Questo libro raccoglie tutti i suoi racconti più recenti, alcuni pubblicati postumi, come ad esempio "Il Prete Malvagio", alcuni, per metà, scritti di sua mano e niente meno che le opere più fantastiche, e per metà scritti in collaborazione o di sana pianta per conto di: Henry S. Whitehead, Hazel Heald, E.Hoffmann Price la cui storia ripropone l'ultima delle saghe di Randolph Carter, Duane W.Rimel, R.H. Barlow, William Lumley e Kenneth Sterling.
Howard Phillips Lovecraft, of Providence, Rhode Island, was an American author of horror, fantasy and science fiction.
Lovecraft's major inspiration and invention was cosmic horror: life is incomprehensible to human minds and the universe is fundamentally alien. Those who genuinely reason, like his protagonists, gamble with sanity. Lovecraft has developed a cult following for his Cthulhu Mythos, a series of loosely interconnected fictions featuring a pantheon of human-nullifying entities, as well as the Necronomicon, a fictional grimoire of magical rites and forbidden lore. His works were deeply pessimistic and cynical, challenging the values of the Enlightenment, Romanticism and Christianity. Lovecraft's protagonists usually achieve the mirror-opposite of traditional gnosis and mysticism by momentarily glimpsing the horror of ultimate reality.
Although Lovecraft's readership was limited during his life, his reputation has grown over the decades. He is now commonly regarded as one of the most influential horror writers of the 20th Century, exerting widespread and indirect influence, and frequently compared to Edgar Allan Poe. See also Howard Phillips Lovecraft.
Quarto e ultimo volume. Gli ultimi racconti. Se "La maschera di Innsmouth" (cui si può serenamente perdonare quell'evitabile contro-finalino posticcio), "La cosa sulla soglia" e "L'abitatore del buio" appartengono ancora all'ambito dello strepitoso, "Le montagne della follia" comincia ad accusare un poco di quella sindrome brontosaurica che rende l'ultimo HPL un po' pesante. L'esempio più palese è quel "L'ombra calata dal tempo", sorta di compendio del ciclo dei Grandi Antichi, che risulta essere una trombonata insostenibile. In ogni caso, grazie anche al contorno di alcuni altri scritti più brevi godibilissimi, ci infiliamo in tasca la trombonata e mettiamo 5 stelle a tutto il resto senza esitazione alcuna.
Belli gli ultimi racconti della produzione di Lovecraft, e interessanti anche i racconti "in collaborazione". Sia quelli (pochi) in cui realmente lui ha messo mano a poche cose, sia quelli (molti) in cui lui ha scritto bene o male tutto quanto, partendo dalla trama ideata dal firmatario dell'opera. Racconti nei quali ha potuto, senza la pressione dovuta al tentare di esprimere a parole ciò che la sua vivida immaginazione gli suggeriva, portare avanti la mitologia degli Antichi più di quanto non abbia fatto spesso nei suoi stessi racconti.
Ultimo volume dell'antologia: come per gli altri, vi sono racconti interessanti che si possono considerare capolavori, così come altri che risultano estremamente noiosi e ripetitivi. Comunque sia, leggerlo ne è valsa la pena (vista anche la mole!).
Ultimo dei 4 volumi della raccolta comprendente l'intera opera dello scrittore di Providence. La maturità artistica negli ultimi anni di produzione (e di vita) di Lovecraft è evidente ma viene inevitabilmente contaminata dall'io visionario dell'autore e dalla frustrazione nel non riuscire ad esplodere come scrittore professionista. L'arrendevolezza lo spinge ad abbandonare la ricerca della varietà di una scrittura "commerciale" e al dedicarsi totalmente al suo universo immaginario. I racconti vanno così man mano a rincorrere una follia visionaria a tratti estrema, perdendosi in turbini ripetitivi spesso esasperanti. Il classico gatto che si morde la coda. Per concludere, analizzando quindi tutti e quattro i volumi, ci troviamo di fronte ad un'opera di raccolta eccezionale, ricca di commenti critici e di una biografia interminabile. Per quanto riguarda invece il giudizio letterario su Lovecraft, personalmente lo trovo grandioso per quanto riguarda l'immaginario, ma stilisticamente non all'altezza per i limiti artistici che non riescono a riportare sulla carta il suo universo immenso. Voto 10 alla raccolta, 6,5 all'autore.
