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Canti della Notte #1

Il canto della notte

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“Il mondo, molto tempo fa, si è diviso nel mondo che gli umani riescono tuttora a vedere e in quello che ha finito nel sottrarsi alla loro vista senza che se ne rendessero conto. Sicuramente tutti gli animali conoscono questo mondo.
Soprattutto i lupi.”

È una giornata qualunque.
Il sole è alto nel cielo. Gli umani si svegliano, chi si prepara per andare a scuola o chi al lavoro e fra questi molti credono di essere i soli a dominare la terra. Non molto lontano da loro si muovono altre creature dall’aspetto umano, ma che sanno richiamare su di loro l’anima dei lupi: sono licantropi, muta forma.
In un paese pressoché sconosciuto del Piemonte risiede una comunità che apparentemente si occupa del recupero di ragazzi difficili e talvolta orfani. È così, ma i ragazzi, così come gli educatori, sono tutti uomini lupo.
Maila è una di loro, ha diciotto anni, si veste di nero, ordina scarpe e libri da Internet e fa esperimenti con erbe, fiori e piante. Non parla volentieri con gli alti, a differenza loro vive con conflitto la sua natura; spesso vorrebbe essere una ragazza normale, ma le è concesso tutto tranne questo. Anche per lei, come per gli umani, la giornata che sta avendo inizio sembra comune, ma non è così.
La quiete del paese è interrotta: due grossi lupi aggrediscono un uomo del posto. Da quel momento per Maila tutto cambierà: le apparirà uno strano segno sul petto, incontrerà un ragazzo dal nome misterioso e dovrà salvare la sua gente dall’attacco degli Artigli Rossi, un gruppo di licantropi assettati di odio e carne.
Ed eccola Maila, in viaggio fino agli Alti Tatra, accompagnata da Othar, un valoroso guerriero. Riuscirà a portare la testa del capo dei nemici nel regno sotterraneo di Ayta, il luogo di confine fra la vita e la morte, in cui i lupi accompagnano le anime dei defunti nell’aldilà?
Una cornice fantasy per tanti temi di bruciante attualità come l’inquietudine degli adolescenti, la necessità dell’integrazione, le regole del “branco”, la diffidenza e il pregiudizio nutrite nei confronti di chi non ci somiglia.

304 pages, Paperback

First published January 1, 2010

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86 people want to read

About the author

Camilla Morgan Davis

3 books13 followers
Camilla Morgan Davis è una giovane donna nata nel 1982 sotto il segno dei gemelli.
Trascorre buona parte della sua giornata nella camera di un vecchio monastero sconsacrato, insieme ad un bizzarro cane.
Colleziona varie edizioni di Alice nel paese delle meraviglie.
Sogna di avere una libreria tutta sua e di trasferirsi in Toscana.
Scrive allo scoccare della mezzanotte, prediligendo storie misteriose per ragazzi di ogni età. Storie romantiche, fantasiose, con un po di sangue, avventura e fantasia.
Altre volte, favole oniriche rilegate e scritte a mano su fogli di carta che recicla ovunque.
Incontra strane creature.Loro cominciano a parlare e lei non può far altro che trascrivere il loro narrare.

Camilla Morgan Davis scrive anche romanzi di narrativa contemporanea e per bambini con il suo vero nome:Carlotta De Melas

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20 (17%)
1 star
19 (16%)
Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for Nereia.
136 reviews20 followers
July 9, 2012
Neve friabile, polvere viola e mani morbide come il latte

