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Sharp Objects

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Fresh from a brief stay at a psych hospital, reporter Camille Preaker faces a troubling assignment: she must return to her tiny hometown to cover the unsolved murder of a preteen girl and the disappearance of another. For years, Camille has hardly spoken to her neurotic, hypochondriac mother or to the half-sister she barely knows: a beautiful thirteen-year-old with an eerie grip on the town. Now, installed in her old bedroom in her family's Victorian mansion, Camille finds herself identifying with the young victims—a bit too strongly. Dogged by her own demons, she must unravel the psychological puzzle of her own past if she wants to get the story—and survive this homecoming.

Librarian's Note: this is an alternate cover edition - ISBN 10: 0307341550 (ISBN 13: 9780307341556)

254 pages, Paperback

First published September 26, 2006

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About the author

Gillian Flynn

25 books97.7k followers
Gillian Flynn is an American author and television critic for Entertainment Weekly. She has so far written three novels, Sharp Objects, for which she won the 2007 Ian Fleming Steel Dagger for the best thriller; Dark Places; and her best-selling third novel Gone Girl.

Her book has received wide praise, including from authors such as Stephen King. The dark plot revolves around a serial killer in a Missouri town, and the reporter who has returned from Chicago to cover the event. Themes include dysfunctional families,violence and self-harm.

In 2007 the novel was shortlisted for the Mystery Writers of America Edgar for Best First Novel by an American Writer, Crime Writers' Association Duncan Lawrie, CWA New Blood and Ian Fleming Steel Daggers, winning in the last two categories.

Flynn, who lives in Chicago, grew up in Kansas City, Missouri. She graduated at the University of Kansas, and qualified for a Master's degree from Northwestern University.

Review Quotes:
"Gillian Flynn is the real deal, a sharp, acerbic, and compelling storyteller with a knack for the macabre."
–Stephen King

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5 stars
434,469 (33%)
4 stars
508,271 (39%)
3 stars
258,782 (20%)
2 stars
59,331 (4%)
1 star
18,907 (1%)
Displaying 1 - 30 of 175 reviews
Profile Image for Sarinys.
466 reviews177 followers
January 22, 2020
Storia tetra di una giornalista che torna nella cittadina d’origine per raccontare due terribili omicidi di bambine. L’immersione nel suo passato è violenta e disturbante, e il lettore scende con lei in questo abisso.

Ancora un po’ acerbo nell’impianto thriller (è il romanzo di esordio di Gillian Flynn), con personaggi che spesso girano su loro stessi, una protagonista che vaga per la città in modo caotico, come se non stesse davvero lavorando e investigando. Devo però dire che il libro mi è piaciuto, e che la sola situazione, il confronto tra la protagonista Camille Preaker, la madre e la sorella, spesso regge da sola il romanzo grazie alla natura inquietante e deviata dei personaggi stessi e della loro relazione. Funziona anche l’interesse morboso che Camille sviluppa per la sinistra sorella Amma, lolita bulletta esageratamente sicura di sé.

È tutto un po’ eccessivo, esagerato: il dramma di Camille, la storia familiare, i personaggi stessi. È sia un difetto che un pregio del romanzo. A tratti calerà la sospensione dell’incredulità – specie nei dialoghi tra le donne della famiglia Preaker – eppure si viene avviluppati dal clima greve che Gillian Flynn ha costruito per Camille e per il lettore.

La voce narrante di Camille somiglia molto a quella di Libby, protagonista del secondo romanzo di Flynn, Nei luoghi oscuri. Entrambe sono donne ancora giovani con un passato traumatico, entrambe sono spigolose, apparentemente ciniche – ma entrambe si rivelano immediatamente delle tenerone. Entrambe si raccontano in modo diretto, senza filtri, hanno un’arietta un po’ badass e un po’ derelitta stile Jessica Jones versione serie tv. Leggendo Sulla pelle immaginavo Camille col volto di Charlize Theron, che interpreta Libby nell’adattamento di Nei luoghi oscuri, e nel film Young Adult veste i panni di un personaggio non dissimile dalle due ragazze inventate da Gillian Flynn.

