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Memorie intime: Seguite dal Libro di Marie Jo

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«Si voglia o no, piaccia o no ai fini letterati che, come diceva Céline, passano il loro tempo a infilare perline (ma il suo paragone era molto più crudo), l’opera di Simenon è una delle fondamentali del Novecento, una coerente e vasta rappresentazione di una condizione umana più comune di quanto non vogliano i letterati, e come hanno invece capito tanti filosofi o teologi. Queste Memorie intime aggiungono molto alla comprensione dell’opera simenoniana e sono loro il vero “romanzo autobiografico” di Simenon ... sono uno dei grandi libri di Simenon, un’interrogazione profonda che, per molti versi, per molti lettori, può stimolare la stessa adesione sofferta e rivelatrice dei suoi grandi romanzi». Goffredo Fofi

1228 pages, Paperback

First published December 1, 1981

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About the author

Georges Simenon

2,738 books2,304 followers
Georges Joseph Christian Simenon (1903 – 1989) was a Belgian writer. A prolific author who published nearly 500 novels and numerous short works, Simenon is best known as the creator of the fictional detective Jules Maigret.
Although he never resided in Belgium after 1922, he remained a Belgian citizen throughout his life.

Simenon was one of the most prolific writers of the twentieth century, capable of writing 60 to 80 pages per day. His oeuvre includes nearly 200 novels, over 150 novellas, several autobiographical works, numerous articles, and scores of pulp novels written under more than two dozen pseudonyms. Altogether, about 550 million copies of his works have been printed.

He is best known, however, for his 75 novels and 28 short stories featuring Commissaire Maigret. The first novel in the series, Pietr-le-Letton, appeared in 1931; the last one, Maigret et M. Charles, was published in 1972. The Maigret novels were translated into all major languages and several of them were turned into films and radio plays. Two television series (1960-63 and 1992-93) have been made in Great Britain.

During his "American" period, Simenon reached the height of his creative powers, and several novels of those years were inspired by the context in which they were written (Trois chambres à Manhattan (1946), Maigret à New York (1947), Maigret se fâche (1947)).

Simenon also wrote a large number of "psychological novels", such as La neige était sale (1948) or Le fils (1957), as well as several autobiographical works, in particular Je me souviens (1945), Pedigree (1948), Mémoires intimes (1981).

In 1966, Simenon was given the MWA's highest honor, the Grand Master Award.

In 2005 he was nominated for the title of De Grootste Belg (The Greatest Belgian). In the Flemish version he ended 77th place. In the Walloon version he ended 10th place.

