Light thinks he's put an end to his troubles with the FBI—by using the Death Note to kill off the FBI agents working the case in Japan! But one of the agents has a fiancée who used to work in the Bureau, and now she's uncovered information that could lead to Light's capture. To make matters worse, L has emerged from the shadows to work directly with the task force headed by Light's father. With people pursuing him from every direction, will Light get caught in the conflux?
Tsugumi Ōba (Profile in Japanese: 大場つぐみ), born in Tokyo, Japan, is a writer best known for the manga Death Note. His/her real identity is a closely guarded secret. As stated by the profile placed at the beginning of each Death Note manga, Ōba collects teacups and develops manga plots while holding his knees on a chair, similar to a habit of L, one of the main characters of the series.
There is speculation that Tsugumi Ōba is a pen name and that he is really Hiroshi Gamō. Pointing out that in Bakuman the main character's uncle was a one-hit wonder manga artist who worked on a gag super hero manga, very similar to Gamō and Tottemo! Luckyman in all aspects. Also that the storyboards drawn by Ōba greatly resemble Tottemo! Luckyman in style.
Rimasta contenta e soddisfatta del primo volume, non ho potuto fare a meno di comprare anche il secondo. E così la mia grande avventura con "Death Note" di Tsugumi Ohba continua alla grande! Affermo che le immagini sono ben chiare, la qualità dei disegni è buona ed è anche molto curato. Il manga è sempre molto scorrevole, anche questa volta sono riuscita a divorarlo subito.
Il manga, acquistato in lingua italiana, ha 208 pagine ed è editato da Planet Manga/Panini Comics; al prezzo di 4,90 euro.
(Consiglio vivamente a chi non ha letto il primo volume, di non leggere questa recensione per eventuali e probabili spoiler)
Light Yagami attua un piano per eliminare tutti gli agenti americani dopo aver scoperto che proprio uno di essi lo teneva sotto controllo. Ma nonostante il suo intento ben riuscito, Elle decide di concentrare le proprie ricerche sulle persone coinvolte con le indagini degli agenti. Light, però, è nel suo mirino e sarà costretto a prestare più attenzione a non farsi scoprire. Ma quella è una telecamera?
E anche qui il dubbio sorge spontaneo... dalla parte di Light o dalla parte di Elle? Come ho già detto sono attratta da Light e affascinata da Elle ma ancora non riesco a schierarmi con nessuno. Light non ha pienamente ragione e Elle sta solo facendo il suo giusto dovere, in teoria dovrei assecondare totalmente Elle ma non è così facile. È la prima volta che affronto un dilemma del genere, di solito riesco sempre a trovare il preferito tra due ma qui è davvero difficile. Posso dire di essere neutra e non schierarmi con nessuno? Sono entrambi brillanti... il fatto che Elle sia quasi riuscito a trovare Kira mi mette un po' di ansia ma Light è altrettanto bravo a nascondere tutti i suoi segreti. Staremo a vedere!
La copertina è stupenda (e anche in questo caso non dico questo solo perché c'è Elle).
3.5 Sarà che odio Naomi e Raye, ma ho trovato il volume un po più noioso del solito. Però Light e L sono fantastici, come tutta la parte di investigazione e il manga in generale. Per non parlare dei disegni. Bello ma non come il primo
"Un solo indizio" si dicono entrambi e sono certi di portare a compimento la loro idea di giustizia e catturare l'altro. Cominciamo a entrare nel vivo delle indagini mentre l'indagato giunge ad azioni sempre più drastiche per preservare la sua identità.
In questo volume c'è un personaggio che mi sta molto a cuore, nonostante la sua breve comparsa. Mi ci sono affezionata subito, ho provato tanta empatia ai tempi dell'anime e ora è lo stesso. E comunque questo manga ha una trama che ti risucchia, non puoi non rimanerci sotto.
quanto mi è dispiaciuto per la tipa del tipo😔 raito è proprio un bastardo paranoico, ma capisco la sua paranoia visto che possiede un diario della morte ed è un criminale internazionale otherwise credo di avere una crush per L…misterioso, un po’ nerd, intelligente…il mio tipo se fossi etero mi è piaciuto meno del primo questo volume, ma l’ho apprezzato la stesso perché hello ma che cazzo succede???? io a quella naomi la vedo una badass, la vedo proprio una troia che farà il culo a tutto e per quanto raito abbia ragione nel voler uccidere i criminali, penso che si stia spingendo troppo oltre e stia perdendo la lucidità, ha addirittura ucciso una persona perché lo stava intralciando e se guardiamo dal punto di vista della polizia è ovvio che vogliano fermarlo visto che appena il finto L ha fatto il suo nome e cognome e mostrato la sua faccia in tv non ci ha pensato un attimo prima di ucciderlo; ciò vuol dire che non permetterà a nessuno di fermarmo e onestamente non so come si possa svolgere la vicenda tra questi due che sono uno più smart dell’altro
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Si vede che siamo ancora alle battute iniziali, ma la storia inizia a diventare intricata e sempre più interessante. Se Light inizia a infastidirmi per certi aspetti (c’è una parte alla fine del volume per cui lo avrei mandato a passeggiare), conosco ancora troppo poco Elle per capire chi dei due mi interessa maggiormente. Ryuk, invece, caro il mio Dio della morte amante delle mele, avrà sempre il mio cuore.
PS: in questo caso questo volume l'ho letto in un paio di giorni perché sono stati molto pieni, tra visite alla bassa modenese, feste a tema, vigilie di Natale alternative e momenti che comunque mi hanno riempito il cuore ho anche trovato il modo e la voglia di leggermi questa cosa qua ed è stato molto bello.
Il fatto che si sacrifichi per permettere a Near di seguire la sua pista, alla fine della sua storia, dimostra quanto L sia disposto a dare per la giustizia. Per me resta l'eroe di questo manga, e uno dei migliori personaggi inventati.
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Segnalo solo una delle mie parti preferire: l'incontro tra Light e la fidanzata di uno degli agenti dell'FBI. Momenti di pura tensione e vacillamento, tanto da arrivare a tifare per Light.
Due sono le cose che più mi hanno colpito di questo secondo volume (oltre alle geniali elucubrazioni dei protagonisti che a tratti rasentano la paranoia): il momento del face reveal di Elle, che l'autrice butta lì senza creare nemmeno un briciolo di hype, e la fortuna sfacciata di Light, perché quante probabilità c'erano che Aizawa aprisse l'ombrello proprio mentre passava vicino a lui e a Naomi Misora e non li notasse nemmeno per sbaglio?
Il vero MVP del volume, comunque, è lui: Raye Penber. Come ha fatto un tizio così scemo a diventare agente dell'FBI? In un mondo giusto sarebbe stato lui a dimettersi e a preparare le tazze di tè a Naomi.
La storia continua in modo ancora più avvincente, aumentando la tensione e rendendo la sfida tra Light e L sempre più interessante. Ho apprezzato soprattutto i ragionamenti e le strategie dei personaggi, che rendono ogni confronto imprevedibile. La trama procede velocemente e ci sono diversi colpi di scena che mantengono alta la curiosità. Un secondo volume ricco di suspense, che conferma la qualità della serie.
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