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Xeelee Sequence #2
Timelike Infinity
2000 years in the future, the solar system has fallen under the domination of an alien species, the Qax. But into this world appears a spaceship launched over 1500 years ago, intended to establish a link through which time travel is possible. To the humans this is a chance to reverse time.
253 pages, Paperback
First published December 7, 1992
About the author
Stephen Baxter
414 books2,678 followersStephen Baxter is a trained engineer with degrees from Cambridge (mathematics) and Southampton Universities (doctorate in aeroengineering research). Baxter is the winner of the British Science Fiction Award and the Locus Award, as well as being a nominee for an Arthur C. Clarke Award, most recently for Manifold: Time. His novel Voyage won the Sidewise Award for Best Alternate History Novel of the Year; he also won the John W. Campbell Award and the Philip K. Dick Award for his novel The Time Ships. He is currently working on his next novel, a collaboration with Sir Arthur C. Clarke. Mr. Baxter lives in Prestwood, England.
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Community Reviews
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
December 31, 2021
Non posso che confermare (come già sapevo dopo aver letto Ring) di trovarmi al cospetto di un autore che ha la capacità di trasformare le speculazioni su teorie scientifiche in ambientazioni di grande impatto. Il problema è che per delineare correttamente concetti molto difficili, l’autore deve per forza fare uso di infodump oppure di lasciarsi andare in lunghi dialoghi tra i vari personaggi, che somigliano molto alle seghe mentali che da studenti di fisica si fanno con un boccale di birra in mano, ma che per me sono un pochino delle lungaggini in un romanzo.
I personaggi sono poco approfonditi, tanto che il protagonista di tutto il romanzo è l’ambientazione stessa, con tutti i suoi (geniali) riferimenti alle teorie cosmologiche attualmente accettate (addirittura, cita la soluzione di schwarzschild). Molto interessante anche la declinazione del paradosso di Wigner per andare a definire un “Osservatore Finale”, che fungerebbe da Dio remoto che con le sue osservazioni porta finalmente al compimento la realizzazione di una linea temporale del multiverso piuttosto che un’altra. Peccato che tutte queste geniali ambientazioni non siano accompagnate da una trama altrettanto geniale o da personaggi veramente memorabili.
I personaggi sono poco approfonditi, tanto che il protagonista di tutto il romanzo è l’ambientazione stessa, con tutti i suoi (geniali) riferimenti alle teorie cosmologiche attualmente accettate (addirittura, cita la soluzione di schwarzschild). Molto interessante anche la declinazione del paradosso di Wigner per andare a definire un “Osservatore Finale”, che fungerebbe da Dio remoto che con le sue osservazioni porta finalmente al compimento la realizzazione di una linea temporale del multiverso piuttosto che un’altra. Peccato che tutte queste geniali ambientazioni non siano accompagnate da una trama altrettanto geniale o da personaggi veramente memorabili.
June 26, 2020
In un mondo futuristico dove l'umanità è costretta sotto il giogo oppressivo di una razza aliena, arriva uno strano portale, un progetto scientifico umano di millecinquecento anni prima che permette di tornare indietro nel tempo.
La storia quindi si snoda tra un gruppetto di ribelli che vuole attuare nel passato un piano misterioso, un alieno dal futuro che vuole tornare a sterminare l'umanità, un ambasciatore umano collaborazionista con gli alieni ed i due scienziati che hanno sviluppato il progetto.
La storia nonostante la sua relativa semplicità rimane intrigante. Il libro comunque, più che narrare la storia, vuole spiegare al lettore i limiti estremi della scienza moderna quali buchi neri, materia esotica e possibilità concrete (seppur almeno al momento tecnologicamente impossibili) di viaggiare nel tempo.
Nonostante sia il secondo libro di una serie di 5, la storia si può seguire bene anche da sola.
