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Tutti i racconti Vol. I

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James Graham Ballard è stato forse lo scrittore britannico più innovativo, per temi e suggestioni, del secondo dopoguerra. Dopo essere stato internato con la famiglia in Cina in un campo di prigionia giapponese, alla fine della guerra si trasferisce in Inghilterra per studiare medicina. Ma, folgorato dalla lettura dell'"Ulisse" di Joyce, si dedica alla scrittura e manifesta il suo forte interesse verso il mondo della pittura di derivazione surrealista. Il suo primo racconto pubblicato è del 1956. Mentre sulla rivista di fantascienza inglese "New Worlds", nel 1962, Ballard pubblica un vero e proprio manifesto teorico in cui getta le basi per il superamento della fantascienza classica. In questo scritto accende per la prima volta l'interesse verso lo spazio interiore, verso la dimensione psichica del tempo, che già a partire dai primi romanzi sarà al centro della sua narrativa. I racconti qui raccolti si situano proprio nel breve periodo che precede la scrittura del manifesto apparso su "New Worlds". Sono racconti in cui le visioni, le prime sperimentazioni narrative sui temi che contrassegneranno in seguito la scrittura di Ballard hanno modo di trovare la luce e di dispiegarsi per la prima volta compiutamente. è questa la fucina che farà da ostetrica alla sua visionarietà letteraria.

640 pages, Paperback

First published January 1, 2003

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About the author

J.G. Ballard

469 books4,117 followers
James Graham "J. G." Ballard (15 November 1930 – 19 April 2009) was an English novelist, short story writer, and essayist. Ballard came to be associated with the New Wave of science fiction early in his career with apocalyptic (or post-apocalyptic) novels such as The Drowned World (1962), The Burning World (1964), and The Crystal World (1966). In the late 1960s and early 1970s Ballard focused on an eclectic variety of short stories (or "condensed novels") such as The Atrocity Exhibition (1970), which drew closer comparison with the work of postmodernist writers such as William S. Burroughs. In 1973 the highly controversial novel Crash was published, a story about symphorophilia and car crash fetishism; the protagonist becomes sexually aroused by staging and participating in real car crashes. The story was later adapted into a film of the same name by Canadian director David Cronenberg.

While many of Ballard's stories are thematically and narratively unusual, he is perhaps best known for his relatively conventional war novel, Empire of the Sun (1984), a semi-autobiographical account of a young boy's experiences in Shanghai during the Second Sino-Japanese War as it came to be occupied by the Japanese Imperial Army. Described as "The best British novel about the Second World War" by The Guardian, the story was adapted into a 1987 film by Steven Spielberg.

The literary distinctiveness of Ballard's work has given rise to the adjective "Ballardian", defined by the Collins English Dictionary as "resembling or suggestive of the conditions described in J. G. Ballard's novels and stories, especially dystopian modernity, bleak man-made landscapes and the psychological effects of technological, social or environmental developments." The Oxford Dictionary of National Biography entry describes Ballard's work as being occupied with "eros, thanatos, mass media and emergent technologies".

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Dvd (#).
515 reviews94 followers
May 23, 2025
26/01/2019 (*** 1/2)

Si comincia dalla fine, ossia dalle mie personali valutazioni dei singoli racconti contenuti in questa raccolta, che sono le seguenti:
Prima Belladonna 3
Girotondo 3,5
Città di concentramento 3
Il sorriso di Venere 4
Cubicolo 69 2
Amplificazione 3
Terre di attesa 4,5
Ora: Zero 5
Lo spazzasuoni 5
Aberrazione 4
Cronopoli 5
Le voci del tempo 4,5
L'ultimo mondo del signor Goddard 5
Studio 5, Le Stelle 3,5
L'ultima pozzanghera 3,5
L'uomo sovraccarico 3
Il signor F. è il signor F. 4
Billennio 3
L'assassino gentile 5
I pazzi 2
Il giardino del tempo 4
I mille sogni di Stellavista 3
Tredici verso Centauro 4
Passaporto per l'eternità 1,5
Prigione di sabbia 3,5
Le torri d'osservazione 4
Le statue canore 4
L'uomo al 99° piano 3
che fa una media aritmetica di 3,66.

