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The exciting conclusion to the Fitzwilliam Darcy, Gentleman trilogy recounts the climactic events of Jane Austen's Pride and Prejudice from its enigmatic hero's point of view.

One of the most beloved romantic heroes in all of literature, Fitzwilliam Darcy remains an enigma even to Jane Austen's most devoted fans. No longer. With this concluding volume in the Fitzwilliam Darcy, Gentleman trilogy, novelist and Austen aficionada Pamela Aidan at last gives readers the man in full.

These Three Remain follows a humbled Darcy on the journey of self-discovery, after Elizabeth Bennet's rejection of his marriage proposal, in which he endeavors to grow into the kind of gentleman he desires to become. Happily, a chance meeting with Elizabeth during a tour of his estate in Derbyshire offers Darcy a new opportunity to press his suit, but his newfound strengths are put to the test by an old nemesis, George Wickham.

Vividly capturing the colorful historical and political milieu of the Regency era, Aidan writes in a style evocative of her literary progenitor, but with a wit and humor very much her own. While staying faithful to the people and events in Austen's original, she adds her own fascinating cast of characters, weaving a rich tapestry out of Darcy's past and present that will beguile his admirers anew.

437 pages, Paperback

First published October 31, 2005

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About the author

Pamela Aidan

15 books403 followers
Pamela Aidan grew up in small towns in southeast Pennsylvania but found her heart's home in the Pacific Northwest where she lives with her husband and a feisty miniature Australian Shepherd.




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3 stars
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2 stars
540 (5%)
1 star
139 (1%)
Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for Debora | Nasreen.
602 reviews64 followers
May 8, 2011
Bellissima conclusione di questa fedele interpretazione del romanzo Orgoglio e Pregiudizio visto dal punto di vista di Mr. Darcy.
In alcuni punti ho trovato Darcy leggermente fuori dal tracciato lasciato da Miss Austen, forse troppo damerino o, meglio, fin troppo aperto ad esporre i suoi sentimenti ad amici e servitori.

Bella la figura di Fletcher, che rappresenta in un certo senso la "coscienza" inconsapevole del suo signore.

Molto affascinante, anche se poco credibile, il personaggio di Dy, l'amico - quasi fratello maggiore visto il comportamento paternalistico - di Darcy e Miss Darcy.

E personaggio assolutamente e completamente riuscito è stato anche Giorgiana con quella forte, ma rispettosa, fragilità che la rende un personaggio assolutamente amabile.

Bella la conclusione con il doppio matrimonio che ricalca fedelmente il romanzo originale, come molto bello è stato tutta la ricerca e l'opera di salvataggio della dignità della famiglia Bennett fatta da Mr Darcy in nome dell'amore della sua Liz.

