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Open Secrets
In these eight tales, Munro evokes the devastating power of old love suddenly recollected. She tells of vanished schoolgirls and indentured frontier brides and an eccentric recluse who, in the course of one surpassingly odd dinner party, inadvertently lands herself a wealthy suitor from exotic Australia. And Munro shows us how one woman's romantic tale of capture and escape in the high Balkans may end up inspiring another woman who is fleeing a husband and lover in present-day Canada.
Carried away --
A real life --
The Albanian virgin --
Open secrets --
The Jack Randa hotel --
A wilderness station --
Spaceships have landed --
Vandals
Carried away --
A real life --
The Albanian virgin --
Open secrets --
The Jack Randa hotel --
A wilderness station --
Spaceships have landed --
Vandals
294 pages, Paperback
First published January 1, 1994
About the author
Alice Munro
250 books6,744 followersCollections of short stories of noted Canadian writer Alice Munro of life in rural Ontario include
Dance of the Happy Shades
(1968) and
Moons of Jupiter
(1982); for these and vivid novels, she won the Nobel Prize of 2013 for literature.
People widely consider her premier fiction of the world. Munro thrice received governor general's award. She focuses on human relationships through the lens of daily life. People thus refer to this "the Canadian Chekhov."
(Arabic: أليس مونرو)
(Persian: آلیس مانرو)
(Russian Cyrillic: Элис Манро)
(Ukrainian Cyrillic: Еліс Манро)
(Bulgarian Cyrillic: Алис Мънро)
(Slovak: Alice Munroová)
(Serbian: Alis Manro)
People widely consider her premier fiction of the world. Munro thrice received governor general's award. She focuses on human relationships through the lens of daily life. People thus refer to this "the Canadian Chekhov."
(Arabic: أليس مونرو)
(Persian: آلیس مانرو)
(Russian Cyrillic: Элис Манро)
(Ukrainian Cyrillic: Еліс Манро)
(Bulgarian Cyrillic: Алис Мънро)
(Slovak: Alice Munroová)
(Serbian: Alis Manro)
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Community Reviews
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
December 24, 2025
Segreti e bugie
“Segreti svelati” si è confermata una lettura interessante e piacevole, anche se purtroppo non si è accesa la scintilla speciale che ha accompagnato tutte le mie precedenti esperienze con le collection di Alice Munro. Non credo che si tratti di una carenza oggettiva, essendo un’opera che si inserisce a pieno titolo nella bibliografia della grande scrittrice canadese, sia dal punto di vista cronologico (più o meno equidistante dall’esordio e dall’ultimo libro pubblicato) sia per l’apprezzamento riscosso da parte dei lettori.
Poiché per me è già l’ottava raccolta, forse ho raggiunto un certo livello di saturazione così che, dopo un centinaio (!) di racconti complessivi, le soluzioni narrative adottate dalla Munro, i suoi personaggi femminili, il suo peculiare approccio indiretto al nucleo e al significato recondito di ogni storia e delle tensioni che coinvolgono i personaggi, in una parola il suo stile, mi ha suscitato un tasso di curiosità e di partecipazione meno intenso che in passato.
Beninteso, tutte le raccolte della scrittrice, questa inclusa, mantengono un livello di qualità nella definizione dei caratteri e nella struttura stessa del racconto che ha pochi uguali nella narrativa breve ed è sempre un piacere lasciarsi trasportare dalle sue storie, dai cambi di prospettiva e di protagonista, dalle rivelazioni filtranti sottotraccia fra un dialogo e l’altro, dalla sommessa chiacchiera per lo più fra donne anziane che prendono il the e scambiano riflessioni in apparenza convenzionali, ma non prive di implicazioni inattese.
D’altra parte è quasi fisiologico e inevitabile che la forma stessa del racconto, soprattutto un racconto sull’ordinaria vita quotidiana di “persone normali”, disponga di una gamma di soluzioni narrative circoscritta e quindi, nonostante l’indiscutibile abilità della Munro, a lungo andare la lettura di queste novelle tenda a configurarsi come una pur confortevole abitudine.