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Displaying 1 - 20 of 20 reviews
Profile Image for Siti.
408 reviews167 followers
April 7, 2018
A settantasette anni da Losanna Simenon si racconta, ripercorrendo la sua intensa vita con un criterio cronologico, faticosamente perseguito, il quale spesso lascia il primato a una pura cronologia affettiva. Le vicende della sua esistenza sono infatti scandite dagli eventi che riempiono l’universo emotivo dei più: i rapporti d’amore, di amicizia, i matrimoni, la nascita dei figli. Sarebbe una lettura banale se non avessimo tra le mani i secondi, i minuti, le ore, i giorni, le notti, gli anni, i decenni che non solo hanno riempito la sua esistenza ma anche, di riflesso, quelle di chi ha percorso il secolo con lui, nato nel 1903 e morto nel 1989, o una porzione di esso. La vita sociale del secolo si riflette infatti nel suo vissuto così come l’evoluzione dei tempi, la sua vicenda esistenziale si intreccia con quella di uomini e donne che hanno caratterizzato l’epoca da Chaplin a Renoir, solo per citarne due, o con gli eventi storici, dai due grandi conflitti mondiali, all’antisemitismo, dal processo migratorio in America fino all’allunaggio o ancora con semplici fatti di costume, il passaggio per esempio dall’uso dei transatlantici all’aereo per gli spostamenti intercontinentali. La narrazione prende l’avvio dai natali in Belgio e ci conduce agli esordi come scrittore a ritmi insostenibili, già allora, da chiunque: otto racconti al giorno per confermarsi poi come uno dei più prolifici autori di tutti i tempi. Il tempo, il suo personale di scrittura, un’inezia rispetto a quello a disposizione nell’arco di una giornata: le prime ore dall’alba fino alle nove del mattino per poi dedicarsi alla vita. Viaggi, vacanze, vita sociale, famiglia, ma anche quotidiane incombenze da semplice padre di famiglia, un’esistenza errabonda a cavallo di Europa e America, dopo aver percorso tutti i continenti dai poli all’equatore. Una geografia facilmente rintracciabile nei suoi romanzi duri. Ancora una miriade di interessi coltivati con grande passione, su tutte la medicina perché il medico ha in comune lo stesso interesse per l’uomo che prova lui. La narrazione è caratterizzata al contempo da un sentimento intimo che accompagna spesso il ricordo non solo di gioie ma anche di grandi dolori: su tutti i più devastanti risultano essere il conflittuale rapporto con la seconda moglie D. e la morte da suicida della figlia Marie-Jo. Mai comunque livore alcuno accompagna il ricordo, affiorano invece dispiacere e delusione. Un piacere per il lettore delle sue opere sono poi i continui riferimenti alla sua produzione e la precisa collocazione temporale del processo di scrittura per ognuno dei suoi romanzi; peccato però che, a detta dello stesso Simenon, non ci sia alcuna corrispondenza tra biografia e opere. Il voluminoso scritto che supera le mille pagine è infine chiuso da altre duecento, una raccolta di scritti della figlia alla quale il padre rende omaggio pubblicando “Il libro di Marie- Jo”: componimenti infantili, canzoni, missive la cui lettura ho personalmente evitato. Biografia dunque consigliata non solo ai lettori del belga ma a tutti.
Profile Image for Thomas.
17 reviews8 followers
February 27, 2021
Intime Memoiren von Georges Simenon ist eine außergewöhnliche Autobiographie eines außergewöhnlichen Schriftstellers. Ein interessanter Einblick in das Leben dieses äußerst produktiven Autoren. 75 Maigret Romane und 113, wie er es nennt, "harte Romane" sowie unzählige Erzählungen, Kurzgeschichten und Reportagen hat er geschrieben. Und nicht nur für die damalige Zeit war sein Leben sehr ungewöhnlich. Zwei Ehen hat er geführt, zeitweise lebte er gleichzeitig mit dreien seiner Partnerinnen gleichzeitig unter einem Dach. Mit den Memoiren wendet sich Simenon direkt an seine vier Kinder, insbesondere an seine früh verstorbene Tochter Marie-Jo, deren Aufzeichnungen und Briefe (als "Das Buch von Marie-Jo") den Memoiren angehängt ist. Es gibt bestimmt einige Punkte in Simenons Leben, die man kritisch sehen kann, insbesondere bei seinem sehr intensiven Verhältnis zu den unzähligen Frauen in seinem Leben, hätte mich die weibliche Perspektive schon sehr interessiert. Man sollte es als Leser vermutlich so wie Simenon in seinen Büchern halten: "Niemals urteilen, nur verstehen". Gleichzeitig gibt das Buch aber auch interessante Einblicke in das letzte Jahrhundert und in eine Zeit, in der einige Schriftsteller noch den Status von Superstars hatten. Und ein Autor mit der Produktivität Simenons führte schon ein richtiges Kleinunternehmen um die Verbreitung seiner Werke weltweit sicher zu stellen. Für heutige Verhältnisse unvorstellbar.
Eine klare Leseempfehlung von mir, aufgrund des Umfangs von knapp 1400 Seiten aber vermutlich nur etwas für wahre Simenon-Fans. Perfekte Ergänzung dazu für mich: Simenon - Sein Leben in Bildern , ein opulenter Bildband zu Simenons Leben, ergänzt um einige Textpassagen aus seinen Büchern.


