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La ragazza dei miei sogni

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Cosa succede quanto incontri la ragazza dei tuoi sogni? Cosa succede se dopo un lungo periodo di solitudine giunge la ragazza perfetta, l’incarnazione di ogni tuo desiderio d’amore, di sesso, di amicizia? Potresti semplicemente esserne felice. Ma potresti anche incontrare un mago punk, svelare l’Incanto che scorre tra le strade di città, scoprire che la realtà nasconde meraviglie ed orrori di cui non sospettavi l’esistenza. Perché ogni amore presenta un volto oscuro, e dietro ogni sogno l’incubo è in agguato. Non è possibile affrontarlo senza sacrificare qualcosa…
Benvenuto nella storia gotica che terrorizzerà e commuoverà chi già ama e chi sogna di farlo.

195 pages, Paperback

First published January 1, 2007

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About the author

Francesco Dimitri

35 books266 followers
Francesco Dimitri is an Italian author living in London.

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Displaying 1 - 17 of 17 reviews
Profile Image for Tanabrus.
1,986 reviews206 followers
November 28, 2010
Il protagonista è uno sfigato. Ventisei anni, un’inutile laurea in economia agraria che gli prospetta un futuro da osservatore di mucche, un ruolo da assistente allo stesso corso, snobbato dagli studenti.
Nessun vero amico, mai avuta una ragazza. Malvisto dalla stessa famiglia, a parte la sorellina che prova i suoi stessi sentimenti verso i parenti.
Un amore impossibile verso una del suo giro, Margherita, cui sta dietro da tre anni senza aver mai detto niente al riguardo, sempre nell’ombra, aspettando un’occasione che non si presenterà mai.
E la notte si sfoga in chat, con un interlocutrice che probabilmente è un interlocutore, o una ragazza obesa priva di vita sociale. Ma non gli importa, gli basta di trovare soddisfazione anche se solo per una mezz’ora, anche se solo virtualmente.

Poi arriva lei, Sofia.

Bellissima, frizzante, intuitiva, simpatica. E gli piace lui.
E’ lei a trovarlo, è lei a conquistarlo, è lei a fare la prima mossa. E’ lei che pare vedere il suo vero io, e che cerca di aiutuarlo a tirarlo fuori.
E’ lei che da tempo infestava i suoi sogni, ancora prima che lui la conoscesse. Sogni in cui si ritrovava terrorizzato, immobilizzato, violentato da quella ragazza. Sogni inquietanti.

Il mondo sembra diverso ora al protagonista, adesso che lei è al suo fianco.
Ma comincia a sentirsi stanco, a svenire in chiesa per la stanchezza e lo stress. E cominciano a morire in maniera stranissima persone a lui vicine: la ragazza che lo aveva sempre ignorato e deriso, il suo coinquilino che lo considerava meno di niente, una ragazza che si era portato a letto Dagon -un suo amico, leader di una band alternativa e mago punk metropolitano. Dagon che lo aveva avvertito più volte riguardo a Sofia, Dagon che sembrava aver cercato di andarci a letto con Sofia. Dagon che si drogava, e che forse aveva ucciso quelle persone…

Dagon
Dagon è scorbutico, diretto, fuori da ogni schema. Vive in una grande villa, circondato da materiale esoterico, strumenti musicali ed armi da taglio.
Minimizza il problema del protagonista, quando questi si rivolge a lui la prima volta, ma una volta conosciuta Sofia capisce di aver commesso un errore. E fa di tutto per aiutare l’amico, per quanto venga maltrattato dallo stesso in ogni modo possibile.
Perde la testa quando, per colpirlo, viene uccisa una ragazza che ogni tanto si portava a letto. Cerca di vendicarsi ma si salva a stento, e sempre viene malgiudicato dall’amico che tenta di salvare.
Malgrado ciò si ostina a persistere nel suo scopo, che ormai include anche salvare gli abitanti di Roma da un pericolo che non possono nemmeno comprendere.
Un eroe, un antieroe anzi. Un personaggio molto alla Constantine, per fare un esempio.

