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The Red Notebook: True Stories

The Red Notebook brings together in one volume all of Paul Auster's short, true-life stories―a remarkable collection of tales that documents the curious, miraculous, and sometimes catastrophic turns of everyday reality. Paul Auster has earned international praise for the imaginative power of his many novels, including The New York Trilogy, Moon Palace, The Music of Chance, Mr. Vertigo, and Timbuktu. He has also published a number of highly original non-fiction: The Invention of Solitude, Hand to Mouth, and The Art of Hunger. In The Red Notebook, Auster again explores events from the real world large and small, tragic and comic―that reveal the unpredictable, shifting nature of human experience. A burnt onion pie, a wrong number, a young boy struck by lightning, a man falling off a roof, a scrap of paper discovered in a Paris hotel room―all these form the context for a singular kind of ars poetica, a literary manifesto without theory, cast in the irreducible forms of pure story telling.

104 pages, Paperback

First published August 10, 1993

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About the author

Paul Auster

246 books12.5k followers
Paul Auster was the bestselling author of 4 3 2 1, Bloodbath Nation, Baumgartner, The Book of Illusions, and The New York Trilogy, among many other works. In 2006 he was awarded the Prince of Asturias Prize for Literature. Among his other honors are the Prix Médicis Étranger for Leviathan, the Independent Spirit Award for the screenplay of Smoke, and the Premio Napoli for Sunset Park. In 2012, he was the first recipient of the NYC Literary Honors in the category of fiction. He was also a finalist for the International IMPAC Dublin Literary Award (The Book of Illusions), the PEN/Faulkner Award (The Music of Chance), the Edgar Award (City of Glass), and the Man Booker Prize (4 3 2 1). Auster was a member of the American Academy of Arts and Letters and a Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres. His work has been translated into more than forty languages. He died at age seventy-seven in 2024.

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Community Reviews

5 stars
1,406 (23%)
4 stars
2,373 (39%)
3 stars
1,838 (30%)
2 stars
372 (6%)
1 star
79 (1%)
Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,545 reviews2,581 followers
February 13, 2021
STRANE STORIE



Sono tredici storie, tredici istantanee, tredici coincidenze, accidenti, momenti, episodi, apparenti banalità, casi fortuiti, aneddoti, tredici brevi capitoli che Auster ci dice gli sono in qualche modo accaduti realmente.
Hanno tutti un denominatore comune: il caso, o, se vogliamo, il destino.
E, sono accaduti a lui, sono parte della sua vita.

Sono piccole cose spesso banali che possono succedere nella vita di tutti i giorni, ma la cambiano per sempre. Cose spesso banali delle quali troppo spesso molti di noi nemmeno si accorgono.
Auster invece nota, osserva, e annota: spesso finendo con l’utilizzare questi casi fortuiti per punti di partenza, o anche solo brevi intervalli, per i suoi romanzi.
Per esempio, una strana telefonata nel mezzo della notte è servita da spunto per un romanzo, uno dei tre capitoli della celebre trilogia di New York.
Per esempio, nell’infinito gioco di rimandi e incastri del mondo austeriano, Quinn di Città di vetro annota le sue osservazioni proprio su un taccuino rosso, che una volta usa come cuscino, un’altra invece ne strappa una pagina per adoperarla da carta igienica.



Per Paul Auster ciò che sembra straordinario non è tanto che siano accaduti questi episodi piuttosto che altri, ma il fatto stesso che sia accaduto qualcosa piuttosto che niente:
Leggere Auster equivale a prendere l’abitudine di far coincidere ciò che sarebbe potuto accadere e ciò che effettivamente è accaduto. D’altronde è proprio per questa ragione che nei suoi libri si ha sempre l’impressione che le cose sarebbero potute andare diversamente! Qualsiasi cosa poteva accadere; prova ne è che una cosa qualsiasi è davvero accaduta.



