IL DELITTO PERFETTO PIENO DI IMPERFEZIONI
Dimmi che ghiandola pineale possiedi, ti dirò chi sei.
La ghiandola pineale ha la forma di un piccolo pinolo (pineale viene da pinolo immagino...) che pesa circa un grammo ed è situata al centro dei due emisferi cerebrali.
Non è da sottovalutare come ghiandola.
Non solo perché Cartesio la definisce il punto di contatto tra la res extensa e la res cogitans e in una filosofia (la sua) improntata ad un ferreo dualismo rappresenta un cedimento teorico di non poca rilevanza, è un po' come Il terzo occhio dai poteri superiori, sede della spiritualità.
Quindi dobbiamo occuparci e coccolare la nostra piccola pineale.
È come la prostata, se subisce un processo precoce di ispessimento sono guai...e questa non è più filosofia ma medicina; produce la melatonina quell'ormone che assolve alla funzione cicardiana, ciclo veglia - sonno, e una sua alterazione causa disturbi del sonno.
Riimedi per mantenere bella e sana la nostra cara ghiandola pineale? Esistono e vivono a Bruxelles, sono tanto ovvii quanto (alcuni) un po' difficili da esperire: risate, sesso, amore, sole, suoni di una determinata frequenza e una buona attività di meditazione.
Cosa c'entra tutto ciò con CompulsionC'entra ma diciamo che in primis avevo più voglia di parlare di Cartesio che di questo libro e mi sono divertita a scrivere queste innocenti amenità pineali....
In secundis in uno dei due componenti della diabolica coppia omicida viene riscontrato dalla perizia medico legale, appunto, un difetto nella ghiandola pineale.
Quindi altro che notti insonni....qui si rischia addirittura l'omicidio (di commetterlo....intendo).
Compulsion ben prima di A sangue freddo che fu libro scuola di cronaca giornalistica di un delitto .
Meyer che è un giornalista dell'epoca racconta con una logorrea, precisa, didascalica un po' ripetitiva e che personalmente mi ha fatto spesso sbadigliare (dalla noia?) come due rampolli di due altolocate famiglie della Chicago degli anni '20, eccellenti studenti al college, pianificano per più di un anno un delitto di un ragazzino di 12 anni.
Il delitto che avrebbe dovuto essere il delitto perfetto e che invece si rivelerà una concatenazione di errori, di leggerezze, incredibili.
Un delitto senza movente, per gioco.
Raskolnikov aveva un movente, la povertà è sempre un movente, l'amore è un movente il tradimento lo è, non se ne esce: si uccide sempre per amore, denaro o brama di potere.
Judd Steiner e Artie Straus non hanno movente.
Judd Steiner: complesso di onnipotenza, complesso edipico, ghiandola pineale calcificata, cerca la propria identità sessuale, continuerà a negare i dati reali spiacevoli per sprofondare con un certo sollievo nel regno dell'irrealtà e della fantasia.
Artie Straus: scisso brillante, apparente tombeur di giovani liceali, eccellente studente di college, dall'altro un demonio, il suo narcisismo lo spinge ad una forma di superiorità data dal fatto di sapere ciò che altri ancora ignorano (il suo delitto), ne gode e inconsapevolmente farà di tutto per farsi scoprire.
Sono due ragazzi che soffrono di un forte deficit emotivo, personalità caratterizzate da: paranoia egocentrismo, uno spiccato egoismo, hanno caratteri dominanti, tendenti ad una forma di superomismo, piuttosto anafettivi e con probabili ambiguità in ambito sessuale.
Le teorie di Freud si stanno affacciando oltreoceano, si è ancora poco abituati a parlare in termini di simboli, e la psicoanalisi diventa un nuovo strumento di indagine nelle mani dei periti medico legali e durante il dibattito in aula tra procuratore, difesa e gli alienisti di parte (psichiatri), dibattito giudiziario prolisso e irto di tecnicismi, anche se l'arringa finale della difesa è uno straordinario e commovente essai di diritto e umanità di degna nota.
Un caso e un processo che forse per la prima volta vede due colpevoli, rei confessi, come due casi clinici da studiare mettendo in luce i più profondi recessi della loro menti malate e sofferenti.