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Tutti i racconti 1897-1922

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In edizione integrale e in nuove traduzioni l'universo meraviglioso e agghiacciante di Lovecraft.

418 pages, Paperback

First published January 1, 1989

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155 people want to read

About the author

H.P. Lovecraft

6,111 books19.2k followers
Howard Phillips Lovecraft, of Providence, Rhode Island, was an American author of horror, fantasy and science fiction.

Lovecraft's major inspiration and invention was cosmic horror: life is incomprehensible to human minds and the universe is fundamentally alien. Those who genuinely reason, like his protagonists, gamble with sanity. Lovecraft has developed a cult following for his Cthulhu Mythos, a series of loosely interconnected fictions featuring a pantheon of human-nullifying entities, as well as the Necronomicon, a fictional grimoire of magical rites and forbidden lore. His works were deeply pessimistic and cynical, challenging the values of the Enlightenment, Romanticism and Christianity. Lovecraft's protagonists usually achieve the mirror-opposite of traditional gnosis and mysticism by momentarily glimpsing the horror of ultimate reality.

Although Lovecraft's readership was limited during his life, his reputation has grown over the decades. He is now commonly regarded as one of the most influential horror writers of the 20th Century, exerting widespread and indirect influence, and frequently compared to Edgar Allan Poe.
See also Howard Phillips Lovecraft.

Wikipedia

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16 (4%)
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2 (<1%)
Displaying 1 - 25 of 25 reviews
Profile Image for Krell75.
433 reviews85 followers
November 25, 2022
Lovecraft è già mito.

Nel corso della sua breve carriera ha scritto e pubblicato solo racconti brevi, a parte un paio di racconti lunghi. Ognuno di questi è un delirio tra realtà inenarrabili e incubi inafferrabili.

Tutta la sua opera è stata fonte di ispirazione per un secolo. Senza HPL non avremmo avuto gran parte dell'immaginario fantastico moderno. Scusate se è poco.

Ha senza alcun dubbio il merito di aver reinventato e ampliato il genere horror portandolo ad un livello inconscio ben distante dalle creature legate alla terra come Dracula o Frankenstein, simulacri di paure umane percepibili e ormai datate, tangibili e quindi fallaci.

E' il creatore dei Grandi Antichi, del Necronomicon e del terrore Cosmico, pensiero filosofico in cui l'uomo si scontra con forze talmente al di là di ogni comprensione e potere da definire, con assoluta certezza, la sua inadeguatezza e impossibilità ad agire. Provare ad affrontare queste forze primordiali e cosmiche porta inevitabilmente alla morte o alla follia. Nessuna salvezza.
I narratori in prima persona dei suoi racconti sono solitamente in preda alla follia oppure già deceduti, persone comuni che per loro sfortuna sono entrati in contatto con oggetti, entità o miti che rappresentano queste forze. Il loro destino è segnato. Sempre.

Non aspettatevi tutti i suoi racconti allo stesso livello, alcuni sono mediocri. E' nell'insieme delle sue opere, comunemente chiamate "I Miti di Chtulhu" che Lovecraft va apprezzato. Nel suo genio immaginifico. Merita le cinque stelle per la sua abilità tecnica di scrittore? Probabilmente no. Le merita invece per tutto quello che ci ha lasciato in eredità, e per questo sono anche poche.

Lo stile di HPL è barocco, pomposo e ripetitivo, criticato perfino da lui stesso in vita, infatti si reputava uno scrittore di ben poco talento a paragone del suo idolo Poe.
Ricordiamo che questi racconti hanno cento anni, il mondo era diverso nei modi e nei pensieri e per un certo verso HPL ha contribuito a cambiarlo con la sua originalità.

Quello che Lovecraft ha creato non ha eguali, capace di farti abbandonare la realtà confortevole che ti circonda e penetrare nel sentimento più antico e profondo dell'umanità, la paura dell'ignoto.
Nessuna delle sue creature viene solitamente descritta, il solo vedere certe aberrazioni causerebbe la più totale follia. Il suo New England fittizio, recipiente di luoghi nefasti. Il mondo dei sogni una realtà inconcepibile.
Crediamo di vivere in un mondo dominato dalle leggi empiriche che tutto spiegano, ma è solo una misera bugia. L'orrore è li fuori, tra le stelle e attende.
L'ignoranza è l'unica salvezza.