Sofia
Un altro splendido personaggio, la cui complessità scopriamo del tutto solo nel finale.
La ragazza perfetta, quella che ti ama per come sei realmente, quella che chiunque vorrebbe incontrare e in cui vorrebbe perdersi.
Una ragazza però pericolosa, una ragazza che non è una vera ragazza. E’ una succube, un demone esistente da prima della nascita dell’uomo.
Un demone che prende forma corporea alimentato dai desideri delle persone che, inconsciamente o volutamente, la evocano. In questo caso erano stati i desideri ossessivi del protagonista ad attirarla, e a darle poco a poco la forma di Sofia.
Questi demoni -Succubi, Incubi, Lamie e ininite altre varianti a seconda della zona del mondo in cui ci si trova- sopravvivono succhiando l’Incanto alle persone, mentre queste dormono. Sofia però è diventata anche troppo umana, non vuole uccidere il protagonista nè desidera ferirlo, anche se il loro rapporto produce per forza qualche reazione come l’incapacità di sopportare luoghi o simboli religiosi. Se ne nutre pochissimo, giusto quanto serve per mantenere la sua identità di Sofia e sopravvivere. Almeno fino a quando lui non la scopre, e lei per la rabbia si scatena.

Una scia di morti
La prima a morire è Margherita, la ragazza cui il protagonista era stato dietro per anni. La ragazza che aveva cercato di umiliare lui e Sofia con aria di superiorità, la ragazza che si era litigata con Sofia insultandola prima che il protagonista\narratore la scacciasse bruscamente da casa sua.
Verrà trovata morta nella sua camera, senza segni di scasso in casa, senza che i genitori avessero sentito niente. Stuprata ripetutamente, era morta per circostanze sconosciute. Ma ciò che era terrorizzante era la sua espressione. Un’espressione di paura pura, mista però a una sorta di piacere estremo.
Il protagonista aveva visto la sua morte, ad opera di Sofia. L’aveva vista dopo aver masticato della droga e guardato in una sorta di specchio magico donatogli da Dagon. Ma come poteva credere a quelle visioni dovute alla droga? Molto più semplice credere a un trucco dell’amico.

La seconda a morire era stata poi Nocturnia, un’amante di Dagon. Che in casa sua era al sicuro da ogni attacco, e quindi al suo posto era stata attaccata una persona a lui vicina. A questo punto il protagonista si convince che l’assassino sia in realtà proprio Dagon, e i due lottano. Poi Dagon va in cerca di Sofia per ucciderla, finendo però lui stesso quasi ucciso mentre Sofia non si è fatta praticamente niente.

Poi muore Mario, il coinquilino odioso. Quello che si era portato a letto Margherita, quello che odiava Sofia perchè stava con il coinquilino sfigato deridendo invece lui, il figo. Anche questo omicidio era stato visto nello specchio.
E quando fa irruzione nella camera di Mario, il protagonista vede una nebbiolina dai contorni familiari china sul corpo ormai privo di vita.

Scoperta, la nebbia scompare. E cominciano numerosi omicidi, tutti simili a questi tre, per tutta Roma.

