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Ciclo di Eymerich #8

Mater Terribilis

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Anno 1362: Nicolas Eymerich, l'inquisitore generale d'Aragona, è chiamato a investigare sulla morte di alcuni confratelli, nella Francia posta sotto il dominio inglese. Gradualmente la sua marcia alla ricerca della verità si trasforma in una vera e propria discesa all'inferno, fitta di terrificanti quanto indefinibili muraglie di nebbia, foreste inestricabili, nuvole di cervi volanti, pietre che bruciano, frati deformi, inspiegabili fratture temporali... Settant'anni dopo, in quelle stesse terre analoghi fenomeni segneranno un momento notissimo della storia d'Europa, la vicenda tragica e gloriosa di Giovanna d'Arco che, vista attraverso gli occhi della Pulzella o quelli del suo torbido compagno d'armi, Gilles de Rais, acquista tinte inedite e inquietanti. I due episodi sono legati da un misterioso libro d'alchimia, l' Aurora consurgens , e soprattutto da un nemico onnipresente e senza la Mater Terribilis , incarnazione della femminilità minacciosa e divoratrice, che usa insospettabili identità umane per nascondersi.

454 pages, Paperback

First published January 1, 2002

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About the author

Valerio Evangelisti

145 books204 followers
Valerio Evangelisti è stato uno dei più importanti scrittori italiani di genere fantasy e horror. Si è laureato in scienze politiche, indirizzo storico-politico, e ha intrapreso una carriera accademica interrotta verso il 1990, alternata all'attività di funzionario del Ministero delle finanze. Dopo avere numerosi saggi, si è dedicato interamente alla narrativa. Nel 1994 è uscito il suo primo romanzo, Nicolas Eymerich, inquisitore, che ha vinto il Premio Urania. Sono seguiti seguiti altri numerosi romanzi, tradotti in più di dieci lingue.

Evangelisti earned his degree in Political Science in 1976 with a historical-political thesis. He was born in Bologna.
Until 1990 his career was mainly academic. He also worked for the Italian Ministero delle Finanze (Treasury Department). His first written works were historical essays, including five books and some forty articles. In 1993 his novel Nicolas Eymerich, inquisitore won the Urania Award, which was established by Urania, Italy’s main science fiction magazine, with the aim of discovering new talent in the field. Urania published other novels of the series in the following years: Le catene di Eymerich ("Eymerich’s Chains", 1995), Il corpo e il sangue di Eymerich ("Eymerich’s Body and Blood", 1996), Il mistero dell'inquisitore Eymerich ("Eymerich’s Mystery", 1996), Cherudek (1997), Picatrix, la scala per l'inferno ("Picatrix, the Stairway to Hell", 1998), Il castello di Eymerich ("Eymerich’s Castle", 2001), Mater terribilis (2002). Most of the last ones were however first published as hardcover.
Nicolas Eymerich is a real historical character, member of the order of the Dominicans and inquisitor in the Spanish Inquisition. He was born in 1320 in Girona, Catalonia, and died in 1399. Evangelisti’s interpretation of his character is a cruel, ruthless, haughty, restless man, who acts mercilessly to protect the Catholic Church against perceived menaces of natural or supernatural origin. At the same time he shows an outstanding intelligence and a deep culture in his actions. In the novels of the series he investigates the mysterious phenomena of Medieval Europe, thus subtly influencing many of the historical events of that epoch; on many occasions the solution of the riddles comes up from stories which are narrated along with the main plot, normally set in the present and in the future. Evangelisti's atmospheres are normally dark, nightmarish, haunting.
Another success of 1999, also translated in several languages, is the Magus trilogy, a romanticized biography of the famous Middle Ages prophecies writer Nostradamus. The three novels, Il presagio ("The Omen"), L’inganno ("The Deceit") and L'abisso ("The Abyss") sold 100,000 copies in Italy.
Evangelisti's novels are greatly appreciated in France (where he won several literary awards), Spain, Germany and Portugal. He is currently the director of the Carmilla magazine. In the last years he has written some works which show his love for heavy metal music, namely the short stories collection Metallo urlante (referring to the French magazine Metal Hurlant) and the novels Black Flag and Antracite: they are set during the American Civil War and feature a new character, Pantera, a palero shaman. One of his latest novels, Noi saremo tutto ("We Shall Be All"), spans several decades of the last century, exploring the life of Eddie Florio, a gangster, against the background of the history of the trade unions and the workers' battles for civil rights.
Mexico is the setting for his next two novels, Il collare di fuoco ("The Fire Collar"), which was published in November 2005 and Il collare spezzato ("The Broken Collar", October 2006). In 2007 La luce di Orione was released, the ninth title in the Eymerich series, followed in 2010 by Rex tremendae maiestatis.
Tortuga, a novel about pirates of the Caribbean, was published in 2008.