Questo è il primo romanzo pubblicato da Flynn. Ha già l’elemento principale su cui l’autrice lavora e ha lavorato da sempre: la costruzione di personaggi femminili con un lato oscuro, magari accompagnati da personaggi femminili che sono proprio cattivi. Dice Flynn: “The point is, women have spent so many years girl-powering ourselves — to the point of almost parodic encouragement — we’ve left no room to acknowledge our dark side. Dark sides are important. They should be nurtured like nasty black orchids. So Sharp Objects is my creepy little bouquet”. Trovate la dichiarazione di poetica nel sito ufficiale della scrittrice: http://gillian-flynn.com/for-readers/, dove Flynn parla diffusamente del romanzo secondo questa chiave di lettura, che è fondamentale per capire meglio tutto quello che Flynn ha scritto (e scriverà, presumo). [EDIT - luglio 2018: purtroppo il testo ora è offline e sembra irreperibile, se lo avete trovato da qualche parte vi prego di postare il link nei commenti].

In questo, Sulla pelle è forse addirittura più convincente rispetto a Nei luoghi oscuri, e più sfaccettato rispetto a Gone Girl (che però porta Flynn a un altro livello come scrittrice, osando un po’ di più, magari deragliando, ma con qualche svisata geniale). Non ho molto da aggiungere rispetto a quello che dice l’autrice stessa sul sito; ho apprezzato particolarmente la rappresentazione delle vittime, bambine mordaci, bambine non “buone”, descritte però con un’accezione smaccatamente positiva nel loro essere “cattive”.

SPOILER ALERT

Mi sono piaciuti due degli elementi principali, che però sono legati a rivelazioni importanti nell’economia del romanzo, per cui non leggete se non volete spoilerarvi tutto.

Uno è il motivo per cui il libro si intitola Sharp Objects, e cioè perché la protagonista si taglia, ma non lo fa in modo casuale: si incide delle parole, e ne ha così tante da aver sfregiato quasi interamente il proprio corpo (un'immagine che fa venire in mente il racconto Libro di sangue di Clive Barker). Ho gradito sia la morbosità della cosa, sia l’idea di deformazione e manipolazione che rende la vita della protagonista più difficoltosa della “norma”; anche se credo che alla fine tutti abbiano la loro deformazione personale che rende la vita un casino, e proprio per questo l’elemento funziona.

L’altra cosa che ho apprezzato è il tema della sindrome di Muchausen per procura, al quale mi stavo interessando proprio in questo periodo – e solo per caso ho letto il romanzo di Flynn. Non che dia informazioni particolari sul fenomeno, oltre a quelle che possiamo trovare facilmente anche noi; ma lo trovo uno spunto narrativo meraviglioso per una storia davvero malata e oscura. Il personaggio di Adora, come dice Flynn, viene direttamente dalle fiabe dei fratelli Grimm, dai castelli dove vivono streghe e matrigne cattive, le più grandi campionesse di cattiveria femminile che siano state rappresentate nei media.

In corso la serie tv tratta da questo romanzo. È sviluppata da Marti Noxon (Buffy) e girata da Jean-Marc Vallée (Big Little Lies). Camille è interpretata dall'ottima Amy Adams.
Profile Image for Serena Shannon (Serisop).
1,096 reviews233 followers
September 24, 2018
In realtà 4.5 stelline.

