In today's world, yesterday's methods just don't work. In Getting Things Done, veteran coach and management consultant David Allen shares the breakthrough methods for stress-free performance that he has introduced to tens of thousands of people across the country. Allen's premise is simple: our productivity is directly proportional to our ability to relax. Only when our minds are clear and our thoughts are organized can we achieve effective productivity and unleash our creative potential. In Getting Things Done Allen shows how to:
* Apply the "do it, delegate it, defer it, drop it" rule to get your in-box to empty * Reassess goals and stay focused in changing situations * Plan projects as well as get them unstuck * Overcome feelings of confusion, anxiety, and being overwhelmed * Feel fine about what you're not doing
From core principles to proven tricks, Getting Things Done can transform the way you work, showing you how to pick up the pace without wearing yourself down.
Da amante delle liste, e da sempre poco fiduciosa della mia memoria, ho sempre cercato di organizzare vita e lavoro tramite queste; eppure nonostante la "decennale" esperienza, facevo fatica perchè non utilizzavo strumenti corretti, nè lo applicavo sistematicamente, ma solo per quelle 2/3 cose che mi assillavano o temevo di scordare.
Poi ho ricevuto due spunti da un mio amico (che ha letto il libro), fra cui l'assist di utilizzare un'app ispirata al metodo GTD, e in due mosse mi sono ritrovata a fare quello che questo libro predica prima ancora di finirlo. Ed è stato obiettivamente un bel salto di qualità; organizzarsi per bene su tutto è un modo ottimo per scrollarsi di dosso stress e pensieri intrusivi.
Non ho imparato ancora prima del tempo perchè sia un genio, ma perchè come molti scrivono, questo libro potrebbe essere riassunto in 10 pagine (ma sarebbe difficile poi a vendersi, no?).
Non vogliamo vederci del marcio, ma ho davvero sofferto i modi in cui l'autore si è incartato non solo per allungare il brodo, ma ancora peggio per astrarre un metodo pratico-semplice a tal punto da rendere pesanti e incomprensibili alcuni passi. Per non parlare del tentativo di fare esempi concreti, che diventavano astrusi e inconsistenti sempre per la stessa volontà di generalizzare (troppo) ed essere compreso quanto dalla massaia col calamaio che dal giovane manager dotato di sistemi in syncro. Dulcis in fundo il ripetere fino allo sfinimento sempre le stesse cose unito a tanta promozione del metodo.
Non ne potevo più. A 240 di 300 ho iniziato a girare velocemente, ricordando che Pennac mi difenderà se qualcuno mi denuncia per alto tradimento alla lettura.
Un po' prolisso, specialmente nella finale, ma davvero utile. Ho iniziato ad applicare alcuni principi durante la lettura, cercando di trovare la mia prima configurazione di checklist, e ho subito riscontrato dei benefici. Il tempo mi dirà se riuscirò ad applicarli con costanza. Un libro da leggere
Ripetitivo, lento, ripetitivo, pesante, ripetitivo, prolisso. Ho detto che è ripetitivo? Non ce l'ho fatta a finirlo. Sono arrivato, spesso in "lettura veloce" a circa 2/3. La prima parte è un'introduzione in cui spiega perché bisogna organizzarsi le cose da fare. Quello che si poteva scrivere in 7-8 pagine è espanso in oltre 80 pagine. La seconda parte va più sul pratico, spiegando come usare cartellette, raccoglitori, faldoni, graffettatrice, etichettatrice, fogli bianchi, calendari, ecc. per mettere in ordine i propri documenti. Alla terza parte non sono arrivato. Quello che ne viene fuori è un sistema all'apparenza buono, ma che, oltre a essere ottimamente riassunto in uno schema di una facciata, peraltro ripetuto tale e quale almeno 5 volte nel libro, diventa troppo burocratico e pesante, sia da seguire che da ricordare, perdendosi in centinaia di dettagli su come gestire casi fin troppo generici.
★★✩✩✩ (2/5) Ok, ma non lo rileggerei con il senno di poi
Cosa mi è piaciuto (+) nonostante abbia trovato il libro molto deludente per il metodo esposto, l'autore dà ottimi spunti per permettere la comprensione di quali siano le problematiche che portano a stress e mancanza di produttività
Cosa non mi è piaciuto (-) pesantissimo e inutilmente complicato, ogni pagina va letta più volte per essere compreso (-) l'autore parla di semplicità, quando il suo metodo è tutto fuorché semplice (-) 300 pagine di libro, 280 di ripetizioni e auto-elogi, 20 di effettiva spiegazione del metodo (-) 26 Reasons Not to Use GTD
Manuale adatto per chi desidera gestire i propri impegni nel migliore dei modi, soprattutto da un punto di vista professionale. E’ ricco di spunti e scritto in modo chiaro e scorrevole, però a volte è troppo teorico perché diventa ripetitivo senza riuscire ad avvicinarsi alla pratica.
