Non ricordo di aver mai adorato un film quanto il mai troppo apprezzato: "Chi ha incastrato Roger Rabbit". Non so se ho mai visto un film più volte di quante non abbia visto questo. Lo so a memoria. Non c'è un personaggio che non mi abbia appassionata, divertita, commossa. Ho passato anni terrorizzata al solo pensiero della scena in cui il giudice Morton viene sottilettato dallo schiacciasasi nella fabbrica ACME per poi uscirsene con una gommosità bidimensionale modello looney toons ideato da Stephen King ("E avevo questa vocetta... RICORDIIII?"). Mi sono esaltata per i mille riferimenti a personaggi animati più o meno conosciuti. Roger era un idiota assolutamente adorabile e adoravo Jessica. Persino gli effetti speciali mi esaltano ancora oggi, anche se sono decisamente datati.
Non appena venuta a conoscenza dell'esistenza di un libro scritto da Gary Wolf da cui ci si era molto liberamente ispirati per il film, è cominciata la mia piccola epopea di ricerca. Il libro, naturalmente introvabile in italiano, non è molto a portata di scaffale nemmeno in USA. L'ho cercato per anni e ancora non sono riuscita a mettere le mani su una versione cartacea che non costi come se le pagine fossero fatte di platino. La speranza è sempre l'ultima a morire.
Prima o poi ci riuscirò. Voglio quel libro.
Se qualcuno vuole regalarmelo è più che benvenuto! ;D
Va subito detto (ma lo sapevo già ed ero interessata all'acquisto proprio per questo motivo) che se ci si aspetta di leggere questo libro ritrovando le atmosfere deliziosamente hollywoodiane del film può anche fare a meno di leggerlo perchè la delusione è dietro l'angolo. Film e libro hanno in comune giusto i nomi dei personaggi principali, e qualche sparuto aspetto caratteriale. L'amore di Eddie Valiant per l'alcool. L'avvenenza di Jessica. Il ricco e vizioso Baby Herman intrappolato in un corpo di bebè. Per il resto, nel libro non ci sono nemmeno star-cartoons ma esseri a metà strada tra il cartone muto e il fumetto che "parlano" attraverso BALLOONS solidi. Il film ha comunque dei misteri da risolvere, sono di meno e lo sviluppo della trama è più lineare, e alla fine si risolve tutto con un grande e brutto cattivo colpevole anche dell'inflazione in crescita (spiegazione comoda laddove il libro tiene più al noir vero e proprio e non tira in mezzo cartoon impazziti. Tira fuori di peggio, ma dettagli, sarebbe spoiler! :D). Nel film ovviamente vengono coinvolti cartoni famosi di marchio disney warner e qualcuno MGM, il libro indulge anche in personaggi più di nicchia, come Dick Tracy o Felix the cat. Nel film ci sono scene d'azione e comicità slapstick laddove il libro ha molto più dialogo e l'umorismo è sottile e ironico, da noir per l'appunto.
Un'altra somiglianza di fondo è il fatto che i cartoni vengano considerati cittadini di serie B rispetto ai "normali": laddove nel film vivono in un ghetto formato cartoon in cui gli umani non mettono piede perchè troppo folle o addirittura pericoloso, nel libro lo stesso Eddie vive in un quartiere misto, in cui le strade sono insozzate dai resti in purtrefazione di migliaia di balloons e tra normali e cartoni scorre odio e disprezzo. Jessica, e in generale i cartoni umanoidi, rappresentano un'ovvia eccezione.
La storia del libro inizia con un detective privato, Eddie Valiant, assunto dal coniglio Roger Rabbit per una questione legale a riguardo del proprio contratto di lavoro: i fratelli De Greasy, Dominic e Rocco, che hanno su di lui diritti in esclusiva, gli avrebbero promesso una strip tutta sua mentre invece si ritrova dopo anni a fare la spalla di Baby Herman. Problema: la promessa, se effettivamente c'è stata (cosa di cui non si è sicuri perchè Roger ha la fama di essere un pazzo e un bugiardo ed è sotto cure psichiatriche) è verbale e nel contratto non v'è traccia di accordi simili. Nel bel mezzo dell'indagine Roger viene trovato assassinato nel suo appartamento, ucciso da un colpo di pistola che l'ha trapassato da una parte all'altra come carta: accanto ha un Baloon quasi del tutto svanito che fa riferimento al suo contratto e alla moglie Jessica ("No fair! You got me everything? Jessica. My contract…"). I sospetti ricadono subito sul suo rivale in amore, Rocco De Greasy, il nuovo fidanzato di Jessica (e suo ex, prima che sposasse Roger), se non fosse per il fatto che anche l'uomo viene trovato morto nel suo appartamento. Eddie decide di vederci chiaro in questo mistero... Con l'aiuto dello stesso Roger, o più precisamente del suo Doppelganger, un doppio mentale che i cartoons sono in grado di creare per brevi periodi in caso di bisogno (come stuntman per esempio, o come facchini). I Doppelganger hanno vita breve ma il doppio di Roger, che è stato creato dall'originale poco prima del suo omicidio, vorrebbe far luce su questo mistero. Dovranno risolvere tutto in un paio di giorni, e nel frattempo Roger farà da spalla a Eddie, visto che è sempre stato il suo sogno fare il detective.
