie che tanto in italiano non c'è.
Ma dov'è la penna fantasy di Neil Gaiman ?
Forse era meglio lasciare il racconto nel cassetto.
Ho scoperto che in realtà è il primo di una serie che tanto in italiano non c'è.
September 6, 2020
Ho letteralmente divorato questo libro. Sebbene nel primo capitolo non ne fossi molto convinta mi sono ricreduta subito quando la storia ha preso una piega inaspettata. Tra surfisti intergalattici, stregoni, strani esseri multidimensionali e Camminatori di mondi non ci si può certo annoiare. Neil Gaiman e Michael Reaves hanno creato una saga davvero coinvolgente e divertente. Ogni singola parola di questo libro mi incuriosisce e affascina proprio come è accaduto con Stardust. Neil è sempre una garanzia.
This entire review has been hidden because of spoilers.
August 3, 2014
Un'enorme delusione. Tutto il Gaiman che troverete in questo romanzo si riduce al suo nome schiaffato in copertina senza una ragione che sia tale, accanto a quello di Michael Reaves.
Mi rendo conto che posso decidere tra credere che il contributo del mio Neil a questo pugno di banalità e infantilismo si riduca in realtà a nulla più di qualche sporadico ritocco, o che questo Interworld sia davvero un flop poco onorevole. Voglio optare per la prima ipotesi.
Mi rendo conto che posso decidere tra credere che il contributo del mio Neil a questo pugno di banalità e infantilismo si riduca in realtà a nulla più di qualche sporadico ritocco, o che questo Interworld sia davvero un flop poco onorevole. Voglio optare per la prima ipotesi.
July 23, 2021
Di solito la letteratura per ragazzi mi piace perché tende ad affiancare a trame appassionanti uno stile semplice e tematiche di un certo rilievo, senza che mai queste ultime risultino pesanti o noiose. Ed è questo che, di solito, li rende godibilissimi anche dagli adulti.
Purtroppo, non è questo il caso.
Il Ragazzo dei Mondi Infiniti ha sicuramente una trama appassionante: ne succede una a ogni capitolo, non si sta mai fermi o tranquilli un attimo. E lo stile è senz'altro semplice, lineare, e condito da quel pizzico di ironia che non guasta mai. I contenuti/tematiche, però, sono davvero scarsini. E' un buon libro di intrattenimento per ragazzi, ma proprio nulla di più.
Non mi ha stupito affatto scoprire, in postfazione, come questo romanzo sia nato inizialmente come una scenografia per un film da proporre a registi e produttori, perché effettivamente ne verrebbe fuori un bel film d'azione e intrattenimento per grandi e piccini. Ma... manca qualcosa. Gli eventi si susseguono in modo fin troppo rapido e con diversi deus ex machina di troppo, e soprattutto non c'è tempo di conoscere nessun personaggio né di scoprire sull'ambientazione nulla più dello stretto necessario, penalizzando così anche le potenziali tematiche che avrebbe potuto trattare, ma che di fatto non tratta. E' un vero peccato, a mio avviso, perché di materiale ce ne sarebbe eccome!! L'idea di base merita moltissimo, ma lascia insoddisfatti.
Resta tuttavia una lettura più che piacevole, decisamente adatta quando si ha voglia di alleggerire un periodaccio (come è stato per me il mese di luglio). In futuro potrei anche pensare di leggere il seguito, nella speranza che si vada un po' più a fondo nella conoscenza dell'ambientazione e dei personaggi.
Purtroppo, non è questo il caso.
Il Ragazzo dei Mondi Infiniti ha sicuramente una trama appassionante: ne succede una a ogni capitolo, non si sta mai fermi o tranquilli un attimo. E lo stile è senz'altro semplice, lineare, e condito da quel pizzico di ironia che non guasta mai. I contenuti/tematiche, però, sono davvero scarsini. E' un buon libro di intrattenimento per ragazzi, ma proprio nulla di più.
Non mi ha stupito affatto scoprire, in postfazione, come questo romanzo sia nato inizialmente come una scenografia per un film da proporre a registi e produttori, perché effettivamente ne verrebbe fuori un bel film d'azione e intrattenimento per grandi e piccini. Ma... manca qualcosa. Gli eventi si susseguono in modo fin troppo rapido e con diversi deus ex machina di troppo, e soprattutto non c'è tempo di conoscere nessun personaggio né di scoprire sull'ambientazione nulla più dello stretto necessario, penalizzando così anche le potenziali tematiche che avrebbe potuto trattare, ma che di fatto non tratta. E' un vero peccato, a mio avviso, perché di materiale ce ne sarebbe eccome!! L'idea di base merita moltissimo, ma lascia insoddisfatti.
Resta tuttavia una lettura più che piacevole, decisamente adatta quando si ha voglia di alleggerire un periodaccio (come è stato per me il mese di luglio). In futuro potrei anche pensare di leggere il seguito, nella speranza che si vada un po' più a fondo nella conoscenza dell'ambientazione e dei personaggi.
July 17, 2016
Fino ad ora non c'è un libro di Neil Gaiman che non mi sia piaciuto e che non mi abbia fatto emozionare.
Ho iniziato a leggere questo libro nel bel mezzo di una reading slump ed ora ho una voglia matta di leggere di nuovo con la stessa voracità con cui ho letto questo libro.
La trama mi ha preso fin da subito come i personaggi, o meglio gli altri 'Jo/e/y", dei quali non ho potuto fare a meno di affezionarmi ed ho adorato vivere insieme a loro le avventure fra i mondi.
Ed ovviamente non potevo che cadere nella trappola ed adorare il personaggio cuccioloso della situazione : Konor.