Profile Image for Dafne.
248 reviews42 followers
August 18, 2013
Premetto che ho letto il primo e l'ultimo volume della trilogia mentre il secondo l'ho saltato a piè pari.
Sicuramente "Quello che resta" è il migliore poiché vengono narrati, dal punto di vista di Darcy, le vicende che tutti noi conosciamo. Il Darcy della Aidan è diverso dall'originale. Del libro ho apprezzato la fedeltà al romanzo della Austen, la riproposizione delle battute originali, l'introspezione psicologica (soprattutto del protagonista maschile) e le ambientazioni molto curate. Il fatto negativo è invece la lunghezza dell'opera poiché la Aidan condensa in circa 700 pagine (con alcune parti un po' noiose). A mio modestissimo parere poteva sicuramente ridurre il numero di pagine e poi quando arrivano le pagine finali il tutto scivola via troppo in fretta. Ho letto questo libro con accanto Orgoglio e pregiudizio. È stato divertente vedere le stesse situazioni raccontate da punti di vista diversi di lei e di lui. Rispetto al primo romanzo è naturalmente più intimo, più psicologico.
Darcy come ho già detto sopra non è Darcy. È melenso, è troppo loquace con tutti, amici, parenti e servitori, sui suoi sentimenti per Elizabeth, fa appostamenti che sanno di maniaco, si ubriaca (ma quando mai), ha come amici delle spie (Dy è il personaggio più interessante e che mi è piaciuto di più), si fa dare dei consigli sentimentali dal suo valletto, è un po' troppo dandy per i miei gusti. Nel leggere la sua frustrazione e tutto il suo scervellarsi sul perché Elizabeth l'aveva rifiutato, Darcy pare un po' troppo "femminile" per i miei gusti.
Una cosa che ho notato è che l'autrice si è ispirata, oltre che all'originale naturalmente, alla trasposizione della BBC con Colin Firth soprattutto nel descrivere certe scene (esempio il doppio matrimonio finale e la scena in cui lui resta sul viale a guardare la carrozza con Elizabeth che si allontana dopo il loro incontro a Pemberley).
Il romanzo è ben scritto, scorrevole, leggibile più di tanti altri libri che ci sono in giro. Insomma lettura gradevole e il mio giudizio è abbastanza positivo.
Quello che resta da fare dopo la lettura del romanzo? Rileggere per l'ennesima volta Orgoglio e pregiudizio.
Profile Image for Mary Elliot.
33 reviews16 followers
March 21, 2016
imperdibile! una trilogia stupenda e ben dettagliata. Il Darcy esaminato,è proprio il MIO Darcy,ovvero come lo immaginai leggendo l'opera originale della Austen.
Vengono creati personaggi nuovi e carinissima (mi sono pazzamente innamorata di Lord Brougham,ma anche dell'attento e affettuoso valletto Fletcher). Consiglio a tutti questa lettura,che nel secondo libro ha delle sfumature gotiche,care a suo tempo alla Austen!
:-)
Profile Image for Diletta Nicastro.
Author 27 books4 followers
May 19, 2025
Dopo aver definito ‘piacevole’ il primo romanzo e ‘assurdo’ il secondo, si arriva alla resa dei conti con il terzo.
Parafrasando il titolo del romanzo, verrebbe da chiedersi cos’è quello che resta di quest’ultimo libro della trilogia? La risposta è: ben poco!
La parte più bella è quella in cui Mr Darcy va a caccia di Wickham per costringerlo ad assumersi le sue responsabilità con Lydia Bennet, la sorella minore di Elizabeth irretita dal giovane e persuasa a scappare con lui sicura di un matrimonio che il soldato non aveva, in realtà, alcuna voglia di contrarre. C’è qui la parte interessante in cui Mr Darcy rintraccia l’ex dama di compagnia di Georgiana che sicuramente anni prima aveva intrigato con Wickham quando egli voleva sedurre Miss Darcy e che sicuramente anche ora sa dove trovare il farabutto. Ancora una volta leggendo il romanzo si ha netta la sensazione che la Aidan abbia visto allo sfinimento lo sceneggiato della BBC del 1995 (di più che la trilogia sia più la stesura della miniserie televisiva che del libro) e che metta solo per iscritto la scena in cui Colin Firth bussa alla porta di un locale ambiguo nei sobborghi di Londra…