Ora spetta a voi trovare la Chiave d'Argento per l'Altopiano di Leng, mentre in sottofondo la musica di Erich Zann tiene a bada orrori che sarebbe meglio lasciar dormire per altri infiniti eoni.
Profile Image for Diletta.
Author 11 books242 followers
May 3, 2013
Premetto che forse sono di parte vista l'affinità psicologica che ho riscontrato con questo autore. Raramente mi sento vicina al modo di scrivere, ma ancora più raramente mi sento vicina alla personalità di uno scrittore. Ma mi è bastato leggere nell'introduzione "Se mi siedo alla scrivania con l’intenzione di scrivere un racconto, è molto probabile che non ci riesca. Ma se scrivo per mettere sulla carta le immagini di un sogno, tutto cambia completamente". Ovviamente mi si sono accesi gli occhi. Perché di certo bisogna prepararsi per leggere Lovecraft, non credo che si possa dire "Mi è piaciuto però questa parte la trovo poco coerente...". No. Non c'è coerenza, se non nell'incredibile. Si deve aprire gli occhi e prepararsi alla paura razionale, all'incredibile meraviglia dell'orrore, a cieli stellati che ghignano in risposta a facce allibite. Si deve leggere comodi, con gli occhi e la mente ben aperti. Niente da dire ovviamente sullo stile, impeccabile. Lo consiglio vivamente a tutti anche se so che tanti potranno non apprezzare completamente, magari preparandosi a una sorta di Edgar Allan Poe. Qui si è un gradino più in alto a mio parere, qui si sfiora, letteralmente, le profondità della galassia.
Profile Image for SurferRosa.
110 reviews33 followers
June 20, 2016
Primo volume con i racconti giovanili.
Il versante cosiddetto "dunsaniano", nel senso dell'influenza di Lord Dunsany, è quello dei racconti di atmosfera più sognante e che, al tempo in cui li lessi, mi sembrarono una discreta palla. Bozzetti descrittivi che in fondo non sembrano adeguati a trasmettere quel che vorrebbero.
D'altro canto, virando sul versante "de paura", il giovin Lovecraft pare già assai più a suo agio e il lettore incoccia in roba di primissima come i formidabili "La dichiarazione di Randolph Carter" o "La musicadi Erich Zann" o ancora quel "Dagon" anticipatore della sua produzione maggiore degli anni successivi e altre perle.
Profile Image for Christabel_Lamort.
48 reviews20 followers
Read
October 12, 2021
È difficile dare un giudizio complessivo su questo primo volume, molti dei racconti scritti alla maniera di Lord Dunsany li ho trovati indigesti, alcune collaborazioni mi hanno lasciato del tutto indifferente, inoltre la produzione dell' infanzia e dell' adolescenza l' ho letta solo per completezza (pochi saprebbero fare di meglio a quell'età, però devo essere onesta, avrei potuto evitarla).
Allora perché non mettere 3 stelline e finirla qui? Perché ci sono dei capolavori, su tutti Dagon. Poi c'è la componente affettiva, alcuni di questi racconti mi fanno rivivere esattamente l' esperienza della prima volta in cui li ho letti e l' inquietudine che mi hanno trasmesso, una sensazione ben più sottile e duratura del semplice spavento.
Alcuni dei miei preferiti, tra quelli che sento meno nominare: la tomba, l' estraneo, la città senza nome, il segugio, la stella polare, il tempio.
Profile Image for Tanabrus.
1,981 reviews199 followers
January 5, 2016
Fino a ora non avevo mai letto niente di Lovecraft. Conoscevo bene o male il genere, gli argomenti trattati, Chtulhu.
Ma personalmente non avevo mai avuto il piacere di incontrare qualche suo scritto.
Finalmente ho rimediato a questa grave mancanza con il primo dei quattro volumi nei quali la Mondadori qualche anno fa ha ristampato tutti i racconti dell’autore di Providence.

I racconti di questo primo volume sono i suoi primi lavori, spesso originati da sogni vividi e allucinanti che venivano poi tradotti in questi scritti. I primi accenni al Necronomicon e alle divinità cosmiche ormai tanto famose.
In appendice ci sono anche dei racconti giovanili -la cui ingenuità fa ridere- e dei racconti scritti in collaborazione con degli amici -questi invece al livello della produzione Lovecraftiana-.

Mi sono piaciuti, e molto.
Mi piace l’atmosfera che si respira, mi piace il punto di vista utilizzato, mi piace l’oniricità di certi racconti.
Inoltre, mi sono piaciuti in quanto racconti. Mi spiego, di solito non vado pazzo per i racconti, mi danno sempre una sensazione di incompiuto, sopratutto se sono bei racconti. Penso sempre che la storia potrebbe, dovrebbe continuare. Che ci sarebbe altro da dire, da raccontare, da svelare.
Qui invece questo non mi accade. Leggo il racconto, mi piace, e quando finisce lo trovo giusto. Queste storie sono dei racconti perfetti, mi lasciano qualcosa dentro senza però farmi imbronciare perchè sono finiti senza essere continuati a lungo.
E questo non mi era accaduto con King, con Gaiman, con Evagelisti, con Sapkovsky -il cui The last wish comunque era un libro di racconti atipico, erano tutti collegati-. Penso sia la prima volta che trovo dei racconti così perfetti in quanto racconti.

Di sicuro mi procurerò anche gli altri tre volumi della raccolta, così da godermi anche gli scritti più maturi.
Profile Image for Graziano.
903 reviews4 followers
May 24, 2013
LA TOMBA
E' una sfortuna, ma e' anche una realta', che la maggior parte della gente abbia un'apertura mentale troppo limitata per valutare con intelligenza i fenomeni rari in cui si imbattono gli individui piu' sensibili, fenomeni che vanno oltre l'esperienza comune e che in pochi riescono a percepire. (p. 5)

DAGON
Non posso pensare al mare profondo senza rabbrividire all'idea degli esseri che forse, in questo momento, si trascinano e guizzano sul fondo melmoso, intenti nell'adorazione degli antichi idoli di pietra e nell'arte di scolpire le loro detestabili fisionomie su obelischi sommersi di granito. Sogno il giorno in cui usciranno dai flutti e stringeranno negli artigli immensi i resti dell'umanita'insignificante, logorata dalle guerre ... il giorno in cui le terre sprofonderanno e il fondo oscuro dell'oceano salira' in superficie, nel pandemonio universale. (p. 22)

LA STELLA POLARE
Dicono che la terra di Lomar esiste solo nelle mie fantasie notturne, che nelle regioni dove la Stella Polare brilla alta nel cielo e Aldebaran striscia lungo l'orizzonte non c'e' altro che neve e ghiaccio da migliaia d'anni e che l'uomo non ci si e' mai avventurato ...