Pazzia
Alla fine, dopo averla trovata sul corpo quasi morto della sorellina, il protagonista decide di ucciderla. Dagon si occupa di prepararlo, di iniziarlo.
E’ un dilemma che lo dilania. Sa che Sofia è un demone cui lui stesso ha dato forma, ma non può fare a meno di amarla con tutto se stesso. Quello che c’è stato, quello che ha provato, quello che ha vissuto… Sofia era la sua stessa vita. Ma adesso aveva attaccato Cam, la piccola sorellina asmatica, e questo non poteva assolutamente perdonarlo: Cam era l’unica persona, oltre a Sofia, che gli avesse voluto realmente bene, che gli fosse stata affezionata.
Evoca Sofia, e lei compare. Il coraggio che si era illuso di avere scompare, davanti al volto amato. Sa cosa deve fare, ma non può farlo.
E’ Sofia stessa, dopo aver sentito la motivazione per la quale lui la vuole uccidere, a muovere la sua mano. A portare contro sè stessa il pugnale e a uccidersi. Proprio mentre Dagon cerca di fermarlo, consaspevole adesso della verità: Sofia non voleva uccidere Cam ma salvarla, donandogli l’Incanto che ormai la stava abbandonando. Cam era malata, e Sofia cercava di tenerla in vita.
Troppo tardi.
Alla morte Sofia scompare, e al suo posto resta il demone. Una creatura aliena e impossibile da concepire, che lentamente scompare anch esso. Una concezione molto Lovecraftiana.
Così come è Lovecraftiana la reazione del protagonista, che aveva scelto di guardarla malgrado sapesse che non avrebbe dovuto: due anni di manicomio, con la mente che non era riuscita a reggere ciò che aveva visto in quegli istanti di pura follia.

Una storia d’amore tragica
Alla fine il tutto si risolve quindi in una storia d’amore. Una storia d’amore tragica tra un ragazzo e la ragazza che si era creato con la propria mente, dando forma ai propri desideri.
La storia di un ragazzo e di un demone che, nel corpo di Sofia, aveva appreso cosa fosse l’umanità ed aveva cercato di farne parte, per amore del ragazzo.
La storia di come il demone, per amore, avesse deciso di uccidersi. Uccidersi per non uccidere, uccidersi per non vedere lo sguardo di disgusto negli occhi della persona amata, uccidersi per renderlo felice.

Un altro splendido libro di Dimitri, che precede Pan (nel quale ritroviamo Dagon e il Conte, e nel quale la figura di Giovanni ricorda un po’ quella del protagonista di questo libro, per come si rapporta con gli altri) e del quale sono già stati acquisiti i diritti cinematografici. Sperando che quando il film sarà realizzato, non sia una schifezza assurda.
Non c’è che dire, Dimitri ormai è il mio scrittore italiano preferito.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Sara Booklover.
1,044 reviews910 followers
November 5, 2014
L'inizio di questo libro non mi era piaciuto affatto, il protagonista (che narra in prima persona) esordisce dicendo che odia i libri scritti in prima persona... ma nel suo caso è diverso perché è una storia vera. Diciamo che l'autore con questo espediente non ha dato maggior lustro al suo libro ma semmai ottiene il risultato opposto... e sembra di leggere la solita classica storia trita e ritrita e dallo stile tremendamente immaturo. Immaturo come anche il protagonista, che dovrebbe avere 26 anni ma che si comporta come se ne avesse 16. Quindi... bocciata in pieno la parte iniziale, dove la narrazione e la storia introduttiva l'ho trovata così noiosa che stavo quasi per abbandonare la lettura. Poi finalmente quando la storia entra nel vivo si riprende un po' diventando più interessante. Abbastanza interessante da avermi permesso di leggerla in soli due giorni. Non è un capolavoro e non si è avvicinato alle mie aspettative, forse mi ero lasciata fuorviare dalle molte recensioni positive che mi avevano fatto credere in un qualcosa di diverso, mentre invece si è rivelato un romanzo dallo stampo tardo-adolescenziale, con scrittura non eccelsa, e con molti cliché sia narrativi e sia comportamentali a livello di personaggi. Mi aspettavo un qualcosa di più "adulto", ma ho scoperto solo alla fine che questa è l'opera prima dell'autore, quindi colpa mia che non mi ero documentata. Nonostante i molti difetti è comunque un libro con una trama abbastanza originale (anche se non sfruttata benissimo) che riesce ad intrattenere ed appassionare sufficientemente e dove si intravvede un potenziale in crescita. Ci sono alcuni capitoli che sono migliori e più riusciti rispetto ad altri, ed alcune scene in particolare riescono ad imprimere vividezza e a volte anche un pizzichino di inquietudine, quindi un voto totale di 3 stelline se lo merita.
Profile Image for _Oblivia.
116 reviews4 followers
January 20, 2011
facile anche il più idiota degli animali se ne rende conto. Ma l'uomo no. L'uomo interpreta cazzo