Rimane il personaggio di Dy, questo inventato dalla penna della Aidan, amico dandy di Darcy che con la sua parlantina diretta e decisa fa comprendere a Darcy i suoi errori nella condotta nei confronti di Elizabeth Bennet e lo invita a riflettere. Uomo dal carisma trasbordante (come la sua stazza), Dy lascia il segno anche se sembra assai inverosimile che sia un amico così stretto di Darcy senza però mai comparire in 'Orgoglio e pregiudizio'.
Chi si salva è sempre il valletto Fletcher, personaggio dal fortissimo impatto che in parte mi ha ricordato Bertuccio de 'Il conte di Montecristo' di Dumas.
Complessivamente ancora una volta Mr Darcy sembra troppo facile all’ira, mentre il gentiluomo che conoscevamo dalla penna di Miss Austen era sì appassionato ma estremamente trattenuto e racchiuso nel suo orgoglio.
L’estrema lunghezza del libro in particolare (e della trilogia in generale) fa sentire odore più di sfruttamento commerciale di un’idea (come è avvenuto per la trilogia cinematografica de 'Lo Hobbit' di Peter Jackson) che di reale ispirazione, anche perché alcune delle trovate più originali, torno a ripetere, sono in realtà dovute allo sceneggiato della BBC, e quindi ad Andrew Davis più che alla Aidan, (c’è da elogiare almeno che la scrittrice della Pennsylvania lo ammette senza nascondersi che ad ispirarla è stata tale sceneggiato), come accade, per fare un esempio, con gli esercizi di scherma di Mr Darcy/Colin Firth prima di partire per Pemberley – dove avrebbe poi rincontrato la sua Lizzie. Tutto sarebbe potuto essere raccontato in maniera più rapida e senza fronzoli inutili, evitando di scrivere l’obbrobrioso secondo capitolo davvero indecente.
Profile Image for LadyAileen.
1,383 reviews13 followers
August 16, 2021
Breve premessa. Adoro Orgoglio e Pregiudizio pertanto sono sempre disposta ad acquistare tutto quello che in qualche modo lo riguarda. Fine premessa.
Come molti sanno Orgoglio e Pregiudizio della Austen è raccontato attraverso il punto di vista di Lizzie Bennet lasciando che i pensieri e i sentimenti di Mr. Darcy rimanessero un mistero per il
lettore. Dopo anni di lavoro, Pamela Aidan ha deciso di riscrivere interamente questo romanzo dal punto di vista di Mr. Darcy e porvi così rimedio. Ma sarà riuscita ad appassionarmi come lo è stato per l'originale? La mia risposta è Ni.
Prima di tutto, tre romanzi sono stati decisamente troppi e sinceramente avrei preferito un unico volume come lo è stato quello della Austen. Quello di mezzo può essere tranquillamente evitato perché racconta di una possibile catena di eventi che hanno ben poco di affascinante e intrigante.
Ricco di descrizioni che seppur belle e di pregio, in alcuni punti hanno reso il romanzo poco scorrevole e noioso (di qualcuna ne avrei fatta volentieri a meno).
Altra cosa che non mi ha convinto è la figura di Lizzie che compare poco o nulla (solo nell'ultimo volume è decisamente più presente) e un Darcy romantico e perso a sognare la sua Lizzie per tutto il tempo (niente a che vedere con il Darcy della Austen).
Tra tutti i volumi, l'ultimo è quello più carino ma in generale la trilogia non mi ha fatto fare i salti di gioia anche se l'idea di raccontare la storia di Orgoglio e Pregiudizio attraverso gli occhi di Darcy era interessante. Si poteva fare decisamente di meglio.
Profile Image for Camilla Spagnolo.
60 reviews2 followers
January 24, 2022
Il motivo per cui ho apprezzato così tanto questo libro l'ho scoperto verso l'una di notte mentre non riuscivo a staccare gli occhi dalle pagine e maledicevo il giorno il cui l'avevo iniziato senza convinzione perchè non avevo nient'altro da leggere.