Ho adorato l'Accademia e le lezioni sui mondi paralleli, e mi consolo sapendo che c'è la remota possibilità che una me di un altro universo parallelo vi sia studiando dentro.
Per concludere, sono felice di essermi imbattuta nei libri di questo autore che consiglio vivamente a tutti.
Ho iniziato a leggere questo libro nel bel mezzo di una reading slump ed ora ho una voglia matta di leggere di nuovo con la stessa voracità con cui ho letto questo libro.
La trama mi ha preso fin da subito come i personaggi, o meglio gli altri 'Jo/e/y", dei quali non ho potuto fare a meno di affezionarmi ed ho adorato vivere insieme a loro le avventure fra i mondi.
Ed ovviamente non potevo che cadere nella trappola ed adorare il personaggio cuccioloso della situazione : Konor.
Ho adorato l'Accademia e le lezioni sui mondi paralleli, e mi consolo sapendo che c'è la remota possibilità che una me di un altro universo parallelo vi sia studiando dentro.
Per concludere, sono felice di essermi imbattuta nei libri di questo autore che consiglio vivamente a tutti.
January 6, 2021
Come inventa mondi Gaiman, nessuno. <3
June 1, 2021
Tra i libri di Gaiman che ho letto, collaborazioni incluse, è uno di quelli che mi ha coinvolta di più e che potrei voler anche rileggere prima o poi.
O magari andare avanti? Chissà.
Setting-Atmosfera
Giro giro tondo casca il mondo casca la terra tutti giù per terra lol
Concept
semplice, di base, perché si fonda sui concetti di creatività e immaginazione, o meglio della loro esplorazione e attuazione. quindi, tutto il pippotto pratico di Altriverso, versioni dopperlanger ecc. nasce da questo concept. Anche i personaggi secondari dei genitori e dell'insegnante di Joey derivano da questo: la loro comprensione, il loro rispetto, il non questionare la validità del plausibile o impossibile "altro".
Con me sfondate un portone aperto sparando sulla Croce Rossa, se mi toccate questi argomenti: mi ha tenuta incollata.
A questo, si lega il classico viaggio dell'eroe: chiamata, mentore, punti di svolta ecc.
Originalità
Non altissima ma la materia è stata rielaborata in modo puntuale e al contempo immaginifico e travolgente. Il primo libro (parlo delle sezioni interne) è me-ra-vi-glio-so nel ritmo, davvero ti senti trascinato nella tana del Bianconiglio rispetto alla realtà che Joey si lascia dietro e a una certa ti trovi su una nave volante che dici solo "okay, I' m in don't matter what".
Trama
E qua inizia a calare. A dire il vero è un libro che è un compromesso tra essere un introduzione ai seguiti della saga, e si sente, ma che al contempo riesce a chiudersi perché risolve un arco del personaggio di Joey. Il modo in cui cala è perché a una certa una storia vera e propria NON C'È, hai coordinate sul mondo ma non obiettivi di trama insomma. Eh beh. Però regge bene, perché è sul genere weird andante, tra l'altro tipico da Gaiman quindi se sei abituato neanche la cerchi più di tanto per forza di cose. rispetto ad altri suoi libri qui l'ho trovato più controllato e ho apprezzato, perché ha aiutato a delineare una storia solida, trasognata ma non troppo a briglia sciolta che indebolisce il mordente. Forse è stata la mano di Reaves a dargli struttura? Nel dubbio grazie, sono riconoscente.
Struttura
Assieme al ritmo secondo me è ben equilibrata tra lo spiegone di cose, l'introspezione e il cosa che nell'effettivo succede. In più si nota in sottotesto la mano con le tematiche, che non cala mai.
Con questo tipo di romanzi è essenziale che la struttura non vacilli e il voto se lo porta a casa.
Personaggi
Solo Joey è quello che abbiamo sott'occhio e non è approfondito tantissimo: è un personaggio che funziona per il contesto, così come i secondari che sono praticamente comparse. Joey è un classico eroe di Gaiman, e mi ci metto la mano sul fuoco che tra i due autori sia figlio della sua mente perché come altri suoi eroi è acuto, ironico, un po' impacciato, dal buon cuore, idealista ma ancora con una volontà inesplorata nelle sue potenzialità e che è quindi portato a sentirsi indeciso sui suoi stessi piedi.
Io l'ho trovato adorabile.
Si lascia affiancare con facilità e sei portato a voler sentire il suo punto di vista nelle vicende, un po' perché ti serve un perno a cui affidarti in mezzo al casino di robe che ti fanno sciogliere il cervello, un po' perché ti piace e ti chiedi come reagirà.
Gli altri personaggi sono strumentali alle vicende e si sente. Non aspettatevi di leggere questo libro per affezionarvi a qualcuno e preoccuparvi del suo destino - protagonista a parte magari- perché è più il senso del viaggio, e dagli occhi di Joey, che conta.
Leggibilità/intrattenimento
È un libro che parla di tutto e niente, paradossalmente.
Sul worldbuilding non ne esci con una concezione solida e dettagliata del contesto ma con un "è questo e quello e ci sta, le coordinate le ho".
è scorrevolissimo e basta prestare attenzione a non perdersi nessuna riga, perché il ritmo è veramente incalzate e succedono tre robe a pagina, libro secondo (sezione interna) a parte in cui si distende un pelo ma senza mai arenarsi o calare, quindi basta lasciarsi andare e affidarsi completamente al testo per uscirne comunque con una lettura di evasione che saprà dare le sue soddisfazioni, forse più concettuali che emotive.
per questo ultimo punto sono indecisa se continuare la saga col secondo libro o fermarmi al primo, che comunque un mini-cerchio l'ha chiuso.