“Segreti svelati” si è confermata una lettura interessante e piacevole, anche se purtroppo non si è accesa la scintilla speciale che ha accompagnato tutte le mie precedenti esperienze con le collection di Alice Munro. Non credo che si tratti di una carenza oggettiva, essendo un’opera che si inserisce a pieno titolo nella bibliografia della grande scrittrice canadese, sia dal punto di vista cronologico (più o meno equidistante dall’esordio e dall’ultimo libro pubblicato) sia per l’apprezzamento riscosso da parte dei lettori.
Poiché per me è già l’ottava raccolta, forse ho raggiunto un certo livello di saturazione così che, dopo un centinaio (!) di racconti complessivi, le soluzioni narrative adottate dalla Munro, i suoi personaggi femminili, il suo peculiare approccio indiretto al nucleo e al significato recondito di ogni storia e delle tensioni che coinvolgono i personaggi, in una parola il suo stile, mi ha suscitato un tasso di curiosità e di partecipazione meno intenso che in passato.
Beninteso, tutte le raccolte della scrittrice, questa inclusa, mantengono un livello di qualità nella definizione dei caratteri e nella struttura stessa del racconto che ha pochi uguali nella narrativa breve ed è sempre un piacere lasciarsi trasportare dalle sue storie, dai cambi di prospettiva e di protagonista, dalle rivelazioni filtranti sottotraccia fra un dialogo e l’altro, dalla sommessa chiacchiera per lo più fra donne anziane che prendono il the e scambiano riflessioni in apparenza convenzionali, ma non prive di implicazioni inattese.
D’altra parte è quasi fisiologico e inevitabile che la forma stessa del racconto, soprattutto un racconto sull’ordinaria vita quotidiana di “persone normali”, disponga di una gamma di soluzioni narrative circoscritta e quindi, nonostante l’indiscutibile abilità della Munro, a lungo andare la lettura di queste novelle tenda a configurarsi come una pur confortevole abitudine.
January 7, 2016

Jack Delano, "Reitz farm near Falls Creek, Pennsylvania, Agosto 1940" *
Otto racconti, otto donne, otto vite. Storie che oscillano tra l'ordinarietà e l'imprevisto, tra problemi quotidiani e avvenimenti inusuali; ritmi pacati e semplici che vengono sconvolti da fatti drammatici, tetri, perfino sanguinosi. Un mondo femminile presentato con lucidità e senza ostentazione. Protagoniste di tempi passati, ma con personalità moderne; donne sole e forti. Con un protagonista comune: un paesino del Canada sudoccidentale (Carstairs era appena agli inizi, c'era una costruzione rudimentale che fungeva da spaccio e da locanda, e un tedesco di nome Roem che stava costruendo una segheria...), con le sue immagini di vita dura e di sopravvivenza, eppure con risvolti colti e coscienti (Leggevano entrambi molti libri che prendevano in biblioteca...).
Ogni volta la Munro, dopo essere entrata con impeto nella nostra stanza, "balla" tra le vicende con armonia ed equilibrio; domina le situazioni con essenzialità; legge e trasmette i pensieri più intimi; gioca tra ricordi e realtà con piglio asciutto, disinvolto ed efficace; e riesce sempre a coinvolgere e a stupire.
* Il padre di Rhea si alzò presto per raccogliere le uova e prepararsi ad andare a Hamilton, come faceva una domenica sì e una no. I ragazzi sarebbero andati con lui, viaggiando nel retro del camion. Rhea sarebbe rimasta a casa perché davanti non c'era posto. [...]
- Se non sai cosa fare, puoi pulire le uova sul tavolo, - disse.
Rhea voleva gridare a tutti di andarsene. Doveva pensare, c'erano delle cose nella sua testa che non riuscivano a uscire per via della pressione della gente in casa. [...]