Ecco: a me non importa un bel niente di quel che Lizzie e Darcy faranno dopo essersi sposati (ma poi...è ovvio no?? vivranno per sempre felici e contenti!!), quel che mi fa venire la pelle d'oca e le farfalle nello stomaco è tutto il lavorio interno, l'emozione e l'incertezza provata durante la nascita della loro storia d'amore e qui sono descritti magnificamente, come se stessero capitando a te.

Intendiamoci, questo Mr Darcy è forse un po' troppo sentimentale e "femminile" per i miei gusti (e forse anche per quelli di zia Jane, pace all'anima sua) ma tutto in questo libro non solo si regge in piedi ma lo fa con una forza e un'eleganza fuori dal comune: nulla di azzardato o fuori dalle righe, nulla di debole o strano, solo i tormenti e gli sbagli di un uomo orgoglioso e innamorato con un contorno di personaggi ottimamente tratteggiati.

Assolutamente il mio preferito tra gli Austen-wannabe, soprattutto perchè conserva la dote a mio avviso fondamentale di Orgoglio e Pregiudizio: la purezza cristallina.

Profile Image for Scarlett.
13 reviews6 followers
November 1, 2018
Quello che resta... mai titolo fu più azzeccato... Mi "resta" la fastidiosa convinzione, dopo il secondo volume, di un perfetto imbecille nei panni di Fitzwilliam Darcy, che neanche la ripresa della storia nei binari tracciati dalla Austen riesce in parte a cancellare.
Profile Image for Elisabetta.
151 reviews
June 4, 2025
lettura leggera, ma è molto meglio rileggere l'originale
Profile Image for Geeky Bookers - Ilaria.
251 reviews8 followers
June 29, 2013
Mentre leggevo (si fa per dire) questo libro sentivo in sottofondo l’eco malinconico di Laura Pausini riadattato per l’occasione: “Darcy se n’è andato e non ritorna più…”. La solitudine l’ha sentita più che la cantante, la sottoscritta!

Ma partiamo con calma. Che cosa abbiamo in questo terzo volume della trilogia che la nostra cara Aidan ci ha permesso di deliziare? Darcy1 (sempre lui, il sosia! Dimenticatevi Darcy The Original, che se n’è andato in vacanza e non intende ritornare!), dicevo, Darcy1 sta andando a trovare la cara e dolce zia Lady Catherine de Bourgh con il cugino Richard Fitzwilliam. A questo punto abbiamo solo circa 24 pagine di pura noia fino al momento in cui Darcy1 scopre che Elizabeth è lì, a Rosings!

Queste sono le uniche pagine piacevoli dell’intero romanzo (così come verso la fine), ovvero quando si fa riferimento agli incontri di Elizabeth con Darcy (forse perché la mia parte malefica mi suggerisce che sono le parti copiate dal romanzo originale!).

Non vi dico quello che succede dopo il declino di Elizabeth alla proposta di matrimonio di Darcy: e qui ritorna Darcy1, che non fa altro che lamentarsi, essere di malumore, rimbrottare, confessare a Georgiana quello che è successo davvero fra lui ed Elizabeth (!) per circa 150 pagine, che sono sincera, ho bellamente saltato. Ma ecco! All’orizzonte si vede ritornare Elizabeth (che nel frattempo è stata ben ripassata in lavatrice con Mr. Grey ed è ritornata ai suoi bei colori pastello in puro stile regina Elisabetta II) e Darcy1, da Bestia qual era diventato, ritorna solare, felice, allegro, speranzoso e chi ne ha più ne metta!

Ovviamente poi c’è la corsa per salvare la situazione di Wickham e Lydia, però in questo, come al solito, la Aidan mi stupisce! Infatti quando Darcy1 va a discutere con Wickham1 (anche lui è puramente in versione Aidan) pensavo che facesse fuoco e fiamme, insomma sono tre libri che non fa altro che ripetere quanto detesta Wickham1, che ero portata a credere che quantomeno lo avrebbe trattato con freddezza e con collera e invece succede tutto il contrario! Darcy1 alla presenza di Wickham1 è totalmente calmo e giusto un po’ freddo. O_O Calmo! Calmo! Con il temperamento che si trova Darcy è impensabile che possa comportarsi così! Va bene che non poteva ingaggiare un duello o riempirlo di botte, ma trattarlo così…docilmente! No, non ce lo vedo proprio!

Tornando al punto: ho letto il romanzo originale e posso tranquillamente e serenamente credere che Darcy dopo la risposta negativa alla sua proposta di matrimonio a Elizabeth sia stato depresso, triste, confuso e arrabbiato…ma mai così! La Aidan ha chiaramente scritto e reinterpretato questo personaggio a suo esclusivo modo di vedere personale, che non approvo. Poco ci manca che Darcy1 sia un dandy, con tutte le paturnie mentali di una donna…cosa che lo rende sgradevolmente effeminato. Lui! Darcy! Rendiamoci conto!
Ammetto comunque che avevo risposto molte speranze nel primo libro della (sigh) trilogia e che speravo migliorasse e riempisse le lacune del romanzo originale, lasciando però le stesse personalità a ognuno dei personaggi e non intaccando una storia così bella. Cosa purtroppo non accaduta perché il secondo romanzo della Aidan mi ha davvero fatto cascare le braccia! Ho detestato Darcy1! In conclusione, magari il terzo, se non ci fosse stato di mezzo il disgustoso secondo libro, avrebbe avuto qualche chance e stellina in più, ma la Aidan si è davvero bruciata tutta la stima che le avrei potuto concedere!