Il mio consiglio per fare scattare l'alchimia con Il Ragazzo Dei Mondi Infiniti è di leggere questo libro senza aspettative, magari di prenderlo come una parentesi da infilare in TBR da cui farvi solo che sorprendere: insomma dategli una chance ma non sentitevi troppo in colpa se lo mollate o in obbligo a farvelo piacere.
O magari andare avanti? Chissà.
Setting-Atmosfera
Giro giro tondo casca il mondo casca la terra tutti giù per terra lol
Concept
semplice, di base, perché si fonda sui concetti di creatività e immaginazione, o meglio della loro esplorazione e attuazione. quindi, tutto il pippotto pratico di Altriverso, versioni dopperlanger ecc. nasce da questo concept. Anche i personaggi secondari dei genitori e dell'insegnante di Joey derivano da questo: la loro comprensione, il loro rispetto, il non questionare la validità del plausibile o impossibile "altro".
Con me sfondate un portone aperto sparando sulla Croce Rossa, se mi toccate questi argomenti: mi ha tenuta incollata.
A questo, si lega il classico viaggio dell'eroe: chiamata, mentore, punti di svolta ecc.
Originalità
Non altissima ma la materia è stata rielaborata in modo puntuale e al contempo immaginifico e travolgente. Il primo libro (parlo delle sezioni interne) è me-ra-vi-glio-so nel ritmo, davvero ti senti trascinato nella tana del Bianconiglio rispetto alla realtà che Joey si lascia dietro e a una certa ti trovi su una nave volante che dici solo "okay, I' m in don't matter what".
Trama
E qua inizia a calare. A dire il vero è un libro che è un compromesso tra essere un introduzione ai seguiti della saga, e si sente, ma che al contempo riesce a chiudersi perché risolve un arco del personaggio di Joey. Il modo in cui cala è perché a una certa una storia vera e propria NON C'È, hai coordinate sul mondo ma non obiettivi di trama insomma. Eh beh. Però regge bene, perché è sul genere weird andante, tra l'altro tipico da Gaiman quindi se sei abituato neanche la cerchi più di tanto per forza di cose. rispetto ad altri suoi libri qui l'ho trovato più controllato e ho apprezzato, perché ha aiutato a delineare una storia solida, trasognata ma non troppo a briglia sciolta che indebolisce il mordente. Forse è stata la mano di Reaves a dargli struttura? Nel dubbio grazie, sono riconoscente.
Struttura
Assieme al ritmo secondo me è ben equilibrata tra lo spiegone di cose, l'introspezione e il cosa che nell'effettivo succede. In più si nota in sottotesto la mano con le tematiche, che non cala mai.
Con questo tipo di romanzi è essenziale che la struttura non vacilli e il voto se lo porta a casa.
Personaggi
Solo Joey è quello che abbiamo sott'occhio e non è approfondito tantissimo: è un personaggio che funziona per il contesto, così come i secondari che sono praticamente comparse. Joey è un classico eroe di Gaiman, e mi ci metto la mano sul fuoco che tra i due autori sia figlio della sua mente perché come altri suoi eroi è acuto, ironico, un po' impacciato, dal buon cuore, idealista ma ancora con una volontà inesplorata nelle sue potenzialità e che è quindi portato a sentirsi indeciso sui suoi stessi piedi.
Io l'ho trovato adorabile.
Si lascia affiancare con facilità e sei portato a voler sentire il suo punto di vista nelle vicende, un po' perché ti serve un perno a cui affidarti in mezzo al casino di robe che ti fanno sciogliere il cervello, un po' perché ti piace e ti chiedi come reagirà.
Gli altri personaggi sono strumentali alle vicende e si sente. Non aspettatevi di leggere questo libro per affezionarvi a qualcuno e preoccuparvi del suo destino - protagonista a parte magari- perché è più il senso del viaggio, e dagli occhi di Joey, che conta.
Leggibilità/intrattenimento
È un libro che parla di tutto e niente, paradossalmente.
Sul worldbuilding non ne esci con una concezione solida e dettagliata del contesto ma con un "è questo e quello e ci sta, le coordinate le ho".
è scorrevolissimo e basta prestare attenzione a non perdersi nessuna riga, perché il ritmo è veramente incalzate e succedono tre robe a pagina, libro secondo (sezione interna) a parte in cui si distende un pelo ma senza mai arenarsi o calare, quindi basta lasciarsi andare e affidarsi completamente al testo per uscirne comunque con una lettura di evasione che saprà dare le sue soddisfazioni, forse più concettuali che emotive.
per questo ultimo punto sono indecisa se continuare la saga col secondo libro o fermarmi al primo, che comunque un mini-cerchio l'ha chiuso.
Il mio consiglio per fare scattare l'alchimia con Il Ragazzo Dei Mondi Infiniti è di leggere questo libro senza aspettative, magari di prenderlo come una parentesi da infilare in TBR da cui farvi solo che sorprendere: insomma dategli una chance ma non sentitevi troppo in colpa se lo mollate o in obbligo a farvelo piacere.
June 10, 2016
Vorrei iniziare questa recensione parlando della curiosità che ho per Neil Gaiman. Sono un’amante del fantasy, ma non ho mai letto nessuno dei suoi libri finora, ma ho sempre sentito pareri molto positivi. Iniziare con Il ragazzo dei mondi infiniti forse è stata una pessima idea, ma almeno se non l’ho trovato esattamente all’altezza della fama dell’autore può essere un inizio per rimanere poi stupita più avanti leggendo qualcosa di solo suo.