E’ consigliato per chi parte da zero: infatti, personalmente mi è stato utile solo in parte perché ho scoperto che, inconsapevolmente, dopo anni di lavoro già utilizzo alcuni dei suoi metodi, ma ho anche scoperto che sicuramente posso (e devo!), migliorare :-)
Ho lungamente sentito parlare di questo libro, devo dire con ragione. Ti insegna un metodo di organizzazione che, nel senso largo del concetto, potrei dire applicabile a qualsiasi contesto della vita, sia che siate uno studente o un alto dirigente d’azienda. Spiega in modo preciso come organizzare il vostro lavoro, la vostra socialità, cosa comprare per essere più efficienti. Ma, allo stesso tempo, spiega anche cosa evitare. Ho provato il sistema descritto nel libro e devo ammettere che è davvero rassicurante, ti dà l’impressione di avere davvero tutto sotto controllo.
Se devo trovare un difetto, potrebbe essere l’avete qualche anno sulle spalle. Continua a prediligere sistemi organizzativi cartacei (anche se ovviamente strizza l’occhio ai supporti digitali); personalmente sono orientato al 100% sul digitale, ma è una preferenza personale.
Altro consiglio chiave che ho intercettato in questo libro è quello di motivare sempre ogni progetto, ogni punto della propria lista. Trasformando un proposito in un’azione concreta, si crea un metodo attuabile per poterlo svolgere.
"Detto, fatto!" è un libro ricco di ottime idee e consigli per ottimizzare la propria produttività in ambito lavorativo e familiare. Peccato che concetti utili e interessanti siano pressoché sempre eclissati da una montagna di nulla cosmico letterario. Onestamente la quantità di informazioni del libro non ne giustifica la lunghezza.
Ci sono numerose idee interessanti, tuttavia non fanno al caso mio: da studente universitario non ho la necessità di gestire una mole di incombenze come, apparentemente, affligge il target di questo libro. Inoltre i miei "prossimi passi" sono piuttosto chiari: studia. Non si va minimamente a trattare scadenze, ottimizzazione del tempo e gestione efficace delle proprie risorse. Certo, ora so che quando non ho nulla da fare posso spendere due minuti per chiamare chicchessia....
Sto provando il metodo. Come dice l'autore un po' aggiustandolo sulle mie caratteristiche. Difficile valutarne i risultati, è evidente che alcune cose richiedono anche molto tempo per vedere dei riscontri.
Per quanto riguarda il saggio in sè mi è piaciuto molto. È scritto in modo pratico con un taglio manuale, molto chiaro. Ha il grosso vantaggio di non presentare solo dei principi da seguire ma anche un vero e proprio metodo da eseguire. Alle volte si ripete, alle volte un po' prolisso, ma sono difetti ampiamente sopportabili.
Se si cerca un saggio di questo tipo credo che questo sia il migliore che ho letto.
Ho letto l'edizione aggiornata di più di 300 pagine che per un libro di crescita personale è davvero tantissimo. Ecco, il metodo l'ho implementato nella mia vita perché mi è congeniale, ma il libro è davvero trito e ritrito. Bastavano forse un centinaio di pagine se non meno e sarebbe stata una lettura piacevolissima. Ovviamente ho saltato dei pezzi perché dicevano le stesse cose dei capitoli prima. Quindi il mio consiglio è sì, leggetelo, ma potete tranquillamente leggere solo la seconda parte del libro e avere un quadro più che completo del metodo.
Si tratta di un libro molto denso ma estremamente interessante in cui l'autore espone il proprio metodo, detto GTD (get things done!), utile all'organizzazione e gestione degli impegni giornalieri. Ancora non ho messo a punto completamente il metodo ma ho sicuramente già tratto dei consigli che si rivelano molto utili nella conduzione del proprio tempo. Consigliato, anche se non di facile lettura!
Il metodo è da testare sicuramente, girando su internet pare sia attuato da un sacco di persone molto felici di esso. La parte di descrizione pura e semplice del metodo è da leggere più volte per una padronanza e successiva applicazione efficace. Sicuramente il buon Allen poteva risparmiarsi un bel po’ di parole e capitoli che onestamente annoiano e basta e non portano alcun contributo al metodo GTD.
Libro interessante. Offre ottimi spunti attuabili fin da subito per riprendere in mano la propria vita se si è in balia degli eventi. Si possono attuare tutti i consigli oppure no, ma rimane il fatto che porta a prescindere ad un miglioramento concreto. Come spesso accade in questo genere verso la fine tende ad essere un po’ ripetitivo. Ma ne consiglio sicuramente la lettura. Io ho applicato il metodo con l’utilizzo dell’app Trello.
