Settembre 2009. Un misterioso plico viene recapitato a Guido de Mola da parte del nonno recentemente defunto e a lui pressoché ignoto. All'interno l'uomo trova una lettera e due manoscritti, uno moderno e uno molto antico, all'apparenza di fattura rinascimentale. Addentrandosi nella lettura dei due testi, de Mola scopre che la sua famiglia da secoli è depositaria di un segreto, straordinario e terribile, che riguarda il filosofo Giovanni Pico della Mirandola, le sue esoteriche e inusitate Tesi e l'origine delle tre grandi fedi monoteiste, la cristiana, l'ebraica e l'islamica. Dovrà essere proprio Guido, ora, a raccogliere il testimone che fu dei suoi avi, diventando così l'ultimo custode del mistero di Pico, un mistero legato alla morte del Conte di Mirandola, a quella del Poliziano, al Concilio di Efeso e alla persecuzione, da parte della Chiesa, di migliaia di donne accusate di stregoneria. Un segreto che, se rivelato, può mettere in discussione il mondo come lo conosciamo da duemila anni, da quando Paolo di Tarso, convertitosi all'allora minoritaria dottrina cristiana, con la propria opera contribuì a far sì che essa diventasse la religione maggiore dell'Occidente.
Carlo A. Martigli, toscano, dopo gli esordi come autore di narrativa per ragazzi, ha scritto i bestseller mondiali 999 l’ultimo custode (Castelvecchi, 2009; Tea, 2013), L’eretico (Longanesi, 2012) e La congiura dei potenti (Longanesi, 2014), tradotti in oltre venti lingue. Con Mondadori ha pubblicato nel 2016 La scelta di Sigmund.
Šobrīd bija interesanti iegrimt 15.gadsimta kaislībās un politikas veidošanā Romā (Vatikānā) un paralēli stāsts vijās arī 1938./1939.gada Itālijā. Grāfs Mirandola ir uzrakstījis savas tēzes, kas aizslaucītu Baznīcas varu un līdz ar to viņa dzīvība ir apdraudēta. Pēc tam cauri gadsimtiem tiek sargāta viņa grāmata, kuru vēlas atrast arī nacistiskā Vācija. Varēja iegrimt intrigās un viegli atslēgties no visa.
Nonostante non sia nulla di sorprendente e io non ami molto la storia rinascimentale, questo libro mi è piaciuto molto, mi ha intrigato e ho avuto sempre voglia di leggerlo, senza alcun momento di stanca. Il problema è che secondo me è scritto un po' male, non sempre scorre fluidamente e la forma non è delle migliori. Inoltre, alcuni personaggi mi sono sembrati caratterizzati in maniera esagerata e poco credibile, ad esempio la figura di papa Innocenzo VIII e anche quella di Elena, un po' unidimensionale. Alla fine però un libro che mi è piaciuto, a cui aggiudico 3.5* e che tutto sommato consiglio a chi non si aspetta un gran thrillerone ma una lettura piacevole e intrigante.
Questo libro è un misto tra finzione e realtà, che ti tengono incollato alle pagine. Scopriamo inoltre come l'ultimo custode, riuscirà a svelare la soluzione dell’iscrizione misteriosa sulla lapide di Pico, un epitaffio in latino al quale gli studiosi di tutto il mondo non sono stati in grado di dare una risposta. Non è un caso, che la tomba di Pico, sia stata aperta e richiusa velocemente... Mistero e curiosità si nascondono in questa lettura, andando avanti con le pagine ero sempre più curiosa ed impaziente di scoprire questo segreto. Consiglio la lettura a tutti coloro che amano il genere.
A thriller based on all known elements, philosophy moral degeneration, the persecution of the catholic church after anyone who dares to think differently, murder, xenophobia, Misogyny and hatred of Jews.
All components required to create pure pleasure from a thriller.
The book presented an interesting idea to the origin of raising women at the stake.