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Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for Roberta.
2,007 reviews336 followers
March 6, 2025
Anche io penso che sia il romanzo meno riuscito finora, ma non lo ritengo così negativo come tante altre. Forse 3 linee temporali sono troppe, ma la parte sulla pulzella d'Orleans è interessante - anche se troppo lunga.
Profile Image for Moloch.
507 reviews781 followers
February 19, 2015
Proprio alla fine, giunti all'ottavo episodio, non si può rovinare tutto all'improvviso.
Questo Mater Terribilis è forse il peggior capitolo della saga di Eymerich, noioso, pesante, per la prima volta finirlo è stata una fatica.

Passi per la storia con Nicolas Eymerich... Vederlo in azione è sempre un piacere, anche se... Intanto, lo schema inizia a farsi ripetitivo (viene chiamato da qualche parte perché sta succedendo un gran casino e nessuno ci capisce niente). E poi, una lacuna che comincia a diventare grave: Eymerich rimane l'unico personaggio la cui psicologia è compiutamente sviluppata, è un personaggio meraviglioso, certo, ma da solo non può sempre reggere tutto sulle sue spalle. Gli altri sono figurine di contorno o poco più, hanno spessore pari a zero e autonomia nulla, sono appena abbozzati, e in genere fanno sempre la figura degli sprovveduti, a confronto col protagonista: per dire, mi sono stancata che padre Corona sembri sempre un incapace, ci viene presentato come il compagno più intelligente che Eymerich abbia mai avuto, il suo unico (quasi) "amico", ma non riesco a capire come si sia meritato questa fama, visto che interviene pochissimo e quando lo fa è quasi sempre per dire che non ci capisce nulla, quindi Eymerich deve spiegargli sempre tutto per suo (e nostro) beneficio (una specie di Watson, insomma, ma le spiegazioni al lettore si possono inserire anche in modo meno scoperto, se si è abili).
E poi, insomma! La quasi storia d'amore fra Nicolas e Myriam dei due romanzi precedenti mi aveva molto emozionato, ma adesso cominciano a essere un po' troppe le donne che ronzano attorno al "mio" inquisitore: ormai sembra un pornodivo! L'abbiamo capito che è un vero maschio, grazie.
La trama non tenterò nemmeno di riassumerla, è incredibilmente complicata, tanto che, a un certo punto, si smette di cercare di capirci qualcosa e ci si limita ad assimilare passivamente gli eventi che si susseguono, che a tratti sono talmente allucinati da sfiorare il ridicolo, a tratti conservano invece un certo fascino, in attesa solo di vedere come andrà a finire il tutto. Sicuramente apprezzo le storie in cui l'Autore abbia fatto un minimo sforzo per congegnare una trama non scontata e banale, è uno dei pregi di questa saga, però desidererei anche che me la facesse comprendere, magari man mano che gli stessi protagonisti iniziano a dipanare la matassa. Nelle ultime pagine, lo stesso Evangelisti sembra ammettere candidamente che fino a quel momento non ci ha fatto capire nulla, perciò mette in bocca a Eymerich, quasi a mo' di "scusa", un riassuntino for dummies, bontà sua.