E la Stella Polare, malvagia e mostruosa, mi deride dalla volta nera, ammiccando orribilmente come un occhio folle che guarda, guarda in continuazione e cerca di trasmettere un messaggio misterioso; ma non ricorda quale, se non che una volta ce n'era uno. (p. 27)

OLTRE IL MURO DEL SONNO
E se la maggioranza delle visioni notturne non e' che il debole e fantastico riflesso delle nostre esperienze di veglia - checche' ne dica Freud col suo puerile simbolismo - ve ne sono altre il cui carattere etereo e ultraterreno non consente interpretazioni ordinarie, ma i cui effetti inquietanti, vagamente eccitanti, sembrano aprire uno spiraglio su una sfera d'esistenza mentale non meno importante di quella fisica, e tuttavia separata da quest'ultima per mezzo di una barriera impenetrabile.
...
A volte penso che questa esistenza meno materiale sia quella autentica e che la nostra vana presenza sul globo terracqueo sia di per se' un fenomeno secondario o puramente virtuale. (p. 30)

Mi sveglio' il suono di una strana melodia. Un arpeggio, una serie di vibrazioni armoniche echeggiava ovunque, mentre ai miei occhi si presentava uno spettacolo di bellezza suprema. Mura, colonne e architravi di fuoco vivo splendevano intorno al punto dove io sembravo fluttuare a mezz'aria e svettavano verso un altissimo soffitto a cupola di splendore indescrivibile. ... si scorgevano vedute di valli incantevoli, alte montagne e grotte invitanti. (p. 37)

Sono il tuo fratello di luce e ho volato con te sulle fulgide valli; non mi e' permesso rivelare al tuo io terrestre qual e' la tua vera personalita', ma siamo tutti trasvolatori dei grandi spazi e viaggiatori del tempo. L'anno prossimo, forse, abitero' nell'Egitto che tu chiami antico o nel crudele impero di Tsan-Chan che verra' fra tremila anni. Tu e io ci siamo spinti sui mondi che girano intorno alla rossa Arturo e abbiamo abitato nei corpi degli insetti filosofi che strisciano orgogliosamente sulla quarta luna di Giove. (p. 39)

MEMORIA
E il Demone rispose: "Io sono la Memoria e so molto del passato, ma anch'io sono invecchiato. Le creature di cui mi domandi somigliavano all'acqua del fiume Than, che nessuno potra' mai spiegare. Non so piu' quali fossero le loro imprese, perche' durarono un attimo; anche il loro aspetto mi e' vago, ma era simile a quello delle piccole scimmie. Il nome della loro razza, tuttavia, mi e' rimasto impresso per un'assonanaza con quello del fiume (Than - Man): quelle creature del passato si chiamavano Uomini. (p. 42-3)

EX-BARONE
I figli di Belial, gonfi di vino e d'insolenza. (p. 53)

LA SCOMPARSA DI JUAN ROMERO
Duri, impressionanti polisillabi avevano sostituito la consueta mistura di cattivo spagnolo e inglese ancor peggiore; un'unica parola riuscii a decifrare, ed era il grido ripetuto di 'Huitzilopotchli'. In seguito la rintracciai nell'opera del grande storico e rabbrividii per le implicazioni che suggeriva. (p. 61)

LA NAVE BIANCA
Allo spuntare di un giorno rosato e pieno di luce, vidi le sponde di terre sconosciute e meravigliose. Dal mare sorgevano imponenti terrazze di vegetazione, ricche di alberi e punteggiate qua e la' dai tetti scintillanti e i colonnati di templi misteriosi. (p. 65)

LA ROVINA DI SARNATH
Gnai-Kah, un sacerdote, fu il primo a vedere le ombre che calavano nel lago dallaluna a tre quarti e le minacciose nebbie verdi che si alzavano dalle sponde fino al cielo, avvolgendo in un alone sinistro le guglie e i tetti della condannata Sarnath. (p. 76)

LA DICHIARAZIONE DI RANDOLPH CARTER
Non posso dirtelo Carter! E' troppo al di la' di quello che possiamo concepire... Non oso dirtelo, nessuno puo' saperlo e continuare a vivere! Gran Dio, non avrei mai immaginato QUESTO! (p. 85)

IL TERRIBILE VECCHIO
Al posto dei colleghi, infatti, c'era solo il Terribile Vecchio appoggiato al bastone, un ghigno orribile sulle labbra. Il signor Czanek non aveva mai fatto caso al colore dei suoi occhi, ma ora vide che erano gialli. (p. 91)

I GATTI DI ULTHAR
Si racconta che a Ulthar, la citta' oltre il fiume Skai, la legge proibisca di uccidere i gatti. A me basta osservarli quando fanno le fusa accanto al fuoco per capire il perche': il gatto e' misterioso e affine alle cose invisibili che l'uomo non potra' mai conoscere; e' l'animo dell'antico Egitto, e' il depositario di racconti che risalgono alle citta' dimenticate di Meroe ed Ophir, e' parente dei signori della giungla ed erede dei segreti dell'Africa oscura e misteriosa. La sfinge e' cugina del gatto, che parla la stessa lingua ma e' piu' antico e ricorda cose che essa ha dimenticato. (p. 100)

IL TEMPIO
Solo un pensatore inferiore si affretta a spiegare cio' che e' singolare e complesso usando la primitiva scorciatoia del soprannaturale. (p. 117)

La vita e' una cosa orribile e dietro le nostre esigue conoscenze si affacciano sinistri barlumi di verita' che la rendono ancora piu' mostruosa. (p. 1