Le uova stavano sul tavolo, in ceste da due dozzine. Erano sporche di sterco di gallina e di pezzetti di paglia che aspettavano di essere rimossi con la lana d'acciaio. [...]
Non voleva rientrare in casa, non voleva guardare le ceste di uova sporche.
"Sono atterrate le navi spaziali"
November 18, 2010
ho comprato questo libro giovedì e venerdì l'ho perduto(ma sospetto mi sia stato rubato). Ho potuto leggere solo metà del primo racconto. Le quattro stelle le aggiudico allo smarrimento(al furto), episodio in fondo molto alla Munro che, magari, potrebbe avere ricadute sul mio fututo destino, o meglio ancora sul destino di terzi, e le cui conseguenze, sempre magari, saranno note solo tra molti anni.
November 22, 2014
Alice Munro, premio Nobel per la letteratura 2013, è una macchina narrativa killer. Lo è in virtù di uno stile sobrio ed essenziale in cui il sarcasmo è spesso dietro l’angolo, uno stile talmente composto da lasciarci immaginare la poker-face da sfinge con cui l’autrice presenta le sue trame. Ma non solo: Alice Munro trabocca d’inventiva nel costruire i plot, che risultano sempre perfetti incastri non lineari dove vengono giostrati con destrezza personaggi spesso lontani tra loro nello spazio e nel tempo.
I racconti di Open Secrets sono tutti ambientati nella cittadina canadese di Carstairs e hanno per protagoniste donne che diventano amiche a dispetto dei presupposti, donne sole che però se la cavano benissimo, donne indipendenti in grado di creare strani sodalizi col mondo maschile; e se la sua morale di fondo a tratti suonerà come le parole di uno dei personaggi («E mi veniva da pensare che sciocchezza credere che un uomo sia così diverso da un altro mentre in fin dei conti la vita si riduce a un buon caffé e a una stanza dove sdraiarsi»), non si spaventino i lettori più diffidenti verso una letteratura orrendamente etichettata “al femminile”. In questo libro tutto avviene in altri tempi storici, sotto le regole non scritte di altri costumi sociali, ma alla fine Alice Munro ci cala in un mondo alquanto simile al nostro. La raccolta è caratterizzata da coesione e da un gratificante senso di completezza che emana dall’alternarsi dei racconti, e in almeno due episodi (La vergine albanese/ e Un posto selvaggio) Munro stupisce con svolte avventurose ed esotiche che lasciano a bocca aperta. Vero è che tanta maestria potrebbe anche stuccare; siamo in un’area della narrativa dal respiro carveriano e sotto sotto abbastanza convenzionale, ma ad un livello talmente alto da far dimenticare la cerebralità della sua astuzia letteraria.
I racconti di Open Secrets sono tutti ambientati nella cittadina canadese di Carstairs e hanno per protagoniste donne che diventano amiche a dispetto dei presupposti, donne sole che però se la cavano benissimo, donne indipendenti in grado di creare strani sodalizi col mondo maschile; e se la sua morale di fondo a tratti suonerà come le parole di uno dei personaggi («E mi veniva da pensare che sciocchezza credere che un uomo sia così diverso da un altro mentre in fin dei conti la vita si riduce a un buon caffé e a una stanza dove sdraiarsi»), non si spaventino i lettori più diffidenti verso una letteratura orrendamente etichettata “al femminile”. In questo libro tutto avviene in altri tempi storici, sotto le regole non scritte di altri costumi sociali, ma alla fine Alice Munro ci cala in un mondo alquanto simile al nostro. La raccolta è caratterizzata da coesione e da un gratificante senso di completezza che emana dall’alternarsi dei racconti, e in almeno due episodi (La vergine albanese/ e Un posto selvaggio) Munro stupisce con svolte avventurose ed esotiche che lasciano a bocca aperta. Vero è che tanta maestria potrebbe anche stuccare; siamo in un’area della narrativa dal respiro carveriano e sotto sotto abbastanza convenzionale, ma ad un livello talmente alto da far dimenticare la cerebralità della sua astuzia letteraria.