Questa parte, tuttavia, come ho detto, è la meno peggio.
Il disastro sono i capitoli in cui agiscono Giovanna d'Arco e Gilles de Rais: sono di una bruttezza imbarazzante, noiosi, implausibili, francamente stupidotti, con scene di battaglia tirate via il più in fretta possibile. Una cosa è far agire personaggi inventati o semi-sconosciuti al di fuori di un pubblico di specialisti, un'altra mettere in bocca le parole a una delle figure più studiate e analizzate del Medioevo: altissimo il rischio di cadere nel ridicolo (lo sapeva bene Manzoni, che non era stupido!). Tutti i dialoghi di questa parte del libro, inevitabilmente, suonano falsi e didascalici.

Il libro non è pessimo, anzi, in alcuni punti ha un certo fascino, ma la sua massima astrusità è forse il segno che, dopo sette libri (che non sono pochi, e comunque riuscendo a mantenere una qualità mediamente elevata), la vena creativa di Evangelisti sta iniziando a esaurirsi o, meglio, forse questo ciclo ha ancora più poco da dire. Speriamo che gli ultimi due titoli siano migliori.

2,5/5

http://moloch981.wordpress.com/2009/0...

Profile Image for Taksya.
1,053 reviews13 followers
February 12, 2016
Per ora il capitolo più caotico della serie, tanto da necessitare di uno spiegone finale per meglio ordinare i pezzi.
Il presente di Eymerich si mescola al passato di Giovanna d'Arco e di Gilles Barbablu de Rais, in un gioco di collegamenti onirici e misterici che risultano complicati e inverosimili anche dopo la spiegazione finale.
I frammenti del futuro sembrano servire solo a ricordare al lettore che esiste anche una linea temporale apocalittica, collegata alle vicende di Eymerich a doppio filo. In questa occasione la parte futuristica è del tutto inutile ai fini dell'intreccio, anche se non imbarazzante quanto quella incollata sulle vicende di Giovanna e dei vari fatti storici che la riguardano.
L'epilogo preannuncia un ritorno di fiamma delle tematiche eretiche presenti in questo guazzabuglio, giusto per complicare la vita di Eymerich (divenuto, dal libro scorso, una sorta di stallone per tutte le figure femminili sue avversarie) e ai suoi, parola grossa nel suo caso, amici.
La ripetitività della storia offre comunque una sorta di sicurezza. Indipendentemente dai nemici e dai malefici, sappiamo come andrà la storia. La speranza è che, nel prossimo, sia meno assurda.
Profile Image for Ravenfox.
4 reviews1 follower
September 14, 2019
Da quel che ho letto in giro, è opinione comune che "Mater Terribilis" sia l'inizio della china che portò a quegli abissi di insulsaggine che è "La luce di Orione". Non sono affatto d'accordo, e anzi, credo che insieme alle Catene di Eymerich e a Cherudek componga il trittico di romanzi meglio riusciti di Evangelisti.

Ma è innegabile: la trama è caotica e trita (Evangelisti ha il vizio di riciclare e rimpastare in nuovi romanzi vecchi temi e cliché narrativi che lui stesso ha adottato nei romanzi precedenti). Come sottolineava un utente in un'altra recensione, il tutto richiede uno spiegone finale per ricucire i punti di un "caso" altrimenti nebuloso.

Il punto é che in "Mater Terribilis", per una volta, a brillare non é la linea temporale dedicata al Magister, bensì quella ambientata nel vicinissimo futuro della guerra dei cent'anni.
Il rapporto morboso tra Giovanna d'Arco e Gilles de Rais avvelena con la sua ambiguità tutto il resto: la guerra, la fede (reale o presunta) di Giovanna, tutto é immerso in una strana tensione erotica in cui si confondono costantemente i ruoli maschili e femminili, della vittima e del carnefice.
Come sempre nella saga di Eymerich, la sessualità é vissuta con angoscia, e non c'è romanzo della saga che meglio esprima quel senso di malattia, allucinazione e pericolo costituito dal contatto con l'altro. Alcune scene sono "forti": quindi, warning a tutti quelli che non se la sentono.