Quasi mai nelle raccolte il metodo più matematicamente corretto per dare un giudizio complessivo (ossia fare la media dei punteggi dati ai singoli racconti) funziona: spesso ne escono medie sorprendentemente basse rispetto alla percezione a fine lettura. Penso che ciò dipenda dal fatto che i racconti che sono particolarmente piaciuti finiscano per annichilire nella memoria quelli non graditi (che sono solitamente, in numero, più di quanti ci si ricordasse).
Stavolta invece credo che il valore sia essenzialmente corretto, soprattutto arrotondandolo per difetto e portandolo a 3,5.
Non essendo però previsti i mezzi punti nel sistema di classificazione del sito, porto il giudizio a 4, che mi pare congruo considerando il valore intellettuale e generale dell'opera di Ballard.

Il libro, pregievole come edizione, è arricchito da una ottima postfazione di Antonio Caronia, che criticamente analizza i vari racconti: ci sono ampie differenze con quanto da me recepito e giudicato (Caronia, ad esempio, considera quale miglior racconto Prigione di sabbia, a mio parere invece riuscito solo a metà, pur con delle intuizioni straordinarie - le capsule alla deriva degli astronauti a disegnare una costellazione intermittente e periodica, che scandisce con i suoi passaggi in cielo il tempo del crepuscolo umano, forse una delle più belle immagini letterarie che mi sia mai capitato di leggere; viceversa boccia sia Lo spazzasuoni, che è forse il più semplice e composto fra i racconti lunghi qui presenti, che la poetica metafora deIl giardino del tempo, da me trovati invero entrambi molto godibili): le divergenze di opinioni dipendono dalla sua enorme competenza e conoscenza in materia di letteratura di fantascienza e, di riflesso, dalla mia ignoranza.

Efficace anche il titolo della postfazione, che riassume gli argomenti centrali di tutti questi racconti: spazio, tempo, psiche, ambiente. Le interconnessioni fra queste 4 componenti creano i racconti di Ballard, che si sviluppano tuttavia secondo un andamento singolare, molto diverso ad esempio dai procedimenti narrativi seguiti da un altro grande autore di fantascienza come Dick: in Ballard viene dato grande risalto a come le condizioni al contorno (ambientazione - futuristica o fantascientifica - tecnologia, ambiente naturale) influiscano sulla psiche degli essere umani che vivono all'interno del mondo immaginato e a come la psiche stessa si adatti (o viceversa si ribelli, o ancora, imploda) al reale con cui è costretta a confrontarsi e interagire.

E' insomma una fantascienza psicoanalitica, che deve molto a Freud e a Jung e che scava nell'animo umano molto più a fondo di quanto mi sia mai capitato di vedere in altri autore di genere: cosa che, a dosi eccessive, ne rappresenta a mio modestissimo parere anche un limite, avvitandosi forse troppo in spirali astratte e concettuali.

Inoltre, altra cosa fondamentale da dire, sono qui raccolti i racconti della prima fase produttiva di Ballard, ed è evidente una certa immaturità di fondo nel trattare le trame o i personaggi: tuttavia i colpi di genio sono sparsi ovunque, in gran numero, nonostante il mestiere si veda, qui, abbastanza poco.

Se devo dare una opinione spassionata, forse il più riuscito fra tutti è Cronopoli, ambientato in un futuro dove per legge sono stati aboliti gli orologi e vietato il calcolo del tempo: affascinante l'ambientazione e ben costruita la trama (fino in fondo).
Meritano poi una menzione d'onore Terre di attesa e Le voci del tempo, che sono senz'altro i due racconti più complessi, articolati e carichi di significati: straordinariamente evocativi entrambi, mancano secondo me in chiusura di quel qualcosa in grado di far chiudere con compiutezza e gusto il cerchio al lettore: qui proprio la complessità narrativa di Ballard si evidenzia nel modo più completo e mostrando, a mio parere, i pro e i contro della sua cifra letteraria.
Interessanti e godibili anche i racconti del ciclo di Vermillion Sand.

