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Lords of Chaos

The book focuses on the scene surrounding the extreme heavy metal subgenre black metal in Norway in the early 1990s, with a focus on the string of church burnings and murders that occurred in the country around 1993.

405 pages, Paperback

First published January 1, 1998

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About the author

Michael Moynihan

64 books62 followers
Moynihan was born in Boston, Massachusetts to a lawyer father. Moynihan identifies his background as entirely Northern European: Irish, English, Welsh, and German.[5] He is involved in a long standing collaborative and romantic relationship with musician Annabel Lee, with whom he has fathered a child.[1] He became active in experimental music from 1984, forming Blood Axis in 1989 and releasing his first album in full length album under the name in 1995.

Moynihan collaborated with Boyd Rice from 1989, and in 1990 the two moved into an apartment in Denver.[6] Like Rice and Thomas Thorn, Moynihan was a member of the Church of Satan at this time.[7] Moynihan appeared as a guest with Rice on Bob Larson's "Manson Maniacs", a special for Larson's Christian radio talk show. During the summer of 1991, Moynihan states that he was visited at his apartment by agents of the United States Secret Service about an alleged plot to assassinate then President of the United States George H. W. Bush.[5]

Moynihan agreed to a polygraph test and no charges were filed. Moynihan stated that it was a simple case of intimidation stemming from his correspondence with Charles Manson and visits to Sandra Good. Moynihan stated that he felt that the he had been being monitored by the Federal Bureau of Investigation since 1984, that they had taken his luggage on an occasion, and that they had once called his father, admitting to him that they had taken a parcel from his mail. Moynihan cited his then-friendship with Peter Sotos as a potential cause.[5]

Differences between Boyd Rice and Michael Moynihan led to an acrimonious split between the two in the mid-1990s,[5] though Rice would later remember their time together fondly and refer positively to Moynihan.[6] After the split, Moynihan disassociated himself with Rice and was no longer involved with the Abraxas Foundation.[5] Moynihan has been a member of the small Asatru collective Wulfing Kindred since 1994.

In 1995, Moynihan released the first full length album by Blood Axis, The Gospel of Inhumanity and moved from Denver to Portland, Oregon where he became an editor at Feral House, a publishing company owned by Adam Parfrey.[7] After studying language and history at the University of Colorado and Portland State University, Moynihan received his B.A. in German language in 2001.

Moynihan is one of the editors of TYR: Myth - Culture - Tradition and the North American editor of Rûna.[8]

In 1992, Moynihan edited and published a collection of writings by ex-National Socialist Mansonite James N. Mason into a book entitled Siege: The Collected Writings of James Mason.[4][9] Published by Feral House, he co-authored the 1998 book Lords of Chaos: The Bloody Rise of the Satanic Metal Underground with Norwegian journalist Didrik Søderlind won the 1998 Firecracker Alternative Press Award.[4]

During this period Moynihan contributed to various magazines and journals, including Seconds and The Scorpion,[10] and has interviewed artists and figures such as power electronics founder Whitehouse,[11] Unleashed,[12] Bathory,[13] In the Nursery,[13] Church of Satan founder Anton LaVey,[14] controversial figure Charles Manson,[15] Peter Steele of Type O Negative, discussing Social Darwinism,[16] Misfits founder Glenn Danzig,[17] Throbbing Gristle and Psychic TV founder Genesis P-Orridge,[18] and Swans founder Michael Gira.[19]

In 2001, Moynihan co-authored The Secret King with Stephen Flowers. 2001 also saw Moynihan also editing a reprint of Introduction to Magic, originally published in 1929, and in 2002 edited the first English language translation of the 1953 book Men Among the Ruins, both by Julius Evola and both published by Inner Traditions - Bear & Company. In 2005 Moynihan edited and published a collection of essays by British writer John Michell's The Oldie entitled Confessions of a Radical Traditionalist.