Questo libro mi è piaciuto molto, non fraintendetemi, però essendo un volume per ragazzi mancava quella complessità e quell’approfondimento che spesso gli autori del genere lasciano alle ortiche e onestamente per quanto la storia sia affascinante, avrei preferito sapere di più anche sui personaggi o avere qualcosa di più corposo ed esaustivo che non mi lasciasse con tante domande.
Nonostante ciò ho amato immergermi in questi mondi assurdi creati dagli autori, tra fantascienza e fantasy con un continuo scontro tra magia e scienza. Mentre leggevo avevo perfettamente l’idea, come se li avessi di fronte agli occhi, delle creature strane che popolano la storia, o dei paesaggi dai mille colori pieni di stranezze come cartacce che prendono il volo per recarsi al cestino più vicino da sole o dischi volanti gommosi che anzi che mezzi di trasportano sono delle sabbie mobili fucsia, per non parlare delle forme geometriche impossibili descritte per tutto il libro (tutte esistenti) che ho dovuto cercare su Google una volta sì e l’altra pure! Insomma, la creatività non manca e questo volume è caratterizzato proprio da un arcobaleno di forme, suoni e colori che hanno reso questa storia indimenticabile! :)
Così come i personaggi, quelli approfonditi come il protagonista e la sua spalla favomide, che ho trovato incredibili e originali.
Joey è un ragazzo pieno di sorprese, ma non dissimile ma molti altri della sua età, che rivela però alla fine una maturità incredibile e un coraggio tali da farlo apparire come una forza della natura!
Forza della natura è invece assolutamente sin dall’inizio quella bolla colorata che si esprime cambiando il colore della sua superficie, che fluttua perennemente intorno a Joey e che non fa altro che salvare la pelle a tutti…Kolor è l’angelo custode che ogni ragazzino dovrebbe avere e il premio per l’amico migliore nella gamma dei mondi infiniti è sicuramente suo! Adorabile e coraggioso…qualunque mamma lo vorrebbe al fianco del proprio figlio perso nel Nulla Assoluto!! ;)
Direi che questo libro mi ha sorpresa, ma al contempo non ha soddisfatto completamente la mia fame di lettrice. L’ho letto in volata in poche ore e nonostante ho colto diversi spunti e richiami a temi abbastanza importanti, non sono stata molto felice di vederli bloccati lì, in poche righe senza che venisse coltivato l’argomento. Certo, non sarebbe stata la lettura leggera che invece è, ma amo i libri che hanno un insegnamento o che nascondono, attraverso parole sottili, qualcosa di più.
Purtroppo non è stato questo il caso, ma per una lettura fresca, divertente e decisamente entusiasmante direi che è un ottimo libro da tenere a mente…tra l’altro io l’ho letto in spiaggia quindi direi che una situazione di maggiore relax non potevo trovare! :)
La mia valutazione per Il ragazzo dei mondi infiniti, di Neil Gaiman e Michael Raves, è di 3/5…non uccidetemi, ma onestamente mi aspettavo di più! ><’’
Consiglierei questo libro… a chi vuole leggere qualcosa di diverso dai soliti fantasy e soprattutto a chi ha voglia di vivere un’avventura assurdamente colorata e ai limiti della fantasia, per tornare ragazzini e sognare ancora una volta ad occhi aperti! ;)
Questo libro mi è piaciuto molto, non fraintendetemi, però essendo un volume per ragazzi mancava quella complessità e quell’approfondimento che spesso gli autori del genere lasciano alle ortiche e onestamente per quanto la storia sia affascinante, avrei preferito sapere di più anche sui personaggi o avere qualcosa di più corposo ed esaustivo che non mi lasciasse con tante domande.
Nonostante ciò ho amato immergermi in questi mondi assurdi creati dagli autori, tra fantascienza e fantasy con un continuo scontro tra magia e scienza. Mentre leggevo avevo perfettamente l’idea, come se li avessi di fronte agli occhi, delle creature strane che popolano la storia, o dei paesaggi dai mille colori pieni di stranezze come cartacce che prendono il volo per recarsi al cestino più vicino da sole o dischi volanti gommosi che anzi che mezzi di trasportano sono delle sabbie mobili fucsia, per non parlare delle forme geometriche impossibili descritte per tutto il libro (tutte esistenti) che ho dovuto cercare su Google una volta sì e l’altra pure! Insomma, la creatività non manca e questo volume è caratterizzato proprio da un arcobaleno di forme, suoni e colori che hanno reso questa storia indimenticabile! :)
Così come i personaggi, quelli approfonditi come il protagonista e la sua spalla favomide, che ho trovato incredibili e originali.
Joey è un ragazzo pieno di sorprese, ma non dissimile ma molti altri della sua età, che rivela però alla fine una maturità incredibile e un coraggio tali da farlo apparire come una forza della natura!
Forza della natura è invece assolutamente sin dall’inizio quella bolla colorata che si esprime cambiando il colore della sua superficie, che fluttua perennemente intorno a Joey e che non fa altro che salvare la pelle a tutti…Kolor è l’angelo custode che ogni ragazzino dovrebbe avere e il premio per l’amico migliore nella gamma dei mondi infiniti è sicuramente suo! Adorabile e coraggioso…qualunque mamma lo vorrebbe al fianco del proprio figlio perso nel Nulla Assoluto!! ;)
Direi che questo libro mi ha sorpresa, ma al contempo non ha soddisfatto completamente la mia fame di lettrice. L’ho letto in volata in poche ore e nonostante ho colto diversi spunti e richiami a temi abbastanza importanti, non sono stata molto felice di vederli bloccati lì, in poche righe senza che venisse coltivato l’argomento. Certo, non sarebbe stata la lettura leggera che invece è, ma amo i libri che hanno un insegnamento o che nascondono, attraverso parole sottili, qualcosa di più.