Ho seri problemi a scrivere un commento a questo libro ora in quanto
-ho appena finito di disegnare dell'odiosa ceramica
-sto cercando di trattenermi dall'implodere dato che sono circondata da ingegneri che non hanno niente di meglio da fare che riportare a me le loro stupide opinioni nonostante non mi possano interessare di meno.. si.. io odio gli ingegneri..credo sia dovuto ad un'incompatibilità genetica +__+
-voglio entrare nel walternative
quindi... ho dei problemi di attenzione piuttosto evidenti, però...
mi piace troppo come scrive quest'autore e le storie sono sempre adorabilmente piene d'Incanto..
ma mi sta venendo un dubbio.. come diamine si chiama il protagonista del libro?! Possibile che non me lo ricordo?! Forse non avrei dovuto intervallarlo allo studio perchè già sono persa di mio e la cosa non ha aiutato... ora controllo se lo dice..
che commento inutile *-*
Profile Image for Matteo Pellegrini.
625 reviews34 followers
July 19, 2013
Finalmente sono riuscito a leggere questo libro
Che dire il libro è veramente bello e mi ha entusiasmato, ma averlo letto dopo PAN e L'età sottile gli fa perdere un po' della sorpresa che avrebbe potuto comunicare leggendolo nell'ordine corretto.

Dimitri costruisce un mondo tutto suo, dove i personaggio dei suoi romanzi ricompaiono in quelli successivi (come comprimari, apparizioni o citazione), dove la magia viene ben definita con il passare dei romanzi e leggere questo dove tutto è abbozzato dopo aver già letto di Carne, Sogno, Incanto e Volontà te lo fa vivere in modo completamente diverso

Alcuni passaggi infatti te li aspetti, sai già cosa il personaggio farà ed è facile intuire chi (o meglio cosa) sia Sofia, ma Dimitri è comunque bravo a costruire una storia che ti coinvolga e ti catturi e che porterà ad un finale forse non così scontato

Ormai ho letto tutti i suoi romanzi e non posso far altro che restare in attesa di scoprire dove ci catapulterà la fantasia di questo spendido autore con il suo prossimo romanzo
Profile Image for Cristina.
870 reviews12 followers
July 15, 2020
L' Incanto è TUTTO!

Racconto quasi autobiografico e su cui non voglio indagare oltre ma che ha saputo affascinarmi quanto basta per far avvalorare quelle che erano le mie lezioni di vita non-umana.
Ciò che accade al protagonista di questa storia è il racconto deludente fantastico e sognante di chi non è soddisfatto del corso della propria vita, incolpa gli altri di quanto vive giorno per giorno senza accorgersi realmente di chi lo circonda. Roma come per Pan fa da sfondo all'intero innamoramento giovanile tra succubus e semplici ignari magus di tutti i giorni.
Interessante, non solo il risvolto finale e la semplicità schietta anche linguistica dell'intera vicenda di vita ma il racconto colorito di Dagon e della genesi umana e demoniaca...proprio forte, cazzo!
C'è di nuovo Incanto, noir, tradizione e cultura, cosa si potrebbe chiedere di meglio da Dimitri?
Io lo so, un'altra storia....
Profile Image for Francy Ronca.
23 reviews
January 21, 2023
Dimitri non sbaglia un colpo.
Metà horror metà romance, questo romanzo stupisce, emoziona, fa male. Letto e riletto.
Profile Image for Roberta.
1,413 reviews128 followers
June 17, 2015
"Se indossi una maschera abbastanza a lungo, finisci per diventare quella maschera - e allora bisogna stare molto attenti alle maschere che si scelgono."