CELEPHAIS
Kuranes si era svegliato nel momento stesso che aveva visto la citta', eppure gli era bastato uno sguardo per capire che si trattava di Celephais nella valle di Ooth-Nargai, oltre le colline Tanarie... (p. 144)

DALL'ALTROVE
Vediamo le cose come ci e' permesso di vederle e non possiamo farci nessuna idea della loro realta' assoluta. Con cinque debolissimi sensi pretendiamo di capire un cosmo infinito ed estremamente complesso. (p. 151)

Guardami, stai a sentire quello che ti dico... Pensi che esistano realmente cose come il tempo e le dimensioni? T'immagini che forma e materia abbiano un significato? Ti dico che sono sceso in abissi che il tuo cervellino non puo' nemmeno immaginare! Ho visto oltre i confini dell'infinito e ho evocato demoni dalle stelle... Ho chiamato a raccolta le ombre che volano fra i mondi per seminare morte e follia... (p. 156)

NYARLATHOTEP
Nyarlathotep, il caos strisciante... Io, che sono l'ultimo, parlero' al vuoto in ascolto... (p. 160)

Al di la' dei mondi, vaghi fantasmi di cose mostruose, indistinte colonne di templi blasfemi che poggiano su massi senza nome al di sotto dello spazio e raggiungono vuoti vertiginosi sopra le sfere della luce e della tenebra. E su tutto, in questo ripugnante cimitero dell'universo, si ode un sordo e pazzesco rullio di tamburi, un sottile e monotono lamento di flauti blasfemi che giungono da stanze inconcepibili, senza luce, di la' dal Tempo; la detestabile cacofonia al cui ritmo danzano lenti, goffi e assurdi i giganteschi, tenebrosi ultimi dei. Le cieche, mute, stolide abominazioni la cui anima e' Nyarlathotep. (p. 163)

UN'ILLUSTRAZIONE E UNA VECCHIA CASA
Gli amanti dell'orrido frequentano luoghi strani e solitari: le catacombe di Tolemaide e i mausolei notturni dei paesi dell'incubo sono fatti per loro. Quando c'e' la luna si arrampicano sulle torri in rovina dei castelli del Reno, o si avventurano per neri gradini coperti di ragnatele sotto i resti delle perdute citta' dell'Asia. (p. 167)

EX OBLIVIONE
Piu' felice di quanto avrei mai creduto di poter essere, mi sono dissolto ancora una volta nell'oblio infinito, trasparente, da cui il demone della vita mi aveva chiamato per una breve e sconsolata ora. -Baudealaire-

LA CITTA' SENZA NOME
Il nero dell'abisso che non manda eco. (Lord Dunsany)(p. 186)

Non e' morto cio' che in eterno puo' attendere
E col passar di strani eoni anche la morte puo' morire. (p. 193)

L'ESTRANEO
A me gli dei hanno assegnato una sorte del genere: a me deluso e stupefatto, amareggiato e senza speranza. (p. 215)

Lo shock piu' tremendo e' quello che combina l'effetto dell'imprevisto con quello dell'incredibile. (p. 218)

Adesso corro nel vento della notte con demoni beffardi, miei simili: di giorno mi trastullo fra le catacombe di Nephren-Ka, nella reclusa e ignota valle di Hadoth presso il Nilo. So che la luce mi e' negata, a parte quella della luna che bagna le tombe granitiche di Neb; so che non mi e' concesso altro divertimento all'infuori dei festini esecrandi di Nitocris sotto la Grande Piramide, ma in questa nuova liberta' da ogni freno accetto quasi con gioia l'amarezza dell'alienazione. ( p. 220)

GLI ALTRI DEI
Ad Ulthar, la citta' oltre il fiume Skai, viveva una volta un vecchio che voleva vedere a tutti i costi gli dei della terra; costui conosceva profondamente i sette libri criptici di Hsan ed aveva familiarita' con i Manoscritti pnakotici della lontanissima e gelida Lomar. (p. 225)

LA MUSICA DI ERICH ZANN
Invece quando guardai da quell'altissima finestra d'abbaino, con la luce delle candele alle spalle e la viola impazzita che faceva a gara con l'ululato del vento, non vidi nessuna citta'. Non c'erano luci amichevoli ne' strade familiari, ma solo la tenebra dello spazio illimitato, spazio inaudito vivo di musica e movimento, senza nessuna affinita' con cio' che e' terrestre. (p. 239)

HERBERT WEST, RIANIMATORE
Per capire le limitazioni del tipo accademico ci sarebbe voluta una maggiore maturita': allora si sarebbe reso conto che i professori sono il prodotto di generazioni di puritanesimo, che sono gentili e coscienziosi, a volte cortesi e amabili, ma sempre ristretti, intolleranti, oppressi dal rispetto per l'autorita' e privi di autentica immaginazione. (p. 250)

Accidenti, nemmeno questo era abbastanza fresco! (p. 253)

HYPNOS
A proposito del sonno, sinistra avventura di tutte le nostre notti, possiamo dire che gli uomini vadano a letto quotidianamente con un'audacia che sarebbe incomprensibile, se non sapessimo che dipende dall'ignoranza del pericolo. BAUDELAIRE

Che imbecille sono stato a intraprendere con tanta incoscienza lo studio di misteri che l'uomo non dovrebbe affatto conoscere! (p. 277)

Una notte i venti che soffiavano da spazi ignoti ci spinsero irresistibilmente verso il vuoto illimitato al di la' del pensiero e dell'essere. (p. 279)