Ho acquistato questo libro perché attratta dalla trama, dalla copertina, dai commenti estasiati presenti su aNobii. Per una volta mi sono voluta fidare.
Chi mi conosce anche solo un po' lo sa già: solitamente non leggo autori italiani. Anzi, se proprio vogliamo essere precisi, li evito come la morte. Sì, lo ammetto: sono diffidente verso gli scrittori italiani. Soprattutto verso gli scrittori di fantasy o urban fantasy. Preferisco, e non è un segreto, la letteratura americana. La trovo più snella, meno pretenziosa e arrogante di quella italiana.
Il canto della Notte parte da un'idea che, seppure non mi piaccia per niente, avrebbe potuto essere sviluppata in modo meno macchinoso, più rilassato e, soprattutto, meno confuso.
Lo stile narrativo è poco fluido; il lettore inciampa spesso nella lettura perché mancano, praticamente quasi del tutto, i dettagli descrittivi delle situazioni. Mi riferisco ai repentini cambi di scena, di luogo, di punti di vista narrativi senza che questi vengano giustificati o, almeno, accennati. Questo, però, non spiega la mia valutazione negativa. Infatti, purtroppo, ci sono diverse altre mancanze.
Che vuol dire, ad esempio, che Maila è stata in grado di entrare nell'ombra di un insetto e per questo uscire dalla prigione in cui si trovava? Entrare nell'ombra di un insetto? Ma come? Fisicamente? Con la mente? Ha posseduto l'insetto? Ha una sorta di potere per il quale possiede gli animali, le cose, le persone? Non ci è dato sapere. Ho come l'impressione che, per far sì che la storia risultasse poetica ad ogni costo, l'autrice si sia concentrata maggiormente nel trovare similitudini al limite dell'assurdo piuttosto che fare più attenzione a certi dettagli. Non ho letto altri libri della stessa casa editrice, non so quindi il lavoro di editing delle opere pubblicate come è stato svolto ma, posso dire con certezza, che questo libro l'editing l'ha visto da molto molto lontano. Porto un esempio: "Di tanto in tanto ripensava a quanto accaduto quasi vent'anni prima, ma allontanava il pensiero come si schiaccia con il tacco delle scarpe un lurido scarafaggio che non merita altro che un'atroce morte." Questa frase che, tra le altre cose, presenta una delle similitudini che piacciono molto all'autrice, è poco leggibile, non è scorrevole. È, anzi, sgradevole da leggere. Come questa, purtroppo, ce ne sono molte altre. Sembra, a volte, che il romanzo sia frutto di una pessima traduzione dall'inglese. Come se qualcuno, con una conoscenza media della lingua inglese, abbia fatto un pessimo copia e incolla tra frasi tradotte letteralmente con il dizionario e frasi tradotte da Google Translate.
Per non parlare, poi, delle similitudini di cui ho parlato qualche riga fa. Purtroppo, ma forse è solo un problema mio, non le ho trovate "incantevoli, magiche, suggestive" così come molte lettrici hanno scritto su aNobii. Porto degli esempi, così da non sembrare esagerata o polemica:
-"Voleva ascoltare la voce di Ren, che quando non parlava con fare ostile le sembrava morbida come una mano immersa nel latte."
-"[...]splendeva nel buio come un'unghia aggrappata al candore misterioso della notte."
-"Occhi che rivelavano l'amore cullato come una fragile conchiglia cresciuta sopra un albero."
-"Le lacrime pizzicavano, rassomigliavano a piume di angeli cadute ai suoi piedi."

Morbida come un micio, come il pelo di un cane, come un bambino, un cuscino, del cotone, un orsetto lavatore, morbida come il pane in cassetta, come una sciarpa di lana, una torta appena sfornata, come un coniglio o una pecorella. Come tutto quello che vuoi. Ma come immersa nel latte, giuro, non l'avevo mai sentita. E potrei continuare all'infinito senza riuscire a trovare queste descrizioni, similitudini, frasi, parole suggestive, magiche, poetiche, affascinanti.
La storia narrata non mi ha coinvolta particolarmente. L'inizio del romanzo mi ha ricordato in modo molto nitido Bitten di Kelley Armstrong e questo non ha certamente giovato all'opinione, già non proprio positiva, che mi ero fatta anzi, l'ha forse un po' peggiorata. Non ho pubblicato sul blog la recensione che feci di Bitten perché, forse, mi sono un po' lasciata andare con i commenti acidi. Basta che sappiate, comunque, che su una scala che va da 0 a 10 il voto che ho assegnato a Bitten corrisponde esattamente a 2,45.
Inoltre, proprio come in Bitten, i personaggi, nonostante le oltre 300 pagine, risultano poco approfonditi e quasi privi di spessore psicologico. Non si sa niente di nessuno di loro, delle loro caratteristiche di personalità. Niente, se non i loro nomi. Non credo leggerò il secondo volume della trilogia, mi auguro però che ne Il canto delle Ombre il lavoro di editing sia stato fatto con più attenzione.

Recensione presente anche sul mio blog personale Recensione Il canto della Notte
Profile Image for Debora M | Nasreen.
591 reviews64 followers
May 8, 2011
Incantevole e affascinante. E' così che descriverei questo romanzo a primo impatto. Leggere la Morgan Davis è poesia, è riuscita ad applicare uno stile narrativo molto poetico e incentrato sull'aspetto interiore a un romanzo fantasy con tanto di azione!

Ne "Il Canto della Notte" si parla di licantropia, Destino, magia, amore, amicizia, famiglia, orgoglio, responsabilità... La cosa bella è che l'autrice ne parla con delicatezza, con stile sognante e carezzevole. Si ha l'impressione di leggere una fiaba, o una favola, che parli di tempi lontani, di dolore e d'amore.

Eppure siamo nel presente e Maila è una licantropa dal carattere diffidente e complesso che si ritrova a sognare quello che tutti i ragazzi della sua età vogliono: amore, affetto, amici e normalità. Perfino il ragazzo più ovvio e normale di questo mondo desidera essere "normali"... Forse perchè, in realtà, nessuno di noi lo è e ancor meno si accetta per ciò che è.

