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Notes from a Small Island #1

Notes from a Small Island

"Suddenly, in the space of a moment, I realized what it was that I loved about Britain-which is to say, all of it."

After nearly two decades spent on British soil, Bill Bryson - bestselling author of The Mother Tongue and Made in America-decided to return to the United States. ("I had recently read," Bryson writes, "that 3.7 million Americans believed that they had been abducted by aliens at one time or another, so it was clear that my people needed me.") But before departing, he set out on a grand farewell tour of the green and kindly island that had so long been his home.

Veering from the ludicrous to the endearing and back again, Notes from a Small Island is a delightfully irreverent jaunt around the unparalleled floating nation that has produced zebra crossings, Shakespeare, Twiggie Winkie's Farm, and places with names like Farleigh Wallop and Titsey. The result is an uproarious social commentary that conveys the true glory of Britain, from the satiric pen of an unapologetic Anglophile.

324 pages, Paperback

First published January 1, 1995

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About the author

Bill Bryson

90 books22.8k followers
Bill Bryson is a bestselling American-British author known for his witty and accessible nonfiction books spanning travel, science, and language. He rose to prominence with Notes from a Small Island (1995), an affectionate portrait of Britain, and solidified his global reputation with A Short History of Nearly Everything (2003), a popular science book that won the Aventis and Descartes Prizes. Raised in Iowa, Bryson lived most of his adult life in the UK, working as a journalist before turning to writing full-time. His other notable works include A Walk in the Woods, The Life and Times of the Thunderbolt Kid, and The Mother Tongue. Bryson served as Chancellor of Durham University (2005–2011) and received numerous honorary degrees and awards, including an honorary OBE and election as an Honorary Fellow of the Royal Society. Though he announced his retirement from writing in 2020, he remains one of the most beloved voices in contemporary nonfiction, with over 16 million books sold worldwide.

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Community Reviews

5 stars
38,687 (31%)
4 stars
46,484 (38%)
3 stars
27,729 (22%)
2 stars
6,749 (5%)
1 star
2,530 (2%)
Displaying 1 - 22 of 22 reviews
Profile Image for Tintinnabula.
104 reviews25 followers
February 18, 2016
Uno dei peggiori libri che io abbia mai letto.
In copertina, il Times mi esorta a non leggerlo in pubblico perché potrei emettere suoni ridanciani a più non posso. Non so quale sia la definizione di comico per il Times, ma non corrisponde alla mia.

Per strappare un sorriso l'autore spara a zero su chiunque: una ragazza viene definita "cervello a fagiolo" perché non legge correttamente il cognome dell'autore, lo stesso augura a una proprietaria di B&B molto rigida di finire in un ospizio in cui gli infermieri la rimproverino ogni secondo, un ragazzo colpevole di essersi servito due volte a un buffet di dolci viene chiamato "avido maiale", il cassiere di un fast food viene verbalmente aggredito perchè suggerisce di aggiungere la torta di mele al menù, eccetera eccetera eccetera.

Bryson si eleva su un piedistallo, parla con tono da so-tutto-io e ha un'opinione su ogni singolo angolo di ogni singola strada del Regno Unito. Ha una soluzione per ogni problema urbanistico, e critica qualunque edificio che non corrisponda al suo personale senso estetico (tra l'altro non chiaro, visto che schifa edifici moderni, antichi, alti, bassi, in ferro, in mattoni, tutto tranne casa sua insomma).

Tralasciando l'odiosa voce narrante, la cosa che mi ha più infastidita è che il racconto non è credibile. A tutti capitano incontri strani, soprattutto in viaggio, ma è impossibile che succeda tutto quello che viene descritto a un'unica persona nell'arco di un mese e mezzo. E se Bryson avesse veramente dato tutte le risposte sprezzanti che dichiara di aver rifilato ai suddetti camerieri, passanti, impiegati, avrebbe ricevuto altrettante risposte acide (e forse molto più divertenti, conoscendo l'humor inglese), o, hopefully, un'ombrellata in testa.

Questo libro è un'occasione persa, non solo per come è stato scritto, ma soprattutto perchè la morale finale dell'autore è che tutto il Regno Unito è paese, cambiano i paesaggi ma tutto è uguale.
Vada a dirlo a uno scozzese, e sarà sicuro di ricevere la già menzionata ombrellata.


Profile Image for Utti.
537 reviews40 followers
March 21, 2021
In questi mesi (anni?) di sedentarietà sedersi sul treno accanto a Bill Bryson è un'ottima idea. È come andare a spasso con il nostro amico più arguto e sarcastico.

Bill Bryson non rinuncia a dare sferzate a tanti luoghi del Regno Unito che ritiene sopravvalutati, per dare invece meriti a posti forse sottostimati. Tra un treno e l'altro ci racconta della sua vita, a tratti rocambolesca, di americano trapiantato nell'isoletta: la moglie, il lavoro di giornalista...

