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193 pages, Paperback
First published January 1, 1940

Lo Stato è tutto, il singolo niente.
Sulla copertina campeggia una parola all’apparenza stranissima, Kallocaina, si tratta di un potente siero della verità che induce a confessare i segreti più reconditi e di cui gli organi di polizia, attestata la sua efficacia, si serviranno in maniera smodata. Il romanzo si basa proprio sulla sperimentazione di questa sostanza su ignari volontari e il tutto ci viene raccontato dalla vivavoce del suo inventore, Leo Kall, sotto forma di memorie. Scopriremo così le sue più intime riflessioni, trovandoci dinanzi ad una mente “omologata” e soggiogata volta al servizio dello Stato. Egli, a poco a poco, comincerà a prendere consapevolezza sulle mille insidie della sua invenzione che porteranno alla luce percezioni, insite nell’uomo e oramai sopite da tempo immemore, che lo travolgeranno in pieno come uno tsunami.Per la prima volta nella mia vita avevo la consapevolezza di cosa fosse il potere, lo sentivo in mano come un’arma — ed ero disperato.
Angosciante e visionario, un romanzo dove l’autrice non ha avuto bisogno di scendere nei dettagli, inserendo dei futili orpelli stilistici, per tinteggiare l’oscurità che domina questo mondo distopico, catturando le inquietudini che vi aleggiano con pochi semplici tocchi.