Che sorpresa questo romanzo!
Qualche tempo avevo provato a leggere qualcosa di Gillian Flynn, ma non mi piaceva lo stile di scrittura ed avevo abbandonato la missione in partenza.
Con "Sharp Objects" invece sono stata totalmente conquistata, per non parlare della trama che è davvero assurda, coronata da un finale degno delle mie aspettative psicopatiche.
Camille torna nella sua città d'origine per investigare sugli omicidi di due bambine e va a stare a casa di sua madre, che può essere definita in tanti modi tranne come donna normale.
La vita di Camille non è stata facile, tanto che il suo corpo è ricoperto di cicatrici che si è autoinflitta per cercare di sfuggire al dolore.
Mentre le indagini vanno avanti, ci sono tante cose che faranno impallidire i lettori. Una tra tante? I particolari comportamenti delle ragazzine che popolano la città.
Mi è piaciuto tantissimo e non me lo aspettavo, sicuramente vedrò il telefilm!
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,308 reviews199 followers
September 8, 2017
Camille, mediocre giornalista del Chicago Daily Post, è una donna difficile, con un passato torbido, un’adolescenza sballata, il gusto dell’alcool. Un’anima disperata e sregolata. E si taglia.
Sì, si taglia.
Il suo corpo è coperto di parole che, sin da ragazzina, si incide sulla pelle per sfogare la sua rabbia, la sua frustrazione, il suo dolore, la sua inadeguatezza, la sua incapacità di comunicare in maniera diretta, senza filtri.
Insomma, un bel personaggino. Direi ben sopra le righe rispetto alla stereotipata immagine della donna detective tosta, sola e tormentata, dei romanzi thriller, qui c’è molto, molto di più…l’immagine di una devastazione, oserei dire. Una emo moderna, adulta e disperata.
Ebbene, è questa splendida personaggina ad indagare sugli omicidi della vicenda narrata in “Sulla pelle”, il primo romanzo di Gillian Flynn, nota forse per il più famoso “L’amore bugiardo”. Camille viene infatti inviata dal suo capo nella sua cittadina natale, Wind Gap, in cui si sono avvenuti gli omicidi di due ragazzine.
Wind Gap è un posto tanto torbido quanto la nostra giornalista autolesionista. Qualche casa, due negozi, un parco giochi, e tutti sembrano voler sapere tutto su tutti. Qui spiccheranno altre due figure femminili altrettanto importanti ai fini della vicenda: Amara, la bella madre di Camille, inavvicinabile, scostante e misteriosa, e Amma, la sua sorellastra tredicenne, una vera e propria bulla dedita a fumo, pasticche, e soprusi alle ragazzine meno avvenenti e meno precoci di lei.
Camille, incaricata di scrivere degli articoli sugli omicidi, viene trascinata nel vortice della vicenda, della quale assume, gli occhi del lettore, il ruolo di “detective”..esiste anche la figura di un detective vero e proprio ma, ai fini della risoluzione del mistero, resta una figura alquanto marginale…come del resto tutti i pochi personaggi maschili del romanzo. “Sulla pelle” è un romanzo in cui la fanno da padrone le femmine, ossessionate, malvagie o tormentate, non solo Camille Adora e Amma, ma anche tutte le altre, dalle ex compagne di Camille, inscatolate in ruoli sociali a seconda della loro avvenenza (“le ragazze molto carine giocavano nello stesso tennis club di Adora, e compivano gli stessi giri per lo shopping, mentre le ragazze brutte erano confinate a pulire la casa di quelle carine, in attesa di altre angherie”) alle amiche di Adora, viziate e pettegole, passando per le due piccole vittime, che in vita erano state piccole ribelli, capaci di mordere le coetanee. Persino la figura di Marian, sorellina di Camille morta anni prima in circostanze misteriose, solleva interrogativi. Nessuna figura femminile del romanzo comunica gioia e positività, per ciò che fa…ma viene da chiedersi, fino a quanto sono carnefici e fino a quanto sono vittime della società che sta loro attorno? Questa è una riflessione che mi sopraggiunge a posteriori e alla quale non so darmi una risposta soddisfacente.
Come thriller “Sulla pelle” è una buona opera prima, anche se forse dai toni un po’ troppo drammatici e disperati. Nella prima parte, fino a poco dopo l’arrivo di Camilla a Wind Gap, il mistero degli omicidi coinvolge il lettore, poi però le azioni estreme dei personaggi femminili prendono il sopravvento e tutto diventa un po’ troppo esagerato…e l’assassino facilmente intuibile.
Sono curiosa di leggere “L’amore bugiardo” , sicura che la Flynn abbia fatto molto meglio. Ma mi sento di premiare “Sulla pelle” per la storia nel complesso, i profili psicologici delle femmine protagoniste (al di là dell’esagerazione rappresentano un ottimo scavo dell’autrice) e per la scrittura mai pesante, capace di tenere sempre e comunque alta la tensione.
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,304 reviews149 followers
March 28, 2021
La Flynn è stata bravissima a creare un mondo femminile, popolato più che altro da ragazze giovanissime, in cui il Male è padrone.
Nessuno dei personaggi di questo libro mi è piaciuto. Molti di loro hanno un lato oscuro che denota forza, prevaricazione e perversione; in altri è la debolezza che domina pensieri e azioni, che guida la disperata ricerca di un po’ di attenzione.
La storia è banale, lenta, ripetitiva, non trova molti spunti e scade troppo spesso nel volgare.
La soluzione, poi, si indovina fin dalla prima metà del libro; il resto si legge solo per trovare conferma.