Per il resto il libro è un noir fatto e finito: Il detective è uno sbevazzone incallito dalla morale molto relativa, c'è una famme fatale, un morto che ha più nemici che peli superflui, menzogne su menzogne e alibi che si annullano l'un l'altro, interrogatori e raccolta di prove fatta in modi più o meno legali. Gary Wolf vuole parlare di un mistero, e ci riesce maledettamente bene condendo la storia e il duplice omicidio di moventi, sospetti e una rivelazione a sorpresa dietro l'altra (alcuni meno riusciti di altri ma sempre in grado di emozionarmi), ma vuole anche affrontare il genere letterario con ironia, e i vari modi sarcastici con cui Eddie definisce l'azione di dare un pugno a qualcuno è solo uno degli esempi. Alla fine, inseguendo una misteriosa teiera rubata da Roger sul set del film "Alice in Wonderland" in cui ha partecipato come comparsa (interpretava un beagle, perchè i suoli da coniglio erano tutti riservati a Bugs Bunny) si scenderà addirittura nel soprannaturale, ma in un libro in cui i cartoni camminano e parlano è davvero il meno.
Roger non so se nella trasposizione filmica ci perda o ci guadagni, diciamo che i personaggi mi piacciono entrambi per motivi loro: Roger del film è un adorabile coglione, una star comica dei cartoni che vive per far ridere la gente, perchè "a volte nella vita ridere è l'unica cosa che ti rimane", è fiero del suo lavoro e ce l'ha nel sangue. Riesce a risultarmi simpatico persino considerando che a me i personaggi stupidi in genere fanno schifo, e non è poco. Il Roger del libro non è tanto entusiasta del fatto che la gente rida di lui, del fatto che sia una spalla di un bebè animato: lo trova umiliante. E' orgoglioso, arrivista, mantiene una facciata di stupideira ma mostra anche di possedere un acume non da ridere. E' un personaggio più complesso, un po' più dark, decisamente più astuto e in un certo senso adulto. Per i motivi che esporrò più chiaramente qui sotto, il suo amore disperato e incondizionato per Jessica qui raggiunge vette patetiche che non avevo visto neppure nelle soap opera mentre nel film trovavo la loro storia d'amore assolutamente adorabile.
Jessica è decisamente migliore nel film. Ma di parecchio. Nella versione animata il suo cavallo di battaglia era "Io non sono cattiva, è che mi disegnano così", affermazione che si rivelerà verissima. Jessica è innamorata follemente di suo marito anche se è un coniglio dei cartoni e anche se nessun "umano" riesce a capire come sia possibile (mentre ogni donna cartoon invidia LEI! Perchè Roger sa far ridere) ed è una moglie premurosa disposta a dare al marito padellate sulla zucca pur di salvargli la vita. Quello che fa lo fa per lavoro, flirta con Marvin ACME perchè costretta e minacciata, fa la vamp perchè è il suo personaggio. Per l'appunto, perchè la disegnano così. La Jessica del libro è la classica femmina bona e stronza che bada solo ai propri affari. Consapevole del proprio potere sugli uomini (per l'aspetto avvenente da pin up, per l'intelligenza e i modi eleganti e per il fatto che riesce a non parlare tramite balloons ma ad usare una voce molto bassa e sensuale) non esita a prometterla anche al panettiere sotto casa in cambio di una rosetta appena sfornata, convinta che non possa esserci ricompensa migliore delle sue grazie (si offrirà a Eddie che rifiuterà benchè egli sia decisamente attratto da lei, come tutti nel libro. Non tanto per rispetto verso Roger quando per il fatto che non gli piace essere usato, e Jessica l'ha inquadrata subito). Con gli uomini gioca, se li rigira, li stuzzica. Ha comportamenti da diva stizzita come Naomi Campbell. Ha posato per fumetti porno per denaro, e perchè le piaceva anche se gioca a fare la bambolina costretta dalla necessità, o alla vittima drogata e costretta. Cerca uomini danarosi. Sposa Roger la sera stessa in cui si conoscono ma dopo un anno divorzia da lui: lo detesta quel coniglio, lo trova disgustoso, un pusillanime, un idiota, uno stronzo, un pazzo, lei per prima non si rende conto di come possa una donna come lei amare un coniglio. Non vuole vederlo nemmeno in foto e a nulla valgono le suppliche del coniglio disperato che, convinto sempre con una cocciutagine irritante delle buone intenzioni della ex consorte, vuole parlarle per farle "confessare" che è stata costretta a lasciarlo per tornare dal suo ex, Rocco DeGrease. Wolf è chiaramente ironico nel dipingere questa famme fatale da noir, ma il personaggio risulta abbastanza piatto. Jessica nel libro o piange o la promette o racconta cazzate. Più spesso piange perchè ha raccontato cazzate e non ha funzionato prometterla. Non mi dispiace invece che la Jessica de libro si cambi d'abito e cambi pettinatura, le aggiunge un tocco di realismo che alla Jessica del film un po' manca. Anche se sembra un ossimoro parlarne in questi termini.
Eddie Valiant caratterialmente è molto simile in entrambe le versioni. Il film l'ha dotato di una donna con cui flirta adorabilmente ma con cui pare che non si concluderà mai nulla, la barista Dolores (nome omen), e di un background, un fratello ucciso da un cartone che ha giustificato in un film che era rivolto a un pubblico giovane il suo cinismo e il suo odio per i cartoni animati, il suo rifiuto di lavorare con loro. Nel libro non c'è alcun bisogno di una giustificazione per il razzismo, cosa che trovo più realistica, anche se la storia del fratello di Valiant era meravigliosa. Ai vizi dell'Eddie cartaceo viene dato più spazio (gioco d'azzardo e alcolismo, fumo, e anche sesso perchè no?)
Insomma, una lettura che ho trovato veramente deliziosa, appassionante e avvincente, sia come storia in sè (che resta comunque un noir, non vi aspettate particolari introspezioni psicologiche o uno stile manicheo) sia parallelamente ad un film che ho adorato e con cui ha veramente poco in comune.