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1 star
284 (3%)
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Matteo Calvi.
93 reviews
June 12, 2025
Per gli appassionati del genere è un approfondimento dettagliato sulle origini e sulle sfaccettature di questo fenomeno. Ti fa anche capire come va apprezzata la composizione musicale mantenendo le distanze dalle ideologie di alcuni interpreti. Dal mio punto di vista il Black Metal va vissuto come un turista: si apprezza l'arte senza farsene coinvolgere.
Profile Image for Ettore Pasquini.
135 reviews121 followers
November 20, 2018
Mentre "Black Metal: Evolution of the Cult" è il libro fondamentale sulla musica black metal, "Lords of Chaos" è invece la relativa cronaca nera dei primi anni 90. La musica è solo minimamente accennata.

Si parte infatti con due capitoletti dedicati alle origini del genere, più altri due sull'esplosione della seconda ondata in Norvegia. Vengono accennati i gruppi e i dischi principali, mentre si ri-narra il suicidio di Dead, i primi omicidi e le prime chiese incendiate.

Da quel punto in poi tutto il resto è una enorme digressione sul ruolo della mitologia nordica, del satanismo, delle farneticazioni di Burzum (e altri) sulla razza, in relazione al nostro genere musicale.

La prolissità è notevole. La sezione che parla della storia del satanismo in Norvegia è lunghissima e ripetitiva, così come quella sulla filosofia pagana di Varg Vikernes. Per non parlare delle 30 e passa pagine sugli Absurd e altri gruppi nazisti tedeschi. Le interviste a Ihsahn sono interessanti, quelle a Anton LaVey e Bård Eithun decisamente meno.

Più volte ho pensato che quello che stavo leggendo era più simile a Novella 2000 che a un libro di musica informato sui fatti. Anche perchè ci si focalizza per la maggior parte sulla figura di Vikernes, che sebbene sia carismatico, autore di musica eccellente e al centro di molti eventi di cronaca nera, non credo si meriti così tanto spazio. La sua "filosofia" si può riassumere in una pagina, credo.

Vi sono inoltre alcune occasioni perdute. Per esempio, perché discutere per più di metà del libro delle tendenze più ignobili -- razzismo e derive fasciste -- di certuni senza affrontare seriamente il discorso più intimo e profondo della misantropia? E' un tema che pur essendo meno "esplosivo" di altri è comunque fuoco, ribellione, e per molti ancora un tabù. E ancora, in che misura certe frange del black metal sono più vicine a ideologie destrorse di quanto non lo siano altre dell’hardcore/punk? Perché è chiaro che essendo una musica estrema, è portata per definizione ad avvicinare persone con punti di vista estremi.

Ci sono alcune riflessioni interessanti. Per esempio il mito dell'Oskerei, dove gli spiriti dei morti insieme a demoni e creature spaventose capitanate da Odino discendono dal cielo notturno squarciandolo con fiamme, urla stridule e rumore assordante. Una descrizione che si può applicare agli stilemi del black metal in modo letterale. E così, almeno, la copertina di A Blaze in the Northern Sky (forse la più bella?) ha assunto un altro significato ancora durante questa lettura.
Profile Image for Hal Incandenza.
616 reviews
April 20, 2021
Ottimo saggio perché tratta in maniera approfondita e non banale una scena musicale estremamente affascinante: il black metal norvegese dei primi anni 90.
Viene fatta un’attenti analisi del movimento in ogni sua componente: storica, sociologica, musicale, filosofico-spirituale e politica. Ed è in questi ultimi due punti il problema di questo libro.
Le cose più atroci contenute nel volume non riguardano infatti il satanismo e tutto il calderone di immaginario che si trascina dietro, e nemmeno le chiese bruciate o i vari omicidi commessi dalla famigerata Inner Circle.
La cosa più atroce è la deriva fascista e nazista di cui si parla nel libro.
Molto spazio viene dedicato al pensiero e alle azioni della destra estrema nel mondo, e se il sapere è importante per prevenire e combattere ogni rigurgito razzista/destrorso, non sono riuscito a fare a meno di avere l’impressione di un certo qual compiacimento degli autori nel dare ampio spazio a questo aspetto.