March 20, 2016
Travolto dai sentimenti ☆☆☆☆
Una vita vera ☆☆☆
La vergine albanese ☆☆☆☆
Segreti svelati ☆☆☆
Il Jack Randa Hotel ☆☆☆☆
Un posto selvaggio ☆☆☆☆
Sono atterrate le navi spaziali ☆☆☆
Vandali ☆☆☆
TRE STELLE E MEZZA
Una vita vera ☆☆☆
La vergine albanese ☆☆☆☆
Segreti svelati ☆☆☆
Il Jack Randa Hotel ☆☆☆☆
Un posto selvaggio ☆☆☆☆
Sono atterrate le navi spaziali ☆☆☆
Vandali ☆☆☆
TRE STELLE E MEZZA
December 30, 2017
Non è facile...
...parlare dei libri di Alice Munro. Sono racconti che hanno come protagoniste figure femminili, che più si va avanti, più si scopre che il filo conduttore è l'ambientazione sempre nella medesima cittadina canadese. Storie che affondano nel passato, nelle inquietudini, nei sogni, nella solitudine. A volte sorprende, con quella sua narrazione non lineare, evocativa, su più livelli, da quello inconscio a quello temporale, da quello reale che sfuma in fantasia e da una fantasia surreale che si fatica a creder vera. C'è sempre qualcosa che sfugge, un non-detto che lascia al lettore un margine personale di elaborazione. Può risultare un'atmosfera straniante, ma anche piena di fascino...
...parlare dei libri di Alice Munro. Sono racconti che hanno come protagoniste figure femminili, che più si va avanti, più si scopre che il filo conduttore è l'ambientazione sempre nella medesima cittadina canadese. Storie che affondano nel passato, nelle inquietudini, nei sogni, nella solitudine. A volte sorprende, con quella sua narrazione non lineare, evocativa, su più livelli, da quello inconscio a quello temporale, da quello reale che sfuma in fantasia e da una fantasia surreale che si fatica a creder vera. C'è sempre qualcosa che sfugge, un non-detto che lascia al lettore un margine personale di elaborazione. Può risultare un'atmosfera straniante, ma anche piena di fascino...
March 17, 2025
Difficile, ermetico, la Munro in questa raccolta lascia il lettore in trame le cui risoluzioni sono appena suggerite, impalpabili, oltre le parole del testo. Una raccolta oscura, i cui segreti svelati - o meglio, aperti, dal titolo originale Open Secrets - rimangono sempre e purtroppo segreti. Per i temi e la disperazione toccati, si potrebbe avvicinare ad In Fuga, il quale però gode di uno stile e una narrazione di più alto livello.
December 27, 2021
Non apprezzo i racconti brevi ma ho voluto dare un’opportunità a questo libro, sbagliandomi completamente.
La scrittura è difficile, le frasi sembrano non essere connesse le une con le altre e la trama è completamente assente.
Ci sono poi dei dettagli che intersecano i vari racconti senza però lasciarne un vero significato.
La scrittura è difficile, le frasi sembrano non essere connesse le une con le altre e la trama è completamente assente.
Ci sono poi dei dettagli che intersecano i vari racconti senza però lasciarne un vero significato.
This entire review has been hidden because of spoilers.
November 27, 2021
Stupendo, come tutte le raccolte di questa autrice che amo.
March 22, 2014
Il primo libro di Alice Munro che abbia mai letto e che mi ha fatto letteralmente innamorare di questa scrittrice.
Segreti di donne, racconti minimi, personali, lontani nel tempo, ma tutti, più che storie vere e proprie, delle istantanee di vita. Questo quello che mi è piaciuto di più: l'interrompersi della quotidianità, il tempo necessario a uno scatto fotografico che vale però una vita intera. Mi ha fatto credere, questo libro, che in fondo ogni donna conservi nel cuore delle storie degne di essere raccontate o svelate, storie importanti tanto da cambiare il corso delle loro vite.
