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Complete Works

Arthur Rimbaud is remembered as much for his volatile personality and tumultuous life as he is for his writings, most of which he produced before the age of eighteen.

This book brings together his poetry, prose, and letters, including "The Drunken Boat," "The Orphans' New Year," "After the Flood," and "A Season in Hell," considered by many to be his.

'Complete Works' is divided into eight "seasons" - Childhood, The Open Road, War, The Tormented Heart, The Visionary, The Damned Soul, A Few Belated Cowardices, and The Man with the Wind at His Heels - that reflect the facets of Rimbaud's life.

Insightful commentary by translator and editor Paul Schmidt reveals the courage, vision, and imagination of Rimbaud's poetry and sheds light on one of the most enigmatic figures in letters.

384 pages, Paperback

First published January 1, 1870

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About the author

Arthur Rimbaud

778 books2,853 followers
Hallucinatory work of French poet Jean Nicolas Arthur Rimbaud strongly influenced the surrealists.

With known transgressive themes, he influenced modern literature and arts, prefiguring. He started writing at a very young age and excelled as a student but abandoned his formal education in his teenage years to run away to Paris amidst the Franco-Prussian war. During his late adolescence and early adulthood, he produced the bulk of his literary output. After assembling his last major work, Illuminations , Rimbaud completely stopped writing literature at age 20 years in 1874.

A hectic, violent romantic relationship, which lasted nearly two years at times, with fellow poet Paul Verlaine engaged Rimbaud, a libertine, restless soul. After his retirement as a writer, he traveled extensively on three continents as a merchant and explorer until his death from cancer. As a poet, Rimbaud is well known for his contributions to symbolism and, among other works, for A Season in Hell , a precursor to modernist literature.

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2,854 (29%)
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1 star
60 (<1%)
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Danilo Scardamaglio.
144 reviews19 followers
June 13, 2026
Sono totalmente devoto ad Arthur Rimbaud: perciò, non aver ancora letto la produzione poetica antecedente a Una stagione all'inferno e Illuminazioni era per me fonte di un rimorso costante. Fortunatamente ho rimediato, sfruttando anche l'occasione per ritornare alle due opere di maggior fama (Una stagione è tra l'altro, forse, il mio libro preferito in assoluto).
Quel che è evidente nell'intera produzione poetica di Rimbaud è la sua straordinaria fedeltà alla rivolta, addirittura presente fin dai primi scritti infantili. È una rivolta costante, esplosiva, che dapprima dà fuoco al contenuto poetico con la presenza di un precocissimo sentimento anticlericale e antiborghese, e che pian piano si amplia fino a sovvertire dapprima la forma dei componimenti, poi il lessico e il ritmo (Rimbaud amplia la poetica baudeleriana dell'orrido, estendendo il suo interesse, in modo del tutto rivoluzionario, oltre che alla bruttezza e al grottesco ad oggetti grigi, privi di presunto interesse poetico, così come a parole impoetiche da una prospettiva musicale e ritmica), giungendo così a delle creazioni dalla musicalità sghemba, delirante, personalissima, per poi concludersi col totale sovvertimento della poesia contemporanea con la creazione della poetica del Veggente.
Eppure, per quanto risalti chiaramente l'intenzione provocatrice, distruttrice del "poeta dalle suole di vento", la sua furia antiborghese e anarchica, non si sottolinea mai abbastanza un dato spirituale totalmente compresente a tutto ciò, e anzi forse la diretta origine: una straordinaria innocenza, una purezza commovente che risuona sia in alcuni ripiegamenti intimistici, sia nell'ansia totalizzante di governare il mondo col solo linguaggio poetico. In effetti, la poesia di Rimbaud è una poesia intrinsecamente costruttiva (basti pensare all'influenza che ancora oggi esercita), la cui eredità si imprime soprattutto nella poetica del Veggente con la sua volontà di liberare il significato al di là delle sue più limitanti apparenze, con la conseguente responsabilità etica che il poeta (e in ciò Rimbaud si mostra indissolubilmente romantico) assume nei confronti dell'umanità intera: ne nasce una poesia, soprattutto nei Dernières vers e nelle Illuminations, in cui la potenza icastica è folle, in cui l'ibridazione tra linguaggio verbale e visuale è assoluta, in cui una semplice immagine può condensare un universo di significato infinito.