Purtroppo non è stato questo il caso, ma per una lettura fresca, divertente e decisamente entusiasmante direi che è un ottimo libro da tenere a mente…tra l’altro io l’ho letto in spiaggia quindi direi che una situazione di maggiore relax non potevo trovare! :)
La mia valutazione per Il ragazzo dei mondi infiniti, di Neil Gaiman e Michael Raves, è di 3/5…non uccidetemi, ma onestamente mi aspettavo di più! ><’’
Consiglierei questo libro… a chi vuole leggere qualcosa di diverso dai soliti fantasy e soprattutto a chi ha voglia di vivere un’avventura assurdamente colorata e ai limiti della fantasia, per tornare ragazzini e sognare ancora una volta ad occhi aperti! ;)
February 14, 2014
La storia è basata su un'idea interessante, ma è scontata e piena di cliché (dalla monodimensionalità di buoni e cattivi all'ambientazione di "scuola" per ragazzi(/o) speciali, passando per la mascotte alternativa e finendo con la fuga all'ultimo minuto dalla nave che "cola a picco", e miriadi di altre robe già viste migliaia di volte). Certo è scritto bene e almeno si presenta senza troppe pretese per quello che è, un libro per ragazzi che vuole rimanere un libro per ragazzi...
Quasi, perché c'è sempre quell'impressione sgradevole che tutto questo ridondare di luoghi comuni avrebbe potuto benissimo essere evitato se invece di mirare meramente a obiettivi commerciali, gli autori avessero deciso di mettercisi d'impegno a cavare fuori una bella storia da quella che era una bella idea. Non l'hanno fatto, hanno preferito rifilare a un pubblico sottovalutato un'opera priva di valore e onestamente questa cosa mi indigna abbastanza, non per il libro in sé, che alla fin fine è meglio di molti altri suoi compari, ma per il trend ormai tipico di questo genere (ma anche di altri...). Sono io l'unica che ha l'impressione che tutti i libri per ragazzi siano ormai fatti con lo stampino? Che una volta trovata una formula che vende si va avanti con quella a macchinetta, senza nemmeno sforzarsi di lasciare un po' di sudore metaforico su quelle pagine? Cos'è, solo perché sono libri per ragazzi non meritano un minimo di lavoro in più?
Voto: 6
Quasi, perché c'è sempre quell'impressione sgradevole che tutto questo ridondare di luoghi comuni avrebbe potuto benissimo essere evitato se invece di mirare meramente a obiettivi commerciali, gli autori avessero deciso di mettercisi d'impegno a cavare fuori una bella storia da quella che era una bella idea. Non l'hanno fatto, hanno preferito rifilare a un pubblico sottovalutato un'opera priva di valore e onestamente questa cosa mi indigna abbastanza, non per il libro in sé, che alla fin fine è meglio di molti altri suoi compari, ma per il trend ormai tipico di questo genere (ma anche di altri...). Sono io l'unica che ha l'impressione che tutti i libri per ragazzi siano ormai fatti con lo stampino? Che una volta trovata una formula che vende si va avanti con quella a macchinetta, senza nemmeno sforzarsi di lasciare un po' di sudore metaforico su quelle pagine? Cos'è, solo perché sono libri per ragazzi non meritano un minimo di lavoro in più?
Voto: 6
This entire review has been hidden because of spoilers.
May 16, 2017
Non so perché, ma mentre leggevo questo romanzo mi è venuta in mente “La storia infinita”. Lo so, non c’entra un picchio, eppure in Joey ho rivisto un po’ di Sebastian. E comunque in entrambi è presente “un viaggio di formazione”. Solo che Joey ne fa molti, di viaggi. Perché è un Camminatore. E non so quanto sia una cosa positiva XD
Ho adorato ogni singola idea presente in questo romanzo e chissene se è destinato ai ragazzi: per il target è assolutamente idoneo e si fa apprezzare anche da chi è più maturo. Oltretutto è sempre meglio di ciò che propinano adesso…
Un altro aspetto che mi ha affascinato è stato l’unione della magia e della scienza. In genere in una trama l’una esclude l’altra, ma vederle cooperare/scontrarsi è stato brillante. Poi sì, bisogna aggiungere che è bene prestare attenzione durante la lettura, perché è piena di riferimenti scientifici che tanto basta a farti passare l’esame di ammissione alla Nasa.
Per quanto riguarda i personaggi, avrei preferito un maggiore approfondimento delle altre versioni di Joey, ma presumo che avverrà il futuro. Tuttavia, la stella del romanzo è stata senza ombra di dubbio lui: Kolor.
Oddio, ora ne voglio uno.
Così posso leggere la notte senza problemi.
Consigliato a chi c’era una lettura scorrevole e diversa dal solito.
Ho adorato ogni singola idea presente in questo romanzo e chissene se è destinato ai ragazzi: per il target è assolutamente idoneo e si fa apprezzare anche da chi è più maturo. Oltretutto è sempre meglio di ciò che propinano adesso…
Un altro aspetto che mi ha affascinato è stato l’unione della magia e della scienza. In genere in una trama l’una esclude l’altra, ma vederle cooperare/scontrarsi è stato brillante. Poi sì, bisogna aggiungere che è bene prestare attenzione durante la lettura, perché è piena di riferimenti scientifici che tanto basta a farti passare l’esame di ammissione alla Nasa.
Per quanto riguarda i personaggi, avrei preferito un maggiore approfondimento delle altre versioni di Joey, ma presumo che avverrà il futuro. Tuttavia, la stella del romanzo è stata senza ombra di dubbio lui: Kolor.