Per tornare al Magister, Evangelisti prosegue qui nel farlo assurgere ad archetipo del maschile, circondandolo di donne desideranti. Che dire: per quanto la cosa continui a farmi sorridere (di tutti, proprio padre Eymerich? De gustibus), assume il suo senso nella cornice di sessualità malata e allucinata di cui ho scritto sopra. La linea temporale del Magister è onirica e allucinata come certi passaggi splendidi a cui ci aveva abituati Cherudek.

Per farla breve: sessualità malata, misteri confusi, tanto Cherudek e il pedale sull'acceleratore della trasmutazione di persone fisiche in archetipi. Tanta roba bolle in pentola, ma non tutto riesce a puntino. Nonostante i pareri comuni del fandom do Eymerich, consiglio vivamente la lettura.

(parte del ciclo di letture *choose_your_heresy)
Profile Image for Ratratrat.
615 reviews8 followers
August 10, 2025
non l'ho ancora finito , ma non è il mio genere: giù il salto temporale fa più epoche mi irrita, e quello contemporaneo non ci ho capito niente. Per il resto, frati e conventi e un libro misterioso echeggiano il Nome della rosa, i misteri mi ricordano Dan Brown.. resta la parte di Giovanna d'Arco e Gilles de Rais, parte storica che conosco molto bene e che mi sembra ben inquadrata storicamente. Al di là dei misteri, l'accostamento dei due personaggi è stato fatto in tanti libri più o meno storici o di fantasia: combattono assieme per un bel po'. poi la divisione ( quello che pochi citano è che Gilles sembra aver supportato un periodo una pseudo Pulzella) e per entrambi la fine sul rogo accusati di stregoneria, anche per motivi politici: solo che una verrà riabilitata e santificata, l'altro causa le accuse terribili e infamanti finirà coll'ispirare il personaggio di Barbablù ( che invece uccideva le mogli).
il tutto per me senza troppa logica e senza spiegazioni razionali, se non le troverò nelle ultimissime pagine. Non c'è nulla di razionale. Jolanda d'Aragona come mater terribilis.. Non è il mio genere.
Profile Image for Bravo27.
432 reviews2 followers
June 5, 2025
Caratteristicadell'autore,einparticolaredellaseriedell'inquisitoreEymerich,èlacomplessitadellatrama,dellesottotrameedell'intrecciotraesse;einquestoromanzononsismentiscedicertoanziforseillivellovieneinnalzatoancoraunpo'.Comediconsuetoabbiamotrepianitemporalicheprocedonoparallelamente,unoinunfuturochepartedaigiorninostrifinoal2068,edueperiodistoriciseparatidapochidecennifraloroeambientatinellfranciadellaguerradei100anni.Propriolevicinanzeditempoespaziotraquestiduepianirendonoancorapiùcomplicatolavicendaconpersonaggichesisovrappongonotrapassatoefuturointroducendoilconcettodipersonaggioarchetipo.Alcunesituazioni,soprattuttonellapartefinalemisembranoimprobabili,conognicosachefilalisciacomel'olioafavoredelnostroinquisitore;mapreferiscopensareall'infallibilitàdelcredodiEymerichpiuttostocheaunadebolezzadellatrama.
Profile Image for Cristian.
434 reviews8 followers
March 30, 2024
A mio parere è ad oggi, secondo lettura per ordine cronologico di avvenimenti, il più bello, il più ricco, il più profetico soprattutto, tra i già letti del ciclo Eymerich..Magistrale Evangelisti che già venti anni fa ci fa leggere, tra le righe, storie che allora si ignoravano ma che oggi, complici i social, più o meno tutti i redpill del mondo conoscono. E non solo loro. Vedi traffico umano, sacrificio di infanti terrorizzati allo scopo di bene le secrezioni che tale terrore immette nel sangue, vedi adrenocromo, e ancora il potere totale su chi ne e succube, dei media e della propaganda da essi trasmessa H24. E tanto in tanto altro ancora di meraviglioso raccontandoci una Giovanna D'arco inedita e un futuro da paura. Mi manchi Valerio.