Ho letto su goodreads che ha scritto anche un altro libro sull’infanzia di Darcy. Concludendo sono tre le alternative:
1)questa donna vive una sorta di negazione della propria personalità credendo di essere la Austen;
2)è ossessionata dal personaggio di Darcy;
3)crede di scrivere capolavori e fare la nostra felicità poiché amanti della Austen.

Di sicuro io ho chiuso definitivamente con lei.
Profile Image for Chiara Lanzi.
11 reviews26 followers
March 14, 2015
Fitzwilliam Darcy decide di abbandonare per sempre i suoi pensieri su Elizabeth e per attuare il suo proposito abbandona la treccia di fili da ricamo della donna lungo la strada del Kent convinto che ,ormai la loro strada non si incrocerà più.
Proprio qui, invece, la incontra e il tormento e la frustrazine tornano.
Dopo alcuni giorni decide di dichiararsi chiedendola in moglie (nonostante l’inferiorità sociale di lei, l’imbarazzo dei suoi parenti più prossimi) convinto di essere accettato senza esitazioni, che lei aspetti la sua dichiarazione.
Ma Elizabeth lo sorprende: rifiuta la sua proposta, provocando in lui sconcerto, furia (“….Chi era lei per rifiutarlo in quel modo?), incredulità ( “…Non avreste potuto offrirmi la vostra mano in alcun modo che potesse tentarmi di accettarla( ….)Ho capito che eravate l’ultimo uomo sulla terra che sarei stata mai condotta a sposare”).
Darcy scappa letteralmente da Elizabeth, non prima, però di averle consegnato una lettera per cercare di rendere migliore la sua posizione.
Segue un periodo di smarrimento e scopriamo un altro lato del Mr Darcy composto e mai preda dell’istinto o qualsiasi altra emozione, che invece abbiamo nella narrazione della Austen.
Un lato che ci permette di capire come sia avvenuto il cambiamento in lui nella seconda parte del romanzo.
Infatti, Darcy capisce quanto giuste siano le critiche fattegli da Elizabeth, cominciando ad apprezzarle e a desiderare di migliorare i suoi difetti.
Il desiderio di mostrare ad Elizabeth come le critiche siano state accettate è forte, ma come???
L’occasione si presenta quando Elizabeth stessa, in vacanza con gli zii nel Derbryshire, visita Pemberly, la tenuta di Darcy.
Quest’ultimo cerca di dimostrare il suo impegno ad essere una persona migliore, facendo rimanere Elizabeth meravigliata dal modo gentile e cortese con cui le si rivolge. Purtroppo questioni di famiglia la chiedono urgentemente a casa, troncando il loro nuovo rapporto destinato a non riprendersi più.
Ma poco tempo dopo Darcy accompagna il suo amico Bingley a Netherfield Park, e durante il suo soggiorno ha l’occasione di incontrare Elizabeth. Dopo alcune vicende Darcy si dichiara nuovamente, questa volta però ben accettato.
Un libro ottimo, tutti i sentimenti di Darcy (il dubbio, il tormento, il desiderio di un cambiamento e migliorare) espresse lievemente dalla Austen, sono descritte in modo accurato, ricreando l’atmosfera del testo originale.
Ero un po’ titubante prima di cominciare ma riconosco che è un ottimo libro.
Si conosce un nuovo aspetto di Darcy, non più rigido e orgoglioso che guarda tutti con insufficienza ma un uomo umiliato, umano.
Una lettura che consiglio di tutto cuore.
Profile Image for Carmen8094.
414 reviews17 followers
August 21, 2014
Quello che resta è il capitolo finale della trilogia di Fitzwilliam Darcy, gentiluomo, cominciata con Per orgoglio o per amore e proseguita con Tra dovere e desiderio.
In quest'ultima parte troviamo un Darcy che nel romanzo originale abbiamo solo potuto immaginare, un uomo distrutto dal fatto di aver ingannato l'amico Bingley e soprattutto sofferente per la mancanza della sua amata Elizabeth.
La storia comincia con Darcy ed il cugino Fitzwilliam in viaggio verso Rosings Park, ed è un piacere incontrare di nuovo Lady Catherine de Bourgh traboccante di orgoglio e presunzione, la debole figlia Anne -a cui la Aidan riesce a dare un pò più di spazio di quanto non ne avesse nel romanzo originale-, la novella signora Collins, e soprattutto il sempre inopportuno signor Collins.
Naturalmente la parte migliore della storia è quella in cui Darcy ed Elizabeth finalmente si incontrano e passano del tempo insieme, a Rosings prima e a Pemberley poi, incontri intervallati dalla disastrosa dichiarazione dell'uomo, che vede crollare tutto il suo mondo e le sue convinzioni -nonché il suo orgoglio- quando si trova di fronte ad un rifiuto, che non aveva neppur minimamente contemplato.
Ciò permette al nostro eroe di maturare e cambiare, di guardare il mondo -e la stessa Elizabeth- con occhi diversi.
Il suo desiderio di coronare il proprio sogno d'amore -che sa, gli porterà innumerevoli difficoltà a livello sociale e familiare- lo spingono anche a trattare con il nemico di sempre Wickham, per ritrovare il quale la Aidan mette in piedi una storia di spionaggio un pò troppo forzata e inopportuna, a mio parere, che richiama le atmosfere di Tra dovere e desiderio, così come la serata a casa di Lady Sylvanie a cui si reca Darcy. In questo caso, pare proprio inverosimile che l'uomo non si accorga di essere tra dei traditori, e che sia stato invitato lì solo per essere raggirato, come se la scrittrice, ogni volta che si allontana dalla storia originale, debba cadere in un genere letterario diverso e goticheggiante.
Malgrado questi due episodi, il libro risulta molto gradevole, al livello del primo volume, riuscendo a mostrarci il "dietro le quinte" del romanzo originale.