I for one, was not familiar with this cover story for the thesis on the True essence of God.
Primo libro che leggo di Martigli e devo dire che adesso sono curiosa di leggere anche il suo "seguito"! Non posso giudicare se è preciso da un punto di vista storico perché non ne so abbastanza, ma devo dire che è un libro accattivante, con la giusta dose di storia e di romanzo :)
Ενδιαφέρουσα γραφή. Απίστευτη έρευνα - που φαίνεται με προσεγμένο τρόπο. Λίγο βιαστικό στο τέλος, αλλά κατά τα άλλα, ένα απόλυτα άρτιο μυθιστόρημα από κάθε άποψη.
TEMA. Scrivete un tomo di 473 pagine che venda almeno quanto Dan Brown e che comprenda i seguenti elementi storici: i Borgia, Pico della Mirandola, Innocenzo VIII, Cristoforo Colombo, il Malleus Maleficarum, il Terzo Reich, Giovanni Paolo II e i Templari.......... [omissis].
SVOLGIMENTO. Pico della Mirandola non era solo un gran figo coi capelli lunghi che piaceva in particolar modo alle donne sposate, ma anche un potente alchimista e precursore dei Baha'i, avendo teorizzato segretamente l'unificazione di cristianesimo, islam ed ebraismo sotto un unico dio, che però è una dea, e precisamente la Grande Madre ossia la Dea dell'Ammore. E pensò bene di scrivere la sua teoria in 999 tesi, delle quali le più importanti erano le ultime 99. La cosa non lo rese molto gradito a papa Innocenzo VIII, che intanto tramava per mandare suo figlio illegittimo Cristoforo Colombo (alchimista pure lui; e te pareva) a scoprire un nuovo continente, dandogli delle solide raccomandazioni per tutti i re d'Europa, sennò Cristoforo lo avrebbe ricattato svelando al mondo le scottanti rivelazioni di Pico. Nè gradì le sue Tesi il cardinale Rodrigo Borgia, che passava il tempo alternando avvelenamenti, intrighi e notti di passione con la sua amante. Purtroppo i tempi non erano maturi, quindi inventiamoci una confraternita che custodirà le tesi di Pico, inaugurata da un coraggioso fiorentino il cui nonno - ma guarda la coincidenza! - era nientemeno che Jacques de La Mole, il Templare mandato al rogo da Filippo Il Bello. Invece le gradirono molto i nazisti, che - facendo loro comodo la teoria del filosofo - nel 1938 cercarono di rubare l'unica copia rimasta delle tesi segrete di Pico ma non ci riuscirono. Per fortuna che ora in Italia stanno fondando il Partito dell'Ammore, chissà che non li abbia ispirati questo libro e che non sia la volta buona.
Nota v.m. 18: in questo romanzo scopano solo i Cattivi. Cioè i papi (che, si sa, nel '400 erano un po' allegrotti, mica come adesso) e i Nazisti (solitamente nella variante morbosa/sadomaso: si sa, se metti il nazista nel libro, deve essere morboso/sadomaso). Nota psicologica: qui dentro non ci sono vie di mezzo: o sei Cattivo-Cattivo o sei Buono-Buono (nel qual caso spesso sei anche Bello, Biondo e di Gentile Aspetto). Variante mélo: se sei donna, un po' puttana e doppiogiochista, il gioco ti consente di redimerti in punto di morte e affidare tuo figlio ai Buoni. Al bando le sfumature: in confronto al Martigli, Borghezio e Bossi sono dei Mallarmé. Nota stilistica: uno si aspetta e mette in conto, con questo genere di libri, uno stile piatto, ripetitivo, didascalico (ossia adatto a un ragazzo di 14 anni, a patto che in seguito il quattordicenne si documenti e scopra che fatti, cronologie e rapporti tra i personaggi sono spesso stravolti e ricostruiti in cartapesta). Gradirebbe però che ci fosse almeno una frase per pagina non totalmente prevedibile, e invece no, lo strazio risiede nel sapere sempre che ad A succederà B e che dopo X non può che verificarsi Y.