Un mix insopportabile, irritante.

C’è un grande assente, in questo racconto: l’amore.
E il poco che c’è, è travisato, malato.


# LdM - 🇺🇸 USA: Missouri
Profile Image for Silvia.
256 reviews36 followers
August 1, 2021
Cose che non mi hanno convinta:
. i personaggi sono forti, anche troppo, quasi caricaturali; a parte l'ovvio astio contro Adora e Amma, non sono riuscita ad empatizzare con la protagonista;
. dialoghi e relazioni sono spesso surreali. Va bene la sospensione dell'incredulità, ma insomma, non esageriamo;
. la risoluzione del caso non è poi così difficile: da metà libro ho iniziato a pensare che il responsabile fosse uno tra due possibili. Oh toh, avevo ragione.
. il tutto è pervaso da una patina lucida da soap opera pomeridiana: ricchi ricchissimi, sesso, pettegolezzi, domestici in divisa.

Cose che mi sono piaciute:
. è un libro "facile", che cattura* e può essere letto tranquillamente in estate, sotto un ombrellone, tra un pisolino e l'altro. Peccato che io fossi a casa in una delle estati più piovose di sempre.

2,5

*a dirla tutta l'ho iniziato e abbandonato alle prime pagine per un paio di volte. Diventa un discreto page turner dopo un po', ma solo se non si sta cercando un capolavoro di stile e pathos.
Profile Image for Dele ‧₊˚❀༉‧₊˚..
142 reviews14 followers
July 29, 2022
Un thriller appassionante che ci sta benissimo come lettura estiva (scorre molto bene ma allo stesso tempo vi cattura fino all'ultima pagina).

Se siete almeno un po' amanti del genere non mancherete di capire prima della fine il colpevole, ma la vera domanda sta nel "perché?"
Profile Image for Claudio C.
89 reviews5 followers
October 10, 2018
Non amo particolarmente i gialli, ma questo é talmente intriso di follia e dinamiche psicopatologiche che mi ha indotto ad incollarmici e non staccarmici più finché non l’ho portato a termine.
Bellissimo e con un finale - dal mio punto di vista - sconvolgente.
Profile Image for Paviotti Silvia.
63 reviews2 followers
October 5, 2021
Strepitoso! Avevo intuito fin dall'inizio qual era il fulcro e la soluzione dell'indagine, ma il modo in cui é scritto, la crescente angoscia e quasi follia della protagonista sono davvero travolgenti. Bello, molto bello!
Profile Image for Elisa Zamberlan.
64 reviews
April 30, 2025
3.5/5 (forse)
Penso che probabilmente lo avrei apprezzato di più se non avessi detestato dall’inizio alla fine l’egoriferitissimo punto di vista di Camille.
Diciamo che “si è fatto legge”, dopo la metà ha acquisito un ritmo più incalzante ed interessante, che purtroppo non mi ha fatto ignorare i molteplici buchi di trama.
Senza dubbio disturbante.
Profile Image for Marica Martella.
50 reviews2 followers
March 25, 2026
Quando ho letto che Sharp Objects era il primo libro scritto dall'autrice tutto ha avuto senso.
La lettura è molto scorrevole e ogni sera andavo a letto felice di poter continuare a leggere.
La figura della madre, Adora, è assolutamente terrificante, nell'ultima parte del libro avevo di brividabadibidi.
La sorella, Amma, mi sembra di averla conosciuta alle medie...

Il plot twist è ok, visto che so già com'è la trama di Gone Girl mi sa che leggerò il suo secondo libro sperando di non incontrare le frasi cringe da Stazione Ferroviaria.

Grazie Dario ancora una volta per il consiglio, sei il mio bibliotecario preferito
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Mirella.
214 reviews5 followers
July 4, 2021
Divorato in una corta e grigia giornata di mare. Ritmo implacabile.
Profile Image for Sara (Sbarbine_che_leggono).
575 reviews168 followers
July 10, 2022
A Wind Gap, una soffocante cittadina di provincia nel Missouri, una ragazzina svanisce nel nulla. È il secondo caso simile nel giro di nove mesi e Camille, una giornalista originaria del luogo che ora vive A Chicago, viene spedita dal suo capo sulla scena del crimine per scrivere un articolo acchiappa click.

