Questo libro è fondamentale se si vogliono esplorare i correlati neurali dei processi che hanno a che fare con il mondo della mente; gli argomenti presenti al suo interno trattano di differenze fra i due emisferi, delle caratteristiche di ogni lobo (parti cerebrali) e di aree e network implicate in diverse funzioni.
L’argomento che più ha suscitato il mio interesse riguarda il mondo delle emozioni; i correlati di quelle positive (ad esempio le vie dopaminergiche) e di quelle negative (fra cui amigdala e insula). Nello specifico, le emozioni influenzano la nostra presa di decisioni, gestita dalla corteccia prefrontale, facendoci comportare sempre in un unico modo e non sempre funzionale (anche per questo c’è bisogno dello psicologo clinico, per sviluppare una certa apertura mentale nella presa di decisioni).
L’insula potrebbe attivarsi quando si notano le immagini presenti sui pacchetti di sigarette, causando sensazione di disgusto e un senso di perdita per quello che potrebbe succedere qualora si continuasse a fumare. Dunque, le emozioni negative riescono ad inibire, ad esempio, le vie dopaminergiche, implicate nella ricerca delle novità, del piacere e delle ricompense. Sappiamo che la dopamina (neurotrasmettitore) è rilasciata anche quando si attende uno stimolo da cui si dipende.
La corteccia prefrontale svolge un ruolo fondamentale nel controllo delle emozioni, grazie al circuito cortico-limbico. Alcuni eventi emozionali negativi possono influenzare la codifica di un ricordo (l’amigdala è vicina all’ippocampo che mette insieme le informazioni episodiche sparse nelle cortecce, guidato sempre dalla corteccia prefrontale). Questi processi sono più complessi di quanto immaginiamo.
Altri argomenti trattati sono: le vie del riconoscimento degli oggetti, l’attenzione, l’azione e il sistema motorio, il linguaggio, la memoria a breve e lungo termine, la cognizione sociale, le funzioni esecutive e i processi cognitivi.