Il valore aggiunto è rappresentato dalla scrittura della Munro: meravigliosamente pulita, senza sbavature sdolcinate o mielose, asciutta e dignitosa, che va dritta al suo scopo con il solo uso delle parole giuste.
Una sorpresa inaspettata e del tutto gradita, una scrittrice che voglio leggere ancora.
Segreti di donne, racconti minimi, personali, lontani nel tempo, ma tutti, più che storie vere e proprie, delle istantanee di vita. Questo quello che mi è piaciuto di più: l'interrompersi della quotidianità, il tempo necessario a uno scatto fotografico che vale però una vita intera. Mi ha fatto credere, questo libro, che in fondo ogni donna conservi nel cuore delle storie degne di essere raccontate o svelate, storie importanti tanto da cambiare il corso delle loro vite.
Il valore aggiunto è rappresentato dalla scrittura della Munro: meravigliosamente pulita, senza sbavature sdolcinate o mielose, asciutta e dignitosa, che va dritta al suo scopo con il solo uso delle parole giuste.
Una sorpresa inaspettata e del tutto gradita, una scrittrice che voglio leggere ancora.
November 30, 2012
i racconti di alice munro non mi deludono mai: li centellino come un liquore prezioso e mi godo la precisione cristallina di ogni pagina e il miscuglio di dolcezza e perfidia di ogni storia.
i migliori di questa raccolta: travolto dai sentimenti, un posto selvaggio, il jack randa hotel, la vergine albanese.
i migliori di questa raccolta: travolto dai sentimenti, un posto selvaggio, il jack randa hotel, la vergine albanese.
January 8, 2019
I Segreti svelati di Alice Munro sono piacevoli e intriganti. Fanno pensare che l'autrice abbia giocato di "chimica narrativa," che non scriva di slancio e ammicchi al pubblico, certo, ma non tutti nella stessa misura e, nel complesso, la malattia dell'autore-venditore contemporaneo è in lei attenuata da una maturità che molti altri (sulla gran scia della letteratura nordamericana, poco importa che la Munro sia canadese) non hanno. Peccato, nell'edizione Einaudi, notare un piccolo scivolone dell'editor nel racconto che ho preferito: La vergine albanese; poca roba è vero, ma rischia di passare per una scelta e di svilire l'ammirevole lavoro della traduttrice, Marina Premoli.
Dato l'attuale movimento teso a ridurre la distanza tra italiano scritto e parlato, quello che prende scorciatoie colloquiali o regionali inconsapevoli, per intenderci, e che si appoggia spesso a banalità che pretendono di essere poesia, bisogna stare attenti a difendere un lavoro di traduzione curato, specie perché l'asfissia a cui porta il linguaggio asciutto (asciugato!) quando non è denso di significato, poco ha a che vedere con questa selezione di Munro. Consiglio comunque il libro con riserva. Al di là dello stile e di qualche guizzo interessante direi che non travolge, ma che, rispetto al mare di mediocrità in cui navighiamo, val la pena di conoscerlo.
Dato l'attuale movimento teso a ridurre la distanza tra italiano scritto e parlato, quello che prende scorciatoie colloquiali o regionali inconsapevoli, per intenderci, e che si appoggia spesso a banalità che pretendono di essere poesia, bisogna stare attenti a difendere un lavoro di traduzione curato, specie perché l'asfissia a cui porta il linguaggio asciutto (asciugato!) quando non è denso di significato, poco ha a che vedere con questa selezione di Munro. Consiglio comunque il libro con riserva. Al di là dello stile e di qualche guizzo interessante direi che non travolge, ma che, rispetto al mare di mediocrità in cui navighiamo, val la pena di conoscerlo.
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