Mad Magazine è una famosa rivista umoristica periodica statunitense ideata da Harvey Kurtzman e William Gaines nel 1952.
È nota soprattutto per la satira e le parodie su tutti gli aspetti della vita e della cultura popolare, della politica, dell'intrattenimento e delle personalità pubbliche americane.
Com'è finito questo titolo nella mia già lunga zona della libreria "sezione fumetti"? Semplice. Da quarantenne nostalgico quale sono, i riferimenti a questa rivista nella serie "i Simpsons", che ormai conosco a memoria, sono tanti: dal viaggio a New York di Homer fino alla rivista comprata da Bart in fumetteria perché ha già piegato la pagina ("l'onnipotente dollaro" vi dice qualcosa?) o il tatuaggio di una carcerata sulla schiena mentre Marge è in prigione e per concludere la puntata dei Party Posse, con la sede di Mad vittima di un attacco da parte del tenente Smash. - Yvan eht Nioj , sempre e comunque -
Queste citazioni mi hanno messo molta curiosità, unita ai richiami di questo volume presenti in alcuni video dello youtuber e divoratore di fumetti
"For theove of comics" .
In più, durante la lettura, ho chiesto a chi di fumetti se ne intende (mio padre) per avere conferma di come la mela non cade mai lontana dall'albero: Mad Magazine lo leggeva durante le prime pubblicazioni italiane (dal '71 al '73) assieme ad altri titoli arrivati dopo quali la rivista francese Metal Hurlant , l'italiana "Cannibale" e "Frigidaire", prima del mio arrivo negli anni '80. Durante il suo ultimo periodo studentesco al Sello e nei primi anni lavorativi, facendo due calcoli.
Devo dire che le mie classiche quattro stelle sono tutte meritate: Escludendo le ultime e recenti vignette in quanto di questo periodo, le prime del '63 in poi restano tutt'ora attuali in un 2024 con la loro satira pungente, nonostante molti perbenisti e buonisti alla Boldrini punterebbero il dito per alcune tematiche (omofobia, bodyshaming e molto altro). E' satira, santo Dio! Se c'è una cosa che odio in questo periodo è proprio quel buonismo che spinge le persone a indignarsi su qualsiasi tema o presa di posizione, senza neanche avere un bricciolo d'ironia o autoironia in certi casi. E' come praticare la fucilazione a riviste quali Charlie Hebdo o il Vernacoliere, non ha assolutamente senso secondo me.
Piacevolmente colpito nel vedere la varietà nei temi affrontati nella sezione "A Mad Look At..." : Superbowl, Bere (non solo alcolici), Body Piercing, razzismo, star wars e molto altro...perfino la mia amata WWE (ai tempi WWF), con tanto di Rikishi che fa la Stink Face ai danni di un povero wrestler che, schifato, corre subito a lavarsi 😂
Altra serie di vignette che mi ha strappato piacevoli sorrisi è stata sicuramente "who knows what evil lurks in the heart of man? the shadow knows" (Trad: "Chissà quale male si annida nel cuore dell'uomo? L'ombra lo sa"), dove i ruoli delle persone vengono ribaltati completamente dall'ombra degli stessi.
⭐⭐⭐⭐ su 5, #dacollezione , se non amate il genere almeno per l'impatto culturare che questa nota rivista ha portato nel corso degli anni, tanto che il creatore dei già citati Simpsons Matt Groening interpellato a riguardo dice "Sono cresciuto strizzando gli occhi e ridendo delle minuscole vignette di Sergio su Mad Magazine. Le sue fantastiche gag visive hanno avuto una grande influenza quando ho iniziato a pensare ai Simpson".