Se quando ho letto "In un paese bruciato dal sole" mi preparavo a un volo da 20 ore, leggendo "Notizie da un'isoletta" ho provato a ricordare quale sia la sensazione di sentire una lingua straniera tutt'attorno. L'unica cosa che spero, tanto, è di poter propinare anche tutti gli aneddoti di questo libro al mio compagno di viaggio, a costo di farlo sbuffare vigorosamente.
Profile Image for Diana.
632 reviews36 followers
July 19, 2024
Interessante lettura, soprattutto dalla metà in poi, però l’ironia e la sagacia dell’autore sono invecchiate proprio male. Battute grevi, sessiste, vagamente omofobe e decisamente “vecchio stile” (a voler essere gentili) rovinano parecchio la lettura.
In più in molte città sarebbe stato interessante che si soffermasse di più a parlarne, le contestualizzasse, dedicasse loro un po’ più di qualche ora risicata.

In ogni caso, avendo letto con piacere diversi suoi libri più recenti, posso dire che poi anche lui fortunatamente è maturato, almeno per quanto riguarda l’umorismo.
Profile Image for Brahunja.
236 reviews
January 29, 2024
Letto il: 29/01/2024
Lingua: Inglese
Tempo di lettura: -

Commento:
Questo libro parla di un viaggio che l'autore fa in Gran Bretagna, prima di trasferirsi con la famiglia in America.
Lo stile è molto ironico e leggero, anche se talvolta diventa un po' ridondante. Ci sono alcune battute che vengono riproposte più volte, non ho capito se intenzionalmente o per una svista.
Tutto sommato è un libro carino, ma è uno di quei libri da leggere una volta sola. È comunque stato un ottimo compagno durante il mio viaggio in India.

C'è un altro libro dello stesso autore che mi interessa. Non trattando di un viaggio, forse lo troverò più appassionante.
Profile Image for Simona Moschini.
Author 5 books47 followers
January 20, 2020
So bene che c'è una fetta di popolazione mondiale che adora anzi venera Bryson e lo trova irresistibile.
Finora avevo letto solo il suo libro sull'Australia, che avevo trovato molto interessante anche se non eccezionale, e per quest'altro sull'Inghilterra ero andata sulla fiducia.
Be' insomma, qua e là per chi come me dell'Inghilterra ha visto solo Londra e Bath, il diario di viaggio di per sé sarebbe anche interessante, ma la personalità del narratore soverchia tutto e il suo famoso humour lo trovo, a seconda delle situazioni, nullo o fastidioso o penoso.

Manca totalmente quel minimo di analisi socio-politica che consentirebbe a chiunque, e di sicuro a un giornalista, di spiegare a se stesso e quindi ai lettori le cause di ciò che vede in giro per il Paese. Soprattutto per il periodo thatcheriano, gli scioperi dei minatori, quel che determinò il passaggio da un paese supersindacalizzato al regno del liberismo e della privatizzazione, è incredibile come l'alieno Bryson, cioè un signore che viene da fuori, veda tutto e non sia in grado di spiegare niente, nonostante il mestiere che fa.
Bryson, tristemente, non ha neanche competenze minime sull'architettura contemporanea, per cui tutto quello che non è chiesa normanna o palazzo vittoriano viene semplicemente etichettato come orribile e incomprensibile sintomo di distruzione dell'estetica del bel tempo che fu. E anche se non dubito che di orrori ne abbia visti e che l'urbanistica di certe cittadine sia stata progettata con i piedi, mi rimane il forte dubbio che se costui vedesse un capolavoro del XXI secolo griderebbe sempre e comunque all'obbrobrio per il semplice motivo che non lo capisce.

Infine - cosa più fastidiosa di tutte - immaginate un professionista che ha vissuto e lavorato per vent'anni (1973-93) in uno Stato estero, dove ha trovato anche moglie, e che alla fine del suo soggiorno decide di fare in sette settimane il giro di quel Paese. Lo fa per sua scelta nel tardo autunno, sapendo benissimo che non è stagione turistica (in parte apposta, visti i suoi strali ovunque contro il turismo di massa), poi trova tempo pessimo, musei e parchi spesso chiusi, bar, ristoranti e alberghi non meno spesso chiusi (e comunque lui per sua stessa ammissione non sa scegliere e non si è degnato di portarsi una guida turistica che lo assista; credo che nel 1993 almeno la Lonely Planet esistesse già), trasporti locali a singhiozzo e kafkianamente congegnati perché linee di bus e treni non siano in rete o latitino soprattutto nei festivi, e tutto ciò premesso HA IL CORAGGIO DI PASSARE IL TEMPO A LAMENTARSI.