Morale della favola 1: non vale la pena spendere 18 euro per una roba del genere, solo per la curiosità di scoprire qualcosa di assolutamente aleatorio sul personaggio di Pico. Morale della favola 2: non è detto che perché uno è italiano e scrive un romanzo storico, scriva meno stronzate di Dan Brown. Antidoto: andarsi a rileggere le prime pagine della "Lucrezia Borgia" di Maria Bellonci: riequilibra i succhi gastrici e riconcilia con la storia.
Giovanni Pico della Mirandola è un grande personaggio, perlomeno dalle mie parti! Un grande studioso dalla prodigiosa memoria. Si vocifera che fosse in grado di recitare interi libri a memoria e anche di ripeterli al contrario. La sua bellezza è storica e molte dame rimasero folgorate da quei riccioli biondi ma, ahimè, il suo ritratto più famoso non rende giustizia a questa bellezza.
Se è facile conoscere qualcosa su Pico della Mirandola, non è altrettanto facile trovare dei romanzi che si ispirano a lui e che potrebbero in qualche modo considerarsi dei "derivati" della sua vita vera. Lo scrittore prende spunto da diversi veri episodi della vita di Pico romanzandoli e creando una storia affascinante. Tra i vari episodi veri c'è il "rapimento", così come era stato definito per preservare le virtù della donna, di Margherita, moglie Giuliano di Mariotto de’ Medici, e il suo sanguinoso recupero, la pubblicazione delle sue Tesi e la situazione di tensione con la chiesa e altro...
Ma non basta. Il libro si articola su 3 filoni temporali: il 2009 che ritroviamo all'inizio e alla fine del romanzo, la vita di Pico Della Mirandola, trama principale del romanzo, e infine episodi della vita di Giacomo De Mola, custode del libro nel periodo antecedente la seconda guerra mondiale (perdonatemi se i periodi non sono accurati, ma non ho il libro sottomano). Devo ammettere, un intreccio ben fatto ma con un punto debole, il periodo della guerra mondiale. In un periodo così ricco di eventi, la trama diventa molto povera. Non si capiscono infatti alcune decisioni o motivazioni, fondamentali nella trama.
Ma passiamo allo stile. I salti temporali non giovano alla causa di solito. Ho trovato rari maestri nel creare la giusta tensione e curiosità con filoni temporali diversi, ma Martigli non è tra questi. Infatti in questo caso mi è parso quasi di leggere due libri diversi accomunati solamente dal cognomi dei personaggi. Insomma atmosfera zero. E parliamone, il primo capitolo fa un po' da spoiler per tutta la vicenda narrata.
Insomma mi ha fatto un immenso piacere leggere di Pico della Mirandola. Ho trovato il libro piacevole e interessante da leggere, ma forse non il migliore del genere. Se non avesse scelto questo specifico protagonista, probabilmente sarei stata più severa nel giudizio
La trama è carina, tutto sommato, anche se ci sono degli elementi piuttosto banali come "manoscritto perduto/nascosto", segreti che la Chiesa vuole occultare pena perdita del potere. Lo stile non è nulla di che. Spesso, anzi quasi sempre le scene vengono "raccontate" al lettore, che poco riesce quindi ad immaginarsi e ad entrare nel romanzo. I dialoghi sono scarsi e molto poveri. Certe trovate dei personaggi sono totalmente prive di senso e certe reazioni sono di una stupidità disarmante denotando una caratterizzazione dei personaggi scarsa, se non addirittura nulla. L'autore ci vuole dare questa visione religiosa al femminile, ma i suoi personaggi di questo sesso sono banali nel suo libro, caricature di se stesse. Elena, na bionda stupida e maliziosa, Leonora altra sempliciotta da far cadere le braccia. Atmosfera ZERO. Un libro che coinvolge assai poco. Leggo che molti lo paragonano a Dan Brown, ma signori miei, come fate?! La bravura di rendere i romanzi "verosimili" e quello di renderli avvincenti non appartiene a Martigli. Altra banalità sconcertante la troviamo nella scelta dei cattivi "contemporanei". Chi può volere un libro a contenuto religioso/mistico bla bla bla? I nazisti! Allora ambientiamolo negli anni '30! Sul serio?! Martigli scrive di storia fantasticandoci MOLTO sopra. Volevo lanciare il libro dopo che ho letto che Colombo era figlio illegittimo di Innocenzo VIII, ma per cortesia! Questo non è un giocare con la storia, elaborando avvenimenti misteriosi rendendoli plausibili, qui è fare come si vuole senza tener conto dei fatti, quelli accertati e documentati. Insomma questo romanzo fa abbastanza schifo. Lo sconsiglio caldamente.