La trama non vi avrà fatto strabuzzare gli occhi, ma vi assicuro che se amate i thriller questa lettura sarà una goduria per voi.

Gillian Flynn, oltre a tenerci col fiato sospeso, grazie ai suoi personaggi incredibilmente caratterizzati tocca tematiche delicate, senza mai banalizzarle: aut0l3sionismo, dipendenza da alcol e famiglie disfunzionali sono solo alcuni degli ingredienti che insaporiscono “Sharp Objects”.

Insieme a Tana French, Gillian Flynn,
al momento, si riconferma mia scrittrice di thriller preferita 🖤
Profile Image for Gloria Michelle.
119 reviews3 followers
December 5, 2022
Sharp objects non è un libro per tutti. È un thriller che non risparmia i deboli di cuore, con i suoi luoghi oscuri e le sue descrizioni orribili. È un romanzo malato, come sono malate le sue protagoniste e le sue ambientazioni; fa sentire letteralmente male il lettore, provocando in esso ribrezzo fisico e mentale. Ed è proprio questo il motivo a fare di Sharp objects un bellissimo romanzo, un romanzo che rende tutto ciò che è sporco il suo protagonista. Gillian Flynn inoltre riesce a tratteggiare dei veri e completi personaggi femminili, scavando nei meandri più oscuri della loro mente e rendendo giustizia alla complessità e all'oscurità della loro psiche: un'impresa non da poco, in cui molti altri autori hanno fallito incasellando le donne solo in ruoli predefiniti.
Da leggere se si vuole scoprire quanta paura e quanto disagio possano mettere i posti più cupi dell'animo umano.
Profile Image for Eustachio.
708 reviews73 followers
March 6, 2015
La magia di Gillian Flynn è questa: tra voce narrante coinvolgente e personaggi intriganti ti convince che storie del genere sono tanto improbabili quanto plausibili.
Sul finale mi aspettavo il colpo di scena che mi facesse urlare al genio come con Gone Girl: così non è stato, ma il libro funziona lo stesso e non mi lamento.
Non leggo molti thriller, ma come minimo dovrebbero essere tutti così.
Profile Image for Angela Volpe.
Author 5 books20 followers
September 21, 2018
Mi ha sconvolta. È il primo libro della Flynn che leggo, all’inizio la trovavo prolissa, si perde in mille minuziosi dettagli, la trama mi ha conquistato a poco a poco. Le scene di violenza che descrive sono così crudeli che ogni tanto dovevo prendermi una pausa. Le ossessioni della protagonista verso la fine diventano contagiose. Fantastico. Chissà se la serie gli renderà merito.
Profile Image for Beatrice.
479 reviews229 followers
August 23, 2022
“Sometimes if you let people do things to you, you're really doing it to them.”


Siamo lontani della cinica genialità di Gone Girl, ma anche nel suo romanzo di esordio Gillian Flynn si dimostra abile soprattutto nell’autopsia dell’animo umano, prima che in quella delle sue vittime.

La cosa più riuscita del libro infatti a mio parere non è la trama gialla, , ma la tridimensionalità dei personaggi, perfino di quelli di contorno: anche la sorella tosta – pazza – ma fragile, il detective spaccone ma codardo, il patrigno pavido ma testardo.
Se mai volesse abbandonare il genere thriller, Flynn potrebbe essere un’abile caratterista. Ha la cattiveria giusta.

Sarà che personalmente ho un debole per i racconti della provincia americana e della nuda crudeltà degli adolescenti. Forse perché – con buona pace di serial killer e criminali – nessuno è più cattivo di una giovane ragazzina che pensa di avere diritto a molto di più di ciò che ha. A tratti, il libro mi ha ricordato Le ragazze di Emma Cline o Marlena di Julie Butin.

La scrittura di Gillian Flynn è ancora una volta cristallina e i dialoghi brillanti si confermano perfetti per una serie tv.
Peccato per la risoluzione un po’ affrettata.
Profile Image for giorgiaplease.
78 reviews
June 28, 2025
Un diesel che da un certo punto in poi diventa inarrestabile.