Non era possibile non divorarsi tutti i racconti del padre della letteratura horror. 4 libri ben strutturati per ripercorrere in ordine cronologico le opere di questo scrittore, geniale e terribile, precursore di questo tipo di scrittura. Una lettura obbligata per tutti i fedeli del grande Cthulhu. Ricordatevi che: Ph'nglui mglw'nafh Cthulhu R'lyeh wgah'nagl fhtagn.
Questo volume comprende i racconti scritti da Lovecraft dal 1931 al 1936.
Le montagne della follia (1931), La maschera di Innsmouth (1931), La casa delle streghe (1932), La cosa sulla soglia (1933), Il prete malvagio (1933), Il libro (1933), L’ombra calata dal tempo (1935), L’abitatore del buio (1935).
RACCONTI SCRITTI IN COLLABORAZIONE-REVISIONI (1931-1936): La trappola (con Henry S. Whitehead, 1931), L’uomo di pietra (con Hazel Heald, 1932), L’orrore nel museo (con Hazel Heald, 1932), Attraverso le porte della Chiave d’Argento (con E. Hoffmann Price, 1932/1933), La morte alata (con Hazel Heald, 1933), Dall’abisso del tempo (con Hazel Heald, 1933), L’orrore nel camposanto (con Hazel Heald, 1933/1935), L’albero sulla collina (con Duane W. Rimel, 1934), Il “match” di fine secolo (con R.H. Barlow, 1934), “Finché tutti i mari…” (con R.H. Barlow, 1935), L’esumazione (con Duane W. Rimel, 1935), Universi che si scontrano (con R. H. Barlow, 1935), Il diario di Alonzo Typer (con William Lumley, 1935), Nel labirinto di Eryx (con Kenneth Sterling, 1936),
L’oceano di notte (con R.H. Barlow, 1936). Due racconti giovanili: Rimembranze del Dr. Samuel Johnson (1917) e La dolce Ermengarda. Una round-robin-story: Sfida dall’ignoto, di Catherine L. Moore, Abraham Merritt, H.P. Love-craft, Robert E. Howard, Frank Belknap Long (1935).
Racconti: "Le montagne della follia" - ***** "La maschera di Innsmouth" - ***** "La casa delle streghe" - **** "La cosa sulla soglia" - ***** "Il prete malvagio" - ***1/2 "Il libro" - ***** "L'ombra calata dal tempo" - ***** "L'abitatore del buio" - ****
Racconti scritti in collaborazione - revisioni: "La trappola" - **** "L'uomo di pietra" - ***1/2 "L'orrore nel museo" - ***1/2 "Attraverso le porte della Chiave d'Argento" - *** "La morte alata" - **1/2 "Dall'abisso del tempo" - ***1/2 "L'orrore nel camposanto" - ** "L'albero sulla collina" - ***** "Il match di fine secolo" - ***1/2 "Finchè tutti i mari..." - ***** "L'esumazione" - **** "Universi che si scontrano" - ***1/2 "Il diario di Alonzo Typer" - **1/2 "Nel labirinto di Eryx" - **** "L'oceano di notte" - *****
Racconti giovanili: "Rimembranze del Dr Samuel Johnson" - *** "La dolce Ermengarda, ovvero: Il cuore di una ragazza di campagna" - ***1/2
Una round-robin story: "Sfida dall'ignoto" - **1/2
Questo quarto volume raccoglie gli ultimi anni della produzione del Solitario di Providence, e come capita, non sempre è tutto eccellente. Non sempre ma spesso, ad esempio "The Shadow Over Innsmouth" che è probabilmente il suo romanzo meglio riuscito; "At The Mountain Of Madness" nel quale investì molto, forse troppo, del suo tempo senza ricevere il successo sperato; l'ottimo "The Shadow Out of Time" e poi una serie di racconti di tremendo impatto tra cui diverse collaborazioni. Eccellenti sono senza dubbio "The DReams in the Witch-House" e "The Thing on the Doorstep" e "The Haunter of the Dark" ma anche "The Man of Stone" e "Through the Gates of the Silver Key" che conclude il ciclo di Randolph Carter. Insomma, una gran bella lettura per gli amanti del genere horror e fantastico.
E' passato esattamente un anno dalla lettura della raccolta precedente. Tanto tempo ci vuole per smaltire l'impegno di una lettura del genere. Le montagne della follia, su cui Lovecraft puntò tutto, non mi è piaciuto per niente, ma proseguendo la lettura ci sono diverse perle, soprattutto i racconti scritti per conto di altri autori. Si ritrovano molti temi cari agli autori moderni (Asimov e King tanto per fare nomi).