Eppure, come nel più banale dei cliché, sembra che il sogno di Maila si stia per avverare, finalmente incontra "qualcuno" e, anche se solo per un attimo, si sente come tutti gli "umani". Peccato che il sogno sarà breve e l'illusione cadrà a terra, irrimediabilmente distrutta da una profezia nata dalle ceneri di morti, sangue e del pianto di una bambina.

Da questo momento in poi il romanzo comincia a scivolare verso il suo nucleo centrale lasciando un po' della poesia che, onestamente, all'inizio aveva disorientato un po' il lettore. Si nota che l'autrice ha concretamente imparato a gestire meglio l'aspetto introspettivo e la trama si evolve fra le mille parole non dette di Maila ed il suo Othar.

I colpi di scena non mancheranno, mai, e l'autrice giocherà con le nostre speranze fino all'ultima pagina, lasciandoci vagamente insoddisfatti per la parola "Fine" che ci troviamo improvvisamente a leggere.

La Luna, vista come una Dea, ci appare ora pericolosamente minacciosa nella sua spietata sentenza e il Destino, che fino alla fine abbiamo sperato di veder beffato, ci mostra l'impossibilità di scampare al suo monito.

Eppure sotto, sotto riusciamo a scorgere un altro insegnamento solo appena annunciato: il Destino è immodificabile solo per chi ci crede veramente, il libero arbitrio è sempre lì per essere sfruttato e perfino la Dea Luna cantata dai licantropi concede questa possibilità e Maila, in fondo, lo ha sempre saputo.



Ottima prova di questa autrice esordiente sotto molti punti di vista anche se, onestamente, la cura dei personaggi poteva essere un po' più approfondita e l'equilibrio fra azione e scene "poetiche" più accentuata. La lotta si è risolta, a tutti gli effetti, quasi con un deus ex machina. Confidiamo nel seguito!
Profile Image for ❥ Azzurra.
400 reviews59 followers
December 3, 2011
Un incedere lento, aggraziato all’inizio.
Un incontro, uno scontro.
Un passo, un altro…una corsa contro il tempo.
Verso il passato e un nuovo presente.
Una musica? Un destino?
Il tempo è giunto, la prescelta è arrivata.
Per salvare…ed amare.
_____________________________________________________
And as a new day dawns.
The darkness moves away.
And I will wait for you.
Il libro si compone di tre parti ben distinte fra loro.
Potrei definirle come il risveglio, la corsa verso il destino e la conclusione.
L’inizio lento vede Maila nella sua quotidianità. Tra corse nella foresta e acquisti di libri, musica, vestiti su internet.
Una ragazza non come tante, ma che vorrebbe esserlo.
Già dalle prime righe l’autrice, Camilla, riesce a distinguersi per l’uso che fa delle parole, dei suoni, delle forme che fluiscono dalla penna facendoti rabbrividire e sognare.
Dicevo, Maila che si sente estranea anche nella sua famiglia adottiva, nonostante sia quasi l’unica vera famiglia che abbia mai conosciuto…o per lo meno che ricordi.
Ad Amadriade (adoro anche i nomi che ha scelto l’autrice, e mi piacerebbe veramente sapere da dove sono usciti…), la casa sicura al di là della foresta rispetto al centro abitato degli umani, Robilante.
Ma la semplicità della vita che ha condotto finora e l’irrequietezza che la tormentano presto avranno termine.
La Luna sta per fare la sua scelta, il Canto della Notte chiamerà la Predestinata.
Il fiore Orchimola inizierà a diffondere il suo profumo dolce e avvolgente.
Gli Artigli Rossi, affamati di carne umana e di lupo, ma soprattutto della carne della Prescelta che dona l’immortalità, sono vicini e in attesa.
Un amore imprevisto creerà scompiglio nella trama del destino.
La corsa contro il tempo e verso un destino prestabilito inizierà.
Qualcuno attenderà, non visto, l’esito degli eventi. Sperando e pregando.
Un errore verrà commesso. Un errore commesso per amore, nella ricerca di una vicinanza e un calore mai avuti.
Visioni di morte e speranza, nate nel sangue.
Un tradimento. Una battaglia.
E infine…