Sharp Objects è il romanzo d'esordio di Gillian Flynn. La nostra protagonista Camille Preaker, giornalista di cronaca nera per un piccolo giornale di Chicago, viene mandata a Wind Gap, sua città natale nel Missouri, per scrivere un articolo su due casi che sembrano collegati: una bambina uccisa e una scomparsa. Tornare a Wind Gap non è cosa semplice per Camille. Capiamo fin da subito che la sua infanzia e giovinezza nella piccola cittadina sono costellate da eventi traumatici sfociati nell'autolesionismo, e li scopriamo nel dettaglio man mano che andiamo avanti con la lettura. Camille è inoltre costretta, dopo 7 anni di distacco totale, a riallacciare i rapporti con la madre Adora, personaggio molto particolare e respingente fin dai primi dialoghi, e la sorellastra Amma, una tredicenne che sembra vivere una doppia vita: figlia perfetta tra le mura di casa, bulla prepotente con un'indole molto ribelle al di fuori.

Il primo terzo del libro mi ha lasciata un po' fredda, non ero del tutto coinvolta nella storia, l'autrice in questa parte cerca di farci immergere nell'atmosfera da profondo sud degli Stati Uniti, di una cittadina molto piccola in cui tutti sanno tutto di tutti, dove il pettegolezzo regna sovrano e le differenze sociali tra ricchi e poveri sono fortemente marcate. Conosciamo i personaggi principali della storia, iniziamo a familiarizzare con le loro personalità ma a livello di trama c'è poco. Una volta superato questo scoglio, il racconto inizia a scorrere meglio, iniziamo a scoprire sempre più dettagli sia riferiti al presente (il caso di cronaca) sia al passato (l'infanzia e giovinezza di Camille), in un crescendo che porta fino all'ultimo terzo del libro. La parte finale precipita: il ritmo diventa serratissimo, il senso di perturbamento che si è costruito nelle parti precedenti viene portato al massimo della sua forza in un susseguirsi di capitoli da cui non ci si riesce a staccare. Ci sono tante scene che mi hanno lasciata interdetta: la protagonista prende decisioni in maniera davvero imprevedibile, al punto da sembrare quasi irrazionale, ma ripensandoci a freddo direi che è tutto abbastanza in linea col personaggio.

Sono molto curiosa di leggere Gone Girl (di cui ho già visto il film) e Dark Places, se queste sono le premesse credo che non rimarrò delusa.
Profile Image for Collezionedistorie.
325 reviews13 followers
June 19, 2018
Camille Preaker è una giornalista in una testata di modeste dimensioni con sede a Chicago. Da molti anni si è allontanata dalla sua città natale, Wind Gap in Missouri, ma quando nella cittadina si verificano due casi di rapimento di bambine che vengono poi ritrovate morte il suo capo la incarica di scrivere un articolo su tali crimini.
A malincuore Camille fa ritorno a Wind Gap, alla casa di famiglia che è ancora in grado di opprimerla come quando era adolescente, con il suo carico di risentimenti e di ricordi -ad esempio la morte della sua sorellina, ed il difficilissimo rapporto con l'anaffettiva madre Adora. Camille, con i suoi traumi difficili da elaborare, intreccia la propria vita a quella della sorella Amma che quasi non conosce, e finisce invischiata in scoperte scomode che avrebbe preferito di certo non fare.

COSA NE PENSO
"Sulla pelle" è un thriller atipico. Il punto di vista della protagonista è quello di una giornalista e non di un'investigatrice, innanzitutto, ma soprattutto è quello di una donna segnata quasi quanto le vittime dei crimini sui quali cerca di scoprire la verità. Il titolo del romanzo fa infatti riferimento alla pratica di autolesionismo di Camille, che per anni ha inciso la propria pelle, non tuttavia per procurarsi dolore fine a se stesso, bensì scrivendosi addosso parole per lei significative al punto da sentirne ancora bruciare le cicatrici nei momenti di maggiore stress.
I personaggi femminili in questo libro sono tutt'altro che teneri, tutt'altro che innocenti anche quando è di ragazze giovanissime che si parla. L'aspetto in comune delle due giovani vittime infatti è proprio una vena di cattiveria che le contraddistingueva, che le spingeva all'aggressività verso gli altri; tutti i personaggi femminili non escono granché bene dalle pagine, nessuna di loro è un personaggio davvero positivo, dalle più giovani come le bambine uccise sino alle più adulte come Adora e le sue amiche. Ognuna ha i propri traumi, i propri drammi mai superati che anche nella maturità la legano a dinamiche di potere proprie dell'adolescenza; Camille stessa è ben lontana dal raggiungere la stabilità emotiva, ed ancora di più lo è la sorella Amma:

Quella ragazzina mi piaceva ogni istante di più. Una piccola bambina intelligente e completamente marcia dentro. Suonava familiare. "So un miliardo di cose che non dovrei sapere".