Septembrie 2009. Guido de Mola primește un plic misterios din partea bunicului recent decedat, bunic despre care nu știa nimic. La interior găsește o scrisoare și doua manuscrise, unul din ultimii ani, celălalt cu posibile origini în epoca Renașterii. După citirea celor două texte descoperă că, de secole, familia lui era păstrătoarea unui secret extraordinar și teribil, privindu-l pe filosoful Giovanni Pico della Mirandola, scrierile -” tezele” sale ezoterice și originea celor trei mari religii monoteiste: creștinismul, mozaismul și islamismul.
Guido devine, cunoscătorul evenimentelor în care sunt implicați strămoșii săi, dar și ultimul custode, păstrător al misterului lui Pico, misterul legat de moartea contelui de Mirandola, a lui Poliziano, al Conciliului din Efes, a mii de femei acuzate de vrăjitorie.
Un secret care, odată revelat, ar putea pune în discuție organizarea lumii (așa cum o cunoaștem noi), de când Saul din Tars ― Sf. Paul ― convertindu-se la doctrina creștină (o sectă fără importanță în acele timpuri), reuși să facă în așa fel ca această doctrină să devină religia majoră a Europei. Trecând prin epoci diverse, de la fascinanta Roma din timpurile lui Innocenzo VIII, la Florența lui Lorenzo Magnificul, la Italia fascistă a anilor ’30 și în fine, până în zilele noastre, cartea va conduce cititorul într-o călătorie memorabilă, de-a lungul timpului, al spațiului și al misterului cunoașterii umane.
Un romanzo che ha tutti gli ingredienti giusti per tenere il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima pagina. Un romanzo che si svolge, di fatto, in tre epoche diverse. Il racconto si apre nel 2009 per continuare poi tra il 1487 e il 1938. Ampio spazio è dedicato agli avvenimenti che si svolgono durante l'epoca di Bonifacio VIII. Sono laureata in storia, e conosco abbastanza bene il periodo in cui si svolge la maggior parte della storia. Siamo nell'Italia, che ancora Italia non è, della caccia alle streghe. Intrighi, abusi di potere, relazioni clandestine e un libro da nascondere. Il protagonista è Pico della Mirandola che fa delle scoperte sconvolgenti, ma il mondo forse non è ancora pronto ad ascoltarle. Saltiamo così tra epoche diverse, in maniera accattivante e scorrevole, fino ad arrivare ai giorni nostri. Cosa unisce queste ere? Impossibile parlare di questo libro senza svelare troppo... il finale per i miei gusti è stato troppo precipitoso. Avrei preferito più pagine, più dettagli. Stesso discorso vale per i dialoghi a volte decisamente troppo sintetici. Accattivante l'idea di mischiare elementi storici, realmente accaduti, con la finzione. Conferiscono al romanzo credibilità e lasciano il lettore con il dubbio: ho letto invenzioni o verità?