A ogni modo il volume e interessante, per nulla “pop” come ci si aspetterebbe.
Profile Image for Alberto.
186 reviews7 followers
February 11, 2020
Il libro ripercorre per sommi capi la genesi del Black Metal, dalla sua nascita in Inghilterra, fino al suo completo sviluppo in Norvegia; passando attraverso tutti i fatti di sangue noti ai più.
In realtà la bellezza del libro, che è anche la motivazione del mio voto, non è tanto nella cronaca ormai conosciuta delle chiese bruciate o di chi ha ucciso chi, quanto più negli approfondimenti tramite le interviste dei personaggi più in vista dell'epoca e alcuni articoli scritti da sociologi che hanno analizzato il fenomeno.
Un libro davvero interessante e ben fatto.
9 reviews
February 18, 2026
Pubblicato nel 198 da Michael Moynihan e Didrik Søderlind, Lords of Chaos: La storia insanguinata del metal satanico è ancora oggi il testo fondamentale per comprendere la cosiddetta "seconda ondata" del black metal, che ha scosso la Norvegia nei primi anni Novanta. Con uno stile giornalistico serrato, ma non privo di partecipazione e curiosità per l'universo che racconta, il libro ricostruisce la nascita e l'evoluzione dello "Svarte Sirkel" (Black Circle), l'ambiente di musicisti e appassionati che gravitava intorno a Euronymous, chitarrista dei Mayhem e proprietario del negozio Helvete a Oslo, figura centrale fino al suo assassinio nel 1993 per mano di Varg Vikernes.
Ampio spazio è dedicato proprio a Vikernes, fondatore del progetto Burzum, attraverso interviste e materiali che contribuiscono a ricostruire gli incendi di chiese e gli altri eventi criminosi che segnarono quegli anni. Ne emerge il ritratto di un sottobosco in cui musica estrema, satanismo, provocazione ideologica e pulsioni nazionaliste si intrecciano con riferimenti all'esoterismo e alla mitologia nordica e germanica.
Al di là del sensazionalismo che talvolta gli è stato rimproverato, Lords of Chaos resta una lettura imprescindibile per chi voglia capire non solo un genere musicale, ma l'humus culturale e simbolico che ha dato forma all'incarnazione più radicale e controversa dell'heavy metal.
Profile Image for Chris.
335 reviews2 followers
June 13, 2025
Non posso dire di essermi goduto questa lettura. Ci sono state molte parti che mi hanno annoiato. Ho trovato l'esposizione a tratti disordinata e/o dispersiva, e comunque c'è molta meno musica di quanto mi aspettavo; anzi, alla fine è quasi come se avesse un ruolo secondario. In mezzo c'è di tutto: nozioni di psicanalisi, cronache dell'epoca, episodi di panico satanico, tanta, tanta politica, un po' di folklore, e altra roba ancora. Non so, mi è sembrato di essere finito in una specie di guazzabuglio, di sabbie mobili da cui non ci si può districare. Sono certo che gli autori avevano tutte le intenzioni di creare un testo il più possibile chiaro e completo, ma credo che se sono riuscito a capirci qualcosa - al netto di tutte le calunnie, vere o presunte, proferite dai vari protagonisti - è perché ho un'infarinatura da addetto ai lavori. Dubito che un outsider riuscirebbe a cavarne fuori altro se non la convinzione che si tratta di una pletora di ragazzini (allora) sciocchi e invasati, che si sono invischiati in qualcosa più grande di loro.
Profile Image for Ivan Patroclo Lezzoli.
6 reviews
September 28, 2024
Quando degli autori all'oscuro di musica, filosofia, storia e poesia cercano di scrivere un libro che parla di un genere musicale che ne è pieno, si hanno questi risultati. L'unica parte che merita di essere letta sono le ultime quindici pagine di appendice, perlomeno spiegano qualcosa in più di musica, satanismo e storia. Se a tutto ciò uniamo uno stile di scrittura a livello elementare, ecco confezionato il libro in oggetto. Dimenticavo la parte politica, non si possono scrivere tante scempiaggini tutte in un libro solo!
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