qualcosa in più qui: http://azurestrawberry.altervista.org...
Profile Image for Chiara Martin.
Author 3 books6 followers
February 17, 2016
Ho provato a farmi piacere questo libro, ci ho provato davvero, ma non ci sono riuscita. Non vi ho trovato niente di nuovo. Probabilmente quando questo libro è stato pubblicato, i licantropi erano ancora una novità, ma ormai sono superati e ogni volta che leggevo questa parola, non potevo fare a meno di pensare al Jacob di Twilight.
Partiamo dal male minore, e cioè lo stile: è molto buono, in alcuni tratti affiorano delle belle vene poetiche, ma lo stile narrativo è tutta un'altra cosa. Ho trovato anche svariati errori di stampa, per lo più punti mancanti o addiritutta preposizioni inesistenti.
Tre sono i personaggi principali: Maila, la Prescelta, Ren, il suo Othar, e la stessa Camilla Morgan-Davis. Sì, la stessa autrice, perché è sempre in mezzo, come il prezzemolo, come se fosse preoccupata che il lettore, con la sua sola intelligenza, non sia in grado di capire certe cose. E allora ecco che si mette a spiegarle, soffermandosi su dettagli e particolari a volte davvero inutili e pesanti, che il lettore si risparmierebbe volentieri, con dei veri e propri "inodump", dei rigurgiti di informazioni che piombano addosso a chi legge come una doccia fredda e insaspettata. Ad esempio, mentre Maila sta correndo per raggiungere la sua destinazione, ecco che in un flash avuto dalla stessa ragazza la scrittrice ci racconta una parte del suo passato, partendo dalla morte dei suoi genitori, descrivendo la vita e i vagabondaggi di quella che allora era ancora soltanto un cucciolo, fino all'incontro con Victor e Lisaika, i suoi gentitori adottivi. La Morgan- Davis sembra davvero ossessionata dal passato della sua protagonista, smania dalla voglia di raccontarlo per filo e per segno, ma lo fa, a parer mio, nel peggiore dei modi: raccontandolo lei stessa oppure facendolo rivelare a Maila da altri personaggi. Invece, sarebbe stato molto più carino venire a conoscenza di tutti questi eventi attraverso dei flash-back, delle sequenze ambientate nel passato, che dessero l'opportunità al lettore stesso di collegare tutti i tasselli del puzzle, senza che esso venisse rifilato già tutto bello e pronto.
Tanti, tanti anche i clichè: tra tutti i licantropi, la Luna sceglie proprio una ragazzina di diciotto anni, che - evento rarissimo neanche a dirlo - è nata direttamente nella forma animale e ha una grande famiglia alle spalle, anche se lo scoprirà soltanto alla fine. Proprio per questa sua eccezionalità, il suo sangue è virtuoso, nobile e fiero, è più forte di tutti gli altri licantropi messi insieme e invulnerabile all'elemendo che conduce quelli come lei a morte certa. Insomma, è quasi perfetta, a differenza del cattivo che è proprio uno di quelli cattivi cattivi, che, cosa tremenda, vuole mangiarsi la Prescelta per diventare immortale.
Gli Artigli Rossi, come viene letteralmente detto dalla stessa scrittrice, vogliono liberarsi degli umani e riconquistare la terra, che abitavano prima degli umani stessi. Ora, anche gli Artigli Rossi sono mezzi lupi e mezzi uomini, sono dei mutaforma. Ma, se possono mutare in uomini, come è possibile che fossero presenti prima degli uomini stessi? Cioè, sarebbero gli uomini a derivare dagli uomini-lupo, non viceversa? La cosa è parecchio strana, anche perché la Monaca Bianca, colei a cui Maila deve consegnare la testa di Seimo, rivela alla Prescelta che soltanto qualche generazione prima un uomo aveva trovato il modo di legare il proprio spirito a quello di un lupo... e allora, a questo punto, come la mettiamo? Ditemelo voi, perché io qui non ci capisco niente.
A proposito di Artigli Rossi, una cosa che ho trovato davvero non credibile sono i combattimenti: Maila e Ren, praticamente due adolescenti, riescono a uccidere in un batter d'occhio tutti quelli che si parano sul loro cammino, anche se sono in netta superiorià numerica, più grandi e grossi di loro. Da come l'autrice descrive le scene, sembra quasi che questi mostri non aspettino altro che farsi sbranare da due ragazzi, così se ne stanno fermi in attesa della morte. E che dire del cattivo di turno? Seimo, tanto temuto, tanto più forte degli altri, che è stato in grado di radunare e mettersi alla guida dei famigerati Artigli Rossi... tac! Quattro facciate di "lotta" ed è già un ricordo, la sua testa, recisa da Maila che, non si sa come, trasformata in lupo riesce ad afferrare un pugnale e piantarglielo nel petto - beh, che c'è di strano? Non avete mai visto il vostro cane o il vostro lupo domestico andare in giro per casa con un coltello tra le zampe, giocando a fare Sandokan?- viene subito messa in un sacchetto e portata nel luogo dove doveva essere portata.
Sono tante, troppe le cose di questo libro che non convincono, troppe le cose che la scrittrice dice. Insomma, ci sono 262 pagine e già a pagina 97 si saprà che fine farà Ren... Ren che Maila incontra per caso, nel paese vicino a casa sua, che, non appena la vede, la invita ad una festa. Maila ovviamente ci va, senza capire, a differenza del lettore, che anche Ren è un licantropo. Anzi, se vogliamo dirla tutta, non c'è niente che possa sfuggire al lettore: almeno io, quando ho letto di questo ragazzo e delle sue reazioni, ho capito che era un licantropo, che era l'Othar e che lui e Maila si erano già innamorati senza sapere niente l'uno dell'altra. E questo, secondo me, è il punto più debole di tutto il libro: c'è troppo poco da scoprire perché è tutto troppo prevedibile, troppo scontato, troppo ovvio. Non c'è gusto in un libro che, come direbbe mia nonna, si legge "via avanti", cioè potremmo dire si pre-legge. Nemmeno quelli che dovrebbero essere colpi di scena, come il tradimento di un Toron Isil, riescono a coinvolgere, perchè la puzza del colpevole si sente fin dal primo istante. I particolari che vorrebbero essere raccapriccianti, come occhi che lacrimano sangue, non sono riusciti, almeno su di me, ad ottenere l'effetto che forse la scrittrice desiderava.
Tante cose, a parer mio, non stanno in piedi. Molte sono le cose ripetute, come le descrizioni delle continue nevicate, troppo poco è lasciato alla fantasia del lettore, diversi anche gli errori banali: Maila che afferra oggetti con le zampe di lupo, che riesce a bere da una sorgente completamente ghiacciata, che entra per la prima volta in un palazzo e senza nemmeno guardali sa dire a che epoca risalgono gli affreschi ( o forse è proprio l'autrice che ce lo rivela, mettendosi nuovamente in mezzo? D'accordo il narratore onnisciente, ma qui si esagera decisamente...).
La parte finale, dopo la "battaglia" Artigli Rossi-Toron Isil, che si svolge in perfetto orario con il programma che era stato già fatto, è quella che fa riguadagnare un po' di onore al tutto, grazie a un po' di rivelazioni inaspettate e colpi di scena, probabilmente gli unici che si meritano questo appellativo. Durante un'aggressione, Ren si mette in mezzo per salvare Maila e così finsce con un pugnale nel cuore, mentre Maila viene stordita. Quando si risveglia, Ren è sparito...ed ecco che già si apre la strada verso il secondo volume. Il viaggio della Prescelta a quanto pare non è finito, ma è appena iniziato. Maila crede che Ren sia morto ma ancora una volta il lettore la sa più lunga, e lo spizzico che viene dato sulla fine del ragazzo è, secondo me, quello necessario e fondamentale per spingere a leggere il secondo libro. Non credo che, se avessi acquistato questo libro, spenderei i miei soldi per il seguito, ma dal momento che è già pronto sulla scrivania, cercherò in esso tracce di un miglioramento da parte della Morgan-Davis, che sa scrivere, ma non sa mostrare una storia, senza dirla e basta.
Profile Image for Angel.
20 reviews75 followers
March 28, 2012
"Avrebbe voluto vivere un sogno che non si consumasse in fretta come la notte stessa o come una candela alla furia di un temporale. "