+++++®
Profile Image for Morwen Rowen.
117 reviews2 followers
February 14, 2023
Pur con tutta l'antipatia che mi suscita Nicolas Eymerich, antieroe/villain di grande statura, non posso che elogiare questo romanzo della saga. Scritto su tre linee temporali, racconta una variante della storia di Giovanna d'Arco, tra intrighi, battaglie e pericolosi misteri.
Profile Image for Alessandro Schümperlin.
Author 3 books1 follower
July 14, 2023
Altro romanzo a tema Eymerich e con le diverse linee temporali e con la cura maniacale di Evangelisti. Semplicemente stupendo, anche con la sua versione dei fatti legata a Giovanna D'Arco e dello stesso Eymerich
233 reviews1 follower
August 29, 2025
Piacevole sorpresa. Sarà perché l'ho approcciato timoroso di trovarmi di fronte alla solita orgia di azione irrealistica tipica dei prodotti contemporanei, ma la lettura è stata piacevole, abbastanza intrigante e scorrevole. Un'avventura medioevale scritta discretamente bene. voto 6+
Profile Image for Simone S.
366 reviews2 followers
August 22, 2024
Mater Terribilis è un libro di Valerio Evangelisti con protagonista l'inquisitore Nicolas Eymerich, ed è l'ottavo della sua saga che conta dodici libri in tutto. Lasciatemi introdurre il personaggio, prima di parlare nello specifico del libro che mi sono riletto una quindicina d'anni dopo averlo letto la prima volta, preso dall'entusiasmo derivato dalla lettura di La fredda guerra dei mondi. Nicolas Eymerich è un inquisitore dominicano terribile, odioso, violento e crudele, ed è il protagonista scelto da Evangelisti per il suo ciclo di romanzi più famoso. A noi lettori viene chiesto di identificarci col suo punto di vista che da una parte ci mostra alcune delle nefandezze compiute in nome della religione nel Medio Evo (in particolare Eymerich agisce a metà del 1300, durante la Guerra dei Cent'anni tra Francia e Inghilterra) e dall'altra ci fa inevitabilmente simpatizzare con un protagonista spesso indifendibile.
La caratteristica principale di questi romanzi è quella di sviluppare la trama simultaneamente in diversi periodi storici, incluso un futuro ipotetico totalmente distopico ma che non è così lontano dalla realtà in cui viviamo attualmente (c'è una guerra mondiale in corso tra due potenze, RACHE e Euroforce, che alla luce del conflitto ucraino in corso purtroppo non appare così improbabile).
I diversi momenti temporali sono uniti da un elemento di trama comune alle varie epoche che permette alle varie sottotrame di connettersi in uno o più punti della storia. Si tratta quindi di romanzi fantasy, ma che contengono parecchi elementi storici frutto delle ricerche di Evangelisti che trasmettono un certo senso di realismo (almeno finché castelli interi non si animano come golem colossali o orde di morti viventi seminano il terrore in villaggi medievali - questi due esempi non sono casuali).
In Mater Terribilis, seguiamo Eymerich che viene mandato ad indagare sulla morte di due inquisitori nella Francia occupata dagli inglesi. Lì è testimone di fenomeni paranormali come una piaga di cervi volanti o momenti in cui il tempo sembra scorrere al contrario. Curiosamente, ci sono paralleli con le future vicende di Jeanne D'Arc (che agisce guidata da delle vivide visioni di arcangeli e santi), che viene narrata da Evangelisti con dovizia di particolari e dando voci e pensieri a molti personaggi realmente esistiti, tra cui spicca il terribile Gilles de Rais, ritenuto responsabile delle morti atroci di più di cento ragazzini seviziati e torturati e considerato dagli storici come una specie di Barbablù reale (qui Evangelisti ci dà una possibile ragione per il suo comportamento).