http://iltesorodicarta.blogspot.it/
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,564 reviews178 followers
April 7, 2011
Quattro stelline e mezza (l'altra mezza - e tutte le altre mille che si merita - a Jane Austen)


Per lei, lui era l'ultimo tra gli uomini; per lui, lei appariva come l'unica tra le donne. Avrebbe potuto il destino confezionare una trama più perfida, trattarlo in maniera più beffarda?

Non so se è per il mio stato d'animo più romantico del consueto, ma questo libro, il terzo della Trilogia di "Fitzwilliam Darcy, Gentiluomo", mi ha commosso e mi è piaciuto più di tutti gli altri romanzi che ho letto del genere 'l'altro lato di Orgoglio e Pregiudizio' (e anche di tutti gli spin-off, sequels ecc. dei romanzi di Jane Austen)
Il romanzo è pieno di difetti: non ci si può aspettare di leggere Jane Austen, e quando la storia non è sorretta da ciò che lei ha scritto si vede trapelare un Darcy che sicuramente non combacia con il suo. Ci sono personaggi come Lord Brougham (Dy per gli amici - inammissibile trasgressione dell'etichetta) o il defunto Mr Annesley, che sono davvero troppo fantasiosi, sebbene ci mettano al corrente del contesto storico in cui si svolgono gli eventi.
Il Darcy della Aidan è un po' troppo damerino, con il suo valletto Fletcher fissato sul look del suo padrone ed anche, a mio avviso, troppo poco riservato: non credo che il 'vero' Darcy avrebbe rivelato a così tante persone della sua fallimentare prima proposta di matrimonio ad Elizabeth, e sicuramente non a Bingley.
Ma quando Darcy pensa e ragiona sembra di entrare nei meccanismi del suo cervello, e questo rende questo libro più intimo di un diario.
Ho apprezzato come la Aidan abbia concluso il romanzo con la cerimonia del doppio matrimonio: dopo tutte le invenzioni che si era concessa nel corso della trilogia, non ha voluto spingersi ulteriormente e creare legami ed intrecci della trama come altre hanno fatto.
E la scena del matrimonio è davvero bella, con Darcy che vive la cerimonia come in un sogno: mi ha fatto rivivere le sensazioni di un altro matrimonio... *_*
1,007 reviews3 followers
September 11, 2016
Dopo lunghi tentennamenti, ho scelto di leggere questo volume (l'unico) della trilogia "Tutto il tuo Darcy minuto per minuto", perché sospettavo (con ragione) che non sarei riuscita a superare la dose unitaria. L'oggetto di tutte queste attenzioni, Mr. Fitzwilliam Darcy, l'uomo più sognato dell'intero universo, l'incubo dei fidanzati e dei mariti, non ci guadagna affatto, iniziando la storia nei panni di un bamboccio presuntuoso e concludendola in quelli di un uomo dal carattere eccellente al quale tutti (per prima Elizabeth, ma poi vari amici e persino un'assennatissima Georgiana) si sentono in dovere di fare la lezione; in nessuna delle due versioni ('prima e dopo la cura'), risulta in grado di suscitare nella lettrice la più piccola scintilla di entusiasmo.
Le parti migliori del romanzo restano a mio avviso le 'inserzioni' di personaggi e intrighi (spie, ribelli, lacché e maliarde), quelle dove il lettore non è costretto a cercar di far combaciare i frammenti di un puzzle che rischia di essere molto poco compatibile con l'immagine che tiene dentro di sé come indelebile modello.
Profile Image for Michela Borselli.
9 reviews
January 28, 2023
Mi dispiace doverlo scrivere ma non mi è piaciuto 🫣
I primi due capitoli della serie mi avevano entusiasmata, specialmente per il fatto di aver trovato degli altri libri che raccontavano il punto di vista di Mr. Darcy.
Ma qui…
I monologhi interiori di Darcy sembrano quelli di una ragazzina delle medie alle prese con la sua prima cotta 😅
E vi devo anche confessare che ho saltato alcune parti…
Ma come ha detto qualcuno: “la vita è troppo breve per leggere libri che non ci piacciono”