Ho trovato questo libro davvero interessante e coinvolgente. I salti temporali compresi nell'arco narrativo sono completi e dettagliati, non solo rispetto alla vicenda principale ma anche circa il contesto storico - culturale di riferimento. Ho apprezzato molto la figura di Giovanni Pico della Mirandola: non solo un grande studioso ma anche un devoto sostenitore della conoscenza e della libertà. Al tempo stesso molto interessante la figura di Ferruccio che si è rivelato un fedele e leale compagno di vita per il Conte.
'Se ti convinco che la conoscenza è peccato, vuol dire che riuscirò a mantenerti nell'ignoranza e così avrò sempre il potere su di te. Ogni dio violento, usurpatore, crudele, combattivo e unico è stato creato dall'uomo per giustificare le sue azioni. Pensaci bene, ogni dio riflette la natura dell'uomo, e non viceversa. Per questo esistono il dio cristiano, e allah, e jahvé, e tutti gli altri nomi che sono stati creati per giustificare le guerre, gli omicidi, la sopraffazione. Ma la scintilla dell'Essere Unico non è morta.'
Libro scorrevole e dalla trama accattivante. Sulla scia di un Ken Follett all'italiana con pregi e difetti: sicuramente di pregio la trama originale e la caratterizzazione dei personaggi che pagina dopo pagina fanno affezionare il lettore. Tra i difetti: a mio parere a volte troppo repentini i cambi di prospettiva che fanno perdere il filo della narrazione. Consigliato? Si, per una lettura di svago!
Ein interessantes Buch, wobei man sich aber immer abfragt, was nun Fiction und was Wirklichkeit ist. Dadurch, dass historische Personen ständig eine Rolle in der Geschichte übernehmen, bräuchte man ein Buch der (kirchlichen) Historie, damit man keine literäre Freiheiten für Wahr ansieht und dann als Fake-News der Vergangenheit verbreitet.
La lectura es amena. Me gustó pero no me atrapó lo suficiente. No obstante lo recomiendo porque tiene una descripción de la política del siglo XV bastante buena. Aparecen muchos personajes históricos bien tratados.
Bellissima la storia del filone millequattrocentesco, al contrario non sono tanto d'accordo con il filone del 1938. Poco sviluppato e non davvero così tanto utile alla narrazione, senza il libro sarebbe stato migliore.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Un romanzo storico diverso dai soliti, prolisso, macchinoso e complesso. Si fa leggere col tempo, l'argomento storico dà un'immersione ottimale, un po' sottotono le parti ambientate nel "presente" ma solo perché viene meno il fascino ed il carisma di molti personaggi.
The only thing I liked about this book is that it made me read about the popes and other chrachters in this book. Besides that, it was very poor. Yetm it was not as poor as The Icarus Agenda.
Me encantó! Es un libro muy entretenido que te mantiene al filo del sillón pensando en qué pasará después, la forma en la que está narrado en dos tiempos me pareció muy ingeniosa.
Hayatımda okuduğum en kötü kitap. Ya çeviri kötüydü ya hikaye çok kopuk ve anlamsız. Edebi hiçbir değeri yok. Hikaye ilginç diye başlamıştım ondan da keyif almadım. Kitabın yarısından sonrası işkence gibiydi.. ne çıkacak diye bekledim sonuna kadar, o da yok.
Je náročné písať o knihe s témou, ktorá vás nezaujíma. V tejto to bolo primárne náboženstvo, politikárčenie, intrigy. Dej sa odohráva v rokoch od 1540 a 1933.