Be' insomma, non vedevo l'ora di finirlo; perfino Narcos 2 mi è sembrato un'allegria al confronto.
Profile Image for Divara.
260 reviews20 followers
March 14, 2018
"In fondo, tutto ciò che è necessario alla realizzazione di un rigoroso regime comunista è insito nella natura dei britannici. Tanto per cominciare sono persone cui piace fare senza. Sono bravissimi a rimanere uniti, specie di fronte alle sventure, per il bene della collettività. Stanno pazientemente in coda per un tempo infinito e accettano con straordinaria forza d’animo l’imposizione di razionamenti di cibo, pietanze scondite e carenze improvvise di beni di primaria necessità, come è noto a chi vada in cerca di pane il sabato pomeriggio in un supermercato. Sopportano bene la cieca burocrazia e, come ha dimostrato la signora Thatcher, sanno tollerare le dittature. Sono capaci di aspettare per anni e senza batter ciglio la consegna di un elettrodomestico. Hanno un talento naturale per le spiritosaggini sull’autorità, pur senza criticarla seriamente, e traggono generale soddisfazione di fronte al tracollo dei ricchi e dei potenti. La maggior parte di chi è al di sopra dei venticinque anni si veste già come i tedeschi dell’Est. Le premesse, in breve, ci sono tutte."
Profile Image for Lee.
196 reviews3 followers
September 9, 2020
Diario di viaggio in occasione di un addio, o per meglio dire un arrivederci, a questo paese del tutto 'British'.
Mi aspettavo fosse un racconto pieno di aneddoti e stravaganze inglesi e invece si avvicina più a una guida turistica.
Credo che il vero errore di Bill sia stato fare e raccontare il viaggio dopo già vent'anni di vita locale, così facendo ha perso l'occhio ingenuo di chi non conosce le usanze locali e la critica sarcastica delle differenze dal vivere americano. Insomma si era già abituato alle loro stravaganze tanto da non notarle più, peccato.
Rimane comunque una lettura carina, anche se un po' troppo infarcita di nomi, vie, marchi... che a chi non li ha visti di persona difficilmente rimarranno in testa.
Profile Image for Matteo.
114 reviews
November 22, 2021
Un libro che mi suscita emozioni un po' contrastanti. Da un lato mi è piaciuto molto e in alcuni casi mi è capitato di ridere davvero di gusto. Bryson è molto abile nell'arte dell'umorismo. Dall'altro lato a tratti mi è sembrato un po' troppo lamentoso e ipercritico. Non mancano grandi elogi per una terra che Bryson ama, e ciò è del tutto evidente, però spesso si lamenta per ogni cosa con un atteggiamento che definirei da "boomer", seppure abbia scritto questo diario ancora in relativamente giovane età. Ma questa sorta di insofferenza per cose che lui non concepisce ha causato a mia volta una certa insofferenza.
Complessivamente però è una resoconto piacevole e senz'altro mi verrà voglia di leggere dell'altro scritto da lui. Voto: 6.
Profile Image for Andrea Di Bernardo.
121 reviews1 follower
June 3, 2023
Bryson è uno scrittore brillante che con il suo stile sarcastico racconta del paese che lo ha ospitato per 20 anni. Il suo ultimo viaggio prima della partenza verso i natii Stati Uniti è fatto proprio per documentare l'Isola Britannica nella sua interezza, dal profondo sud, le coste della Manica ed il Kent fino al margine nord della Scozia, John O'Groats. In mezzo critiche feroci ma anche tanto amore per quella che è stata "casa" sua per molti anni. Il risultato è un libro che è una guida e soprattutto, in definitiva, un atto d'amore verso un luogo, un'isola, effettivamente piccolo, ma che ha dato tanto al mondo.
Profile Image for Paolamagica.
14 reviews3 followers
August 31, 2020
Amo la Gran Bretagna e ne ho visitato molte zone quindi avevo grandi aspettative per questo libro. Purtroppo l’ho trovato molto mooolto noioso e prolisso, si perde in troppi aneddoti. Ogni tanto c’è un momento divertente e geniale, ma sono troppi pochi in mezzo a tutto il resto: mi sono quasi addormentata leggendo alcune pagine, quando si trova dalle parti di Manchester e Liverpool.
Si riprende un po’ alla fine, quando racconta la scozia.
Profile Image for Moninviaggio.
79 reviews1 follower
December 29, 2021
Bill Bryson riesce a trascinarti con entusiasmo e leggerezza nel suo viaggio e ad intrappolarti e al tempo stesso ammaliarti con i suoi aneddoti, che con piacere leggi il suo viaggio.
E' un gran maestro nel strapparti una risata e quindi fa del libro un ottimo compagno di viaggio
Una lettura super consigliata
Profile Image for SilverMoon.
119 reviews1 follower
August 22, 2017
Volevo leggerlo da tanto,ma è stato una delusione.
In altre occasioni ho apprezzato lo stile narrativo dell'autore,ma in questo caso mi è parso un po' artificioso e pesante,e comunque il libro mi è sembrato complessivamente parecchio noioso.
Profile Image for Elena.
806 reviews9 followers
February 6, 2019
7 settimane, l'orario dei treni nello zaino e un'isola intera da salutare. Un addio al Regno Unito sarcastico e pieno di affetto.

