Mary Lou Finney is less than excited about her assignment to keep a journal over the summer. Boring! Then cousin Carl Ray comes to stay with her family, and what starts out as the dull dog days of summer quickly turns into the wildest roller coaster ride of all time. A wonderful story of contemporary teen life.
I was born in South Euclid, Ohio, a suburb of Cleveland, and grew up there with my noisy and rowdy family: my parents (Ann and Arvel), my sister (Sandy), and my three brothers (Dennis, Doug and Tom).
For a fictional view of what it was like growing up in my family, see Absolutely Normal Chaos. (In that book, the brothers even have the same names as my own brothers.) Our house was not only full of us Creeches, but also full of friends and visiting relatives.
In the summer, we usually took a trip, all of us piled in a car and heading out to Wisconsin or Michigan or, once, to Idaho. We must have been a very noisy bunch, and I'm not sure how our parents put up with being cooped up with us in the car for those trips. The five-day trip out to Idaho when I was twelve had a powerful effect on me: what a huge and amazing country! I had no idea then that thirty-some years later, I would recreate that trip in a book called Walk Two Moons.
One other place we often visited was Quincy, Kentucky, where my cousins lived (and still live) on a beautiful farm, with hills and trees and swimming hole and barn and hayloft. We were outside running in those hills all day long, and at night we'd gather on the porch where more stories would be told. I loved Quincy so much that it has found its way into many of my books—transformed into Bybanks, Kentucky. Bybanks appears in Walk Two Moons, Chasing Redbird, and Bloomability. Bybanks also makes a brief appearance (by reference, but not by name) in The Wanderer.
When I was young, I wanted to be many things when I grew up: a painter, an ice skater, a singer, a teacher, and a reporter. It soon became apparent that I had little drawing talent, very limited tolerance for falling on ice, and absolutely no ability to stay on key while singing. I also soon learned that I would make a terrible reporter because when I didn't like the facts, I changed them. It was in college, when I took literature and writing courses, that I became intrigued by story-telling. Later, I was a teacher (high school English and writing) in England and in Switzerland. While teaching great literature, I learned so much about writing: about what makes a story interesting and about techniques of plot and characterization and point of view. I started out writing novels for adults (published as Sharon Rigg): The Recital and Nickel Malley were both written and published while I was living in England (these books were published in England only and are now out of print.) But the next book was Absolutely Normal Chaos, and ever since that book I have written mainly about young people. Walk Two Moons was the first of my books to be published in America. When it received the Newbery Medal, no one was more surprised than I was. I'm still a little bit in shock.
After Walk Two Moons came Chasing Redbird, Pleasing the Ghost, Bloomability, The Wanderer, and Fishing in the Air. I hope to be writing stories for a long, long time.
I am married to Lyle Rigg, who is the headmaster of The Pennington School in Pennington, New Jersey, and have two grown children, Rob and Karin. Being with my family is what I enjoy most. The next-best thing is writing stories.
In estate voglio leggere libri leggeri e spensierati in riva al mare cosi', anche se questo romanzo e' stato pensato per le adolescenti e non per le ragazze della mia eta', ho deciso di leggerlo perche' in fondo mi piacciono queste storie al femminile tipiche dei romanzi di un po' di anni fa (se non sbaglio questo e' degli anni '90). Dunque, la protagonista del romanzo e' la tredicenne Mary Lou, che abita in una famiglia numerosa in cui regna, appunto, il solito normalissimo caos che viene messo a soqquadro dall'arrivo del cugino diciassettenne, Carl Ray, che Mary Lou non sopporta perche' lo trova "moscio" e perche' deve occuparsi della sua camera quasi fosse la sua donna delle pulizie. Tutto il romanzo e' scritto sotto forma di diario perche' la ragazzina deve riempire dei quaderni di racconti sulla sua estate, per farsi conoscere dal nuovo professore di lettere; cio' fa spiccare molto bene la voce di Mary Lou, una voce indubbiamente originale, anche se avrei eliminato tutti quei discorsi e modi di dire un po' troppo da ragazzina sciocca per i miei gusti. Sinceramente avevo capito subito il mistero che nasconde Carl Ray ma forse proprio perche' sono piu' grande del target di questo libro. Non ho capito la scelta dell'autrice di far inserire a Mary Lou dei commenti sulla lettura scolastica estiva, l'Odissea, secondo me non servono a niente: non a incuriosire su L'odissea, non a movimentare il libro. Si parla di primi amori, di amiche che non sono amiche, si accenna alla morte, e alle fine viene svelato il segreto di Carl Ray che, nel frattempo, si e' fatto benvolere o addirittura amare da tutti. Il libro ha delle morali ma secondo me il finale e' stato un po' tirato via. Un romanzo che consiglierei alle giovanissime, perche' altrimenti il suo poco spessore, la velocita' con cui si svolgono gli eventi, il linguaggio estremamente giovanile e la "pochezza" generale della trama non lo rendono una lettura particolarmente coinvolgente per le persone che hanno superato i 13 anni, almeno secondo me.