V knihe sa vyskytujú reálne postavy z dejín a primárne ide o tézy grófa z Mirandoly, ktorý mal v úmysle zjednotiť náboženstvá, resp. otvoriť oči ľuďom pred praktikami vtedajšej cirkvi s tým, že kresťanstvo nie je založené na hodnotách aké si vo svoj prospech pretvárajú vysokopostavení. Musím sa priznať, že aj keď bol príbeh fajn, nedokázal ma pri sebe udržať. Miestami som sa naozaj nudila a prispeli k tomu opisy a neúrekom postáv, v ktorých som sa strácala. Zväčša som sa nútila do čítania,no akonáhle prišli na rad zmienky o Ferrucciovi, Picovi- grófovi z Mirandoly, Leonore, Elene (až po polke knihy) sa príbeh čítal sám,ale na striedačku s nudou :\ Čo sa týka predstaviteľov cirkvi,pri týchto pasážach sa mi chcelo grcať(bez pardónu). Koniec koncov sme sa nedozvedeli, čo sa s 999 tézami stalo a to je gro príbehu- ochraňovať ich a v správnu chvíľu ich zverejniť… Dodnes asi tá správna chvíľa nenastala(čiže príbeh bol asi zbytočný)
Príjemnou vsuvkou na záver boli rozpísané osudy niektorých hlavných postáv knihy
A due tipi di promessa non bisogna credere mai: alle promesse d'amore eterno, e agli strilli di copertina degli editori. L'unica differenza fra le due è che le prime a volte sono veritiere, i secondi mai.
Questo libro è pubblicizzato in copertina come il "Dan Brown italiano", e vanta 100.000 copie vendute in 16 lingue. In effetto un segreto dei templari ci è stato infilato dentro, ed un celebre personaggio rinascimentale pure (Pico della Mirandola, dato che Leonardo lo aveva già "consumato" Dan Brown), e c'è anche il caveau di una banca svizzera, pensate: qui non ci facciamo mancare niente! E al posto dell'Opus Dei abbiamo i nazisti, perché non vogliamo risparmiare sugli effetti speciali...
Alla fine il risultato è un rimasticamento del Codice da Vinci, pedissequo, e privo del tocco di folle genio di Dan Brown, che spaziava dall'enigmistica al thriller. Qui non c'è nessunissimo enigma. Laddove Brown era riuscito a intrecciare alcune delle più bizzarre teorie esoteriche per un thriller basato su un complotto millenario, qui abbiamo solo un umanista rinascimentale (Pico della Mirandola) che consegna un manoscritto "scottante" ad un suo amico perché lo custodisca. E lo tramandi ai suoi eredi. E poi abbiamo uno dei suddetti eredi all'opera alla vigilia della Seconda Guerra mondiale.
Il manoscritto contiene una verità teologica terribile. Che non viene svelata mai, peraltro, ma solo adombrata nelle ultime pagine... ed è una "rivelazione" talmente banale da lasciare basiti. Semplicemente, il libro non regge, su queste basi. La struttura è troppo esile per poterla paragonare a quella di Dan Brown, che è una macchina micidiale per ingannare (e divertire con l'inganno) il lettore... I veri progenitori di questo libro non sono i thriller di Dan Brown, ma i romanzoni risorgimentali come quelli di Francesco Guerrazzi ( http://it.wikipedia.org/wiki/Francesc... ) che mettevano in scena cupe vicende di tradimenti e amori sullo sfondo dell'Italia rinascimentale. Se si esamina il presente romanzo si troverà che tutti gli elementi di questo tipo di romanzi sono presenti anche qui. E' invece assente la tradizione anglosassone del thriller, con la sua precisa calibrazione di elementi e indizi, col risultato che questo "giallo storico" è tutto fuorché un giallo.
Se avete letto l'opera omnia di Dan Brown, e non sapete cos'altro leggere perché siete in astinenza, questa è una dose di metadone che potrà tenervi su finché riuscirete a procurarvi di nuovo la droga buona. In caso contrario... boh, sono contento per l'autore e per le sue 100.000 copie vendute: esperienze come queste ti arricchiscono la qualità della vita. Altro di buono da dire non mi viene però in mente.