Il mio amore per Paul Auster è nato per caso una trentina d’anni fa. Dire per caso ha doppio senso, e senso doppio: il caso è centrale nella narrativa di questo scrittore americano, e per caso il suo primo titolo che ho letto si intitolava La musica del caso. Per qualche anno gli sono stato fedele lettore, arrivando all’ansia nell’attesa della riedizione della all’epoca introvabile Trilogia di New York.
Poi, il rapporto s’è incrinato. Paul non lo sa, ho fatto tutto da solo: credo d’aver cominciato a trovare ripetitiva come un tam tam la sua scrittura, mono tono, e credo d’aver voluto prendere le distanze dal personaggio pubblico, che a un certo punto m’è parso diventare troppo ciarliero e presenzialista (un po’ ovunque, televisione, interviste e quant’altro, basta che ci fosse un obiettivo e un microfono).
Ma forse è colpa di un documentario che lo mostrava al lavoro in un caffè di Brooklyn dove in quell’epoca lui andava anche a scrivere, portandosi dietro il computer, quando in casa c’era la donna delle pulizie: nel doc era prodigo di parole, della sua routine quotidiana et similia. Un quadretto così maledettamente bourgeois che ha finito con l’irritarmi. Ora, per carità, lungi da me l’idea che gli scrittori debbano obbligatoriamente essere tutti “maledetti” come Baudelaire, o inquieti come Rimbaud, o bohémien come quell’altro: ma se uno ci tiene così tanto a mostrarmi le sue pantofole, a descrivermele a tutto tondo quasi spingendomi a indossarle, ecco, insomma, io…
Il risultato è che mi si è spento l’interesse e ho smesso di leggerlo.
Questo Taccuino rosso appartiene a quegli anni che l’ho seguito. Sono solo sessantatré paginette che ho divorato il giorno stesso dell’acquisto con intenso piacere.

Profile Image for Thais.
478 reviews58 followers
May 30, 2013
Ecco, "Momenti di trascurabile felicità" di Francesco Piccolo non mi è piaciuto poi molto, ma potendo ruberei quel bel titolo per appiccicarlo a questa raccolta di brevissimi sprazzi di gioia.
Auster ci racconta una serie di piccoli segnali dall'universo, accaduti a lui o a persone che ha conosciuto anche solo per pochi minuti.
Si tratta di coincidenze assolutamente incredibili e proprio per questo ancor più straordinarie e significative: una monetina ritrovata a chilometri di distanza, un'amicizia finita per colpa di una serie di ruote bucate, persone che si incontrano lontanissimo da casa e scoprono di avere conoscenze in comune, parenti che tornano nelle nostre vite in modi del tutto impensabili, l'idea di scrivere "Città di vetro" nata da una telefonata, una lettera mai spedita che torna al mittente, e così via.
Tredici scampoli di meravigliose assurdità che si leggono con il sorriso sulle labbra e una sorta di strana euforia. Sono tutti episodi che potrebbero capitare a chiunque, che magari ci sono anche successi o ci sono stati raccontati ma a cui sul momento non abbiamo fatto troppo caso, e che invece sotto la penna di Auster si trasformano in una collezione di meravigliosi esempi di come la vita riesce sempre a stupirci. Auster afferma che sono tutti veri. È possibile, per quanto incredibile.
La nota negativa è che finiscono troppo presto, lasciano la voglia di scoprirne altri, di momenti così. Forse ora tocca a noi farci caso e raccoglierli come perle preziose.

Una piccola nota alla traduzione: per il femminile si usa "le", non "gli"...
Profile Image for Fran.
231 reviews115 followers
October 24, 2014
Perchè non chiamarlo "Coincidenze o Destino?!"
Tredici superflui episodi della vita di Paul Auster.

Se penso alla fatica degli scrittori emergenti per trovare chi pubblichi i loro romanzi...
Profile Image for Padmin.
991 reviews58 followers
September 17, 2017
"Spartito arioso e irresistibile su cui lo scrittore di Brooklyn ha catturato la «musica del caso» che muove le nostre vite", dice l'editore.
Tredici piccoli racconti in cui coincidenze, destino, fato... -chiamatelo come volete- scrivono la trama delle nostre vite, senza che nemmeno (a volte) ce ne accorgiamo. Per meglio dire, ce ne accorgiamo solo in fase di recidiva: due coincidenze sono due coincidenze; a tre già la statistica vacilla; a quattro il termine coincidenza diventa improprio. Essendo vero quel che affermava (mi pare) Simenon: il caso a volte lo fa apposta.
Parola di specialista del settore: il prossimo Taccuino Rosso sarà il mio (ma di un colore diverso... facciamo viola?). E mi darò cinque stelle, come minimo.
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"Ho capito che i libri non sono mai finiti, che è possibile per alcune storie continuare a scriversi senza il loro autore. "
Profile Image for Anto_s1977.
861 reviews37 followers
August 25, 2018
E' un libro di piccole dimensioni, con poche pagine che si leggono anche in un paio d'ore, o anche meno.
Si tratta di una raccolta di racconti, se così possiamo definirla, in cui l'autore ci narra qualcosa della sua vita, o della vita dei suoi amici.
Tutte le brevi vicende narrate hanno come filo conduttore il caso che, il più delle volte favorevole e benigno, determina il corso degli eventi ed altre volte sembra divertirsi a creare situazioni alquanto bizzarre ed inspiegabili con la razionalità.
Piacevole, ma niente che sia riuscito a colpirmi davvero!
Profile Image for Mirea Negri.
50 reviews1 follower
July 11, 2025
Un ottimo intermezzo tra un libro e l’altro, velocissimo, il tempo di un viaggio in treno. Auster è sempre un buon luogo in cui tornare, soprattutto quando si ha bisogno di una scrittura fluida e mai banale. In questo caso specifico, gli aneddoti fanno anche pensare.
Profile Image for Mirrordance.
1,806 reviews95 followers
July 2, 2026
Brevi racconti che sembrano fiction ma che Auster ci assicura siano eventi che gli sono realmente accaduti. Quando la vita ti stupisce ed il caso entra a gamba tesa e modifica gli eventi. Un po' surreali a volte, spunti per narrazioni più ampie.
Profile Image for Flavia .
5 reviews
January 29, 2026
Micro libro con micro racconti di una vita quotidiana, ma legata da straordinarie coincidenze.