Profile Image for Alessandra Gadola.
76 reviews4 followers
February 8, 2020
Ora sono spacciata. Le Memorie mi hanno inchiodata a Simenon. E non capisco perché. Non ne esce granché bene da questo poderoso diario. narcisista, maschilista vagamente isterico. Nemmeno la sua scrittura è pulita ed essenziale come al solito.Eppure il suo vagabondare, la sua vita in generale esercita un fascino irresistibile.
Profile Image for Obrir un llibre.
529 reviews215 followers
December 31, 2018
Memorías íntimas es una despedida, la de Georges Simenon. Redactada a mano a los dos años del suicidio de su hija Marie-Jo —ésta se disparó al pecho a los veinticinco años de edad—, el autor decidió escribir una biografía intimista en Lausana, por aquel entonces su lugar de residencia, cuando contaba 78 años de edad y mientras las cenizas de Marie-Jo se encontraban diseminadas en el jardín de la casa.



«Te dije cierto día, e incluso creo haberlo escrito, que un ser no muere del todo mientras siga vivo en el corazón de otro ser. Tú estás viva en mí, tan viva que te escribo y te hablo como si pudieras leerme y oírme, y responderme con tus ojos rebosantes de confianza y amor.»

Nunca es fácil leer unas memorias de un escritor y más si éste ha sido uno de los más famosos al haber sido el creador, nada más ni nada menos, que del Comisario Maigret. Simenon en estas memorias explica muchos aspectos íntimos y queda reflejado su verdadero carácter por lo que el lector que ha ido un poco a ciegas sobre su vida —yo misma en este caso—, le puede sorprender la naturaleza de su yo, sus debilidades y pasiones. Georges Simenon decidió no ocultar nada en estas memorias de 1250 páginas publicadas aquí en dos tomos —actualmente descatalogados—, y donde hallaremos, para nuestra sorpresa...

https://www.abrirunlibro.com/2018/12/...
Profile Image for Kasparov.
32 reviews3 followers
December 26, 2018
scritte nell'arco di tutto il 1980, queste Memorie raccontano il Simenon dall'incontro con la prima moglie, Tigy, quando lui era solo un giornalista senza un soldo, fino al suicidio di Marie-Jo, l'unica figlia dello scrittore, suicida a venticinque anni.

Una biografia non tanto accurata come leggo dagli altri commenti. Sorvola su molti aspetti, ed è più un resoconto cronologico (cronologico come può, Simenon va totalmente a memoria) della sua vita attraverso tutti i luoghi (e ville e castelli) in cui ha vissuto. Non si nasconde, però. Confessa tutti i suoi vizi, i suoi capricci, mettendosi a nudo. Racconta delle numerose donne avute, sempre rispettandole (e io gli credo) e soprattutto delle sue voglie improvvise di cambiare città, casa, continente, costringendo la famiglia a seguirlo, senza mai stabilizzarsi definitivamente.
Il rapporto con Denise Simenon, una donna con complessi di inferiorità, che deve comandare sia lui che i figli, prendendo tutto quello che può economicamente e non.
Più volte il permissivismo di Simenon nei confronti della seconda moglie fa venire il prurito alle mani. È stato un uomo che ha profondamente amato tutta la sua famiglia, che ha cercato di fare il possibile per salvarli, per fargli avere una vita bella e piena, e purtroppo ci è riuscito solo in parte.
Marie-Jo arriva ben dopo la metà del libro (da 1228 pagine) ed è lei la vera protagonista. Dal padre eredita una sensibilità esagerata, tipica di chi ha talento e fa l'artista, che però lentamente la porterà alla depressione e alla morte. Il difficile rapporto con la madre, che abusava di lei psicologicamente alla lunga le hanno rovinato la vita per sempre. E anche il rapporto strano con George Simenon stesso, che la tratta a metà tra una figlia e la donna che lui ha sempre voluto (e che poi, in un certo senso, rivedrà in Teresa); che la veste come una donna che piace a lui, la vizia oltre ogni modo, le dà anche il suo nome.
Lei ricambia l'amore, e si spinge oltre. Convince suo padre a comprare una fede nuziale, dalla quale non si separerà mai per tutta la vita. E lo fa per essere simile alla mamma, alle donne di suo padre. Più volte gli chiederà anche di andare a letto insieme...
Tuttavia nonostante le ambiguità, l'amore sconfinato che Simenon prova per tutti i suoi figli e innegabile e sincero. E credo che dopotutto sia stato un buon padre, ma la sua tolleranza verso Denise, che amava profondamente, ha rovinato la famiglia. Non si è reso conto (o ha inconsapevolmente ignorato) di aver sposato una vipera. Se ne è accorto quando era ormai troppo tardi.
Un libro pieno d'amore e di tenerezza. I momenti felici e sereni sono tanti, tantissimi. Quasi tutte le memorie sono pregne di un senso di leggerezza, di felicità. Momenti belli, quasi sospesi come in un sogno.
Ed è questo a rendere la parte finale così forte e deprimente. Simenon rende il libro di una tristezza e malinconia che poche volte mi è capitato di leggere, anche se alla fine c'è una luce in fondo al tunnel.
La lunghezza è esagerata, ma si legge benissimo ed è scorrevole nonostante spesso sia ripetitivo.
Non do cinque stelle per una sensazione, però. Cioè la sensazione che Simenon non dica tutta la verità, o solo in parte. Parla di una Denise malvagia, ubriacona, prevaricante; lui invece ha solo la colpa di non aver visto tutti questi difetti. Non me la conta giusta. Ho avuto la sensazione che Simenon volesse apparire meglio di quello che è, o comunque meglio di Denise. Peccato però che tutte le sue nefandezze siano ben note.

