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Le torri di cenere

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Un volume che raccoglie la narrativa breve di uno dei grandi maestri del genere fantasy. Le novelle e i racconti contenuti nel volume, inediti in Italia, oltre a essere stati spesso la base per le opere di più ampio respiro di Martin, costituiscono una ricca introduzione al mondo immaginativo di uno scrittore amatissimo in tutto il mondo per le sue saghe.
Indice
L'eroe
L'uscita per Santa Breta
Solitudine del secondo tipo
Al mattino cala la nebbia
Canzone per Lya
Questa torre di cenere
...E ricordati sette volte di non uccidere mai l'uomo
La città di pietra
Fioramari
Le solitarie canzoni di Laren Dorr

318 pages, Hardcover

First published January 1, 2007

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About the author

George R.R. Martin

1,509 books119k followers
George Raymond Richard "R.R." Martin was born September 20, 1948, in Bayonne, New Jersey. His father was Raymond Collins Martin, a longshoreman, and his mother was Margaret Brady Martin. He has two sisters, Darleen Martin Lapinski and Janet Martin Patten.

Martin attended Mary Jane Donohoe School and Marist High School. He began writing very young, selling monster stories to other neighborhood children for pennies, dramatic readings included. Later he became a comic book fan and collector in high school, and began to write fiction for comic fanzines (amateur fan magazines). Martin's first professional sale was made in 1970 at age 21: The Hero, sold to Galaxy, published in February, 1971 issue. Other sales followed.

In 1970 Martin received a B.S. in Journalism from Northwestern University, Evanston, Illinois, graduating summa cum laude. He went on to complete a M.S. in Journalism in 1971, also from Northwestern.

As a conscientious objector, Martin did alternative service 1972-1974 with VISTA, attached to Cook County Legal Assistance Foundation. He also directed chess tournaments for the Continental Chess Association from 1973-1976, and was a Journalism instructor at Clarke College, Dubuque, Iowa, from 1976-1978. He wrote part-time throughout the 1970s while working as a VISTA Volunteer, chess director, and teacher.

In 1975 he married Gale Burnick. They divorced in 1979, with no children. Martin became a full-time writer in 1979. He was writer-in-residence at Clarke College from 1978-79.

Moving on to Hollywood, Martin signed on as a story editor for Twilight Zone at CBS Television in 1986. In 1987 Martin became an Executive Story Consultant for Beauty and the Beast at CBS. In 1988 he became a Producer for Beauty and the Beast, then in 1989 moved up to Co-Supervising Producer. He was Executive Producer for Doorways, a pilot which he wrote for Columbia Pictures Television, which was filmed during 1992-93.

Martin's present home is Santa Fe, New Mexico. He is a member of Science Fiction & Fantasy Writers of America (he was South-Central Regional Director 1977-1979, and Vice President 1996-1998), and of Writers' Guild of America, West.

http://us.macmillan.com/author/george...

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41 (18%)
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25 (11%)
1 star
5 (2%)
Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for Sakura87.
418 reviews104 followers
August 16, 2012
Più che Le torri di cenere, questo volume avrebbe dovuto intitolarsi Racconti di G.R.R. Martin pescati nel mucchio senza alcuna logica. I racconti selezionati, infatti, sono tratti da Dreamsongs: A RRetrospective, antologia che contiene trentaquattro lavori giovanili di Martin raggruppati per cicli narrativi. I primi quattro, L’eroe, L’uscita per Santa Breta, Solitudine del secondo tipo e Al mattino cala la nebbia compongono la seconda sezione del volume originale, The Filthy Pro. I successivi cinque, Canzone per Lya, Questa torre di cenere, …E ricordati sette volte di non uccidere mai l’uomo, La città di pietra, Fioramari sono tratti invece dalla terza sezione, The Light of Distant Stars, di cui manca però il racconto conclusivo (da Mondadori antologizzato in un’altra raccolta, I re di sabbia). Le solitarie canzoni di Laren Dorr, infine, è tratto dalla sezione The Heirs of Turtle Castle, la quale, per la cronaca, nel volume originale contiene anche Il drago di ghiaccio, racconto lungo inserito sia ne I re di sabbia che ristampato in un volume a sé.
Per farla breve, la Mondadori ha smembrato l’antologia in due parti senza nemmeno rispettare la divisione in sezioni tematiche, lasciando peraltro fuori una quindicina di altri racconti in virtù di non si sa bene quale criterio. Ma ciò non deve stupire, dato il trattamento analogo subito dalla saga A Song of Ice and Fire.