"L'ho già detto e lo ripeto: questo Paese mi piace. mi piace più di quanto riesca ad esprimere".

Consigliato a chi: vuole viaggiare dentro la società inglese
Profile Image for paperopap.
81 reviews3 followers
February 16, 2021
Letto a fatica: probabilmente apprezzabile per chi ha conoscenza dei luoghi che descrive.
Profile Image for Sandra.
346 reviews13 followers
October 12, 2021
Un divertente e malinconico libro pieno di amore per una isoletta tutta da adorare.
Profile Image for Simona Fregni.
215 reviews3 followers
September 23, 2022
Per la prima volta su consiglio di un’amica ho sfruttato una fantastica promo di @tealibri e scelto un libro di #billbryson intitolato #notiziedaunisoletta.
Visto il mio amore per il Regno Unito, sarebbe stato impossibile non amare anche questo racconto di viaggio magistralmente scritto, ricco di dettagli ed impressioni ma mai noioso, anzi in certi casi dovevo scappare a nascondermi per non ridere sguaiatamente in pubblico.
Un viaggio avventuroso e singolare attraverso un piccolo grande paese, ricco di storia, di luoghi ammalianti e di persone uniche nel loro genere: gli Inglesi.
Bryson ha il dono speciale di farti sentire con lo zaino in spalla esattamente lì, accanto a lui, in viaggio.
Profile Image for Aurora.
191 reviews46 followers
Read
November 13, 2010
attacco benissimo la lettura, rido da sola mentre lo leggo, incurante degli altri passeggeri del passante o della metropolitana. fagocito le pagine, dividendo con l'autore la curiosità per i luoghi e per le cose. prendo appunti mentali e rivedo posti già visti: le scogliere di dover, il traghetto, birmingham, la scozia di edimburgo e inverness.
mi piace, ci ballo e ci ghigno.
poi guardo il calendario e mi accorgo che è passato troppo tempo perché io possa essere ancora a pagina 250 di un libro di 320 pagine.
è la maledizione di bryson. leggo in due giorni 200 pagine poi rallento. come se fosse un macigno irremovibile.
e così mi trascino pe rle ultime pagine, fra l'altro quelle dedicate alla regione che io preferisoc di tutta l'isoletta.
arranco.
non proseguo. poi mi faccio forza.
una pagina alla volta.
se mi sfugge un complemento non mi imbizzarrisco troppo.
arrivo alla fine. chiudo il libro. e respiro.

"provate a immaginare di convincere 600 uomini a trascinare ua pietra di 50 tonnellate per 30 chilometri attraverso al campagan, issarla cn la sola forza delle raccia in posizione verticale, e poi dire: bene, gente. un'altra ventina come questa, più qualche architrave e un paio di dozzine di bluestones del galles, e poi brindiamo!
chiunque fosse stato il direttore dei lavori di stonehenge, di certo era uno che al gentte la sapeva motivare".

Profile Image for Blowersdaughter.
85 reviews12 followers
December 16, 2011
Speravo tanto che questo libro mi piacesse, invece sono anni che provo a finirlo senza riuscirci. Bill Bryson non sembra starmi molto simpatico, e per adesso ho trovato solo una nota divertente, quando si parla dell'attitudine al viaggio dei britannici. Più di tutto mi sembra datato.
Profile Image for Lis.
801 reviews18 followers
January 3, 2016
In questo libro si legge un Bryson decisamente sotto tono, poco brillante.
Si trova qualche battuta qua e là, ma per il resto il racconto procede in maniera lineare e monotona, senza guizzi particolari.
Anni luce di distanza dal libro dello stesso autore sull'Australia.
Profile Image for Desmentera.
107 reviews5 followers
August 18, 2016
Onore al merito, mi ha fatto ridere e divertire. E di certo esprime amore vero per la Gran Bretagna le sue idiosincrasie, nonostante questo si trascina un po' troppo in alcune lungaggini, a mio avviso, inutili.
22 reviews
September 30, 2021
Settembre 2021 - E' stato piacevole riscoprire dei tratti tipici dei britannici che io ho in testa da sempre. Molto interessante x me - ovvio - la parte descritta relativa al Nord Inghilterra e la regione dello Yorkshire.
Displaying 1 - 22 of 22 reviews