Oddio, ora ne voglio uno.
Così posso leggere la notte senza problemi.
Consigliato a chi c’era una lettura scorrevole e diversa dal solito.
June 7, 2013
L'idea di base è bella e ci sono alcuni particolari che sono molto brillanti e si vede che c'è sotto lo zampino di Gaiman, però la narrazione è banale, soprattutto nella prima e seconda parte.
Ci sono anche degli elementi buttati lì a caso, ma spero che possano tornare utili nei prossimi volumi.
E comunque, dopo aver finito il libro, temo di non aver ancora capito bene come funziona tutta la quesione dei vari mondi: non è che sia stata spiegata proprio bene.
Io non so quanto Gaiman abbia collaborato, quanto ci sia di suo o che, ma si poteva fare di meglio. Inoltre credo che la traduzione italiana non abbia aiutato, anzi.
Non mi stupisce la notizia che forse la DreamWorks farà un film d'animazione, dato che Reaves ha le mani in pasta, ma non so quanto ne valga la pena.
Ci sono anche degli elementi buttati lì a caso, ma spero che possano tornare utili nei prossimi volumi.
E comunque, dopo aver finito il libro, temo di non aver ancora capito bene come funziona tutta la quesione dei vari mondi: non è che sia stata spiegata proprio bene.
Io non so quanto Gaiman abbia collaborato, quanto ci sia di suo o che, ma si poteva fare di meglio. Inoltre credo che la traduzione italiana non abbia aiutato, anzi.
Non mi stupisce la notizia che forse la DreamWorks farà un film d'animazione, dato che Reaves ha le mani in pasta, ma non so quanto ne valga la pena.
June 17, 2013
Una stella e mezza.
Il libro è piccolo, e non come dimensioni fisiche.
D'accordo che è solo coautore, ma da Neil Gaiman è lecito pretendere molto di più.
Alcune ideuzze carine frammiste a banalità assortite.
Personaggi che variano dal vago abbozzo al frusto stereotipo.
Storia priva di troppe sorprese.
Irritanti i guizzi giovanilistici dello stile, i colpetti di gomito nella narrazione in prima persona e le famigerate battutine nei combattimenti (queste ultime valgono da sole mezza stelletta in meno).
E se qualcuno mi dice: "Eeeh, ma è scritto per un pubblico giovane, cerca di capire, non puoi pretendere..."
Io rispondo: "No. Non è una giustificazione".
Anche perché: chi lo dice che il pubbbico gggiovane è tutto uguale e apprezza e pretende per forza certe cose e non altre?
Il libro è piccolo, e non come dimensioni fisiche.
D'accordo che è solo coautore, ma da Neil Gaiman è lecito pretendere molto di più.
Alcune ideuzze carine frammiste a banalità assortite.
Personaggi che variano dal vago abbozzo al frusto stereotipo.
Storia priva di troppe sorprese.
Irritanti i guizzi giovanilistici dello stile, i colpetti di gomito nella narrazione in prima persona e le famigerate battutine nei combattimenti (queste ultime valgono da sole mezza stelletta in meno).
E se qualcuno mi dice: "Eeeh, ma è scritto per un pubblico giovane, cerca di capire, non puoi pretendere..."
Io rispondo: "No. Non è una giustificazione".
Anche perché: chi lo dice che il pubbbico gggiovane è tutto uguale e apprezza e pretende per forza certe cose e non altre?
November 9, 2012
Una storia adorabile! Non è molto approfondita, nonostante l'argomento complesso, e ciò la rende fresca e leggera.. proprio l'ideale da leggere durante le vacanze!
Il regalo più apprezzato di questo Natale :)
Il regalo più apprezzato di questo Natale :)
June 4, 2016
Resto sempre affascinata dalle storie di Neil Gaiman. Hanno sempre tantissimo potenziale e sono di grande originalità. Stavolta però mi é sembrato mancasse qualcosa. Come se non riuscissi a provare empatia con i personaggi.
May 4, 2017
Solo Neil Gaiman e i suoi mondi assurdi e meravigliosi potevano tirarmi fuori dalla reading slump in cui mi ero incagliata.
August 17, 2024
Joey Harker, un ragazzo di quindici anni con scarso senso dell’orientamento, durante una prova d’esame assai poco ortodossa si smarrisce in una nebbia che lo porta in quello che scopre essere un mondo simile al suo, ma non uguale. La scoperta che ne seguirà cambierà la sua vita e lo condurrà in realtà che non aveva mai sospettato esistessero.
Che cosa dire di questo curioso romanzo, la cui storia era stata ideata negli anni ‘90 per essere una serie televisiva che nessuno ha voluto produrre, e si è poi trasformata in un libro pubblicato più di un decennio dopo?
L’idea magari vista ai nostri giorni non è originalissima: la nascita di mondi paralleli ogni volta che viene fatta una scelta importante. Il multiverso nel cinema e nella letteratura è ormai cosa più che sdoganata.
E’ interessante invece la realizzazione, in cui esistono persone in grado di passare da un mondo all’altro (i Camminatori, come il protagonista), l’esistenza di due fazioni in lotta per il predominio sui mondi, una basata sulla magia e una sulla tecnologia, e un’organizzazione che cerca di mantenere l’equilibrio.
Il libro è scorrevolissimo, oltre che breve; lo stile di Neil Gaiman fa sì che basti una serata per divorarlo con interesse.
Allora cosa c’è che non va?
E’ curioso, ma mentre leggevo questo libro avevo l’impressione che mi piacesse moltissimo, mentre pensandoci dopo averlo finito mi rendo conto che in realtà non è così.