(Menzione assoluta per la straordinaria edizione di Ivos Margoni, tra le più complete edizioni di un libro che abbia mai incontrato: tra ricchezza di commento e compiutezza dell'introduzione, credo che fare di meglio sia impossibile.)
Profile Image for Davide.
514 reviews143 followers
letto-in-parte
July 12, 2025
Sembra - instabile a metà della strada che porta dall'irritazione alla noia - un epigono di Rimbaud.

(O gran tripudio delle esclamazioni!)
Profile Image for Luana Milella.
186 reviews3 followers
July 21, 2021
Arthur Rimbaud, l'enfant terrible. Poeta simbolista, ragazzaccio letterario e infine commerciante d'armi mercenario, che abbandonò la letteratura all'età di 21 anni, ma il cui brillante lavoro continua ad affascinare e ispirare.
Per capire i suoi scritti bisogna studiare a fondo la sua turbolenta vita, la sua perenne ribellione verso la famiglia, la società, la guerra o si rischia davvero di non comprenderlo.
Il ragazzo dagli occhi “del celeste più pallido che c’è, screziati di blu scuro, i più belli mai visti”, così lo definisce lo scrittore Ernest Delhaye, è una testa calda che vive in un continuo stato di alterazione tra gin, birra e assenzio, che lo aiuta però a produrre versi favolosi.
Celebre la sua relazione maledetta con il poeta Paul Verlaine che dopo la fine della loro storia d’amore precipita nel tunnel della depressione. Una vita sregolata, quella dei due artisti, che non coincide con la disciplina ferrea con cui componevano le loro opere, che hanno permesso a entrambi di passare alla storia.
Gli ho assegnato tre stelle solo perché non è il genere di poesia che preferisco. I primi scritti adolescenziali non mi sono piaciuti, a parte qualche perla. Ho apprezzato più gli ultimi componimenti, tratti da “Ultimi versi” e “Una stagione all’inferno”.
Molto lontano dal mio genere, ma alcune poesie dedicate alla natura le ho trovate di un’assoluta e struggente bellezza.
Profile Image for gini.
44 reviews2 followers
April 23, 2026
se l’avessi letto a diciassette anni quando l’avevo effettivamente comprato avrebbe mutato la chimica del mio cervello. non tutto è di qualità comparabile, but when it’s good, it’s really good.
Profile Image for Vitani Days.
464 reviews14 followers
September 8, 2017
Non è umanamente possibile commentare l'opera di questo ragazzo geniale. Un'opera che risulta difficile, a tratti quasi incomprensibile, una successione di immagini mobilissime, rapide, spesso senza un filo che le leghi l'una all'altra se non quel filo che era nella mente di Arthur e che nessuno a parte lui potrà mai conoscere per certo. Di ipotesi ne sono state fatte tante, delle più disparate, ma tentare di accanirsi a dare un'interpretazione certa alla sua opera, be'... è impossibile. Lato biografico o lato "onirico"? Non l'uno o l'altro, ma entrambi. E rimane il viaggio, quel viaggio eterno dell'anima del poeta che Rimbaud concretizzò fino alla morte, rimane l'eterno movimento, rimangono le albe da abbracciare, rimane il sole, rimane l'ebbrezza dei sensi, e l'immagine di questo bel ragazzo dagli occhi azzurri e tersi che guardano il mondo e ne piangono la crudeltà, e la bellezza. Rimane la profonda pietà, rimane il fatto che, Arthur, mi mancherai. E che ogni volta ti potrò ritrovare, e tornerò a cercare di inseguirti, a cercare di stare dietro al tuo passo veloce, al turbine del tuo animo. Arrivederci, amico mio.
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