Un ritorno nel mondo di questo autore che ha sfornato lo splendido Pan. Che dire? Un romanzo con una parte iniziale lenta, una parte centrale avvincente e una parte finale che forse poteva essere più esplosiva. Il protagonista è l'emblema del modo di dire "una cosa tira l'altra": timido e insicuro, vive tutta la sua infanzia e la sua adolescenza pensando che il futuro porterà con sè il cambiamento, senza rendersi conto che si sta scavando la fossa con le sue stesse mani.
Ora si trova a ventisei anni con una vita sciapa: single disperatissimo (nemmeno mai un bacio a una donna) assistente universitario specializzato in mucche, innamorato non corrisposto e nemmeno notato (da tre anni) di una bellissima ragazza.
E' a questo punto che incontra la misteriosa Sofia e la storia prende una piega un po' strana. Il problema è che la storia è abbastanza prevedibile, e non ha l'Incanto di Pan. Comunque per gli amanti di questo autore è sicuramente una lettura dovuta.
Profile Image for Andrea Santucci.
Author 30 books48 followers
June 25, 2012
http://ilsociopatico.wordpress.com/20...

La storia forse è un po' banale, scorre su binari un po' troppo prevedibili, i personaggi a tratti si comportano in maniera un po' cliché, e ci sono alcune cose nello "spiegone" finale che non mi hanno convinto appieno.

Tuttavia mi è piaciuto lo stile di Dimitri e il modo in cui il romanzo pone enfasi sulla magia - un argomento che si vede lontano chilometri che appassiona l'autore.

Non è un libro eccellente, ma ha alcune qualità interessanti, e dimostra che Dimitri non è solo il tizio che ha scritto l'Alice.
Profile Image for Salvatore Pulvirenti.
91 reviews3 followers
September 19, 2012
Una buona lettura, senza infamia e senza lode, che si basa su un argomento classico dell'horror ma che si regge su solida trama e stile.
Qualche personaggio fuori dalle righe che vorrebbe assomigliare un po' troppo a qualche stereotipo punk genialoide pi�� qualche arzigogolo nel finale (ma che per aumentare la frenesia della conclusione ci pu�� anche stare) sviliscono un poco la tensione tessuta con pazienza per buoni tre quarti del libro.
Ma �� un libro perfettamente godibile.

E ora passiamo a Pan...
Profile Image for Niklaus.
501 reviews21 followers
March 24, 2016
Dimitri sa scrivere e sa coinvolgere. Un incipit fulminante. Un percorso misto fra mediocrita', amore, Magia, noir e lotta fra diversi livelli della realta'.
Una Roma diversa dal solito. Piu' simile alla classica Torino "magica" con le sue prospettive gotiche e rimandi a altre realta'.

Uno script gia' pronto per una trasposizione cinematografica. Che se avvenisse potrebbe/dovrebbe essere fatta solo con una regia in stile "The Others" o "Silent Hill" e possibilmente lontana dalle modalita' filmiche italiche con recitazione didascalica.
Profile Image for Old Man Aries.
575 reviews34 followers
August 1, 2012
Sebbene Francesco Dimitri abbia fatto parlare (bene) di sé con quel piccolo grande gioiello che è Pan, il suo primo romanzo pubblicato è stato un altro, “La ragazza dei miei sogni”, una storia sicuramente più breve e meno articolata ma che mostra in anteprima tutti gli ingredienti su cui si sarebbe poi costruito il più famoso successore.
Profile Image for Sam.
51 reviews3 followers
September 7, 2016
Non c'è nulla da fare, Dimitri non delude mai. Un ritmo che ti tiene incollato fino all'ultima pagina, meglio, fino all'ultima riga. Mai scontato, banale. Un modo di scrittura che ti appassiona, giovane. Se volete qualcosa di diverso dai soliti libri, Dimitri fa per voi. Era parecchio tempo che non mi appassionavo così ad uno scrittore, e francamente, la cosa mi mancava :)
Profile Image for ringoallavaniglia.
233 reviews23 followers
November 19, 2012
Diciamo che non è male, ma nemmeno indispensabile..di sicuro Dimitri ha cominciato a dare il meglio con Pan.
Poi il protagonista è un povero di spirito, non di quelli che suscitano simpatia ma di quelli irritanti.
Displaying 1 - 17 of 17 reviews

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