Lasciando da parte i commenti sull’edizione Mondadori, in ogni caso, si tratta di racconti molto più che validi, di cui consiglio assolutamente la lettura. G.R.R. Martin, nel nostro paese, è conosciuto dai più esclusivamente per la sua produzione fantasy (solo recentemente è stata pubblicata una sua opera di stampo alquanto diverso, Wild Cards), nonostante sia nato in realtà come autore di fantascienza e come tale si sia affermato.
I primi quattro racconti hanno un'impronta più realistica, come se fossero ambientati in un futuro fantascientifico del mondo che conosciamo; i temi e gli sfondi variano: si va dalla scenografia di guerra in cui si erge la figura del veterano Kagen a una futuristica storia di fantasmi del nostro tempo che continuano a vagare in autostrade ormai in disuso, dal diario che testimonia la solitudine e la paura di un uomo intrappolato in una stazione spaziale sull'orlo dell'universo conosciuto alla versione fantascientifica di un'indagine per dimostrare la non esistenza di spettri in un nebbioso pianeta divenuto meta turistica.
I successivi racconti rivelano l'ambientazione nello stesso universo narrativo, attraverso numerosi riferimenti a culture aliene, divinità e religioni, luoghi di un mondo ampio e variegato; eccetto l'ambientazione, non è possibile ravvisare alcun filo tematico: le indagini di due telepati in visita su un pianeta in cui si è diffusa una nuova e macabra religione suicida; la vita eremitica di un uomo che ha scelto di vivere nella natura selvaggia e pericolosa; la colonizzazione di un pianeta da parte degli Angeli d'Acciaio, popolazione guerriera dedita al culto del violento dio bambino Bakkalon; i tentativi di un viaggiatore di lasciare la Città di Pietra in cui è da anni bloccato, quasi tenuto prigioniero; l'avventura fatata di una ragazza perduta nel gelo di un Pieninverno che va avanti da troppo. Quest'ultimo racconto anticipa il sistema di avvicendarsi delle stagioni che sarà poi sviluppato nella saga delle Cronache.
L'ultimo racconto, infine, presenta il soggiorno di Sharra, viaggiatrice tra i mondi, in un inquietante universo popolato da un unico personaggio, Laren, il quale vive in solitudine da tempo immemorabile per la colpa di aver offeso i Sette, i guardiani tra i mondi e probabilmente (dal momento che viene citato Bakkalon) le principali divinità. Malinconico, poetico, e lungo l'essenziale: è senza dubbio il racconto che tra tutti ho preferito.
Martin dimostrava già negli anni '70, agli inizi della sua carriera, la sua maestria nel saper raffigurare con poche pennellate la psicologia di personaggi che agiscono per poche pagine e nel mostrare i caratteri geografici e culturali di universi da lui ideati, una straordinaria padronanza dei ritmi narrativi e la capacità di saper stupire con finali inattesi. Per quanto i racconti brevi non siano nelle mie corde, chiuso il libro non ho potuto fare a meno di provare il desiderio di leggerne ancora.
Profile Image for Karl Stark di Grande Inverno.
523 reviews18 followers
August 1, 2017
Splendida raccolta di racconti, prevalentemente di fantascienza.
Il livello è generalmente alto, con alcuni picchi qualitativi notevoli.
I migliori: Solitudine del secondo tipo; La città di pietra, Fioramari.
Se vi piace Martin, questo e "I Re di sabbia" meritano tanto.
Profile Image for Antonio Imperato.
37 reviews
September 4, 2024
Raccolta di racconti di George RR Martin, risalenti al periodo precedente la scrittura delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, il suo magnum opus che lo ha proiettato ai livelli di fama odierni.

Il libro contiene 10 storie, e nessuna di esse può essere considerata meno che bella. Ad un paio delle meno riuscite darei forse un avaro 3 stelle, mentre alla maggior parte darei tra le 4 e le 4 stelle e mezzo. Ma "Canzone per Lya" e "Questa torre di cenere" meritano entrambe 5 stelle piene e valgono da sole l'assegnazione del libro al mio scaffale dei preferiti. Sono entrambe di una straziante bellezza, di una dolorosa sincerità di fronte ai temi del rifiuto, dell'abbandono, dell'amore non corrisposto. Si vede che Martin conosce bene l'animo umano, e deve aver richiesto grande coraggio scrivere queste storie con tale apertura, con tale impavida onestà nei confronti del dolore e del trauma.

Simile discorso potrebbe essere fatto per il racconto "Solitudine del secondo tipo", anche se a mio parere quest'ultima è una storia leggermente meno riuscita delle due precedentemente nominate.