Ma sempre mi guardero' dal beffardo e insaziabile Hypnos, signore del sonno, che si agita nel cielo della notte, e mi difendero' dalle pazzesche ambizioni della conoscenza e della filosofia. (p. 283)

SUI RAGGI DI LUNA
Era un'estate spettrale, la luna brillava sul vecchio giardino in cui vagabondavo; era un'estate di fiori narcotici e umidi mari di foglie che portavano sogni fantastici e multicolori. (p. 286)

AZATHOTH
E siccome un panorama d'infinite mura e finestre rende pazzo chi sogna o legge molto, l'inquilino della stanza si sporgeva ogni sera a guardare il cielo, per afferrare un frammento delle cose che stanno oltre il mondo e il grigiore dei grattacieli. (p. 290)

IL SEGUGIO
Da oscuri e sconfinati corridoi popolati di chimere m'insegue, nera, la Nemesi dell'autodistruzione. (p. 294)

Il giorno dopo salpammo dall'Olanda e anche allora avemmo l'impressione che un cane gigantesco abbaiasse in lontananza. Ma il vento d'autunno era triste e lugubre, non potevamo esserne sicuri. (p. 297)

La follia cavalca i venti della notte... artigli e denti affilati su migliaia di cadaveri, nell'arco di secoli... la morte che vomita sangue in mezzo a un festino di pipistrelli e sorge dalle nere rovine dei templi sepolti di Belial... Ora che l'abbaiare di quella mostruosita' defunta e senza carne si fa piu' forte e il fruscio delle ali si fa sempre piu' vicino, cerchero' nella mia pistola l'oblio che e' il solo rifugio di cio' che e' innominato e innominabile. (p. 301)

LA PAURA IN AGGUATO
La notte che andai sulla cima di Tempest Mountain e in una magione abbandonata scoprii la paura in agguato, l'aria era gravida di tuoni. (p. 304)

Che io sia ancora vivo, e che non sia impazzito, e' un miracolo che non riesco a spiegarmi: perche' l'ombra non era quella di George Bennett o di qualsiasi altro essere umano, ma di un'anomalia uscita dai piu' profondi crateri dell'inferno, un abominio informe e senza nome che la mente non puo' accettare in toto e la penna non puo' descrivere. (p. 309)

Andai verso di lui e gli toccai la spalla, ma non si mosse; poi, mentre scherzosamente lo scuotevo, mi sentii afferrare da una paura paralizzante le cui radici affondavano nella notte del passato ancestrale, o meglio nell'abisso senza fine al di la' del tempo. (p. 314)

L'ALCHIMISTA
Solo e affidato alle mie risorse, trascorsi le ore dell'infanzia sui vecchi tomi che riempivano una biblioteca ossessionata dalle ombre, o vagando senza meta nell'eterno crepuscolo del bosco che copre la montagna. L'ambiente cupo, credo, fu resposabile dell'ombra di malinconia che mi affligge, e i miei interessi si volsero ben presto verso quell'area del sapere che riguarda le tenebre e l'occulto. (p. 349)

IL PRATO VERDE
Vivro' in eterno, conservero' la coscienza in eterno, anche se la mia anima supplichera' gli dei per avere la grazia della morte e dell'oblio... E' tutto davanti a me: oltre le cascate assordanti c'e' la terra di Stethelos, dove i giovani sono infinitamente vecchi... Il Prato Verde... Spediro' un messaggio attraverso l'orrendo, sconfinato abisso... (p. 366)

LA POESIA E GLI DEI
Man mano che leggeva, l'ambiente reale scomparve e intorno a lei aleggio' la nebbia dei sogni, quel velo purpureo e tempestato di stelle che si libera dal tempo e in cui si ritrovano gli dei e i sognatori. (p. 369)

Perche' i poeti sono i sogni degli dei e in ogni epoca c'e' stato qualcuno che ha cantato, ignaro, il messaggio e la promessa che viene dai giardini del loto oltre il tramonto. (p. 371)

LA VISIONE DEL CAOS
Quando la nube di vapori che sil alzava dall'abissale spaccatura ebbe nascosto la superficie, tutto il firmamento urlo' per la sofferenza provocata dal boato, come un'eco che scuotesse lo spazio. Ci fu un lampo, un'esplosione, un olocausto accecante e assordante di fuoco, fumo e tuono che cancello' la luna nel suo corso.
Quando il fumo spari' e io cercai di individuare la terra, sullo sfondo di stelle fredde e beffarde non vidi che il sole moribondo e i pallidi sconsolati pianeti che cercavano la loro sorella. (p. 384-5)

L'ORRORE DI MARTIN'S BEACH
Ricordo che pensai a quelle teste e ai loro occhi stravolti, occhi che riflettevano probabilmente la paura, il panico e il delirio di un universo malevolo... il dolore, il peccato, la miseria, le speranze distrutte e i desideri irrealizzati, le angosce, i timori e il disgusto che nascono negli inferni sempre accesi dell'anima e la devastano. (p. 393)

Ma mentre guardavo l'infido riflesso d'argento, con la fantasia accesa e i nervi logorati dalla tensione, da profondita' abissali arrivo' alle mie orecchie l'eco attutita e sinistra di una risata. (p. 394)








Profile Image for Matthias.
215 reviews68 followers
May 22, 2022
There is a lot of good stuff in this volume collecting all Lovecraft's stories up to 1922 - but, since it's a complete collection, the overall quality is discontinuous.

