Sul pianeta Terra, ormai vecchio e semi abbandonato in favore di nuovi mondi lontani anni luce, alcune antiche città, culla di una civiltà passata e ora nuova, resistono, qui umanità diverse incastonate in microcosmi autosufficienti vivono le proprie vite.
- "La città delle Luci" (Parigi):
"La città delle luci", l’antica Parigi, è ormai una metropoli lontana dalla luce del sole, territorio insalubre e portatore di malattie, si sviluppa in profondità rimanendo sigillato dall’esterno, vive in una realtà in cui gli abitanti, persone che nascono e muoiono reincarnandosi continuamente e mantenendo i ricordi del passato, intrecciano sempre nuovi rapporti che si sommano a quelli delle vite precedenti sviluppando così un immensa storia in cui il concetto di "novità e cambiamento" è considerato come una goccia d’acqua nel deserto.
Qui nasce per la prima volta Alain Giada, che nonostante i consigli spassionati della madre, si innamora perdutamente di Ermine Onice, giovane donna ma dalle innumerevoli reincarnazioni alle spalle, i due daranno vita ad una relazione destinata a cambiare il destino di un tempo nato per non modificarsi mai.
- "La città della Torre" (Londra):
La vecchia Londra ormai è un cumulo di vecchi ruderi, al suo posto ne è nata una totalmente nuova, una città ordinata e suddivisa in cubi, una città in cui i cittadini abituati a credere ai fantasmi e agli oroscopi, vivono sotto la guida del "Nuovo sindacato", fra i tanti cubi ve ne è anche uno, il più vecchio, residuo dell’antica Londra, chiamato "La torre", ed è proprio lì che è diretta, per esservi incarcerata Bettine, amante del sindaco ma incastrata in un triangolo perchè sorpresa ad amare Tom, un suo collega.
Durante la prigionia, ogni notte incontrerà diversi spiriti del passato che la faranno meditare sul suo superficiale quanto arrivista, modo di intendere la vita.
- "La città del Ghiaccio" (Mosca):
Mosca, la nuova Mosca, è ormai una città fatta di case di legno intagliato e dipinto con colori sgargianti, si trova isolata da tutte le altre da una coltre infinita di neve e ghiaccio, in essa si celebra ogni giorno, con canti e balli, la bellezza della civiltà e della vita in contrasto con il bianco accecante e pieno di pericoli dell’esterno in cui nessuno si avventura mai.
Così però non è per il cacciatore Andrei Gorodin abituato ad uscire in cerca di prede, ed è in una di queste battute di caccia che incontrerà un enorme lupo bianco che gli farà scoprire invece la vera bellezza che vige all’esterno della città, una bellezza sconosciuta e che ammalia talmente tanto chi la vede da non poterne più fare a meno, quello che dei moscoviti è chiamato il "Male bianco", con la scoperta di essa, al cacciatore si aprirà un vero e proprio nuovo mondo.
- "La città dei Sogni" (Roma):
La città dei sogni, così viene ora chiamata la vecchia Roma, una città che vive letteralmente negli stessi grazie ad un macchinario che permette a tutti di viverli in maniera vivida e tangibile ma ció è concesso solo a coloro che possiedino una fervida immaginazione, i nobili, per gli altri, il lavoro manuale forzato o essere prede sacrificali dei primi nei sogni, sono gli unici sentieri percorribili.
Qui vive Belat, cacciatore di sogni, invitato dal Tiranno della città, il giovanissimo Elio, a fargli dono di uno degli schiavi più desiderati per questa "caccia" ma sarà proprio durante questa esperienza che il giovane troverà ció di cui ha sempre avuto più timore.
- "La città dei Livelli" (New York):
La vecchia New York ora si sviluppa in altezza, una gigantesca torre con una base immensa si protende sempre più sù, alla base vivono i lavoratori più umili, i "Costruttori" mentre alla sommità i cosiddetti "Altitudinari", l’elitte.
Fra questi c’è anche Johnny che con sua sorella Sara e i due fratelli Din e Sam formano la "50 Est" una squadra di scalatori estremi specializzata nello studiare la crescita del palazzo, individuando anomalie o zone di rottura ed è proprio su questa peculiarità che gli interessi economici nascosti di una corporazione specifica, faranno vivere a Johnny un esperienza in bilico fra trasparenza e sotterfugi, fra verità e bugia ma soprattutto fra vita e morte.
- "La città del Cielo" (Pechino):
Dell’antica Pechino era rimasta in piedi solo la "Città proibita", aveva prosperato circondata dalle mura ed era ora un luogo di pace, armonia ed abbondanza, attorno a se peró un arida pianura si stendeva a perdita d’occhio, una pianura abitata da innumerevoli tribù che nei momenti di carestia sciamavano per attaccare e razziare la ricca città, ed è proprio in quella più grande, governata dal vecchio e potente Ylian Baba, il "Padre Serpente", che si accenderà una lotta di potere per la successione al comando fra l’amato e stimato
Shimshek e il perfido Boga.
“Il crepuscolo della Terra”, pubblica nel 1981 da
Carolyn Cherryh si presenta come un racconto corale che vede sei storie, autoconclusive, differenti.
Lungo li svolgersi della storia scopriremo sei città, ultimi baluardi di una civiltà ormai fuggita su altri pianeti per l’avvicinarsi della fine della Terra, totalmente differenti una dall’altra per usi, costumi, politica e anche architettura.
Un libro, questo, che di fantascienza ha ben poco ma che tende molto di più al fantasy con alcuni rimandi a concetti filosofici.
La struttura narrativa, legata ad una scrittura troppo ermetica e spesso confusionaria, così come anche alla scelta, infelice, di ridurre al minimo i dialoghi, rendono le storie decisamente troppo lente sino, a volte, quasi alla pedanteria.
I personaggi, così come gli ambienti, risultano estremamente poco dettagliati, sceltà che farà sì che le informazioni in possesso del lettore siano solo quelle essenziali per capire il racconto che si sta affrontando.
Un lavoro questo “Il crepuscolo della Terra” che a livello di trama prometteva molto ma che purtroppo per i difetti sopra elencati si è rivelato decisamente troppo pesante e poco avvincente.