Gli uomini in questo romanzo fanno unicamente da sfondo, da personaggi di contorno: il marito di Adora, tra un superalcolico e l'altro, incapace di contraddire la moglie e di vedere lei e la figlia per quello che sono realmente; Richard, l'investigatore, infatuato di Camille ma non al punto da vincerne le resistenze; John, fratello della seconda vittima, schiacciato dal lutto e dai sospetti, ad un passo dalla resa.
Circola molto alcol in questo libro, circolano anche droghe più e meno pesanti per le mani di personaggi più e meno giovani; Wind Gap è un paese di provincia colmo di meschinità, di gelosie, di gerarchie mai cambiate dai tempi in cui la protagonista frequentava le scuole superiori. L'ambientazione della storia è malsana e fa perfettamente da sfondo alla vicenda.
Non posso affermare che questo thriller psicologico sia davvero sorprendente nella sua conclusione: già dalla metà del libro a mio parere si ha un'idea piuttosto chiara di chi possa essere il colpevole, anche se qualche colpo di scena comunque trova il suo spazio. Tuttavia siamo davanti ad un'opera d'esordio davvero ben scritta, che racconta i rapporti umani con ferocia e senza pietà alcuna, e tratteggia personaggi sgradevoli che riescono comunque a tenere incollati alle pagine -seppure non incredibilmente originali, come la protagonista, che ricalca il mito dell'investigatore alcolizzato e tormentato dal proprio passato.
La ritengo un'ottima opera prima di un'autrice che ha raggiunto la fama per romanzi successivi, primo tra tutti Gone Girl (del quale ho visto il film che mi ha convinta moltissimo, forse una tra le mie visioni preferite di qualche anno fa), che ho intenzione di avvicinare in futuro. Forse dunque questa non è la migliore tra le sue creazioni; io mi sento di consigliarla comunque a chi abbia voglia di una lettura scorrevole ed avvincente, poco incline ai sentimentalismi.
Profile Image for mattia capo.
19 reviews
January 7, 2021
AGGHIACCIANTE
Molto più in stile noir della serie, che ci presenta una versione dei fatti in modalità sul thriller/horror psicologico. Adesso la rivedrò, e non sono pronto. Penso che questa sia una delle storie che mi sia più entrate dentro, senza volerlo, in modo disturbante e quasi invasivo. Gillian Flynn si prospetta come una signora del romanzo, la sua prosa è secca e tagliente, mai troppo scontata. Dovrò leggere anche Gone Girl ovviamente, ma anche Dark Places va bene - infatti un po' tutto va bene. Non mi dilungo sulla storia perchè è meglio buttarcisi a capofitto sapendo il meno possibile. So solo che di Camille Preaker, Amma, Adora e di Wind Gap non si scorda facilmente, anzi, non si scappa.
Profile Image for Kuorubo.
36 reviews
August 16, 2023
Non sapevo quasi nulla di questo libro, eccetto che ci avevano fatto una serie TV e che aveva contenuti molto forti. Non entrerò nel dettaglio, ma avviso a chi vuole leggere il libro che le tematiche sono molto forti e quindi informatevi prima riguardo i trigger warnings.
Detto questo, l'ho trovato un libro fantastico. I personaggi mi sono apparsi molto realistici e l'atmosfera del luogo descritto, esce fuori dal libro in alcuni momenti. Il mistero, soprattutto verso la metà del libro, inizia a tenerti attaccato alle pagine con il desiderio di sapere sempre di più. Infine aggiungo che l'ultima frase mi ha fatto chiudere il libro in un bel pianto liberatorio. Solo per questo ho deciso di dare il punteggio massimo.