In generale, una grande sorpresa, considerando che ho comprato il libro online più per il prezzo (sconto, mi pare, del 70% sul prezzo di listino) che per altro e rimango felice di avere fatto la conoscenza con quello che è sicuramente un grande autore (che leggerò, presto, in altre opere).
Profile Image for Paolo del ventoso Est.
218 reviews63 followers
October 4, 2018
Gran bella raccolta, questa. Ballard è uno scrittore estremamente versatile, e spacca tanto col romanzo quanto con la short-story.
Racconti ghiotti come ciliegie, uno tira l'altro; impressionante la capacità di dare profondità al mondo che stai leggendo, la sensazione di essere contemporanei alla narrazione, tale da astrarti completamente.
Ballard gioca con i concetti dello spazio e del tempo. Il tempo che ripete le sequenze, anche nel soggiorno di casa davanti alla TV come nel magnifico Girotondo; la macchina del tempo che non basta a cambiare il destino de l' Assassino gentile o il conto alla rovescia che viene dalle profondità ignote dello spazio come ne Le voci del tempo, un tempo che corre all'indietro e segna l'involuzione dei generi verso lo stadio primitivo, le mutazioni genetiche. O ancora il tabù degli orologi in Cronopoli, con visioni simili ai quadri di Salvador Dalì, e un certo profumo di Borges.
Lo spazio vitale che non c'è più, condensato in Città di concentramento dove l'uomo del futuro ha paradossalmente dimenticato la capacità di volare, lo spazio di un futuribile mercato immobiliare in Billennio, dove le case sono di quattro metri quadrati.
La sconfinata fantasia di Ballard dipinge il mondo crespuscolare di Vermilion Sands; ne I mille sogni di Stellavista conosciamo le case psicotropiche dotate di memocellule, paradosso fantascientifico di un principio che conosciamo bene; le case, in fondo, non sono quattro mura, sono "vissute", perfino "viventi". Pulsa e vive tutto a Vermilion Sands, come nella fiaba psichedelica di Studio 5, Le Stelle dove la poesia cresce in filamenti di carta...
Il pianeta terra è ovviamente un paesaggio apocalittico; ne L'ultima pozzanghera (uno dei miei racconti preferiti) vediamo il suggestivo panorama degli oceani totalmente prosciugati, in canyon di salsedine cristallizzata, e l'ultima pozza con l'ultimo pesce è qualcosa di struggente. Di struggente nobiltà è anche Il giardino del tempo, luogo magico che sta per morire davanti all'impeto della rabbia rivoluzionaria.
Non vi mancherà nulla in questa raccolta; mystery filosofici con viaggio onirico come Terre di attesa, noir sorprendenti come il breve Amplificazione o il magnifico Ora zero, con un coinvolgimento diretto che toglie il fiato al lettore (astenersi superstiziosi!).
Personaggi femminili ieratici e crudeli come Aurora Day (nel già citato Studio 5), clauneschi e decadenti come la vecchia cantante d'opera Madame Gioconda ne Lo spazzasuoni, misteriosi e vendicativi come la soniscultrice de il sorriso di Venere.
E racconti sul doppio (Aberrazione), fantapsichiatrici (L'uomo sovraccarico,I pazzi), di uomini che non dormono più (Cubicolo 69), ridotti a cavie per esperimenti come in Tredici verso Centauro (a conferma che il 'Truman Show' è arrivato dopo).
Una scatola magica da tenere in cassaforte, proprio come quella de L'ultimo mondo del signor Goddard, dove i personaggi sembrano voler uscire con una scala.
Profile Image for Marco.
117 reviews8 followers
December 31, 2019
"Rumore, rumore rumore... il più gran vettore patogeno individuale delle civiltà. Il mondo intero ci va in malora.."
Profile Image for Vittorio Sossi.
Author 10 books6 followers
November 18, 2020
cinque stelle per i racconti.
Il libro è talmente pieno di refusi da far rabbividire.
Profile Image for Sarinys.
466 reviews176 followers
November 24, 2014
La prima parte della raccolta è composta soprattutto da racconti di fantascienza focalizzati sull'uomo, sul rapporto che ha con gli strumenti da lui creati e con il concetto di tempo. Proseguendo emergono altre tematiche care a Ballard: la distopia (spesso catastrofista), le rivoluzioni sensoriali, la contaminazione tra meccanica e psiche. Sono presenti alcuni gustosi episodi ambientati nel melodrammatico borgo "post-californiano" di Vermilion Sands.
L'abilità di Ballard nell'assumere punti di vista insoliti e inaspettati, creando veri e propri cortocircuiti nella nostra abitudine alla realtà, rende questi racconti straordinari e per nulla datati.
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