In conclusione, dovrebbe assolutamente leggere questo libro chiunque sia interessato ad una dolorosa, ma approfondita e realistica esplorazione del cuore umano, spesso ricoperta da un aroma sci-fi, giusto per darle un gusto diverso dal solito.
Profile Image for Balmung.
138 reviews14 followers
August 19, 2022
Il libro è una racconta di racconti sci-fi pubblicati per la prima volta negli anni '70.
Tutti i racconti sono ambientati nello stesso universo costernato di migliaia se non milioni di pianeti diversi, razze aliene tra le più disparate e religioni diverse.
Le storie sono varie, alcune divertenti, altre molto malinconiche e forse una un po' debole. Il worldbuilding è molto interessante e viene voglia di leggere di più, non solo storie brevi ma romanzi più corposi.
Questo per quanto riguarda il lavoro di Martin. Per ciò che concerne Mondadori invece abbiamo un insieme di storie prese a caso da due raccolte che contengono credo tutti i lavori su quest'universo futuristico. Inoltre la copertina come il titolo sono fuorvianti, fanno pensare ad un romanzo più fantasy medievale che ad una raccolta di racconti sci-fi.
L'editoria italiana è sempre indietro su queste cose.
Profile Image for K115987.
352 reviews1 follower
January 29, 2018
Il Martin fantascientifico è all'altezza del Martin Westerosiano. Trattasi di raccolta di racconti degli anni '70 apparentemente slegati tra loro, in realtà ambientati tutti nello stesso universo, con lo stesso grado di tecnologia e la stessa manciata di dei.
Nella raccolta è presente anche il racconto sy-fi più famoso di GRRM, quello che gli è valso il Premio Hugo: Canzone per Lya (Robb e Lyanna, gli "antenati" di Stark e Baratheon e you know what? Nemmeno stavolta finirà bene) e devo dire che non mi è piaciuto granchè, soprattutto Lya. Ho in tasca un paio di schiaffi a mano aperta che conservo proprio per lei.
La testolina di Martin già negli anni '70 era bella piena di personaggi, mondi, colori e storie.
Complimenti Giorgione, adesso però vai a scrivere la fine di ASOIAF, grazie.
97 reviews1 follower
June 30, 2021
Lettura affascinante sebbene datata. Si notano temi ricorrenti cari all'autore. Da leggere come antiallegria nei momenti in cui l'entusiasmo e sorrisi rischiano di rovinare occasioni importanti.
Profile Image for Alessandro.
2 reviews
August 7, 2025
Certi racconti sono spettacolari (A Song for Lya, Le solitarie canzoni di Laren Dorr) altri impattano un po' meno, ma comunque la media è decisamente in positivo
Profile Image for La Stamberga dei Lettori.
1,620 reviews146 followers
August 23, 2012
Più che Le torri di cenere, questo volume avrebbe dovuto intitolarsi Racconti di G.R.R. Martin pescati nel mucchio senza alcuna logica. I racconti selezionati, infatti, sono tratti da Dreamsongs: A RRetrospective, antologia che contiene trentaquattro lavori giovanili di Martin raggruppati per cicli narrativi. I primi quattro, L’eroe, L’uscita per Santa Breta, Solitudine del secondo tipo e Al mattino cala la nebbia compongono la seconda sezione del volume originale, The Filthy Pro. I successivi cinque, Canzone per Lya, Questa torre di cenere, …E ricordati sette volte di non uccidere mai l’uomo, La città di pietra, Fioramari sono tratti invece dalla terza sezione, The Light of Distant Stars, di cui manca però il racconto conclusivo (da Mondadori antologizzato in un’altra raccolta, I re di sabbia). Le solitarie canzoni di Laren Dorr, infine, è tratto dalla sezione The Heirs of Turtle Castle, la quale, per la cronaca, nel volume originale contiene anche Il drago di ghiaccio, racconto lungo inserito sia ne I re di sabbia che ristampato in un volume a sé.
Per farla breve, la Mondadori ha smembrato l’antologia in due parti senza nemmeno rispettare la divisione in sezioni tematiche, lasciando peraltro fuori una quindicina di altri racconti in virtù di non si sa bene quale criterio. Ma ciò non deve stupire, dato il trattamento analogo subito dalla saga A Song of Ice and Fire.

Continua su
http://www.lastambergadeilettori.com/...
Profile Image for Francesca.
1,968 reviews159 followers
March 31, 2012
Le Torri di Cenere è un’antologia di racconti giovanili di G.R.R. Martin.
È molto interessante scoprire questo autore anche al di fuori della sua saga più nota nonché vedere come riesca a spaziare abilmente in tutto il campo del fantastico.
Queste prove testimoniano l’eccezionale capacità di Martin come scrittore e narratore: la varietà dello stile che si amalgama e adegua al tenore del racconto, la capacità di delineare scenari e ambientazioni in modo tridimensionale, credibile, avvolgente, altrettanto quanto i personaggi, sempre ben definiti nei loro tratti principali e nella loro personalità.
Sicuramente sono racconti, per quanto pregevoli, che ancora non raggiungono i livelli delle Cronache, in ogni caso sono molto piacevoli e interessanti.

Segnalo in particolare i tre che mi sono piaciuti di più (a mio gusto davvero bellissimi): Questa torre di cenere, La città di pietra, Fioramari.