Il libro si ferma a pagina 1030. Le altre 200 pagine aggiuntive sono lettere, canzoni, stralci del diario di Marie-Jo dai suoi tredici anni fino alle ultime tragiche lettere, quelle d'addio prima di spararsi con una pistola nel suo minuscolo appartamento di Parigi.
Profile Image for Bardamu.
213 reviews6 followers
June 8, 2022
E' un libro che fa capire molto di Simenon e aiuta a leggere meglio i suoi romanzi, a comprenderne certi risvolti ( per esempio un'aura di morbosità erotica quasi sempre presente anche nei "Maigret", che però non coinvolge mai il commissario, e, soprattutto, la sua vita coniugale ).
Si legge come un romanzo perché il protagonista continua a spostarsi, a fare incontri, ed ha una vita familiare non precisamente tranquilla.
Si scopre come lavora, la facilità con cui scrive, e non si fatica a credergli vista la mole immensa di produzione letteraria sfornata dall'instancabile belga, si cambia casa e luogo assieme a lui con una frequenza vertiginosa, vengono svelati i suoi molti vizi e le sue poche virtù.
Alla fine si rimane con la precisa sensazione di aver letto "la versione di Georges" di una vicenda dolorosa messa in piazza dalla sua seconda moglie. Una sorta di memoria difensiva, più che intima ( anche se di intimo in questo resoconto romanzato della sua vita c'è moltissimo ).
Non c'è bisogno di amare o stimare gli scrittori per amare le loro opere. E non è detto che sia sempre opportuno conoscerli meglio, così come non è sempre utile curiosare dietro le quinte per apprezzare uno spettacolo.
In questo caso, però, sono stato contento di aver letto quest'opera, pur con tutte le riserve sui comportamenti dell'uomo e sulla sua completa sincerità nel mettersi a nudo. Soprattutto perché come tutto ciò che ha scritto Simenon anche questo è un bel libro, che si fa leggere fino in fondo con il piacere che solo la lettura di materiale di buona qualità può dare.
Profile Image for Suzanne.
2 reviews
Currently reading
July 21, 2008
Simenon seems to be recording the details of his life in homage to his daughter Marie-Jo who tragically died young at her own hands. The stories of his travels, the births of his children, the studios he set up for his daily writing are fascinating to read about. What’s not so endearing are the passages where he goes on and on about his love for women, in fact an insatiable desire for women that did not always include his wife. Why would one include such stories in a memoir to one’s daughter?
225 reviews
July 18, 2023
Il 19 maggio 1978 muore suicida Marie-Jo, 25enne figlia di Georges Simenon. Per lo scrittore belga è una perdita devastante, più di quanto non sia di norma quella di un figlio per un genitore: la ragazza era la sua favorita in casa (unica femmina tra tre fratelli) e soprattutto raccoglieva in sé doti di cui anche solo una renderebbe speciale qualsiasi persona. Intelligente, sensibile, creativa e dolcissima, colta tuttavia troppo presto da un demone che non le avrebbe dato pace. Così come non si dà pace Simenon, che a 77 anni decide di chiudere una carriera lunghissima e costellata di successi con il suo libro più sofferto: un’autobiografia che è al tempo stesso un congedo dai suoi milioni di lettori e una lettera ai suoi figli.

