Estate, per me tempo di Clancy.
Ormai è una tradizione che va avanti almeno dal 2012, non tutte le estate ma sicuramente le ultime 4 in fila.
Diciamo che Jack Ryan e tutto il suo mondo di personaggi mi è familiare, così come la struttura e lo stile di Clancy.
Questo mi pare davvero il primo libro dove l'editore non si è preso nemmeno la briga di dirgli: oh Tom magari taglia qualcosa. Nada. Niente. 1000 pagine gli son arrivate e 1000 pagine mi son letto. Buon per lui eh, del resto al tempo Clancy mi sa che era ormai al suo picco e garantiva numeri pesanti che gli avran dato una certa libertà di azione. E anche se già nel precedente (Al Vertice della tensione) si era intuito il trend, qua molliamo proprio tutti gli ormeggi senza ritegno.
Non vi posso dire se è bello o brutto, sarei di parte, a me piace sempre e comunque o non continuerei a leggerlo.
Però non può essere letto come primo Tom Clancy o non ne leggerete mai uno. Troppo dato per scontato, troppi intrecci, troppo dettaglio, troppo vissuto. Se mi metto nei panni di chi prende in mano un libro del genere per la prima volta, mi sento male.
Quindi cosa posso dire? Beh un altro paio di cose:
1. mi pare il primo libro dove davvero si assiste alla spersonalizzazione di Ryan. Clancy non sarà un fine descrittore di uomini ma i suoi personaggi (specialmente i cattivi) riesce sempre a renderli validi, solidi e anche molto sfaccettati (a partire da Ramius nel primo). Anche Jack Ryan è stato così nei primi libri ma qui diventa una figura a metà tra il MEME ridicolo e una sagoma cartonata che lancia sentenze e ordini ed è subito calato in ogni azione che gli viene affidata. E per questo perde molto valore, laddove invece lo acquisiscono i vari comprimari, che diventano sempre più centrali e su cui, mi sembra, Clancy si sia divertito molto di più a scrivere.
2. che clancy non ami scrivere di donne era evidente dall'inizio. non lo biasimo. non è obbligatorio che uno scrittore sappia farlo, specialmente uno che scrive action/thriller geopolitici a cavallo tra gli anni ottanta e novanta. non mi scandalizzo e non mi crea problemi, se voglio un certo approccio leggo altro. però anche qui mi pare che abbiamo un pochino saltato lo squalo e perso ogni remora. le donne sono o inesistenti come figure o mezze madonne/figure irraggiungibili. I due esempi più chiari sono la moglie di jack ryan (cathy) che non ha punti deboli: prossimo premio nobel, manda avanti la casa da sola, ha 3 figli e dopo l'ennesimo premio valuta di farne un quarto, sempre presente, sempre attenta e venerata dal marito a mo di madonna pura; l'altra è la direttrice della cia mary pat foley che ha una bell'arco di crescita dal cardinale del cremlino, partendo da coppia di spie col marito fino a diventare direttrice (e vicedirettore lui) della CIA. Anche qui siamo vicino al supereroistico dato che hanno mi pare due i 4 figli zero punti deboli zero defaillance sempre perfetta dentro e fuori casa e sempre sul pezzo. Non che sia impossibile per carità ma non ci viene dato nemmeno un punto debole (a Cathy le han dato il ruolo di moglie gelosa invece nel Vertice della tensione...LOL). Insomma, come per Ryan, a Clancy i personaggi femminili non va palesemente di scriverli e qui me lo dice apertamente.
3. la fine dell'Unione Sovietica mette in crisi Clancy perchè gli manca il nemico principale. E allora deve inventarsi situazioni sempre più "peculiari", interessanti nello svolgimento dove per me è IMBATTIBILE ancora oggi (nessuno descrive meglio di lui l'azione e riesce a farti leggere chiaramente cosa sta succedendo in quel momento) ma vagamente assurde e sempre più fuori tempo massimo come spunto. Son convinto che avrebbe dovuto decidere di creare un mondo suo dove l'URSS non è mai crollata. Tanto ha già virato sul fantapolitico visto che qua apprendiamo che le due coree si sono riunificate post muro. Ne avrebbero giovato tutti.
4. altra remora che cade (e poi chiudo che sto andando lungo) è nel dirci che Jack Ryan è chiaramente di destra. Anche qui, molto chiaro dai primi libri e del resto l'humus in cui cresce questo tipo di letteratura è TENDENZIALMENTE (non esclusivamente) di destra, ma qui si mette tutto in chiaro, specialmente nel crescendo finale delle ultime 100 pagine, a loro modo epiche. Stesso discorso di sopra, ne riconosco il perchè, non mi lamento ma fatto in maniera un pochino sciatta.
potrei andare avanti ma sono stanco e forse così tante parole non se le merita nemmeno.
però sono affezionato a clancy, ci ho dedicato tanto tempo e lo ritengo ingiustamente sottovalutato e troppo categorizzato. Qui non sarà al suo meglio (penso che il picco sia passato), ha tutti i difetti che ho descritto sopra ma in fondo chissenefrega. Quando leggi le pagine sui sottomarini, sui caccia imbarcati, sui bombardieri che fanno cose che nella realtà solo progettano di fare, quando leggi con quanto orgoglio descrive gli uomini (solo maschi) che sono il top del top nel loro ruole fare azioni eccezionali, ti dimentichi tutto e te la godi.
alla prossima estate Tom
p.s. vi lascio con questo inception: osama bin laden ha letto debito d'onore e ha pensato...e se....