It's impressive how HPL's first official story as an adult author (after having burned all his teenage drafts and remained 9 years in silence) is the excellent The Tomb, which is also one of the greatest in the volume - with its classic gothic, evocative prose that can be compared to the best Poe, and the introduction to the major recurring themes of the doorstep to cross and the disappearing borders between reality and dreams.
The other masterpiece in the volume is The Music of Erich Zann, told with an explosive rhythm and painting vivid, cinematic scenes.
Some other not-to-be-missed moments: the very short but foundational Dagon (same year as The Tomb, 1917, and already introducing the themes of lost civilizations and ancient myths/gods), the horror/sci-fi From Beyond, the infernal descent into the unknown of The Nameless City, the bizarre existentialism of The Outsider.

During this 1917-1922 period, HLP experimented not just with different subjects, but also writing styles.
Some of the most underrated HLP works are for sure his oneiric tales: here we have the surreal The White Ship, with some of his most sophisticated, classy prose, and the equally dreamlike Celephaïs and Ex Oblivione.
Another underrated moment is Nyarlathotep, written after waking up from a dream, when the author was still half asleep; in complete contrast to the classic sophistication of the previous three titles, here HLP's prose is frantic, feverish, and the story spirals in a kafkian way.
Two more underrated experiments can be found in the enigmatic The Quest of Iranon and Azathoth, usually snubbed works that are more interesting than what it seems at first.

The volume contains also the famous Beyond the Wall of Sleep and Herbert West: Reanimator; they are ok, but I don't find them as interesting as the aforementioned titles.

Much simpler, less innovative Poe-sque stories like The Cats of Ulthar, The Picture in the House, Facts Concerning the Late Arthur Jermyn and His Family, and The Hound are nonetheless entertaining and will spawn countless imitations in the following decades on comic series like Tales from the Crypt.

Towards the end, the quality decreases quite a bit.
The last story The Lurking Fear has a great ending but the journey to reach it is average at best, and unfortunately it's one of the longest stories in the collection.
The following section is really just for the hardcore fans, as it collects the 6 surviving early stories from HPL's youth (1897-1908), of which the only good one is The Beast in the Cave.
The final section contains 4 in-collaboration/revised stories, of which the first two are quite bad and the last two fortunately better (but not great).
This entire last part ends up taking 20% of the whole volume.

1917: The Tomb *****
1917: Dagon ****
1918: Polaris ***
1919: Beyond the Wall of Sleep ***
1919: Memory ***
1919: Old Bugs **
1919: The Transition of Juan Romero **
1919: The White Ship ****
1919: The Doom That Came to Sarnath ***
1919: The Statement of Randolph Carter ***
1920: The Terrible Old Man ***
1920: The Tree **
1920: The Cats of Ulthar ***
1920: The Temple **
1920: Facts concerning the Late Arthur Jermyn and His Family ***
1920: The Street **
1920: Celephaïs ****
1920: From Beyond ****
1920: Nyarlathotep ****
1920: The Picture in the House ***
1920/21: Ex Oblivione ***
1921: The Nameless City ****
1921: The Quest of Iranon ***
1921: The Moon-Bog **
1921: The Outsider ****
1921: The Other Gods **
1921: The Music of Erich Zann *****
1921/22: Herbert West - Reanimator ***
1922: Hypnos **
1922: What the Moon Brings ***
1922: Azathoth ***
1922: The Hound ***
1922: The Lurking Fear **

Youth short stories
1897: The Little Glass Bottle **
1898: The Secret Cave or John Lees Adventure **
1898: The Mystery of the Grave-Yard **
1902: The Mysterious Ship **
1905: The Beast in the Cave ***
1908: The Alchemist **

In collaboration/Revised
1918/19: The Green Meadow (with Winifred V. Jackson) **
1920: Poetry and the Gods (with Anna Helen Crofts) **
1920/21: The Crawling Chaos (with Winifred V. Jackson) ***
1922: The Horror at Martin’s Beach (with Sonia H. Greene) ***
Profile Image for Ajeje Brazov.
951 reviews
October 23, 2017
Qui sono raccolte tutte i racconti della giovinezza dello scrittore (da notare che il primo racconto è datato 1897 e la sua data di nascita era 1890).
Alcuni racconti sono davvero memorabili e tanti registi ci hanno preso spunti per realizzare film (Dagon per esempio).
Da non perdere!
233 reviews1 follower
May 7, 2025
Primo volume di una raccolta MAGISTRALE del visionario di Providence. La raccolta è stata curata veramente molto bene; note critiche per ogni racconto (ci sono veramente tutti) e traduzioni impeccabili. In particolare questo primo volume raccoglie le prime opere dell'autore che peccano a volte inevitabilmente di ingenuità giovanile ed inesperienza, ma regalano comunque perle della narrativa horror. voto: 6.5
Profile Image for Zeusthedog.
435 reviews4 followers
April 23, 2020
Primo dei quattro volumi con tutti i racconti di Lovecraft. Un'opera fondamentale per conoscere l'autore. In questo volume ci sono alcuni gioiellini e diversi racconti di un un'autore ancora acerbo. Nel complesso una lettura piacevole.
Profile Image for Balmung.
138 reviews14 followers
January 29, 2023
Non c'è molto da dire. I racconti sono quelli di Lovecraft ed è stato detto molto su di loro.
Per quanto riguarda questa edizione invece, è ben fatta, ben organizzati i racconti con un po' di contesto per ognuno di essi. Un ottimo lavoro.
Profile Image for Davide.
226 reviews4 followers
October 16, 2019
Al di là dei contenuti, è l'atmosfera che crea Lovecraft ad incantare ed atterrire allo stesso tempo. Sembra di respirare la paura, il disagio, il dolore... Superbo.
Profile Image for gini.
21 reviews1 follower
July 4, 2025
3,5
probabilmente di grande interesse per chi già ama e conosce Lovecraft, for a casual reader una raccolta dei suoi racconti più criticamente acclamati avrebbe suscitato più entusiasmo.
Profile Image for Sbulf.
114 reviews12 followers
June 7, 2013
http://clarkevivo.blogspot.it/2013/06...