‘Memorie intime’ di nome e di fatto: Simenon nasconde poco o nulla di un’esistenza condotta tra Belgio, Francia e USA, prima, durante e dopo la guerra, fra ristrettezze economiche e successo, tra disavventure e avventure. Racconta pochissimo, il minimo sindacale, delle sue formazione e carriera come scrittore, moltissimo della sua vita fra le mura di casa. Al centro di ogni cosa sono i suoi amori, tanti, tantissimi. Forse anche troppi: una lettrice femminista potrebbe aver di che ridire nel costatare come l’autore di Maigret fosse poco sensibile al punto di vista delle sue congiunte, costantemente cornificate. Ma gli uomini dell’epoca erano più o meno così. Simenon si spande in emozioni solo quando si rivolge ai suoi bambini: Marc, Johnny, Marie-Jo e Pierre. Le ‘Memorie‘ di fatto sono un immensa (1200 pp.) arca di salvezza per ricordi legati a loro quattro, spesso tenerissimi. In particolare, le pagine dedicate all’unica figlia, Marie-Jo, sono tanto dolci da far versare lacrime. Non c’è patetismo, ma amore denso di rispetto: il migliore.

Non si può nascondere come l’ultimo libro di Simenon vada interpretato anche come una risposta all’ex-moglie Denise, da cui si lasciò male e che tempo prima pubblicò delle sue memorie con un ritratto poco lusinghiero dello scrittore. Né si deve far finta di non notare l’enorme narcisismo dello stesso Simenon: l’autobiografia è sempre un atto vanesio, ma lo è di più quando ritiene di dover intrattenere il lettore più di quanto non sia lecito. Francamente, durante la lettura sembra che l’autore ci inviti a una sorta di voyeurismo, a spiare dal buco della serratura di casa sua. Per carità, se non fosse così non si parlerebbe di memorie “intime”. Solo, viene da chiedersi se siamo davvero noi, il pubblico ideale di un’opera come questa. Credo infatti che solo i figli e i congiunti più stretti possano leggerla con cognizione di causa, potendo giudicare quanto ci sia di vero e quanto di conveniente in ciò che nel libro è raccontato.

In definitiva, con tutta la simpatia per lo scrittore belga posso consigliare il libro solo ai fans più sfegatati. Rimarrebbe deluso anche chi solo volesse curiosare nel privato dell’autore dei Maigret per scoprirne le ragioni, per così dire, artistiche: non c’è nulla di tutto questo. Se si potessero ritagliare le parti dedicate alla sfortunata Marie-Jo (di cui Simenon riporta in appendice una scelta di scritti), forse avremmo avuto a che fare con un gioiello di poesia.

Purtroppo, però, c’è anche il resto. Nulla di brutto, ma neppur nulla al quale possiamo partecipare.

“Un giorno ti ho detto, e credo anche di averlo scritto, che un essere muore del tutto finché resta vivo nel cuore di un altro. E tu sei viva in me, così viva che ti scrivo e ti parlo come se tu dovessi leggermi, sentirmi e rispondermi guardandomi con i tuoi occhi colmi d’amore e di fiducia”
Profile Image for Madame de Bargeton.
43 reviews
November 15, 2025
¿Por qué el título de Virajes peligrosos? Porque, en muchas de mis novelas, los personajes, familia, pareja o individuos solitarios, se encuentran de súbito ante un acontecimiento que cambiará su destino.
¿No he hecho soñar a Maigret con un oficio, ay, inexistente, el de “enderezador de destinos”?
Este es también, en cierto modo, mi sueño. Sufro al ver que la vida de uno o de varios seres humanos toma un viraje peligroso, como si un guijarro los hiciera tropezar cuando menos lo esperan. ¡He visto tantas vidas destrozadas como por efecto de una maldición inexplicable!