Una storia molto carina nella sua quotidianitá, ma che allo stesso tempo riusciva a mostrare tutti quei piccoli eventi che uno alla volta cadono in posto, e fa sembrare davvero che la vita cerchi di insegnarti qualcosa di importante. Tutte le piccole cose, dal modo in cui Mary pensava agli appunti che ha scritto mentre leggeva l’Odissea, sembravano talmente reali che ho avuto difficoltá ricordare a momenti che una tredicenne non aveva davvero scritto questa cronaca un’estate come compito dalla signora Zollar. Un ottimo libro, tutto sommato, che nella mia opinione era una giusta rappresentazione del solito, normalissimo caos che ci circonda.
molto carino, ho letto questo libro per le vacanze estive quando ancora non ero appassionata di libri. tuttavia leggerlo non mi è dispiaciuto affatto. adoro il fatto che sia scritto come una vera e propria pagina di diario e sopratutto con un linguaggio aderente all'età della ragazza che vi ci scrive. la ragazza impara sempre qualcosa di nuovo e racconta ciò che accade e prova, le amicizie, gli amori, il rapporto tra familiari ecc.. è molto scorrevole ed è adatto da leggere d'estate e sopratutto quando non si ha una vera e propria passione per la lettura siccome non narra vicende di altri mondi o le varie cose che interessano un vero lettore
Mary Lou Finney scopre di dover scrivere una “cronaca” estiva. Non conosce neanche il significato di “cronaca”, come farà a scriverne una? Eppure, pian piano, ci riesce. Comincia dalle cose più banali, per esempio i litigi con la sorella, i pasticci del fratellino più piccolo, il fatto che il cugino Carl Ray debba andare a vivere da loro… Un momento, quest’ultima cosa non è tanto banale. Carl Ray è un cugino che vive lontano da loro, senza elettricità e senza telefono. Scrivono ancora lettere ed il loro bagno è senza finestra, con i buchi nei muri per far entrare la luce (questa cosa Mary Lou la sperimenterà sulla sua pelle). Un cugino silenzioso e misterioso, che risponde con versi strani e cerca lavoro senza trovarlo. Poi un giorno, improvvisamente, Carl Ray riesce a farsi assumere dalla ferramenta del vicino di casa di Mary Lou. Tutti festeggiano, ma la gioia dura poco… Scoprirete perché leggendo il libro! Intanto la sorella di Mary Lou, Maggie, trova continuamente modi per evadere dalle punizioni dei suoi genitori. Ha diciassette anni ed esce con il suo fidanzato, torna a casa sempre oltre il coprifuoco e, quando glielo fanno notare, sostiene che tutti le stiano rovinando la vita. La migliore amica di Mary Lou, Beth Ann, subisce un cambiamento radicale durante i mesi estivi. Da ragazza logorroica che descrive anche i momenti in cui fa la pipì, diventa silenziosa e tiene per sé i dettagli del suo nuovo fidanzato. Mary Lou è gelosa: non tanto perché Beth Ann ha un fidanzato, ma perché le tiene nascosti tutti i dettagli. Così, quando Mary Lou trova a sua volta un ragazzo, non parla di lui a Beth Ann. Ne parla solo al suo diario… peccato che esso debba essere letto da un insegnante! Pene d’amore, pasticci familiari, tragedie ed un grande mistero intorno al cugino Carl Ray: sono questi gli elementi che ci prenderanno per mano durante la lettura di questo libro.
Bellissimo e perfetto soprattutto per i mesi estivi.