Il voto sarebbe 3.5 in realtà...

Il canto della notte è un romanzo leggero e piacevole che si legge in poco tempo. E' anche l'esordio dell'autrice nel ambito dell'urban fantasy e la cosa si nota piuttosto bene. Ci sono diversi punti forti, ma anche quelli meno forti e più discutibili. Vediamo però prima la trama.

Le vicende del romanzo riguardano una bellissima ragazza lupo di nome Maila che vive con genitori e fratelli acquisiti in una casa protetta dal bosco, e nascosta dagli sguardi indiscreti degli umani.
Gli umani non sono a conoscenza dell'esistenza dei licantropo, o almeno non tutti. Esistono infatti gruppi di umani che uccidono i lupi considerandoli mostri. La protagonista avrà a che fare anche un'umana cacciatrice di lupi.
La vita di Maila è tranquilla, un po' malinconica ma la ragazza non ha molta scelta. Un giorno, come mille altre volte, si reca in città per prelevare un pacco arrivatole in posta, ma all'uscita incontra un ragazzo. Ren, il ragazzo che sin da subito si dimostra gentile, invita Maila ad uscire. Senza rendersi conti di quello che fa, Maila accetta l'invito, ma in seguito scoprirà che accettare significava complicarsi molto la vita.



Il canto della Notte, una dolce e sublime melodia, guida i lupi che attendono di conoscere il nome della Prescelta in grado si porre fine a una guerra. Non tutti i lupi sono buoni, gli Artigli Rossi, infatti, si nutrono di umani uccidendoli senza pietà e rimorso. Vogliono guadagnare l'immortalità e per farlo hanno bisogno di cibarsi della carne della Prescelta, e il loro capo, Seimo è pronto a tutto pur di vivere in eterno.
Il ruolo della Prescelta tocca alla giovane Maila ancora ignara del compito che dovrà svolgere. Insieme al suo protettore (o Othar) dovrà cercare di uccidere Seimo e portare la sua testa decapitata alla Monaca Bianca, nel regno di Ayta.
Purtroppo un legame sentimentale fra la Prescelta e e il suo Othar non può esistere, e per uno scherzo sadico del destino l'Othar di Maila è proprio Ren.