Infine, nel nostro presente e nel futuro ecco una vicenda distopica in cui una guerra in Europa viene combattuta da esseri non più umani e assume una certa rilevanza la materializzazione del pensiero...
Non rivelo niente di più per non rovinare la sorpresa a chi non abbia già letto il libro. Aggiungo però che è intrigante come la trama riesca ad unire la guerra tra Francia e Inghilterra e una guerra religiosa in cui ordini diversi combattono per imporre la propria visione del mondo e di Dio (specialmente i domenicani contro i francescani).
Certo, se dovessi consigliare un libro di Eymerich a chi non ne abbia mai letto uno, non sarebbe Mater Terribilis il primo titolo che mi verrebbe in mente. Forse suggerirei, semplicemente, il primo romanzo (Nicolas Eymerich, inquisitore, del 1994), o Cherudek, del 1997. Lo dico perché credo che in quei casi il collegamento delle trame nei diversi piani temporali sia più solido di quello usato da Evangelisti in Mater Terribilis, che a me ha lasciato un po' di domande prive di risposta anche dopo la risoluzione finale.
D'altro canto, la storia di Jeanne D'Arc raccontata nel libro ha una potenza incredibile e si nota come l'autore avesse nel curriculum vari saggi storici per come riesce a dare vita a battaglie e relazioni personali che se lette freddamente in un libro di storia non lascerebbero la stessa impressione.
Personalmente mi ha fatto molto piacere riscoprire Eymerich con la seconda lettura di Mater Terribilis, ma non credo che cercherò subito i romanzi della saga che mi mancano. Credo che il tipo di narrazione richieda delle pause tra un libro e l'altro, per evitare l'effetto saturazione. In ogni caso, sono certo che nel futuro tornerò a leggere qualcuna delle imprese del terribile inquisitore.
Profile Image for Saverio Bove.
5 reviews8 followers
December 6, 2016
L'ennesima avventura del nostro inquisitore preferito stavolta sembra non essere all'altezza delle altre. La lettura è piacevole come al solito (in particolare ho trovato molto interessante il racconto parallelo ambientato nella Francia di Gilles e Jean) ma la trama sembra essere un pò forzata e caotica (o meglio inutilmente complicata) e con pochi colpi di scena (probabilmente complice il fatto di aver già letto in passato la graphic novel "La furia di Eymerich" che, riproponendo gli stessi luoghi, personaggi, ecc, sembra essere una variante di questa storia).
Sorprende il fatto che, a dispetto dei precedenti romanzi, stavolta fino alla fine Eymerich rimane in balia di forze oscure, si riduce quasi ad una semplice vittima degli eventi che non riesce a venire a capo del mistero utilizzando la sua ben nota arguzia. Interessante l'introduzione dell'ironico frate Pedro Bagueny; peccato che, come in genere accade con i comprimari di Eymerich, Evangelisti non approfondisce troppo il personaggio che rimane quasi un abbozzo.
Tirando le somme, lo ritengo un buon libro ma da fan di lunga data delle avventure dell'Inquisitore generale di Aragona, mi aspettavo qualcosa in più (o magari è la struttura/formula base del racconto che, oramai comune ad ogni romanzo della saga, comincia a venire a noia).
Profile Image for Giuseppe.
238 reviews
January 11, 2016
L'unica cosa a cui riesco a pensare è che me ne mancano solo due per completare il ciclo di Eymerich. Solita scrittura brillante affogata in scenari triti e ritriti ed improbabili spiegazioni pseudo-scientifiche. Evangelisti, se continua di questo passo, potrebbe indurmi a rivalutare il peggior reazionarismo cattolico. E' più simpatico il misogino inquisitore Eymerich che l'autore.
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