Così epico, così sensuale, così meravigliosamente fantasy. Che scrittura Tanith Lee e che personaggi.
I primi tre libri del "Ciclo della Terra Piatta", ci presentano una moltitudine di personaggi divini, umani e demoniaci, il male e il bene si mescolano tanto da confonderci e da farci dubitare della stessa distinzione. Tre sono i sovrani che ci vengono presentati in questa raccolta: Uhlume, il Sovrano della Morte, Chuz, il Sovrano del Miraggio e Azhrarn, il protagonista indiscusso, Sovrano della Notte.
Il primo libro sembra essere più che un romanzo, una raccolta di racconti, tutti volti a evidenziare e portare alla luce il personaggio di Azhrarn, il filo conduttore che li lega uno all'altro. E così scopriamo chi è il Signore delle Tenebre, bellissimo e terribile, capace di grandi passioni e grandi vendette ("Quello che un demone desiderava, e poi perdeva, lo distruggeva"), immortale e invincibile, con un unico punto debole: gli uomini.
Nel momento in cui si passa ai due romanzi successivi, ci si aspetta di abbandonare la figura di Azhrarn e di passare ai successivi due sovrani. Sarà così, ma solo in parte, continuerà a giocare comunque un ruolo fondamentale. E Uhlume, così ligio al dovere e apparentemente privo di emozioni, e Chuz, la pazzia fatta demone ("Andava raramente dove non era voluto, dove la follia non era davvero arrivata prima di lui"), si troveranno a dover fare i conti con il Signore della Notte. E, come ci viene detto, una guerra tra Sovrani non era mai stata portata avanti e loro stessi ne avevano paura.
Non ci sono però solo i demoni, ma anche uomini e donne, di grandi valori e reietti della società, fortunati e sfortunati, che subiscono e a volte provano ad affrontare il potere dei Sovrani, senza i quali i romanzi perderebbero il loro significato. Anche gli dei sono presenti, anche se più a margine e non sono esattamente quello che ci si aspetta. O forse si?
È stato un viaggio bellissimo e fantastico. Inoltre, l'edizione cartacea della Oscar Vault è veramente un piacere per gli occhi.
Spero tantissimo nella traduzione dei due volumi successivi.