In teoria, quando leggi un libro che non ti piace te ne accorgi durante la lettura, magari fai fatica ad andare avanti, non hai voglia di continuare… niente di tutto questo.
Forse il problema è che, ripensandoci, molti dettagli che parevano all’inizio poter essere interessanti per la storia sono stati messi da parte senza spiegazione. Un esempio banale, ma ce ne sono altri:
Anche i personaggi a pensarci non sono molto approfonditi, nemmeno il protagonista, che pur racconta in prima persona: non sono riuscita a empatizzare con lui come ci si aspetterebbe, i suoi sentimenti mi sono sembrati superficiali e artefatti.
Non riesco a bocciare del tutto un libro che tutto sommato ho letto con piacere, ma devo ammettere che sono rimasta un po’ delusa e che, tra i libri di Neil Gaiman, è forse uno di quelli che mi è piaciuto di meno, anche se, per verificare se queste impressioni saranno confermate, ho intenzione di leggere il secondo volume.
Che cosa dire di questo curioso romanzo, la cui storia era stata ideata negli anni ‘90 per essere una serie televisiva che nessuno ha voluto produrre, e si è poi trasformata in un libro pubblicato più di un decennio dopo?
L’idea magari vista ai nostri giorni non è originalissima: la nascita di mondi paralleli ogni volta che viene fatta una scelta importante. Il multiverso nel cinema e nella letteratura è ormai cosa più che sdoganata.
E’ interessante invece la realizzazione, in cui esistono persone in grado di passare da un mondo all’altro (i Camminatori, come il protagonista), l’esistenza di due fazioni in lotta per il predominio sui mondi, una basata sulla magia e una sulla tecnologia, e un’organizzazione che cerca di mantenere l’equilibrio.
Il libro è scorrevolissimo, oltre che breve; lo stile di Neil Gaiman fa sì che basti una serata per divorarlo con interesse.
Allora cosa c’è che non va?
E’ curioso, ma mentre leggevo questo libro avevo l’impressione che mi piacesse moltissimo, mentre pensandoci dopo averlo finito mi rendo conto che in realtà non è così.
In teoria, quando leggi un libro che non ti piace te ne accorgi durante la lettura, magari fai fatica ad andare avanti, non hai voglia di continuare… niente di tutto questo.
Forse il problema è che, ripensandoci, molti dettagli che parevano all’inizio poter essere interessanti per la storia sono stati messi da parte senza spiegazione. Un esempio banale, ma ce ne sono altri:
Anche i personaggi a pensarci non sono molto approfonditi, nemmeno il protagonista, che pur racconta in prima persona: non sono riuscita a empatizzare con lui come ci si aspetterebbe, i suoi sentimenti mi sono sembrati superficiali e artefatti.
Non riesco a bocciare del tutto un libro che tutto sommato ho letto con piacere, ma devo ammettere che sono rimasta un po’ delusa e che, tra i libri di Neil Gaiman, è forse uno di quelli che mi è piaciuto di meno, anche se, per verificare se queste impressioni saranno confermate, ho intenzione di leggere il secondo volume.
June 22, 2017
Joey è un ragazzo privo di orientamento che viene visto da molti come una persona strana. Durante una delle bizzarre prove del signor Dimas, insegnante di educazione civica, Joey riesce a perdersi per la città scoprendo di non trovarsi più nel suo mondo. Ebbene sì, non esiste un unico mondo, bensì ne esistono migliaia che nascono ogni volta che vengono compiute grandi scelte. Joey incontra Jay, un ragazzo molto simile a lui che lo proteggerà durante il suo percorso. Joey scopre di essere un Camminatore, ovvero di essere dotato del potere di attraversare i mondi.
L'ambientazione risulta essere complessa. Una frazione del Multiverso (tutti i possibili universi paralleli) contiene l'Altriverso, ovvero tutti i mondi possibili. Esso ha forma di arco e ad ogni estremità corrisponde un'egemonia. Vi è quella dell'ESA che si basa sulla magia e quella binaria, che invece conta sulla tecnologia. Entrambe desiderano detenere il controllo di tutti i mondi. A mantenere l'equilibrio c'è però l'Intermondo, per cui lavora Jay.
Ho ritenuto la storia inizialmente poco comprensibile e scorrevole, ma con l'aumentare delle pagine ha iniziato a prendere piede e a coinvolgermi maggiormente.
L'ambientazione risulta essere complessa. Una frazione del Multiverso (tutti i possibili universi paralleli) contiene l'Altriverso, ovvero tutti i mondi possibili. Esso ha forma di arco e ad ogni estremità corrisponde un'egemonia. Vi è quella dell'ESA che si basa sulla magia e quella binaria, che invece conta sulla tecnologia. Entrambe desiderano detenere il controllo di tutti i mondi. A mantenere l'equilibrio c'è però l'Intermondo, per cui lavora Jay.
Ho ritenuto la storia inizialmente poco comprensibile e scorrevole, ma con l'aumentare delle pagine ha iniziato a prendere piede e a coinvolgermi maggiormente.
December 3, 2018
Sono anni che mi promettevo di leggere qualcosa di Neil Gaiman ma la mia lista di lettura è talmente infinita che riuscire ad arrivarci è come scalare l’Everest. Questo mese, però, mi sono decisa e, nonostante volessi cominciare con American Gods, ho desistito e ho iniziato dal primo volume di una duologia che avevo in libreria già da un po’ di tempo. Leggere Gaiman, per me, è stato come vedere i miei pensieri più fantastici messi nero su bianco. E’ stato come se l’autore avesse parlato con me e avesse scritto le mie fantasie più bizzarre e strampalate, come se avesse dato loro forma e colore, contesto e le avesse collegate insieme da un filo logico. Sono rimasta senza parole quando mi sono resa conto di tutto ciò. Ho anche mormorato tra me e me “allora non sono l’unica pazza che pensa queste cose.”
segue intero articolo qui:
https://magicomondodelleparole.wordpr...