Weekend full immersion dedicato alla lettura di questo libro che ha rivoluzionato il mio modo di concepire il tempo. Tante tecniche da immagazzinare e mettere in pratica che richiederanno molto impegno.. una rivoluzione incredibile alla classica concezione di gestire il tempo.
Ottimo libro per stabilire dei criteri sui quali formulare un proprio programma giornaliero e plurigiornaliero e per formulare un metodo anti procrastinazione, come fare ciò che hai in mente senza tralasciare nulla; un metodo per essere operativi in ogni momento e su tutte le questioni aperte che ancora non si è riusciti a concludere. Manca, a parer mio, di esempi concreti di persone che lo hanno utilizzato per sistemare la propria vita. Sono citati numerosi casi relativi ad aspetti specifici, ma sarebbe stato utile un esempio reale di qualcuno che abbia sviluppato il metodo in tutte le sue componenti.
Partito bene, con consigli semplici e utili ma andando avanti si rivela macchinoso e "vecchio" (chi usa ancora le cartelline per dividere le proprie attività?). Purtroppo non ho trovato alcun valore aggiunto.
Come liberarsi(mentalmente) delle incombenze con un sistema organizzativo chiaro e ben delineato. Non è semplice mettere in pratica quanto presente nel libro, ma si può trarre beneficio sin da subito applicando regole semplici, una su tutte quella dei due minuti. Buona lettura!
Il metodo è molto molto valido, ma il libro necessita forse di un aggiornamento dedicato a sistemi software più attuali, inoltre abbina a una prima parte molto pratica, una seconda e terza parte molto fumose.
Un po' datato considerando cosa permettono le nuove tecnologie, e un po' ridondante nei contenuti. Tuttavia contiene molti principi e pratiche di sicura utilità.
Libro molto bello e utile. Dalla metà in poi, dopo aver spiegato i metodi di classificazione e organizzazione delle liste, l'ho trovato un po' ripetitivo
Il metodo GTD® (che sta per “Getting Things Done”, ossia “fare le cose”) che viene illustrato in questo libro è uno degli approcci più celebri nell’ampia letteratura degli ultimi anni sui temi della produttività e dello sviluppo personale. Si tratta di un manuale che ha l’obiettivo di fare aumentare la nostra capacità di organizzarci e diminuire l'ansia che ci portiamo dietro. Nonostante gli sforzi nel rendere attuale il testo, il fatto che si tratti di un saggio concepito originariamente nel 2001 e aggiornato nel 2015 si sente tutto: l’approccio consigliato si basa su uno schema logico valido in teoria a prescindere dagli strumenti utilizzati, ma nelle pagine di Detto, fatto! si parla poi molto di avere archivi fisici, cartelline, post-it, documenti riposti in ordine alfabetico... Lo so che per qualcun* questa è ancora la realtà quotidiana, ma io l'ho trovato davvero anacronistico e forzato. Inoltre, molti dei concetti illustrati erano per me già noti, essendo un frequentatore assiduo di articoli e libri su questi temi. Dunque ricapitolando credo sia un libro comunque ancora molto valido e utile per chi ha bisogno di ripensare dalle fondamenta il modo di approcciare questioni lavorative e personali; lo è meno per chi non parte proprio da zero.
Bah, di libri self help per la produttivit�� ce ne sono di meglio. Anzi, direi che ci sono anche molti blog migliori. Sar�� che non si rivolge prettamente agli studenti, e quindi non a me; sar�� che ti spiega anche il minimo dettaglio sulla carta o la penna particolare da comprare, sar�� che con un'agenda e un po' di buon senso puoi arrivare a delle soluzioni pi�� veloci e pi�� adatte a te ma non sono riuscito a finirlo. Peccato!
Mi è piaciuto perché suggerisce un approccio molto pratico, dalla concretezza di ciò che attira la nostra attenzione fino al perché ultimo delle nostre scelte. Spesso si fa il contrario e ci si perde tra le nuvole dei massimi sistemi. Alcuni suggerimenti li sto già mettendo in pratica e ne sono soddisfatta, ma mi piacerebbe molto arrivare ad applicare integralmente il metodo. Nel caso, vi faccio sapere come va :D
Credo che questo libro mi abbia cambiato Pi�� di qualsiasi altro abbia letto prima. Non avr�� la stessa influenza su tutti, perch�� si rivolge a persone con un atteggiamento specifico nei confronti dei problemi e dell'organizzazione personale. Ma se uno �� come me in costante angoscia di dimenticare le cose, sepolto da mille idee e impegni, questo libro spazza via tutta la letteratura sul time management e il self help che io conosca.
Un libro costruito attorno a una checklist. O poco più. Buon senso utile, ma allungato oltre misura e "abbellito" con citazioni stucchevoli. A mio avviso, sopravvalutato.