Ya he dicho que, desde nuestras estancias en Nueva York, yo estaba empeñado en curarla. Curarla de sí misma. Curarla de la necesidad, que se remontaba a su juventud, de ser otra mujer distinta de la que realmente era. Curarla de esa necesidad suya de estar en primer plano, de brillar, lo cual le había valido el apodo que le daban sus hermanos: “La Diva”. Afán de brillar que yo veía ir convirtiéndose, poco a poco, en ansia de dominio.
De ahí su búsqueda febril de relacionarse con personajes importantes que la hicieran importante a ella a sus propios ojos. Y por otro lado, lo contrario, la necesidad de estar en compañía de aquellos a quienes consideraba “sus inferiores”. Afán de prestigio, afán de dominar. D. sufría, estoy seguro, en este círculo vicioso que la encerraba, y cuanto más sufría, más intensamente la tentaba la bebida.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Sherrymoon.
70 reviews33 followers
Want to read
June 11, 2017
The book did not arrive til now here in Davao City. I ordered it at amazon.com. I am very curious about his biography?...You know, Simenon, the writer, who had sex or copulated with 10'000 women as he told himself!!!
Profile Image for Carolina.
24 reviews3 followers
November 11, 2020
Muy ameno aunque es una autoexculpacion constante.Como persona deja mucho q desear por como lo cuenta.el mismo.
151 reviews1 follower
December 29, 2021
A long, rambling personal memoir with a tragic theme.
153 reviews6 followers
February 23, 2022
E' uno di quei libri che ti travolge.
Che ti fa cambiare l'idea su tante cose. Non è un libro su un autore. E' un libro su una vita.
285 reviews
January 7, 2026
Splendido, non ho ancora iniziato il libro di Marie Jo ma le memorie intime di Simenon sono splendide, non leggo normalmente biografia o autobiografia, mi annoiano, ma questa l'ho trovata scorrevole e avvincente
Molto toccanti le lettere e i brani lasciati da Marie Jo prima del suicidio
Profile Image for Andrea.
1,139 reviews54 followers
September 27, 2022
Molto deludente. In questa autobiografia non c'è praticamente nulla che riguardi l'attività artistica di S, se si eccettua la descrizione di un paio di sopralluoghi di ambientazione, l'identificazione della seconda moglie Denyse con la protagonista di Betty e Tre camere a Manhattan (e probabilmente con altre figure femminili ricorrenti), la descrizione del sistema delle "buste gialle" col quale S istruisce e confeziona, grazie a una straordinaria facilità di scrittura, un romanzo alla media ottimizzata di 7 giorni.
Non c'è praticamente nulla neanche sulla società, sui passaggi storici anche drammatici attraversati, probabilmente a causa delle imbarazzanti simpatie politiche. Ne emerge una persone sostanzialmente indifferente ad ogni evento esterno, tutto concentrato sui propri bisogni (leggendari quelli sessuali).
S, che scrive rivolgendosi ai figli subito dopo il suicidio della sua terzogenita, ricostruisce con generosità di tediosi dettagli anni di amorevoli cure paterne, trovando in Denyse, madre di 3 dei suoi 4 figli, la causa di tanto dolore: lei l'alcolista, la sessuomane, l'egocentrica, che gli avvelena la vita mentre lui desidera sopra ogni cosa e in ogni modo renderla felice.
Troppo lunghi per essere divertenti i grotteschi tentativi di descriversi come un uomo schivo che rifugge lo status, un anarchico indifferente al denaro, fra le descrizioni accurate dei castelli da acquistare e arredare, le onorificenze, le indecisioni fra Rolls Royce, Jaguar e Lamborghini, il golf e le vacanze esclusive, e un'esercito di domestici e domestiche, quest'ultime altamente soggette a ricevere le predatorie attenzioni del padrone. Lunga e piena di soddisfazioni questa vita, e con qualche cruccio, dalle cui responsabilità S si libera con queste 1228 pagine...