Grazie ad un considerevole lavoro di reperimento e traduzione, sono diversi anni che in Italia possiamo giovare della raccolta completa e corposa di tutti i racconti del maestro dell'orrore e della fantascienza orripilante quale affettivamente era lo scrittore di Providence. Nel primo volume, quello che va dal 1897 al 1922, sono presenti quasi esclusivamente racconti di puro horror, con personaggi e fenomeni paranormali che defiscono il suddetto genere letterario. Alcuni racconti potranno annoiare o comunque non entusiasmare, per di più considerando che nella parte finale del volume sono inserite storie scritte da HPL nella giovanissima età. Va tuttavia ricordato che la raccolta curata da Giuseppe Lippi si pone il compito di raggruppare l'intera bibliografia dell'autore e va quindi da sé la presenza di tutte le opere senza alcuna selezione di sorta. In quest'ottica è bene avvisare il navigante e la navigante internettiani del fatto che il primo volume è un libro tutt'altro che eccellente come qualità dei racconti e, piuttosto, è utile principalmente agli addetti ai lavori o per meglio dire ai fan accaniti di Lovecraft. A tal proposito può risultare interessante osservare che fino al 1922 l'autore dimostra una certa immaturità sia tecnica che concettuale, cosa facilmente intuibile da parte di chi, indipendentemente dal testo in questione, abbia avuto la fortuna di leggere opere scritte dall'autore nella seconda parte della sua vita. Facendo un esempio, tra il 1897 e il 1922 i racconti di Lovecraft appaiono eccessivamente astratti e solo vagamente onirici, mentre più avanti lo scrittore di Providence tenderà a trasformare i suoi racconti in opere oniriche più chiare, intense e raffinate, e così anche i suoi racconti puramente horror prenderanno l'affascinante forma di storie che rimandano a una fantascienza orripilante che terrorizza ancor più di un semplice racconto dell'orrore. Senza soffermarsi sul lato negativo, anche se dipende dai punti vista, i racconti davvero fenomenali inseriti in questo primo volume sono: La dichiarazione di Randolph Carter, Herbert West, rianimatore e L'orrore di Martin's Beach. Il primo racconto è soltanto uno di una serie di storie brevi che vedono come protagonista il sognatore Randolph Carter, uomo che vive una doppia vita: quella reale, quotidiana, relativamente sicura, e quella invece che si svolge nel mondo dei sogni, ogni volta che Carter si addormenta, una vita fatta di "orrori indescrivibili" (termine spesso utilizzato da Lovecraft nei suoi racconti), di macabre meraviglie e avventure grandiose. L'intera serie di racconti dedicati a Randolph Carter è raccolta nell'antologia Il guardiano dei sogni edita da Bompiani e a cura di Gianfranco de Turris. Herbert west, rianimatore è un racconto frankensteiniano che narra di uno scienziato inventore di una soluzione capace di ridar vita ai morti, con risultati imprevisti e drammatici che condurranno la trama dalla fantascienza all'orrore più estremo. L'orrore di Martin's Beach è un racconto curioso scritto in collaborazione con la futura moglie di Lovecraft, Sonia Greene: degli uomini che stanno tirando una corda immersa nel mare, non riescono più a staccare le mani da essa e vengono trascinati a fondo. Questo racconto, e anche gli altri due seppur in minor parte, può considerarsi emblematico. H. P. Lovecraft traeva la sua forza, oltre che dalle idee, anche dallo sviluppo della storia e da una capacità descrittiva capace, con le giuste parole, di mostrare il lato più misterioso e tenebroso di un evento, inquietando non di rado lo sventurato lettore. Al centro dei suoi racconti prenderà sempre più piede il lato misterioso, facendo leva su quella paura che secondo lo stesso Lovecraft è per gli esseri umani la più antica e più forte: la paura dell'ignoto. Nel caso che il navigante e la navigante internettiani volessero evitare il rischio di annoiarsi per i difetti precedentemente elencati e volessero invece addentrarsi direttamente in una selezione dei racconti migliori del buon vecchio Lovecraft, si consiglia l'antologia prima citata a cura di Gianfranco de Turris oppure la piccola antologia La casa stregata e altri racconti edita da Newton Compton e curata (nonché tradotta) da Gianni Pilo. A chi già conosce HPL e se ne è già innamorato non si può che consigliare la lettura degli altri tre volumi che seguono questo libro.
Profile Image for Xkander.
37 reviews2 followers
October 22, 2015
Primo dei quattro volumi dedicati all'opera omnia di HPL, uscita nel 1989 in previsione del centenario della nascita dello scrittore (1890-1937), in questo libro sono presentati i racconti del periodo 1897-1922, tutti con ricca introduzione del curatore Giuseppe Lippi.
Il volume e' diviso in tre parti: la prima e principale con i racconti a firma HPL, la seconda con i racconti giovanili, la terza con le collaborazioni. In coda al volume la cronologia delle varie pubblicazioni. Probabilmente a suo tempo fu la prima pubblicazione integrale in italiano, dato che finalmente proponeva molti inediti, dovuti al meritorio lavoro critico-filologico di S.T. Joshi su dattiloscritti e manoscritti di HPL.