La storia quindi si snoda tra un gruppetto di ribelli che vuole attuare nel passato un piano misterioso, un alieno dal futuro che vuole tornare a sterminare l'umanità, un ambasciatore umano collaborazionista con gli alieni ed i due scienziati che hanno sviluppato il progetto.
La storia nonostante la sua relativa semplicità rimane intrigante. Il libro comunque, più che narrare la storia, vuole spiegare al lettore i limiti estremi della scienza moderna quali buchi neri, materia esotica e possibilità concrete (seppur almeno al momento tecnologicamente impossibili) di viaggiare nel tempo.
Nonostante sia il secondo libro di una serie di 5, la storia si può seguire bene anche da sola.
October 12, 2012
da: http://www.webalice.it/michele.castel... .... Devo dire che Baxter non ha avuto un grande successo presso gli editori italiani, perch� veramente pochi dei suoi romanzi sono stati tradotti nella nostra lingua. La Nord ha pubblicato solo due dei quattro romanzi della serie degli Xeelee, lasciando quindi molti dubbi sullo sviluppo di quella che � probabilmente l'idea migliore di Baxter. Poco di altro � apparso in Italia, a parte i due romanzi scritti "insieme" ad Arthur Clarke, che in et� molto avanzata ha concesso il suo nome a diversi autori che volevano sviluppare delle sue idee. Tornando a questo Infinito, che � il secondo romanzo scritto da Baxter, sono facilmente riconoscibili alcuni stereotipi della SF classica, quella degli anni 40, rivisti alla luce della fisica moderna. Baxter, almeno all'inizio della sua carriera, non � un descrittore di emozioni, non dipinge personaggi complessi, ma descrive dettagliatamente teorie cosmogoniche, struttura storie in cui gli intrecci temporali sono al limite del paradosso, e spesso oltre. Arriva a proporre la possibilit� di pilotare l'esistenza, alla fine del tempo, di un osservatore finale, la cui azione sullo stato quantistico dell'universo si riperquoter� all'indietro determinando il proprio passato e tutta la storia umana. E' possibile che dopo alcune esibizioni del genere, in cui praticamente tutto � stato detto, Baxter sia rimasto un po' a corto di idee. Non avendo letto le sue opere successive, a parte Ring, che si posiziona nello stesso universo, ed ha ancora degli aspetti innovativi, non so se questa � la ragione della loro mancata pubblicazione in Italia. Rimane il fatto che questo Infinito tiene testa autorevolmente alle fantasie di Campbell, e all'intera SF scientifica di allora, con uno stile molto simile, in cui le persone sono esclusivamente strumenti dello sviluppo scientifico. Per il poco che ho potuto conoscere, l'idea della razza superiore, che si estranea dai rapporti comuni, ma � sempre presente con le proprie capacit� tecnologiche quasi incomprensibili, i cui scarti sono passi avanti preziosi per le razze giovani, � molto accattivante e foriera di sviluppi quasi infiniti. Analogie se ne possono trovare a iosa, dagli Heechee di Pohl (e l'assonanza del nome non deve essere casuale) ai Progenitori di Brin nell'Uplift Saga, ma non si pu� negare che gli Xeelee hanno una loro originalit�. Anche le estrapolazioni scientifiche che Baxer fa con abbondanza hanno una loro logica, anche se spesso il linguaggio deve diventare confuso per evitare di arrotolarsi su s� stesso. Come ho gi� detto, i personaggi non sono l'interesse principale di Baxer, e quindi non ci si deve attendere particolari introspezioni psicologiche, n� analisi emotive degli stati di stress estremo cui i principali interpreti della storia sono sottoposti, a parte solo delle osservazioni non banali sulle conseguenze del Trattamento Anti Senilit� che riesce a prolungare estremamente la durata della vita umana. Ma nonostante queste debolezze, rimane un romanzo degno di una lettura non frettolosa, perch�, sempre nei limiti della hard SF, lo merita sicuramente.
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