Chissà perché poi ho finito per leggerle tutte, diavolo di un Simenon!
Profile Image for Antonella Montesanti.
1,111 reviews25 followers
December 10, 2016
Compito arduo scrivere qualcosa su questo libro
meraviglioso, denso di tutto, uno di quei libri che
alla fine sicuramente ti lasciano senza fiato e con la
paura di dover aspettare chissà quanto per trovarne
un altro simile.
Simenon si racconta, racconta tutta la sua vita , a
cominciare dai tempi della seconda guerra mondiale
fino al 1981, si racconta così bene che mi pare di co-
noscere da sempre ogni suo figlio, ogni sua casa negli
angoli più nascosti, ogni suo libro pur avendone letti
pochissimi, ogni posto del mondo in cui ha vissuto, a
cominciare dalla splendida costa azzurra che io adoro.
Un libro pieno d’amore, pieno di conflitti, pieno di do-
lore, pieno d’incomprensione verso sua figlia Marie-Jo,
di cui allega le lettere e gli scritti alla fine del libro.
Leggendolo non riesco a capacitarmi di come possa esser
riuscito a scrivere tutti i suoi libri, quasi trecento, e ad
avere una vita così piena, densa e traboccante, di come
sia riuscito ad avere molte donne e a seguire sempre i
suoi figli, quasi tutti….
Mi ha colpita molto il fatto che lui abbia scritto libri tristi in periodi felici della sua vita e libri allegri in momenti molto tribolati, e pure il fatto di essersi documentato quasi sempre prima di ogni libro, andando sul posto (come per Le campane di Bicetre) a veder come vivevano esattamente i personaggi e gli ambienti narrati.
consiglio la lettura di questo libro a chi come me ha imparato ad amare questo scrittore nonostante abbia letto pochissimi suoi libri, ma intenda leggerne il più possibile.
Profile Image for Rick Skwiot.
Author 11 books40 followers
May 5, 2015
I found this lengthy (815-page) and uneven accounting of Simenon’s adult family life as told to his children (both living and dead) fascinating reading on various levels—though I am a great fan of Simenon, having read perhaps 100 of his novels. Even so, I skimmed a lot of this, for much is minutiae of day-to-day life. But it also contains an evocative portrait of rural France during the German occupation, a frank portrayal of the author’s bizarre (even by French standards) domestic/sexual relations, a romantic view of America in the 1950s, and the haunting documentation of the emotional deterioration of his second wife (during which he exercises amazing restraint—or passivity) and of their suicidal daughter. We also see what it is like to live large and lavishly, hobnob with famous writers, actors and artists, and to take pleasure wherever you find it—Simenon claims here to have had sex with some 10,000 women but assures the reader that his desires were normal, nothing kinky.
7 reviews
October 16, 2021
Non mi é per nulla piaciuto, un libro che lui ha scritto per giustificarsi , di essere stato un tristissimo padre e un tristissimo amante di avere manipolato tutte le donne che gli sono state vicine.....di averle condizionate a condividere una vita che solo lui aveva scelto....
Uno dei soliti tristissimi uomini che hanno lavorato per guadagnare denaro da usare per compiacere i propri vizi...
E non per rendere libere tutte quelle persone che nella sua ha incontrato e non ha saputo amare.
59 reviews
February 9, 2010
I am confused whether this is his autobiography or the one named "When I was old". Anyways, it's one of the books I loved most.
Profile Image for Rich Silvers.
Author 3 books18 followers
August 3, 2012
If you are a Simenon fan (which I am) this is a good book to read if you want to get his insights into what his life was like. He's honest, even to his own detriment.
Displaying 1 - 20 of 20 reviews

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