Libro consigliato soprattutto a chi già conosce e apprezza questo scrittore.

Voto: 3,5-quasi 4/5.
Profile Image for Mariko1988.
418 reviews4 followers
September 3, 2021
- L'eroe (The Hero, Galaxy 02-1971, UPD Publishing Corporation)
- L'uscita per Santa Breta (The Exit to San Breta, Fantastic Stories 02-1972, Ultimate Publishing Corporation)
- Solitudini del secondo tipo (The Second Kind of Loniness , Analog 12-1972, Conde Nast Publications)
- Al mattino cala la nebbia (With Morning Comes Mistfall, Analog 05-1973, Conde Nast Publications)
- Canzone per Lya (A Song for Lya, Analog 06-1974, Conde Nast Publications) Premio Hugo nel 1975 per la categoria Romanzi Brevi
- Questa torre di cenere (This Tower of Ashes, Analog Annual 1976, Conde Nast Publications)
- ...e ricordati sette volte di non uccidere mai l'uomo (And Seven Times Never Kill Man, Analog 07-1975, Conde Nast Publications)
- La città di pietra (The Stone City, New Voice in Science Fiction 1977, Macmillan)
- Fioramari (Bitterblooms, Cosmos 11-1977, Baronet Publishing Company)
- Le solitarie canzoni di Laren Dorr (The Lonely Songs of Laren Dorr, Fantastic Stories 05-1976, Ultimate Publishing Co.)
82 reviews
November 27, 2013
Il libro �� composto da numerosi racconti, il pi�� famoso dei quali �� il premiatissimo "un canzone per Lya": proprio quest'ultimo mi ha spinto a leggere la raccolta. E sono rimasto deluso.
Mi spiego meglio: i racconti brevi alla fine sono riassumibili in una frase, in un concetto o in una idea sola. Non c'�� evoluzione del personaggio,n�� descrizione approfondita. Non hai tempo di affezionarti ad un personaggio che devi gi�� passare al racconto successivo.

Una nota particolare la merita "una canzone per Lya": affronta la tematica della ricerca di dio ed il finale ambiguo rispecchia tre possibili esiti di una ricerca, ma non �� una storia che raccomando n�� consiglio. L'autore non da un messaggio, ma fa delle domande velate a cui i personaggi danno delle risposta con i loro comportamenti. Tuttavia non mi riconosco in nessuna delle figure descritte. Non mi ha soddisfatto, anzi, quando �� terminato, sono rimasto con l'amaro in bocca per la fine repentina e sconsiderata.
Profile Image for Lulu ⭐.
165 reviews22 followers
August 21, 2013
Raccolta di racconti che... bhe... non mi ha lasciato nulla. Quasi nulla.
Andiamo con ordine:

L'eroe
Scritto male, sceneggiato peggio. Prevedibile e noioso.

L'uscita per Santa Breta
La scrittura in prima persona è coinvolgente, scorrevole e liscissima. Storia piacevole. Promosso.

Solitudine del secondo tipo
Analizza una tematica interessante, belle le descrizioni.

Al mattino cala la nebbia
Carino!

Canzone per Lya
Non ne ho capito la bellezza. Il carattere di Lyanna avrebbe potuto essere approfondito meglio, e il finale avrebbe potuto riservare qualche sorpresa in più, però...

Questa torre di cenere
?

... e ricrdati sette volte di non uccidere mai l'uomo
Che noia!

La città di pietra
?

Fioramari
?

Le solitarie canzoni di Laren Dorr
?

Ecco.
51 reviews2 followers
May 1, 2014
L'ho comprato perché è Martin. E pensavo fosse un romanzo.
Ci sono rimasto male quando ho scoperto che erano racconti e per di più i primi sono piuttosto bruttini.
Per fortuna ce ne sono tre o quattro come "Canzone per Lya" che sono veramente belli.
Profile Image for Andrea.
23 reviews6 followers
December 14, 2014
"Canzone per Lya" e"Le solitarie canzoni di Laren Dorr" sono sicuramente i racconti più toccanti di questa raccolta ...
Ogni racconto da una pennellata che piano piano fa emergere un universo variegato e vivido , con la sua scienza e il suo folklore.
Profile Image for Daniele.
86 reviews17 followers
October 16, 2019
Una raccolta di dieci racconti di Martin giovane, scritti negli anni 70, alcuni davvero stupendi ("Canzone per Lya" su tutti, che da solo vale l'acquisto del libro). Nel complesso una lettura molto piacevole.
Profile Image for Roberto Rho.
381 reviews4 followers
June 16, 2015
Finalmente qualcosa di Martin che finisce!!!!
A parte gli scherzi, il lato fantascientifico di Martin è molto interessante, da approfondire.
Displaying 1 - 18 of 18 reviews

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