Proprio quando Maila e Ren cominciano a provare sentimenti l'uno per l'altra, la magia dell'amore viene spezzata. Nonostante la tristezza e la delusione, entrambi devono affrontare il loro destino e sconfiggere gli Artigli Rossi che rappresentano un grande pericolo.
Maila e Ren partono per la loro avventura, piena di dolore e sofferenza, ma anche gioia e sorrisi. Hanno un compito importante che devono portare a termine, anche se il desiderio d'amore brucia nelle vene come non mai...

Narrato in terza persona, il romanzo si divide in tre parti. La prima riguarda principalmente l'incontro fra Maila e Ren, e la nascita del loro amore. Nella seconda parte vediamo i due ragazzi nel loro viaggio alla ricerca di Seimo. Per quanto riguarda la terza parte, invece, non vi dico niente per non rovinarvi la sorpresa, gli spoiler non ci piacciono....

Il canto della notte è un bel romanzo ma che, purtroppo, ha alcuni difetti ai quali bisognava prestare più attenzione.
Camilla Morgan Davis ha indubbiamente una grande fantasia e grande talento. La storia è ricca di dettagli che, però, non sono distribuiti in maniera omogenea. Ci sono parti troppo concentrate di notizie, il lettore viene bombardato da dettagli, nomi, leggende e altro. Altre volte invece la storia è più leggera, forse anche troppo. C'è un leggero sbilancio da questo punto di vista.
Un secondo difetto è la velocità. Alcune parti del romanzo sono troppo veloci e leggermente confuse. L'amore fra Ren e Maila è poco approfondito, quasi abbozzato. Anche quando Maila incontra Seimo le cose si risolvono in poco tempo, e troppo velocemente.

La forza del romanzo è sicuramente data dallo stile dell'autrice. Camilla ha uno stile leggero e poetico. Stile delicato, un po' come il canto della notte che guida il lettore pagina dopo pagina.
Nonostante alcuni difettucci, il lettore ha voglia di andare avanti, di sapere come andrà a finire la storia e, soprattutto, scoprire se Ren e Maila riusciranno a stare insieme.
E se non amate i lupi, potreste cambiare idea come ho fatto io perché in questo romanzo mi sono piaciuti molto.

Tutto sommato il romanzo è molto bello e la voglia di leggerlo è sempre presente. Alcune cose semplicemente potevano essere migliorate, ma non sono negative da dire che il romanzo è brutto, anzi. Consiglio il libro a chi vuole una storia bella e leggera, scritta in modo semplice, coinvolgente e poetico.
E ricordate il nome di questa autrice perché ha talento e sono certa che col tempo diventerà diventerà ancora più brava...
Profile Image for I love books.
180 reviews28 followers
September 10, 2012
Il canto della notte si differenzia dal gran numero di libri fantasy in circolazione perchè non tratta nè di vampiri nè di angeli, che sono la nuova moda del momento; protagonisti indiscussi sono infatti i licantropi, finalmente!

E' vero che se le storie sono belle fa piacere leggerle, ma comunque è sempre bene cambiare ogni tanto, anche la Nutella dopo un pò nausea xD

Comunque, la protagonista è Maila, giovane licantropa che vive in una comunità di suoi simili ai margini di un paese italiano; questa comunità è composta da due adulti e alcuni ragazzi e si definiscono una famiglia. Maila ancora non sa che la sua vita, fatta di acquisti on line e corse nel bosco, ben presto si trasformerà in una missione da cui dipenderà il futuro della sua stirpe: infatti si avvicina la notte in cui verrà scelta la Prescelta, colei che dovrà salvare la sua gente intrappolando gli Artigli Rossi (i licantropi cattivi) nel Non Dove. Per fare ciò Maila dovrà intraprendere un viaggio insieme a Ren, un giovane licantropo che fin dalla nascita era destinato ad essere lo "scudo" della Prescelta. Attraverso vari scontri e rivelazioni sul loro passato, tra i due nascerà anche una storia d'amore, fortemente osteggiata dai sacerdoti Cheeza in quanto li indebolirebbe troppo. Verso la fine del viaggio, Maila scoprirà sempre più verità riguardo al suo passato nebuloso e avrà modo di crescere interiormente, arrivando a capire che il bene della sua specie viene sempre prima del bene del singolo, anche quando si viene messi di fronte a scelte dolorose..