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August 21, 2021
Bellissima storia fantasy per ragazzi! L'ho letto per curiosità, seguo ogni tanto gli scritto di Neil Gaiman, e devo dire che mi è piaciuto un sacco. Ambientazioni e personaggi semplici ma originali. Plot Twist accattivante. Unica pecca? È una Trilogia di libri. Il secondo non l'ha scritto Gaiman ma il Co autore, Michael Reaves con sua figlia. Questo è edito in Italia e cercherò di recuperarlo. Altra pecca? C'è un terzo libro uscito nel 2015 e non ancora edito in Italia. E siamo al 2021 inoltrato, chissà quando lo vedremo. Per il resto, leggetelo, cercate anche il secondo e pregate per la Mondadori per la pubblicazione anche del Terzo!
May 10, 2022
Seppur è etichettato come un libro young-adult, penso che sia un ottimo inizio per tutti quelli che magari vogliono interfacciarsi per la prima volta nel genere della fantascienza. Ha un'ottima caratterizzazione e sviluppo dei personaggi e dell'ambiente, molte scene di azione, ma senza sovrabbondarne, e riesce a toccare diversi temi importanti sulla sfera della crescita personale, come: l'amicizia, la scoperta e l'accettazione di sé stessi, il rispetto verso chi è diverso da noi, il perdono ecc... che sicuramente per una ragazzino di 12/13 anni sono temi importanti e grazie al tipo di narrazione comica e spensierata, la lettura rimane scorrevole e piacevole.
September 1, 2017
credo che la storia abbia potenziale, ma che sia stata sviluppata troppo velocemente. Solo quando ero a metà della lettura ho scoperto che questo libro è soltanto il primo di una trilogia, cosa che mi è sembrata inaspettata vista appunto la velocità con cui spiegano tutto, cosa che per me sarebbe più plausibile se si trattasse di un solo libro a se. Nonostante ciò, si tratta di un libro per ragazzi dalla trama insolita e che si legge molto bene e velocemente! A me è piaciuto e lo consiglierei sicuramente a chi è in cerca di una lettura non molto impegnativa!
Read
August 20, 2025Non sono riuscita ad apprezzare questo libro. Per nulla. L'ho trovato piatto, vuoto, volutamente fastidioso e irritante. Non mi sento neppure di valutarlo perché gli darei un voto fin troppo basso e non mi sembra corretto per un unico motivo: sono palesemente fuori target. Sono sicura che dei bambini potrebbero anche divertirsi, ma io, da ormai vecchiaccia quale sono, l'ho trovato davvero debole e scontato. E mi spiace davvero tanto, perché lo desideravo leggere da molto. Speravo di meglio.
June 21, 2025
Libro "pilota" (di saga mai approvata) per ragazzini come se ne trovano a palate.
Da considerare che da NG ti aspetti di più che da autori sconosciuti, quindi ne esci pure deluso.
Comunque lettura di svago consigliata per under 13. Oltre, anche no.
Le 3 stelle sono omaggio alla categoria di etá. Se valuto per over 13, diventano 2.
Da considerare che da NG ti aspetti di più che da autori sconosciuti, quindi ne esci pure deluso.
Comunque lettura di svago consigliata per under 13. Oltre, anche no.
Le 3 stelle sono omaggio alla categoria di etá. Se valuto per over 13, diventano 2.
July 25, 2021
Mah. Da Gaiman mi aspettavo decisamente di più. Bella l'idea ma i personaggi sono assolutamente insignificanti e anche l'intreccio ho visto qualche problema qua e là, oltre al fatto che è pieno di paroloni pseudo scientifici che non dicono niente.
Decisamente, si poteva fare di meglio.
Decisamente, si poteva fare di meglio.
February 28, 2023
Cercavo una lettura leggera e dato che amo gli universi alternativi ho deciso di leggere questo libro.
Carina la trama, ma non mi ha particolarmente entusiasmato per lo stile.
Ps: detesto quando ai protagonisti della storia danno nomi troppo simili, ma in questo caso aveva un senso dopotutto.
Carina la trama, ma non mi ha particolarmente entusiasmato per lo stile.
Ps: detesto quando ai protagonisti della storia danno nomi troppo simili, ma in questo caso aveva un senso dopotutto.
July 30, 2026
Romanzo carino, avvincente, scorrevole, ma a tratti un po' confusionario su più fronti, inoltre non vi si trova niente di particolarmente approfondito.
Rimane comunque una storia affascinante, con un potenziale rimarchevole!
Rimane comunque una storia affascinante, con un potenziale rimarchevole!
October 10, 2017
Libro per ragazzi, carino da leggere.
Mi ha ricordato, non da vicino, Tutti i miei fantasmi di Heinlein
Mi ha ricordato, non da vicino, Tutti i miei fantasmi di Heinlein
May 31, 2020
Parte bene, dalla seconda metà però ha iniziato a diventare noiosetto.
Non l'opera migliore di Gaiman, se dovessi consigliare questo autore a chi non lo conosce lo farei partire da altri romanzi.
Non l'opera migliore di Gaiman, se dovessi consigliare questo autore a chi non lo conosce lo farei partire da altri romanzi.
December 31, 2022
Wow. Proprio wow. Molto bello, con un sacco di parti che facevano ridere, scritto in modo perfetto, veloce e scorrevole, introdotto l'argomento con facilità e senza confusione. Molto bello.
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