Spero di avere più fortuna nella scelta della prossima lettura 🤞🏼

⭐️⭐️⭐️/5 (tre stelle perché è comunque Mr. Darcy)

Quello che resta Pamela Aidan
Profile Image for Lavecchiastrega.
74 reviews
November 14, 2010
Ed eccoci allo svolgimento finale di questa trama così ben intessuta dalla Austen e proposta dalla Aidan in maniera originale.
La serie non è frutto di improvvisazione, c'è del lavoro di studio alla base, una buona dose di capacità immaginativa e uno stile convincente.
Finalmente vediamo i nostri protagonisti giungere al meritato happy end e per noi austeniane non può esserci finale migliore.
Brava Aidan!

Giudizio complessivo: da consigliare a tutte le austeniane, per leggere un testo dignitoso nel panorama delle imitazioni nate per sfruttare il filone d'oro di Orgoglio e Pregiudizio.
Profile Image for Daniela.
58 reviews2 followers
April 9, 2013
Eccomi qui, ho finito anche l'ultimo pezzo della trilogia. Bella, non c'è che dire. La ricomprerei e la rileggerei ancora. Ma la cosa più divertente è stata leggere l'opera con accanto Orgoglio e Pregiudizio e vedere gli stessi eventi, le stesse situazioni, raccontate prima da lei e poi da lui. Bello! Rispetto ai primi due è un romanzo un po' più intimo... spesso e volentieri ci ritroviamo invischiati nei pensieri di Darcy... e quanto pensa quell'uomo! Comunque ci voleva leggere i retroscena: il momento in cui Darcy fa a riacchiappare Wicham, fuggito con la più piccola delle Bennett. Insomma un voto più che positivo per un bel finale.
Profile Image for Nicoletta.
772 reviews43 followers
July 17, 2012
non potevo non dare il massimo alla fine della lettura di questa meravigliosa trilogia.
leggere il romanzo dal punto di vista del Signor Darcy non ha fatto altro che accrescere maggiormente il mio amore verso questi due personaggi.
ho sofferto e sfidato il mondo attraverso le parole del Gentiluomo.
il cocente rifiuto e la consapevolezza dei suoi sentimenti sono stati il tratto distintivo
un vero full immersions nei limiti che intercorrevano tra le famiglie nobili e non

cito:
"Per lei, lui era l'ultimo tra gli uomini; per lui, lei appariva come l'unica tra le donne."
semplicemente fantastico
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