Una bella storia, perde forse un pò nel finale ma nel complesso mantiene sempre l'attenzione del lettore; ci sono a mio avviso alcune somiglianze con Twilight come il fatto che Maila viva in una "famiglia" di suoi simili ma non importa, sono solo alcuni piccoli particolari :) Mi è piaciuto molto il personaggio di Maila, giovane ribelle e solitaria che adora leggere e ascoltare musica in camera; il suo lato introspettivo è molto ben curato, così come i vari sacerdoti e la Monaca Bianca. Molto bella anche la storia della sua famiglia nel tempo e la scoperta delle sue radici.

Giudizio finale: consigliato per chi voglia staccare un pò dai soliti personaggi
Profile Image for Lya06 - Lettrice notturna.
88 reviews62 followers
September 13, 2011
Qui la recensione completa: http://bookland89.blogspot.com/2011/0...

Prima di tutto voglio dire che la cover di questo libro è davvero bellissima, moderna e adatta al suo contenuto, molto stile gothic .

La storia narra le difficili avventure di Malia e Ren, due licantropi, che per compiere la loro missione di Prescelta e Othar che consiste nel distruggere gli Artigli Rossi, che sono licantropi che si cibano di uomini, devono compiere un lungo viaggio per l’Europa. Ma il difficile non sarà solo questo, in quanto una minaccia più grande e più difficile da controllare,che potrebbe impedire di compiere questo delicatissimo compito, è l’amore che è un sentimento complesso e tutto da scoprire, soprattutto per due giovani che lo sperimentano per la prima volta.

Passo subito a spiegarvi le mie impressioni sul libro.
Ho notato che è quasi del tutto assente l’introduzione, la situazione di partenza è già completamente immersa nella storia con la presenza costante del pericolo e della tensione, i personaggi sono presentati in modo fulmineo e la descrizione si ferma alle caratteristiche principali, come ad esempio i bellissimi capelli neri della protagonista Malia.
Profile Image for LadyAileen.
1,318 reviews11 followers
August 9, 2021
Il canto della notte è il primo libro di una nuova serie urban fantasy che ha per protagonisti i licantropi, figure mitologiche che da sempre affascinano i lettori (soprattutto negli ultimi tempi).
Vi confesso che a primo impatto la trama non spicca molto per originalità: una ragazza timida e impacciata scopre di essere "speciale" e destinata a svolgere una missione molto pericolosa. Però, procedendo con la lettura ho cominciato a scorgere aspetti che rendono la storia davvero diversa dalle solite.
Dopo aver letto di licantropi belle, aggressive, libertine e trasgressive ecco che arriva Maila. Una ragazza di 18 anni che desidera solo essere una semplice umana. All'inizio della storia é una persona insicura e schiva ma le difficoltà a cui dovrà far fronte la renderanno determinata, coraggiosa e matura.
Il libro ha un finale che non lascia l'amaro in bocca ma essendo il primo di una serie restano alcune cose in sospeso per cui se desiderate sapere come andrà a finire dovrete comprare gli altri volumi.
Una lettura con temi molto attuali come i pregiudizi per ciò che è diverso e il desiderio di far parte di un "gruppo".
Ben scritto (descrizioni evocative ben dosate e ben amalgamate con le vicende narrate), scorrevole e una fervida fantasia da invidiare.
L'unico aspetto che forse avrei sviluppato in modo diverso è quello romantico che ho trovato troppo repentino.
Per essere un'opera prima è davvero un risultato sorprendente e vi consiglio di leggerlo perché ne vale davvero la pena (anche per la copertina).
1 review
October 10, 2017
Het is een heel duister en mysterieus verhaal dat vind ik leuk. Soms las het niet al te vlot door de ingewikkelde benamingen van geesten, gaven, ect. De sterke liefde die er tussen Maila ( het hoofdpersonage) en Ren (haar beschermer) heerst komt mooi maar niet zo uitvoerig aan bod, dit vind ik persoonlijk jammer. Als je van wat mysterie en romance houd dan raad ik dit boek zeker aan.
Profile Image for Malischa Nijenhuis.
1,211 reviews32 followers
February 21, 2020
Geweldig boek jammer dat deel 2 niet vertaald is naar het engels!! Want had hem graag verder gelezen!!
Profile Image for FantasyWereld.
527 reviews32 followers
July 14, 2013
De achttienjarige Maila woont bij haar adoptieouders in een kleine gemeenschap van weerwolven. Ze hoort bij de Toron Isil, een roedel weerwolven die geen mensenvlees eet en niemand aanvalt, tenzij ze zich moet verdedigen. Helaas is dat niet gemakkelijk, want de geur van mensenvlees is verleidelijk. Maar wanneer een wolf van de Toron Isil mensenvlees eet, zal hij veranderen in een bloeddorstige, wilde wolf en hoort hij voortaan bij de Rode Klauwen, een groep gewetenloze en levensgevaarlijke weerwolven. Maila’s leven in de gemeenschap is vrij rustig, maar wanneer ze de knappe jongen Ren ontmoet, verandert alles. Maila blijkt uitverkoren te zijn om de Rode Klauwen te verslaan, wat voor de Rode Klauwen betekent dat de jacht op de Uitverkorene is geopend…