La poesia e gli dei (18/6/2012) ★★★
Visioni del caos (19/6/2012) ★★★★
La tomba (17/1/2013) ★★★★
Dagon (17/1/2013) ★★★★
La Stella Polare (26/3/2013) ★★★★
Oltre il muro del sonno (6/6/2013) ★★★★
Memoria (7/6/2013) ★★★★
Ex-Barone (8/8/2013) ★★★
La scomparsa di Juan Romero (8/8/2013) ★★★ 1/2
La nave bianca (8/8/2013) ★★★ 1/2
La dichiarazione di Randolph Carter (19/2/2014) ★★★
I gatti di Ulthar (?/2014) ★★
Il Tempio (?/2014) ★★★
Il Terribile Vecchio (19/2/2014) ★★ 1/2
L'albero (18/4/2014) ★★★
Notizie sul defunto Arthur Jennings (15/8/2014) ★★★★
La strada (15/8/2014) ★★★
Celephais (18/10/2014) ★★★
Nyarlathotep (18/10/2014) ★★★
Dall'altrove (26/10/2014) ★★★
Un'illustrazione e una vecchia casa (29/11/2014) ★★★★
Ex oblivione (29/11/2014) ★★★
La città senza nome (05/08/2015) ★★★1/2
Gli altri dei (06/08/2015) ★★★
La palude della luna (06/08/2015) ★★1/2
La ricerca di Iranon (10/08/2015) ★★★1/2
L'estraneo (10/08/2015) ★★★
La musica di Erich Zann (10/08/2015) ★★★1/2
Il prato verde (10/08/2015) ★★★
Herbert West, rianimatore (13/08/2015) ★★★★
Profile Image for Matteo Pellegrini.
625 reviews33 followers
January 22, 2014

Da Robert Bolch a Fritz Leiber, Henry Kittner e, indirettamente, Ray Bradbury, Lovecraft ha esercitato un influsso determinante su gran parte della narrativa fantastica del dopoguerra. Ni racconti Lovecraft rivela l'invidiabile capacità di gettare un ponte tra il mondo dei sogni e quello della veglia, finché a poco a poco l'uno trascolora nell'altro in un amalgama originalissimo. Abissi senza fondo che si spalancano su altre sfere di realtà, corridoi sotterranei che si snodano sotto le fondamenta di edifici familiari, esseri mostruosi che riempiono, al tempo stesso, di meraviglia e di terrore: i protagonisti della narrativa lovecraftiana non sono esseri umani, ma terribili forze arcane dell'ignoto.
Un volume di racconti che va dal 1897 al 1922 che che si suddivide in tre parti: la prima comprende tutti i racconti del periodo maturo, la seconda quelli giovanili e la terza quelli in collaborazione.

Profile Image for Francesco Caria.
79 reviews
December 4, 2015
Qualsiasi racconto è scritto con una eleganza e ricchezza di inventiva che non perdono efficacia con il passare degli anni e le atmosfere da brivido create con poche frasi fanno un certo effetto ancora oggi. Certo non siamo ancora ai livelli del ciclo di Cthulu ma il Maestro inizia a lasciare qualche indizio. Tema ricorrente di questi racconti sono l'opposizione reale vs sogno/incubo: in questi ultimi il protagonista si rifugia dalle noie del quotidiano e spesso pagandone le spese oppure visita terre irreali in cui i confini del reale non hanno più nessun significato.
Profile Image for Giacomo Boccardo.
160 reviews15 followers
November 15, 2010
Un buon approccio introduttivo a questo genere di letture e, sebbene non molti racconti mi siano veramente piaciuti, proseguirò sicuramente nella lettura dei successivi volumi di questa raccolta cronologica dei suoi racconti, augurandomi che mostrino lo sviluppo di queste interessanti tematiche.

Il resto su http://snipurl.com/28kb7.
56 reviews3 followers
Read
September 6, 2011
"La vita è una cosa orribile e dietro le nostre esigue conoscenze si affacciano sinistri barlumi di verità che la rendono ancora più mostruosa. La scienza, già oggi sconvolgente nelle sue terribili rivelazioni, rappresenterà la fine della razza umana quando fornirà alla nostra mente la chiave di orrori insopportabili che un giorno dilagheranno nel mondo"
Profile Image for Cristiano.
Author 9 books2 followers
February 14, 2013
Un compendio di tutti i racconti scritti, tra il 1931 e il'36, da uno dei padri fondatori della letteratura horror.
All'interno sono contenuti capolavori senza tempo come: Le montagne della follia e La maschera di Innsmouth.
Profile Image for Devero.
5,010 reviews
September 7, 2013
Un ottima parte redazionale e critica è la parte forte di questa edizione dei racconti di HPL, che in pratica raccoglie tutti quelli giovanili, con traduzioni condotte sui testi di S.T.Joshi, il maggior critico vivente di HPl e degli altri scrittori pulp di quel periodo.
Profile Image for Alessio.
61 reviews5 followers
June 10, 2013
È Lovecraft, che altro dovrei dire?
Una bella raccolta di racconti che va dal 1897 al 1922, leggerlo è d'obbligo!
Profile Image for Marco Conte.
54 reviews
May 1, 2014
Una vasta e talvolta prolissa selezione dei racconti più noiosi di HPL. Raccomandata soltanto agli estimatori più affezionati.
Displaying 1 - 25 of 25 reviews

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