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The Hunted Earth #1
The Ring of Charon
The first book in the Hunted Earth series, published to tie in with the hardcover publication of its sequel, The Shattered Sphere.
The Earth has disappeared, but was it destroyed by an unauthorized gravity experiment, or was the planet kidnapped by an alien race? Humanity must discover the answer before it's too late.
The Earth has disappeared, but was it destroyed by an unauthorized gravity experiment, or was the planet kidnapped by an alien race? Humanity must discover the answer before it's too late.
500 pages, Mass Market Paperback
First published January 1, 1990
About the author
Roger MacBride Allen
60 books109 followersRoger MacBride Allen is a US science fiction author of the Corellian Trilogy, consisting of Ambush at Corellia, Assault at Selonia, and Showdown at Centerpoint. He was born on September 26, 1957 in Bridgeport, Connecticut. He grew up in Washington D.C. and graduated from Boston University in 1979. The author of a dozen science-fiction novels, he lived in Washington D.C., for many years. In July 1994, he married Eleanre Fox, a member of the U.S. Foreign Service. Her current assignment takes them to Brasilia, Brazil, where they lived from 2007 to 2009.
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Community Reviews
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
March 16, 2019
Superba fantascienza "hard" (inteso come scientifica).
December 27, 2014
Recensione pubblicata su Cronache di Betelgeuse
E’ un romanzo di fantascienza con qualche spunto rivoluzionario sulle teorie fisiche che regolano l’universo, ma che inserisce un po’ troppi alieni per i miei gusti. I protagonisti sono divisi in due fazioni: da un lato abbiamo gli scienziati terrestri, mentre dall’altro incontriamo una popolazione aliena pronta a conquistare il sistema solare.
Gli umani inizialmente non brillano per iniziativa, ma sono più che altro impegnati in lotte di potere tra di loro, nel tentativo di mettere in risolato le loro teorie scientifiche e la loro bravura. Nel complesso i personaggi non riescono a spiccare per le loro qualità, ma solo per la quantità di sbadigli che riescono a provocarti.
Gli alieni invece appaiono più come esseri spietati, ognuno con un compito ben preciso, che non prevede una qualsiasi modifica ai piani. Scopriamo così diverse forme di vita, ognuna specializzata in un compito ben preciso, coordinate da un essere supremo. La loro società non contempla individualismi e ribellioni, cosa che invece caratterizza il comportamento degli umani nel libro. Per come sono descritti, appaiono freddi e calcolatori, riuscendo a provare delle emozioni solo quando raggiungono l’obiettivo a loro assegnato.
L’idea su cui si basa questo scontro tra razze diverse è rimarcata anche dall’utilizzo della fisica. Per gli uomini le onde gravitazionali prima rappresentano una scoperta curiosa per riuscire a interpretare in modo diverso la realtà, poi diventano una pericolosa arma, una volta compreso come utilizzarle. Gli alieni invece essendo tecnologicamente avanzati non sembrano interessati alla ricerca scientifica, ma si servono degli strumenti messi loro a disposizione come meglio credono. Le onde gravitazionali sono così paragonate a un qualsiasi oggetto di uso comune.
Anche se il romanzo presenta alcuni punti di adrenalina, l’autore non riesce a sfruttarli fino in fondo. Le scene di massima tensione, infatti, sono spesso interrotte da soliloqui oppure troncate alla fine del capitolo. Il ritmo della narrazione è così frammentato e molto noioso.
E’ un romanzo di fantascienza con qualche spunto rivoluzionario sulle teorie fisiche che regolano l’universo, ma che inserisce un po’ troppi alieni per i miei gusti. I protagonisti sono divisi in due fazioni: da un lato abbiamo gli scienziati terrestri, mentre dall’altro incontriamo una popolazione aliena pronta a conquistare il sistema solare.
Gli umani inizialmente non brillano per iniziativa, ma sono più che altro impegnati in lotte di potere tra di loro, nel tentativo di mettere in risolato le loro teorie scientifiche e la loro bravura. Nel complesso i personaggi non riescono a spiccare per le loro qualità, ma solo per la quantità di sbadigli che riescono a provocarti.
Gli alieni invece appaiono più come esseri spietati, ognuno con un compito ben preciso, che non prevede una qualsiasi modifica ai piani. Scopriamo così diverse forme di vita, ognuna specializzata in un compito ben preciso, coordinate da un essere supremo. La loro società non contempla individualismi e ribellioni, cosa che invece caratterizza il comportamento degli umani nel libro. Per come sono descritti, appaiono freddi e calcolatori, riuscendo a provare delle emozioni solo quando raggiungono l’obiettivo a loro assegnato.
L’idea su cui si basa questo scontro tra razze diverse è rimarcata anche dall’utilizzo della fisica. Per gli uomini le onde gravitazionali prima rappresentano una scoperta curiosa per riuscire a interpretare in modo diverso la realtà, poi diventano una pericolosa arma, una volta compreso come utilizzarle. Gli alieni invece essendo tecnologicamente avanzati non sembrano interessati alla ricerca scientifica, ma si servono degli strumenti messi loro a disposizione come meglio credono. Le onde gravitazionali sono così paragonate a un qualsiasi oggetto di uso comune.
Anche se il romanzo presenta alcuni punti di adrenalina, l’autore non riesce a sfruttarli fino in fondo. Le scene di massima tensione, infatti, sono spesso interrotte da soliloqui oppure troncate alla fine del capitolo. Il ritmo della narrazione è così frammentato e molto noioso.
September 27, 2013
SF dura e pura, con discrete quantità di azione fisica, ma soprattutto intellettuale. Il primo di una trilogia ancora non conclusa (da quel che so) dalla grande potenza evocativa, ricca di idee notevoli, forse con troppi personaggi in azione, ma trattando della sparizione della Terra, in un futuro in cui l'umanità ha colonizzato l'intero sistema solare, un'azione corale è d'obbligo.
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