Om de Rode Klauwen te verslaan, moet Maila hun leider onthoofden en zijn hoofd naar het Rijk van Ayta brengen. Maar de Rode Klauwen zijn er net zo op gebrand om Maila te verslaan, aangezien zij onsterfelijk zullen worden wanneer ze het vlees van de Uitverkorene eten. En dat is nog niet het enige waar Maila zich zorgen over maakt: Ren, de knappe jongen op wie Maila vrijwel meteen verliefd wordt, blijkt haar Othar te zijn, een krijger die opgeleid is om haar te beschermen en voor haar te sterven. Een relatie zou dodelijk voor hen zijn, aangezien de liefde hun lichamen zou verzwakken. Het is dus duidelijk dat Maila een zware tijd te wachten staat. Zal het haar lukken de Rode Klauwen te verslaan en zo de Toron Isil en de mensheid te behoeden voor een verschrikkelijk kwaad?

Uitgebreid verhaal
Wat vrijwel meteen duidelijk wordt, is dat Het Lied van de Nacht een behoorlijk groot en uitgebreid verhaal is. Er zijn meerdere verhaallijnen, er wordt geswitcht tussen personages en het boek zit vol met vreemde begrippen en verhalen binnen het eigenlijke verhaal. De wereld die Camilla Morgan-Davis creëert is enorm groot en gedetailleerd. Het duurt daardoor even voordat je als lezer echt doorhebt wat er nu precies aan de hand is en hoe de boel in elkaar steekt. Toch wordt al vrij snel duidelijk dat het leven van Maila behoorlijk gevaarlijk is en dat deze weerwolven, zowel de Rode Klauwen als sommige Toron Isil, geen lieverdjes zijn. De sfeer van het verhaal lijkt een beetje Oost-Europeaans en doet denken aan films als Blood & Chocolate, waarin ook geen zoetsappige weerwolven te vinden zijn, maar gestreden wordt op leven en dood.

Kijk voor de gehele recensie op:
http://www.fantasywereld.nl/recensies...
Profile Image for Gabriella e Vincenzo.
83 reviews4 followers
July 23, 2011
Stavolta mi risulta abbastanza difficile scrivere qualcosa su questo libro perchè mi ha lasciato dei pensieri abbastanza contrastanti....

non so se mi è piaciuto davvero oppure no.... però so di averlo iniziato e di essermene staccata solo quando l'ho finito....

la storia e il suo sviluppo non mi hanno colpito particolarmente e mi ha lasciato abbastanza iterdetta....come mi hanno lasciato cosi anche i personaggi....
il moodo di scrivere dell'autrice ammetto che anche se è molto poetico e idilliaco in un certo senso non mi ha convinto del tutto, anzi in alcuni parti mi ha lasciato un pò cosi perchè ha reso un pò tutto troppo confusionario, troppe cose buttate li che mi hanno reso difficile entrare a pieno nella storia.
CI sarà sicuramente un seguito ma non sono convinta al 100% di volerlo leggere anche se sarei curiosa di vedere come proseguirà...
Profile Image for Cinzia Laviano.
255 reviews5 followers
February 2, 2014
La storia non è male, il problema degli autori italiani è come la sviluppano...
E' di sicuro un'opinione personale ma... A me piacciono le storie ed i personaggi, adoro poterli immaginare e impersonarmi in loro. Qui faccio davvero fatica a crearmi un volto, a conoscerli...
Ma poi leggi fiumi di parole sul paesaggio o su una sensazione. E' come se l'attenzione fosse rivolta ad altro. Questo fa sì che io mi distragga, perda il filo della storia e non smanio per leggere il seguito (benché ce l'ho già, devo solo iniziarlo).

Segno 3 stelle ma in realtà sono 2 e mezzo
Profile Image for Shirley.
988 reviews231 followers
August 4, 2015
I read it in Dutch because my Italian is not that good :D

I didn't expect that it was going to be such a good book. I don't know why but I had the feeling that it was going to be a book of 3-4 stars, but when I started, I couldn't stop. The book was so good that I wanted to complete the book the same day I started. And I did.
Profile Image for CarlaK.
1 review
January 5, 2016
Mooie ideeën en duidelijke verhaallijn, alleen is de vertaling niet goed. Te veel kromme zinnen, te veel letterlijke vertalingen van metaforen die daardoor hun betekenis verliezen.
Jammer, want het verhaal op zich is echt iets voor mijn tienerdochter, maar deze vertaling laat ik haar niet lezen.
Profile Image for Stijn.
Author 12 books9 followers
June 7, 2016
Not a very exciting book to read. The book has 250 pages but with a more describing way of talking, it could be a lot more.
Displaying 1 - 16 of 16 reviews

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