(Serendipity)
Profile Image for Nicola Tamarri .
11 reviews1 follower
April 16, 2026
Premesso che Auster potrebbe scrivermi la lista della spesa, questa raccolta di appunti, interviste e prefazioni mi hanno fatto venir voglia di continuare ad esplorare questo incredibile autore.
Profile Image for Stefania.
Author 43 books14 followers
March 29, 2013
Tradita da uno degli autori che amo di più. E tradita anche dall'illusione che proprio per questo avrei apprezzato la lettura di un e-book. Ebbene no. No al libretto digitale, e no a questo Taccuino che raccoglie pensierini e situazioni "narrative" tutto sommato mediocri (non certo all'altezza dei libri per cui Auster è giustamente famoso e apprezzato).
Profile Image for Alessandro.
16 reviews1 follower
July 14, 2016
no, non mi è piaciuto : storie personali senza un filo logico.
mi piace Paul Auster ....ma questo libro no .
Profile Image for Héctor Genta.
404 reviews93 followers
Read
August 2, 2017
Operazione commerciale, rispettabile finché si vuole, ma che a me non piace. Un libretto che si legge in poco più di mezz'ora e si dimentica anche più velocemente. La possibilità di acquistare un autore famoso a un prezzo invitante è l'esca utilizzata per ingolosire l'acquirente. Lo scopo dichiarato della collana è quello di allargare la platea dei lettori proponendo "assaggi" di scrittori importanti, quello reale raggranellare qualche euro incuriosendo i non lettori e sollecitando l'acquisto di impulso. Visione cinica? Può darsi, il fatto è che mi sembra tanto un'operazione tipo i-Tune della narrativa, che offre la possibilità di scaricare un libro come fosse una canzone. Letteratura pop? Lo ripeto, non mi piace. Sarà che invecchio ma per come la vedo io il libro non è un oggetto che deve essere "fruito", "consumato", al momento. Un libro ha bisogno di sedimentare, di rimanere dentro di me, di incontrarsi e a volte scontrarsi con gli altri pensieri, di muovere le acque, di provocare qualcosa che cambi o confermi quello che ero prima di leggerlo, comunque deve aggiungere qualcosa, arricchire. E questo vale, più o meno, per ogni libro, anche e soprattutto per quelli che non mi sono piaciuti perché anche quelli hanno fatto nascere delle domande, hanno suscitato qualcosa. Un'idea troppo romantica della lettura? Può darsi. Non è neppure questione di lunghezza, perché anche in cento pagine ci possono essere idee stimolanti, il punto è che ci deve essere almeno il libro perché - e qui abbandono l'involucro, il package (come si dice oggi), il simulacro (come mi verrebbe da dire parlando di certe operazioni) per arrivare alla sostanza - Il taccuino rosso altro non è che il copia e incolla di una parte di un'altra opera di Auster, Esperimento di verità, tredici "pensierini" di due o tre paginette l'uno su temi a lui cari, le coincidenze e le piccole fatalità della vita, affrontati così bene in altri volumi di sicuro spessore (penso alla Trilogia di New York e non solo) e che qui invece rimangono abortiti, lasciati desolatamente nudi e non sviluppati, abbandonate ad un veloce e malinconico oblio.
Profile Image for Lù.
104 reviews30 followers
Read
July 1, 2018
Brevissima raccolta di aneddoti che mi ha invogliato ad approfondire la conoscenza di quest’autore.
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