"İtalyan stili bir Da Vinci Şifresi ama daha iyi yazılmış." -Luigi Mascheroni, Il Giornale- ve "Dan Brown'la kıyaslandığında Martigli çok daha iyi." -Carlo Faricciotti, Famiglia Cristiana- yorumları bence kitabı anlatmaya yetiyor. Yani bir Dan Brown kitabı yazılmaya çalışılmış ama Dan Brown'un değil, yazarın ülkesinde bulunan gazeteler daha iyi (hangi kriterlere göre daha iyi belli olmasa da) olduğuna kanaat getirmiş.
Bu kitap 1486 ve 1938 olmak üzere iki zaman diliminde geçiyor. İyi bir giriş yapabilmek adına geçmişten bir tarihle başlayıp sonra günümüzde devam etmesi gayet güzel olurdu. Ancak kitabın sonuna kadar bu iki zaman dilimi devam ettiği için, bölümler 4-5 sayfayı geçmediği için ve her iki zaman diliminde de aynı isim ve soyisimde (Giovanni, De Mola, vs.) karakterler olduğu için hikayeye odaklanmak son derece güçleşiyor.
Madem Dan Brown'la karşılaştırmak istiyorsunuz, Dan Brown kitaplarındaki akıcılık, filmvarilik, heyecan bu kitapta yok. Hatta gerçek karakterlerin olduğu bu kitabın neresi gerçek, neresi kurgu o bile belli değil. Sonuç itibariyle bitirdikten sonra akılda kalmayacak, tozlu raflarda yerini alacak bir kitap daha.
. El libro presenta una estructura narrativa compleja, alternando entre el presente y el pasado, lo que puede dificultar su lectura inicial. Las primeras 100 páginas pueden resultar poco atractivas, requiriendo un esfuerzo considerable para continuar. Sin embargo, a partir de ese punto, surge una pregunta intrigante que impulsa el deseo de seguir leyendo, aunque dicha pregunta nunca encuentra respuesta.
¿Qué son las 999 Tesis y cuál es su contenido? Aunque el Conde ofrece algunas pistas sobre su contenido, esta cuestión nunca se resuelve explícitamente en el libro. Observamos cómo el gobierno, la iglesia y otras entidades conspiran para evitar que la verdad del Conde sea revelada, incluso por él mismo, mediante una mordaza invisible y la promesa de no sufrir daño.
Personalmente, el final me decepcionó, ya que, aunque no se esperaba una revelación completa del contenido de las Tesis, sí esperaba que la verdad prevaleciera en algún momento de la historia, incluso en una obra de ficción.
Secondo me due stelle son già troppe. Prima cosa, chi ha scritto questo libro non è uno scrittore, nel senso che proprio non ne ha la stoffa, e scrivere un libro non è esattamente come andare a vendere panini. La mia impressione è che questo signore abbia voluto divulgare le proprie credenze 'esoteriche' e abbia pensato che il miglior modo fosse infilarle in un romanzo. Per quello che ho capito, il protagonista Pico della Mirandola avrebbe potuto essere sostituito con qualsiasi altro personaggio 'misterioso, criptico, enigmatico' in maniera tale da dare all'autore la possibilità di fargli esprimere quelle che in realtà sono le sue convinzioni personali. Tutto ha un'aria superficiale, poco entusiasmante, priva di energia, e la scelta del linguaggio volgare suona davvero pesante e perversa.
Bien escrito e instructivo, pero como novela no acabo de ver claro donde quiere llegar.
Parece que quiere ser un estudio sobre la vida en 1487 y que la novela solo es una excusa para contarnos como funcionaba el la cúpula romana del clero así como el motivo de la primera quema de brujas.
L'ennesima sottospecie di thriller storico dell'ennesimo wannabe-Dan Brown. Solo che non basta buttarci dentro qualcosa di vagamente misterioso, un nemico potente e malvagio a random, e una bordata di personaggi famosi messi lì a caso per fare scena. E se prima dell'acquisto avessi visto che era consigliato da Famiglia Cristiana, mi sarei insospettita in tempo.