"Lately, I've been leaning towards kindness." 🥲
Profile Image for Stefania.
570 reviews10 followers
January 16, 2024
Camille è una giornalista che vive a Chicago, scrive per un piccolo giornale locale ed è una donna complicata, tormentata dai fantasmi del passato e da un dolore che non sa affrontare. Il suo datore di lavoro, intenzionato ad arrivare prima di altre testate su un caso di cronaca inquietante, la spedisce a Wind Gap, suo paesino d'origine in Missouri, dopo che una ragazzina di nome Ann è stata uccisa ed un'altra, Nathalie, è scomparsa misteriosamente. Qui i fantasmi del passato riprenderanno consistenza per Camille, insieme a un affresco impietoso, ipocrita e malvagio di questa zona del Midwest.
Non è "Gone girl" ma è un buon thriller dal ritmo asfissiante e, sebbene un po' ridondante di elementi macabri, si fa leggere facilmente.
Profile Image for Maddalena Rugolo.
11 reviews2 followers
February 4, 2022
Letto d'un fiato, come si leggono i libri di Flynn. I personaggi degni di una menzione sono tutti femminili, in questo mondo dove sono le donne a farsi male, a fare male, a trasportare il dolore di generazione in generazione. Gli uomini sono solo un contorno inutile, accessorio. Nonostante il merito di avere creato e messo insieme (finalmente) personaggi femminili buoni e cattivi, intelligenti e scemi, sono tutti decisamente privi di spessore. Perfino la protagonista è descritta solo e soltanto dal dolore che la perseguita, il che me la rende insopportabile dall'inizio alla fine. 3 stelle che sono più 2,5.
Profile Image for LellaG.
60 reviews1 follower
June 11, 2023
Mi è piaciuto tantissimo!! Un thriller psicologico di conforto che nonostante fosse stato preceduto anni addietro dalla visione del film nulla gli è stato tolto nelle aspettative e nel piacere della lettura. Una lettura incentrata sulla psicologia dei personaggi più che sulle vicende e colpi di scena. Indaga ed entra nell’intimo dell’animo umano, quello sano e quello un po’ meno, in modo sfacciato e crudo. L’autrice ha uno stile che scivola pagina dopo pagina come se fosse oliato ma mai banale. Forse avrei preferito qualche sforbiciata sul passato dei personaggi e dato più spazio al presente, ma rimane un libro solido nella sua architettura, intreccio e realizzazione.
Anche ⭐️⭐️⭐️⭐️ 1/2
Profile Image for Maggie Solomon.
Author 13 books15 followers
June 30, 2023
Non lo so. Non è brutto ma non è nemmeno eccelso. La storia della protagonista aveva un che di interessante ma il suo disturbo non mi ha convinto fino in fondo, e non capisco se è una mancanza delll'autrice o se è una questione di narratore inaffidabile. Certo è che se si trattasse del secondo, non c'è effettivamente una smentita dei pensieri o idee di Camille. E' quasi assurdo dirlo, ma per essere un viaggio negli abissi della mente di una donna traumatizzata rimane tutto molto in superficie, così come la parte di giallo, che viene risolta tutta nell'ultimo capitolo, come se la Flynn se la fosse dimenticata a una certa.
In ogni caso, non brutto ma nemmeno così bello.
Profile Image for Nadia.
769 reviews188 followers
June 7, 2024
Romanzo d'esordio col botto!
Un viaggio, anzi no è meglio dire una discesa, nei luoghi più oscuri della psiche umana in un piccolo centro del Missouri.
Mi piace lo stile della Flynn perché lavora molto sulla caratterizzazione dei personaggi, soprattutto quelli femminili, tirando fuori tutte le sfumature dark delle loro menti.
Un thriller inquietante che si legge tutto d'un fiato. Purtroppo la serie tv non gli ha reso giustizia.
4 stelle e 1/2
6 reviews
June 21, 2026
bruttissimo
è stato una sofferenza
la protagonista è una pagliaccia
ci sono mille personaggi e tutti problematici, non riesci a simpatizzare con nessuno, ogni due per tre ne sbuca uno nuovo e ho odiato tutti
finale banale e situazioni assurde
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192 reviews31 followers
June 21, 2026
odioso senza senso banale mai più
Profile Image for Lorenza.
43 reviews20 followers
September 29, 2019
Vorrei vivere solo per un'ora nella mente di Gillian Flynn.
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